Milano Marittima

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Milano Marittima
frazione
Milano Marittima – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.png Ravenna
Comune Cervia-Stemma.png Cervia
Territorio
Coordinate 44°16′41″N 12°20′53″E / 44.278056°N 12.348056°E44.278056; 12.348056 (Milano Marittima)Coordinate: 44°16′41″N 12°20′53″E / 44.278056°N 12.348056°E44.278056; 12.348056 (Milano Marittima)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 1 524[1]
Altre informazioni
Cod. postale 48015
Prefisso 0544
Fuso orario UTC+1
Targa RA
Nome abitanti Cervesi
Patrono san Paterniano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Milano Marittima
Sito istituzionale

Milano Marittima è una località balneare nel comune di Cervia, nota per la sua vocazione turistica e molto frequentata dai giovani per la presenza di numerosi locali pubblici, ristoranti e negozi.

Immersa nella pineta di Cervia, confina a nord con la frazione ravennate di Lido di Savio e a sud con Cervia.

Tra Cervia e Milano Marittima si trovano le Terme di Cervia, immerse in un vasto parco naturale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e lo sviluppo di Milano Marittima risalgono ai primi anni del '900, quando Cervia era una piccola città di 9.000 abitanti e si basava su un'economia tradizionale, legata in larga misura alla produzione del sale, all'agricoltura e alla pesca e la sua popolazione era in gran parte analfabeta.

Nell'ultimo ventennio dell'Ottocento, però, era già cominciata una prima fase pionieristica di sviluppo turistico, favorita dal miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie di un territorio considerato ancora malarico e dalla costruzione della ferrovia, prima con il tratto Ravenna-Cervia del 1884, poi con il tratto Ferrara-Ravenna-Rimini del 1889.

Nel 1907 fu stipulato un patto di convenzione tra l'Amministrazione Comunale di Cervia e la ditta Maffei, una delle più importanti famiglie di imprenditori del Milanese. Secondo l'accordo il Comune cedeva alla società lombarda una vasta zona lungo il litorale rimasta incolta e inutilizzata, con l'obbligo da parte del concessionario di fabbricarvi villini, parchi e giardini per creare così una nuova zona balneare. Questa fu denominata Milano Marittima, nome che confermava il forte legame con l'ambiente milanese.

Francobollo raffigurante Milano Marittima.

Al 1º giugno 1911 risale invece la costituzione della "Società Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" della quale facevano parte il comm. Napoleone Tempini (presidente), Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l'avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli e il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti.

Proprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la Città giardino, un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una città nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante. Si trattava di una moderna città delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all'interno della rigogliosa pineta. Tra questi va ricordata la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi può essere ammirata.

Iniziò quindi uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l'interruzione dovuta al primo conflitto mondiale, continuò sempre più evidente negli anni venti e portò alla trasformazione di una costa bassa, spesso paludosa, in un luogo adatto alle vacanze delle classi urbane medio-alte.

Milano Marittima, anni cinquanta.

Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con decreto ministeriale, «Stazione di Cura, Soggiorno e Turismo», grazie anche al contributo della nuova località di Milano Marittima; così, da quell'anno, non solo proseguì la costruzione dei villini nella pineta ma cominciò anche l'edificazione dei primi alberghi, colonie ed esercizi di ristorazione.

Lo sviluppo turistico si fece più intenso negli anni trenta, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra.

Nel secondo dopoguerra Milano Marittima si afferma definitivamente come uno dei più rinomati centri balneari d'Italia. Negli anni Cinquanta viene costruito un grattacielo alto ottanta metri, che diventa in poco tempo un altro elemento di attrattiva della località balneare.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del parco naturale che unisce Cervia a Milano Marittima si trova la Casa delle Farfalle, un centro di educazione ambientale che, all'interno di una vasta serra riscaldata, riproduce l'ecosistema delle foreste pluviali tropicali e ospita centinaia di farfalle, che volano libere fra i visitatori.

Quasi al confine con Lido di Savio si può ancora trovare, abbandonata dentro un grande cortile ormai sommerso dalle piante, la «Colonia Varese». Il complesso è conosciuto anche con il nome di colonia Marina "Costanzo Ciano". Caratteristica di questo soggiorno marino è la convivenza, all’interno della medesima struttura, di due edificazioni, una risalente al 1937 (ideata dall’architetto romano Mario Loreti per la Federazione dei Fasci della provincia di Varese), l’altra intorno al 1960, periodo in cui è stato intrapreso un progetto di ricostruzione mai portato a termine. Durante il periodo bellico fu trasformata in ospedale, e sul lato mare sono ancora presenti i disegni di due grandi croci rosse.

Nel 1983 la colonia è stata anche protagonista di alcune scene del film horror Zeder, diretto dal regista Pupi Avati.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche sulla popolazione. URL consultato l'08 - 07 - 2012. 31/12/2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Letizia Magnani, Milano al mare. Milano Marittima: 100 anni e il racconto di un sogno, SBC Edizioni, 2011.
  • Thomas Melai, Cervia - Milano Marittima. Una città giardino all'italana , Edizioni Moderna, Ravenna 2012. --> Qui un estratto: La nascita di Milano Marittima. L'insediamento residenziale, i villini.
  • Gabriele Gardini, Milano Marittima. La città giardino dell'Adriatico. Visioni progetti realizzazioni, Alinea Editore, Firenze, 2013.

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]