Riviera romagnola
La Riviera romagnola è un tratto di costa marina che si affaccia sul Mar Adriatico, lungo poco meno di un centinaio di chilometri. Il termine riviera è usato impropriamente in quanto "riviera"è nome di origine geografica ed è riservato alla riviera di levante e di ponente.
La vita nella costa romagnola è stata resa famosa da film come Amarcord di Federico Fellini (nato a Rimini); dalla poesia di Giovanni Pascoli (nato a San Mauro), Aldo Spallicci e Tonino Guerra; dalle canzoni intramontabili di Secondo Casadei (una su tutte: Romagna mia).
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[modifica] Geografia
La costa romagnola va dalla foce del fiume Reno al promontorio di Fiorenzuola di Focara (frazione di Pesaro), che segna il confine della Romagna come regione storico-geografica. Il litorale attraversa la provincia di Ravenna, la provincia di Forlì-Cesena e la provincia di Rimini, per terminare all'inizio della provincia di Pesaro-Urbino della quale include l'estremità nord-occidentale. È caratterizzata da spiagge ampie e sabbiose, con la presenza a nord di frequenti zone naturalistiche (valli e pinete), mentre a sud si è assistito, negli ultimi 30-40 anni, ad una progressiva cementificazione dovuta al turismo. Dal dopoguerra in avanti lo sviluppo del turismo in questa area è stato infatti inarrestabile.
I centri più famosi e importanti della costa Romagnola da nord sono: Ravenna (Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio), Cervia (Milano Marittima, Pinarella, Tagliata), Cesenatico, (Zadina, Valverde, Villamarina), Gatteo Mare, Savignano Mare, San Mauro Mare, Bellaria-Igea Marina, Rimini (da Torre Pedrera a nord, fino a Miramare a sud), Riccione, Misano Adriatico (Misano Brasile e Portoverde), Cattolica e Gabicce Mare, ultima località prima del Promontorio di Fiorenzuola di Focara (dove finisce la Romagna come regione geografica e storica).
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
- La formazione della continuità urbana sul litorale
Fino agli anni Trenta lo sfruttamento dell'area era limitato: le aree attrezzate (con stabilimenti balneari, ecc.) erano distanziate tra loro da km di spiagge libere. A partire dagli anni Cinquanta, tutto lo spazio disponibile è stato riempito.
- Nel ravennate: Marina Romea sorge a partire dal 1957 riempiendo lo spazio tra Casal Borsetti e Porto Corsini; a sud di Punta Marina si assiste alla rapida edificazione di Lido di Savio (1958), Lido di Classe (1962), Lido di Dante (toponimo scelto appositamente per il turismo) e infine Lido Adriano (1965).
- Nel cervese: Milano Marittima si espande fino a toccare, a nord, Lido di Savio (il primo dei lidi ravennati);
- Nel riminese: Bellaria e Igea Marina scoprono la loro vocazione balneare[1]. A sud di Rimini, nel 1959 sorge Rivaverde.
Gli anni sessanta sono il periodo in cui si consolida l’offerta turistica romagnola. Capitale del turismo balneare è Rimini, celebrata anche nei film dell’epoca.
[modifica] Dagli anni ottanta ad oggi
Negli anni ottanta inizia una fase involutiva: l’offerta non si rinnova, ripropone prodotti-vacanza ormai superati. Anche la mancata attenzione all’ambiente si fa sentire. Si verificano contemporaneamente due fenomeni negativi: l’aumento della cementificazione e l’aumento dell’inquinamento atmosferico. Ne risente la qualità dell’acqua: le cattive condizioni del mare non sono il miglior biglietto da visita dei lidi romagnoli[2] .
A poco a poco, la Riviera romagnola perde attrattiva nei mercati europei, riducendosi a luogo privilegiato per il turismo nazionale. Alla fine del XX secolo a Rimini, per esempio, la quota delle presenze straniere è del 25% (contro il 70% della Costa Brava)[2].
Alla crisi di Rimini si accompagna l’ascesa di Ravenna, città d’arte che custodisce tesori millenari. La città bizantina, con i suoi eventi culturali, attira nuovi turisti, compensando la perdita riminese[2].
