Savio (fiume)

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Savio
Savio
un tratto del fiume Savio
Stato Italia Italia
Regioni Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lunghezza 126 km
Portata media 6 m³/s
Altitudine sorgente 1.126 m s.l.m.
Nasce Monte Castelvecchio[1]
Sfocia Mar Adriatico presso Lido di Savio
Mappa del fiume

Il Savio è un fiume dell'Emilia-Romagna tributario del Mar Adriatico. Il suo corso è lungo 126 km, il che ne fa il fiume più lungo della Romagna.

Corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

Nasce sul confine con la Toscana nel massiccio del monte Fumaiolo (dalle pendici di Monte Castelvecchio, nei pressi di Montecoronaro) con il nome di Fosso Grosso (1.126 m s.l.m.). Alla sorgente il suo nome è Fosso Grosso. Sceso nella zona di Verghereto, prende il nome Savio. Dopo pochi km attraversa, a regime torrentizio, i centri di Bagno di Romagna e di San Piero in Bagno formando poi qualche km più a valle il bacino artificiale di Quarto dove riceve da destra il torrente Para.

Da qui bagna poi svariati centri tra i quali, Sarsina, Montecastello, Mercato Saraceno, Bivio Montegelli e Borello. Da quest'ultima località (che è frazione di Cesena) il fiume riceve da sinistra il torrente omonimo Borello, suo principale tributario, dopodiché entra in pianura raggiungendo in breve la città di Cesena. Attraversato il centro urbano il fiume scorre poi più lento con andamento meandriforme e pesantemente arginato, entrando in provincia di Ravenna dove sfiora i centri di Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna.

Presso l'omonima località di Savio (frazione sia di Cervia che di Ravenna) il fiume inizia a risentire dell'influenza del mare cosicché compie un'ampia serie di meandri sino a giungere nei pressi di Cervia dove, tra le località di Lido di Classe e Lido di Savio, sfocia nel Mar Adriatico.

Dalla fine del XX secolo la sua piccola sorgente è indicata da un monumento in ferro su cui spiccano l'immagine del lupo, simbolo di Montecoronaro, e gli anelli della caveja simbolo della Romagna.

Regime idrologico[modifica | modifica wikitesto]

Il Savio ha un regime spiccatamente torrentizio con piene turbinose in autunno che possono anche sfiorare i 1.000 m³/s e magre quasi totali in estate. La sua portata media presso la foce è modesta (circa 6 m³/s.).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Forma la valle del Savio nella regione Emilia-Romagna, si estende oltre 120 km, quasi interamente in provincia di Forlì-Cesena, eccetto un brevissimo tratto in Provincia di Rimini nel comune di Sant'Agata Feltria e gli ultimi 15 km circa che si trovano in provincia di Ravenna, nella parte estrema sudorientale del delta del Po. A monte, la valle comincia alle pendici del Monte Fumaiolo (1407 m) nell'Appennino tosco-romagnolo, dove si trova le sorgenti del Savio e del Tevere. È l'estensione della valle del Tevere in provincia di Arezzo in Toscana.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

A monte, da un lato, la catena di montagna che separa dal valle del Marecchia presenta lo stesso tipo di terreno di argilla scagliosa di colore grigio latteo, mentre la catena che la separa della valle del Bidente è un terreno marmoso di colora marrone chiaro.

Principali località[modifica | modifica wikitesto]

Verghereto, Bagno di Romagna, San Piero in Bagno, Quarto, Sarsina, Mercato Saraceno, Borello, Cesena, Castiglione (di Cervia e di Ravenna), Savio (di Cervia e di Ravenna), Lido di Classe e Lido di Savio

Rete stradale[modifica | modifica wikitesto]

  • La strada SS71 che, di Ravenna a Bagno di Romagna, curva a lato di collina lungo egli fiume. Quindi, la S3 bis che continua in direzione di Perugia. Queste due vecchie strade servono tutte le località e piccoli villaggi, molto sinuose, sono usate soltanto dai ciclisti e dal traffico locale.
  • La E45 Ravenna-Roma, permette di risalire la valle molto più rapidamente poiché molto più diretta grazie alla sua disposizione realizzata al centro della valle, praticamente sopra il fiume. Distanza dall'uscita "Cesena-nord" dell'autostrada A14: Marcato Saraceno (25 km), Sarsina (33 km), Bagno di Romagna (52 km) e Verghereto (60 km o 82 km per la strada normale).

