San Pietro in Gu
| San Pietro in Gu comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gabriella Bassi (Lega Nord) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°37′0″N 11°40′0″E / 45.61667°N 11.66667°ECoordinate: 45°37′0″N 11°40′0″E / 45.61667°N 11.66667°E | ||||
| Altitudine | 45 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 17,80 km² | ||||
| Abitanti | 4 623[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 259,72 ab./km² | ||||
| Frazioni | Barche, Armedola, Albereria | ||||
| Comuni confinanti | Bolzano Vicentino (VI), Bressanvido (VI), Carmignano di Brenta, Gazzo, Grantorto, Pozzoleone (VI), Quinto Vicentino (VI) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 35010 | ||||
| Prefisso | 049 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 028078 | ||||
| Cod. catastale | I107 | ||||
| Targa | PD | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | guadensi | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Pietro in Gu all'interno della provincia di Padova |
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| Sito istituzionale | |||||
San Pietro in Gu (San Piero en Gú in veneto) è un comune di 4.483 abitanti[2] in provincia di Padova.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il paese dista da Vicenza 14 km e da Padova 34 km.
Confina a nord con Pozzoleone e Bressanvido a est con Carmignano di Brenta a sud con Gazzo e Grantorto ovest con Bolzano Vicentino e Quinto
[modifica] Storia
Già parte del territorio vicentino, come altri comuni della destra Brenta, nel 1853 le autorità asburgiche - sia per "punire" le popolazioni ribelli sollevatesi nel 1848 che per la scarsa attrazione economico-demografica di Vicenza - lo trasferirono alla Provincia di Padova (da ciò, periodicamente, riemerge la questione del ritorno sotto l'Amministrazione della Provincia di Vicenza con relativi strascichi polemici). Dopo il 1866 annesso al Regno d'Italia, nella prima guerra mondiale San Pietro in Gu si trova nelle immediate retrovie del fronte, infatti viene costruito il campo di aviazione ed un deposito nei pressi della stazione ferroviaria.
Nel periodo resistenziale il paese diventa un centro di organizzazione della lotta di liberazione, per merito di Giacomo Prandina e Francesco Tasca.
Il paese è stato anche la base operativa della seconda Brigata Damiano Chiesa.
[modifica] Simboli
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale
Dedicata a San Lorenzo ha avuto un periodo di costruzione che si è protratto dal 1906 fino al 1937. Il nuovo edificio è sorto sulle basi della precedente del XVIII secolo
- Chiesa di San Michele
E' il monumento artistico di epoca medioevale più importante del paese. Datata 1297, questa chiesetta situata nella contrada di Armèdola è adornata esternamente da affreschi databili intorno al XIV e al XV secolo.
- Il Campanile
Prima della sua demolizione nel 1815 la torre campanaria originaria era posta sul lato nord della chiesa, la causa della demolizione fu il danno provocato da un fulmine. Il campanile odierno è stato realizzato tra il 1816 e il 1819 su progetto dell'architetto Antonio Piovene.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Municipale
Risalente al 1930 è opera dell'Ing.G. Chemello. Simile per tipologia al palazzo fiorentino, presenta bifore a tutto sesto e decorazioni a festoni monocrome sulla facciata principale. Il soffitto del vano scale èp decorato a cassettoni.
- Villa Biasia
- Villa Capra-Boschetti
Originario del XIII secolo l'edificio ha continuamente subito modifiche ed ampliamenti. Posseduta dal 1445 dalla famiglia vicentina dei Capra, in seguito ai restauri apportati dalla famiglia Boschetti (proprietaria dal 1922), si possono notare su una facciata decorazioni pittoriche di stile tardo gotico, così come le finestre a sesto acuto (risalenti al XV sec.)
- Villa Casarotto
- Villa Negri-Rigon
- Villa Sesso Cianciulli
Costruita intorno alla metà del 1700, presenta il suo ingresso principale rivolto a sud, incorniciato da quattro lesene che sostengono una trabeazione soprastante. Antistante al corpo principale (sulla sinistra) si trova un piccolo edificio con annesso un lungo porticato, la villa è nel degrado a causa dell'abbandono cosicché del giardino originale non resta traccia.
- Villa Zilio
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personalità legate a San Pietro in Gu
- Giacomo Prandina, partigiano
- Beniamino Socche, cappellano in parrocchia, successivamente vescovo di Cesena e poi di Reggio Emilia
- Raffaele De Notti, partigiano, generale, primo sindaco protempore del dopoguerra
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Gabriella Bassi (Lega Nord) dal 08/06/2009
[modifica] Bibliografia
- Benito Gramola, San Pietro in Gu, una piccola capitale della Resistenza, Testimonianze e memorie sulla storia resistenziale dal 1918 al 1948. Pubblicato per volere dell’Amministrazione Comunale di San Pietro in Gu con il contributo della Regione Veneto, 2004.
- Giovanni Pilotto, San Pietro in Gu, i luoghi e la memoria. Tre itinerari per conoscere l'ambiente, il territorio e l'arte. Realizzato da CSP Meneguzzo e Giovanni Pilotto - 2006
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/05/2007 [1].
[modifica] Collegamenti esterni
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