Folco Quilici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Folco Quilici al Premio letterario Piero Chiara del 2010

Folco Quilici (Ferrara, 9 aprile 1930) è un documentarista cinematografico e televisivo e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver iniziato un'attività di tipo cineamatoriale, si è specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Ha studiato regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il suo primo lungometraggio è stato Sesto continente del 1954, ricco di suggestive immagini subacquee dedicate ai mari australi. Seguono negli anni a venire film e lungometraggi che hanno fatto storia, tra i quali: L'ultimo paradiso, Tikoyo e il suo pescecane, Oceano, Fratello mare. Successivamente ha alternato la documentaristica cinematografica con l'attività giornalistica, segnalandosi per le inchieste ed i servizi speciali riguardanti l'ambiente e la civiltà.

Nel 1965 la Esso gli affidò la realizzazione di una serie di film sull'Italia filmata dall'alto tramite elicottero. Nel periodo che va dal 1966 al 1978 furono realizzati 14 di tali documentari, tutti aventi come titolo L'Italia vista dal cielo. A questi si affiancarono sedici volumi illustrati. I commenti dei quattordici filmati furono affidati a importanti letterati e storici d'arte dell'epoca come Cesare Brandi, Mario Praz, Italo Calvino, Guido Piovene, Michele Prisco, Ignazio Silone e Mario Soldati.

Successivamente si è dedicato principalmente alla pubblicazione di numerosi testi a partire da Cacciatori di navi del 1984. Nel 2002 ha ricevuto il premio NEOS dell'Associazione Giornalisti di Viaggio, per la sua attività di scrittore. Dal febbraio 2003 al giugno 2006 ha presieduto l'ICRAM (Istituto Centrale per la ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare), ente pubblico di ricerca sul mare vigilato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Nel 2007 ha scritto la prefazione al libro Le Vie Dell'Argento, Paradiso e Inferno di Luciano Covolo e di Massimo Belluzzo (C&B Edizioni, uscita dicembre 2007).

Il figlio Brando Quilici è anch'egli un noto documentarista; padre e figlio hanno realizzato insieme alcuni lungometraggi.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Serie televisive culturali[modifica | modifica sorgente]

Programmi televisivi[modifica | modifica sorgente]

  • Geo, conduzione e messa in onda di circa 40 filmati dell'autore (Rai 3, 1980-1989)
  • Il Milione, conduzione e messa in onda di 80 filmati dell'autore (Marcopolo, 1997-1998)

Libri[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 5 agosto 1983.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte Folco Quilici documentarista e regista

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 108202799