Storia della E45[modifica | modifica wikitesto]

Strada Europea E45, scambiatore de Sarsina

Su un tracciato di 272 chilometri, di cui 87 in Emilia-Romagna, collega Ravenna a Orte (provincia di Viterbo). La storia delle superstrada parte dagli anni cinquanta quando a Ginevra si iniziò a parlare dei tracciati europei. Nel 1961, l’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) approvò il tracciato di quella che fu denominata E7. Scopo principale della E7 era quello di collegare Roma con Varsavia, attraversando l’Austria e l’ex- Cecoslovacchia, con una strada rapida. In seguito la E7 è confluita nella E45, venendo a far parte dell’itinerario internazionale che da Vollan in Norvegia arriva in Sicilia. Il primo lotto costruito in Romagna, assegnato nel 1963, ha riguardato il tratto Cesena-Borello (11 km), per vedere conclusa la completa costruzione nel 1997 con l'inaugurazione dell'ultimo lotto compreso tra Sarsina e Bagno di Romagna. La storia della superstrada si connota da un lato per la praticità in quanto alternativa all'Autostrada A1, ma anche per polemiche per i continui lavori di manutenzione dovuti ad un precario manto stradale, che è una delle cause di molte vittime di incidenti stradali.

La natura[modifica | modifica wikitesto]

  • Monte Fumaiolo, e la sorgente del Tevere che comincia sotto forma di fontana in piena natura, a qualche km dalla località di Balze luogo di villeggiatura e stazione climatica.
  • Alfero, (670 m) a 15 km circa da Bagno di Romagna, centro turistico di montagna, luogo di riposo in mezzo alle foreste di castagne, fonte e cascata. Numerose feste; in agosto con il "Palio degli somari" ed in ottobre con la festa delle castagne.
  • Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Le città della valle[modifica | modifica wikitesto]

  • Verghereto, (812 m), villaggio medioevale, ricco di storia e di monumenti. Importanti feste nel mese d'agosto.
  • Bagno di Romagna, (491 m), città di riposo e di cure termali.
  • San Piero in Bagno, a 3 km di Bagno di Romagna, città climatica in mezzo ad una natura verde.
  • Sarsina, a 22 km da Bagno di Romagna, È una delle città più ricche di storia della Romagna. Numerosi musei.
  • Mercato Saraceno, centro storico (Forum Saraceni)
  • Cesena, la Rocca, la vecchia città, la biblioteca Malatestiana, etc
  • Le saline di Cervia
  • Le stazioni balneari del comune di Cervia.

I laghi[modifica | modifica wikitesto]

Lago di Acquapartita
  • Lago di Quarto, formato sul corso del Savio a 5 km di Sarsina, il lago si divide in tre rami, alimentato da diversi piccoli torrente fra cui il Para.
  • Lago di Acquapartita, (760 m), a 8 km di Bagno di Romagna, luogo di riposo e di pesca sportiva. Alberghi con specialità a base di prodotti locali.
Lago Pontini
  • Lago Lungo e lago Pontini, il 15 febbraio 1855 da San Cataldo, nel versante nord-ovest del monte Comero, si distaccò un enorme massa rocciosa che, nella sua lenta colata, distrusse una cinquantina di abitazioni e raggiunse il Savio sbarrandone temporaneamente il corso. La frana, bloccando alcuni ruscelli, originò il lago dei Pontini e il lago Lungo, che oggi sono deliziosi specchi d’acqua circondati da une natura lussureggiante. Oltre alla pesca sportiva, offrono luoghi di ristoro, aree per pic-nic e sentieri per passeggiate tra castagneti.

Necropoli[modifica | modifica wikitesto]

Quando i romani conquistarono Sarsina, scelsero come luogo della necropoli la valle dove scorre il fiume. Con il passare degli anni la necropoli fu ricoperta dal fiume, ma negli ultimi anni sta riemergedo. I ritrovamenti sono visibili nel museo archeologico di Sarsina.

Industrie[modifica | modifica wikitesto]

  • Turismo su tutta la valle, dal turismo di montagna al turismo balneare.
  • Allevamenti di pollame e suino nell'alta valle.
  • Frutticolture nella valle bassa (a partire di Borello).
  • Artigianato e centri commerciali attorno a Cesena, e tra la via Emilia, E45 e l’autostrada A14.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nei pressi di Montecoronaro.