[modifica] Aree naturali
Le riserve naturali situate nel territorio della Riviera romagnola sono le seguenti:
- Riserva naturale Destra foce Fiume Reno
- Riserva naturale Duna costiera di Porto Corsini
- Riserva naturale Pineta di Ravenna
- Riserva naturale Duna costiera ravennate e foce del Bevano
- Riserva naturale Salina di Cervia
[modifica] Luoghi di divertimento
[modifica] Diurni
In ordine alfabetico
- Aquabell - Bellaria (RN). Parco acquatico.
- Aquafan - Riccione (RN). Il più famoso parco acquatico della Riviera. Offre anche musica e spettacoli. Ha lanciato nuove mode e stili.
- Atlantica - Cesenatico (FC). Parco acquatico.
- Beach Village - Riccione (RN). Parco acquatico direttamente collegato a uno stabilimento balneare. È l'unico dotato di una piscina ad acqua salata.
- Delfinario - Rimini.
- Delphinarium - Riccione (RN). Inaugurato nel 1963, è il delfinario più antico d'Europa. Oltre agli spettacoli quotidiani, dispone di una sezione didattica: aree espositive dedicate all'ambiente marino e acquario.
- Fiabilandia - Rivazzurra.
- Italia in Miniatura - Rimini. Sono esposte 270 perfette riproduzioni in scala di monumenti e capolavori architettonici dell'Italia.
- Le Navi - Cattolica (RN). Parco di divertimento. L'area verde misura 49.000 m². Spiaggia adiacente.
- Mirabilandia - Savio di Ravenna. Per estensione di superficie (750.000 m²), è il più grande parco divertimenti italiano.
- Oltremare e Imax - Riccione (RN). Parco tematico. Ospita varie specie di animali. La sala cinema Imax, tra le più moderne in Italia, supera l'effetto 3D.
- San Marino Adventures - San Marino. Inaugurato nel 2008, è il più grande Parco avventura della Riviera.
[modifica] Notturni
- Cocoricò
- Nu Echoes c/o ex Prince
- Peter Pan
- RockPlanet
- Pascià
- Villa delle Rose
- Indie
- Byblos
- BBK
- Zanzibar Beach
- Baia Imperiale
- Beky Bay
- Batija
- PinetabyVisionnaire
- Villapapeete Club
- Zouk Santana
- Vanquish Street Bar
- Papeete Beach
[modifica] Luoghi storici del turismo balneare
- «Kursaal» di Rimini
Edificato in sostituzione del primo Stabilimento Bagni (demolito nel 1870), fu il luogo che lanciò Rimini come località di divertimento. Progettato da Gaetano Urbani in stile neoclassico, ispirato al teatro della città, il Comune investì un milione di lire per acquistare l'area di 40.000 m² e finanziare la costruzione.
Il Kursaal fu inaugurato il 1º luglio 1873. L'edificio, su due piani, sorgeva in mezzo a un magnifico parco. Un pontile lo collegava con un'ampia piattaforma sul mare, al cui centro sorgeva un chiosco a forma di pagoda cinese.
Il nome, che in tedesco significa Sala di cure, era ripreso dalla tradizione termale mitteleuropea. Anche la destinazione originaria doveva essere quella di luogo di cura. Invece il patron dello stabilimento, Paolo Mantegazza, ebbe l'idea di farne un luogo di feste, balli e giochi. Così il Kursaal (fotografia) divenne il punto di riferimento della vita mondana della città e tale rimase per circa settant'anni.
Pur essendo sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu raso al suolo nel 1948.
- Grand Hotel di Rimini
Edificato negli anni 1906-08, è il più prestigioso albergo di Rimini. Contribuì a rafforzare l’immagine della città come località balneare alla moda.
[modifica] Note
- ^ Lo sviluppo urbano determinerà nel 1956 la creazione di un comune autonomo.
- ^ a b c Attilio Gardini, "Serve una nuova capitale turistica" ne La Voce di Romagna, 10 ottobre 2011.
[modifica] Fonte
- Angelo Varni (a cura di), Lo scorrere del paesaggio, Faenza, EDIT, 2007.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito della Riviera di Rimini
- Assessorato al turismo della Provincia di Rimini - Riviera di Rimini
- Ufficio del turismo della Provincia di Forlì-Cesena