Codevigo

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Codevigo
comune
Codevigo – Stemma Codevigo – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Padova – stemma Padova
Sindaco Graziano Bacco (lista civica Codevigo 2008) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 45°16′0″N 12°6′0″E / 45.26667°N 12.1°E / 45.26667; 12.1 (Codevigo)Coordinate: 45°16′0″N 12°6′0″E / 45.26667°N 12.1°E / 45.26667; 12.1 (Codevigo)
Altitudine 3 m s.l.m.
Superficie 69,90 km²
Abitanti 6 403[1] (31-12-2010)
Densità 91,6 ab./km²
Frazioni Botti, Ca' Brusà, Cambroso, Castelcarro, Conche, Fogolara, Rosara, Santa Margherita
Comuni confinanti Arzergrande, Campagna Lupia (VE), Chioggia (VE), Correzzola, Piove di Sacco, Pontelongo
Altre informazioni
Cod. postale 35020
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028033
Cod. catastale C812
Targa PD
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti codevighesi
Patrono san Zaccaria
Localizzazione
Codevigo è posizionata in Italia
Codevigo
Posizione del comune di Codevigo all'interno della provincia di Padova
Posizione del comune di Codevigo all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Codevigo è un comune di 6.413 abitanti della provincia di Padova.

Indice

[modifica] Storia

Già Caput Vici, Codevigo affonda le sue radici in epoca romana. Il primo documento ufficiale in cui si trova menzionato il nome di Caput de Vicco risale al 988. Nominata Caput de Vico nel 1026, Caput de Vigo successivamente e nuovamente Capo de Vigo poi, infine diviene Codevigo. È del 988 un atto di Domenico dei fu Roberto che sancisce la donazione dei beni in loco et fundo Caput de Vicco al Monastero della Santissima Trinità di Brondolo Nel 1026 il nome presente in un altro atto è cambiato in Caput de Vico e successivamente in Caput de Vigo.

I signori di Padova, i Carraresi, possedettero il territorio nel XIV secolo, allora confinante con la Serenissima Repubblica di Venezia. I Carraresi costruirono fortezze e lungo il confine un sistema difensivo basato su torri di avvistamento.

Quando i veneziani sconfissero i Carraresi, iniziarono delle opere idrauliche al fine di salvaguardare la laguna dall'interramento. Il taglio della "brenta nova" provocò in zona numerose alluvioni che provocarono nel tempo un deterioramento del territorio, che diventò acquitrinoso. Le popolazioni abbandonarono quindi gli insediamenti. Solamente dopo gli interventi di bonifica nella prima metà del '500 voluti dai Corner la popolazione incrementa e di conseguenza si incrementa anche l'economina locale

La storia di Codevigo è strettamente legata alla famiglia dei Corner. La facciata della chiesa fu commissionata al Falconetto proprio da loro; dello stesso è anche la villa rustica. Assieme ad Alvise Cornaro, Angelo Beolco detto il Ruzante villeggiava nel palazzo attorno alla prima metà del '500. Dopo il dominio dei Corner, i beni di Codevigo passano in mano ai Foscari. La chiesa è dedicata a San Zaccaria Profeta ed è citata in un atto di donazione del 13 luglio 1173. La chiesa è di costruzione cinquecentesca di Lorenzo da Bologna mentre la facciata è del Falconetto.

[modifica] Dopoguerra

Nei dintorni di Codevigo, nella primavera del 1945 avvennero i fatti definiti Eccidio di Codevigo, i quali non hanno mai avuto una soluzione.

