Folco Quilici
Folco Quilici (Ferrara, 9 aprile 1930) è un documentarista cinematografico e televisivo e scrittore italiano.
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[modifica] Biografia
Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver iniziato un'attività di tipo cineamatoriale, si è specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Ha studiato regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo primo lungometraggio è stato Sesto continente del 1954, ricco di suggestive immagini subacquee dedicate ai mari australi. Seguono negli anni a venire film e lungometraggi che hanno fatto storia, tra i quali: "L'ultimo paradiso", "Tikoyo e il suo pescecane", "Oceano", "Fratello mare". Successivamente ha alternato la documentaristica cinematografica con l'attività giornalistica, segnalandosi per le inchieste ed i servizi speciali riguardanti l'ambiente e la civiltà. Il Figlio Brando Quilici è un noto documentarista, con il quale ha realizzato anche alcuni lungometraggi.
[modifica] Realizzazioni
[modifica] Lungometraggi
- Sesto continente (1954)
- L'ultimo paradiso (1956)
- Dagli Appennini alle Ande (1959)
- Tikoyo e il suo pescecane (1960 - 1961)
- Le schiave esistono ancora, co-regia con Maleno Malenotti e Roberto Malenotti (1964)
- Oceano (1971)
- Il dio sotto la pelle (1974)
- Fratello mare (1975)
- Cacciatori di navi (1990).
[modifica] Programmi televisivi
- Alla scoperta dell'India (1966-1968)
- Islam (1976-1970)
- L'alba dell'uomo (1970-1974)
- Mediterraneo (1972-1976)
- Festa barocca (1982)
- Geo (1984-1985)
- In luoghi e tempi lontani (2010)
[modifica] Libri
- Il riflesso dell'Islam(1993) ISBN 88-05-03805-9 società editrice internazionale Torino
- Il mio Mediterraneo (1992)
- Cielo verde (1997)
- Naufraghi (1998)
- Alta profondità (2000)
- L'Abisso di Hatutu (2001)
- La Fenice del Bajkal (2005)
- Tobruk 1940. Dubbi e verità sulla fine di Italo Balbo, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 9788804558460
- I miei mari (2007)
- Libeccio (2008)
- Terre d'Avventura. Amazzonia, Sahara, Kalahari, Lapponia, Congo, Melanesia (2009)
- La dogana del vento (2011)
- Storie del mare (2011)
Nel 1965 la Esso gli affidò la realizzazione di una serie di film sull'Italia filmata dall'alto tramite elicottero. Nel periodo che va dal 1966 al 1978 furono realizzati 14 di tali documentari, tutti aventi come titolo "L'Italia vista dal cielo". A questi si affiancarono sedici volumi illustrati. I commenti dei quattordici filmati furono affidati a importanti letterati e storici d'arte dell'epoca come Cesare Brandi, Mario Praz, Italo Calvino, Guido Piovene, Michele Prisco, Ignazio Silone e Mario Soldati.
Successivamente si è dedicato principalmente alla pubblicazione di numerosi testi a partire da Cacciatori di Navi del 1984. Nel 2002 ha ricevuto il premio NEOS dell'Associazione Giornalisti di Viaggio, per la sua attività di scrittore. Dal febbraio 2003 al giugno 2006 ha presieduto l'ICRAM (Istituto Centrale per la ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare), ente pubblico di ricerca sul mare vigilato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nel 2006 è stato inserito tra i 100 uomini più influenti del pianeta.
Nel 2007 ha scritto la prefazione al libro "Le Vie Dell'Argento, Paradiso e Inferno" di Luciano Covolo e di Massimo Belluzzo (C&B Edizioni, uscita dicembre 2007).
[modifica] Riconoscimenti
- Festival di Berlino 1957: Orso d'argento per il miglior documentario - Ultimo Paradiso
- David di Donatello 1972: David speciale per la regia - Oceano
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte | |
| — Roma, 5 agosto 1983.[1] |
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Altri progetti
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