Il 7 maggio 1974, nella frazione di Conche, il pulmino che accompagnava a casa i bambini della scuola materna ebbe un incidente, finendo nelle acque del canale Novissimo. La suora Elvira Pettinato, nel tentativo di salvare la vita ai bambini annegò, per questo è stata insignita della medaglia d'oro al valor civile[2] Fu insignito invece della medaglia d'Argento al Valore Civile Bartella Luigi, pescatore di Conche che trovandosi nel luogo dell'incidente si tuffò in acqua riuscendo a trarre in salvo due dei bambini coinvolti.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Monumenti

  • I casoni - Tipiche abitazioni delle campagne della nostra zona. Il loro aspetto era più simile ad una capanna che ad una abitazione civile; ci vivevano invece famiglie di contadini a volte molto numerose.In epoca lontana erano dei rifugi costruiti in paglia di forma conica e servivano per difendersi dagli animali; solo con il passare dei tempo in seguito a lente e graduali trasformazioni, hanno acquisito l'aspetto che conosciamo o che ci è dato di sapere da foto o dipinti di qualche decennio fa: pianta quadrata o rettangolare con le pareti costituite da mattoni di terra cotta al sole ed il tetto a quattro falde molto spioventi con copertura in canna palustre, ed i balconi piccoli per evitare una eccessiva dispersione termica d'inverno e diminuire il riscaldamento dai raggi solari d'estate. L'unico esempio che ci rimane di questa tipica abitazione, anche se in condizioni di avanzato degrado, è il Casone situato in località Rosara. Nella Valle Millecampi invece, i Casoni rappresentavano una precisa connotazione funzionale ed il loro perfezionarsi dal punto di vista edilizio costituì un riferimento preciso dei consolidamento delle Valli da pesca come struttura produttiva. Nei documenti sono definiti come "casa da pescatore coperta di paglia o di canna". Il Cason delle Sacche è quello che meglio si è conservato.

[modifica] Chiese

  • San Zaccaria in centro
  • Santa Maria della Neve - frazione di Conche
  • San Benedetto - frazione di Cambroso

[modifica] Castelli, palazzi e ville

  • Villa Cornaro Erle - Villa rurale appartenuta ad Alvise Cornaro. Edificio che, secondo alcuni, sarebbe stato costruito dal Falconetto attorno al 1537 per gli ozi estivi dell'umanista veneziano. Le numerose trasformazioni e modifiche praticate in tempi più o meno recenti non permettono certo oggi di apprezzare quella che deve essere stata l'originaria bellezza. Esso costituisce tuttavia il ricordo di un'epoca di splendore e rappresenta il simbolo d'un risveglio culturale, poiché in questo palazzo soggiornò per lunghi periodi Angelo Beolco detto Ruzante. L'edificio si trova in Via Papa Giovanni XXIII° ed è abitato dalla famiglia Erle.

[modifica] Natura

Località Ca' di Mezzo

Località sita lungo il corso del fiume Bacchiglione è un'area di fitodepurazione

Valle Millecampi.

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Feste, fiere e sagre

  • Aprile-maggio Festa dell'Asparago di Conche - Promossa ed organizzata dal Gruppo Culturale e Ricreativo di Conche
  • Settembre-ottobre Festa del Radicchio di Conche - Promossa ed organizzata dal Gruppo Culturale e Ricreativo di Conche

[modifica] Associazioni sportive

  • U.S. Codevigo
  • Istituto Comprensivo di Codevigo con Basket e Pallavolo
  • A.S.D. Conche
  • A.D. Pallavolo Codevigo

[modifica] Economia

[modifica] Frazioni

[modifica] Cambroso

[modifica] Conche

[modifica] Rosara

[modifica] Santa Margherita

[modifica] Castelcaro

L'edificazione da parte dei Carraresi di alcune fortezze distrutte poi dai veneziani nel '400 fa nascere il borgo di Castelcaro. Attualmente la piccola borgata è stata oggetto di nuove costruzioni, ma vi è ancora una villa veneziana ed una chiesetta in stile settecentesco ancora in uso.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Graziano Bacco (lista civica Codevigo 2008) dal 15/04/2008 (1º mandato)

[modifica] Gemellaggi

Bandiera dell'Ungheria Szécsény, Ungheria

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Quirinale - scheda - visto 3 febbraio 2009
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