Lanzè

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Lanzè
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Comune Quinto Vicentino-Stemma.png Quinto Vicentino
Territorio
Coordinate 45°35′06.70″N 11°39′43.59″E / 45.585194°N 11.6621083°E / 45.585194; 11.6621083 (Lanzè)Coordinate: 45°35′06.70″N 11°39′43.59″E / 45.585194°N 11.6621083°E / 45.585194; 11.6621083 (Lanzè)
Altitudine 37 m s.l.m.
Abitanti 1 050
Altre informazioni
Cod. postale 36050
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Targa VI
Localizzazione
Lanzè è posizionata in Italia
Lanzè

Lanzè è, assieme a Valproto e Villaggio Monte Grappa, una frazione del comune di Quinto Vicentino, in provincia di Vicenza, che conta 1050 abitanti[1].


Indice

Geografia [modifica]

La frazione è situata a nord/est rispetto al capoluogo, e confina a nord/ovest con il comune di Bolzano Vicentino, a nord/est con San Pietro in Gu (Padova), a est con Gazzo Padovano (Padova) e a sud/ovest con Quinto Vicentino.

Storia [modifica]

La frazione ha condiviso le vicissitudini storiche del capoluogo solamente in parte, in quanto relegata ai margini del suo territorio e quasi interamente compresa nel “bosco della Canonica”, uno dei più vasti della pianura vicentina di cui si trova traccia nei documenti fin dal XIII secolo, così denominato perché di proprietà del capitolo dei Canonici del Duomo di Vicenza. Di vasta superficie, pari a non meno di 1200 - 1500 campi che ricopriva anche i territori limitrofi di San Pietro in Gu, Villalta e Gazzo[2], era interamente occupato da boschi, acquitrini e paludi fino a quando (già fin dalla fine del XIII secolo) ebbero inizio i grandi interventi di disboscamento e dissodamento per adibire il terreno alla coltivazione agraria, lasciandone immutate solamente alcune piccole porzioni (custodite da palizzate) per permettere lo stazionamento e lo sviluppo di animali selvatici da cacciare[3].

La piccola comunità, identificata allora con la chiesa locale, visse quindi separata da quella di Quinto, che posta ai confini della città poteva godere di maggiori collegamenti e, quindi, sviluppi e traffici oltre a ulteriori rapporti commerciali. Essa dovette subire l’asservimento alle maggiori pievi limitrofe ( Bolzano, San Pietro in Gu e Villalta), prima di vedersi riconosciuta quale entità autonoma dopo la prima metà dell’Ottocento. Solo a partire dal XVI secolo iniziò a condividere con Quinto e Valproto le vicissitudini post medioevali fino ai nostri giorni.

Toponimo [modifica]

Sul nome esistono due teorie: la prima ipotizza che possa derivare da una particolare conformazione di una parte del suo terreno coltivato ed abitato ubicato a ponente del bosco, a forma di lancia (terra lanceate, lanzade, ecc.)[4]; la seconda presuppone che invece sia stata la famiglia dei Lanzè, della più antica nobiltà feudale vicentina e che possedevano in origine questi territori distinti da Quinto, a riversare il suo nome sul territorio[5].

Territorio [modifica]

Lanzè si trova a sud della Strada Statale 53 Postumia, che permette il rapido accesso alle autostrade A4 Milano-Venezia e A31 Piovene Rocchette e al centro di Vicenza, immersa nella verde campagna dell’est vicentino. Il paese è attraversato dal fiume Armedola, ma il vecchio “bosco” continua tutt’oggi a caratterizzare l’intero territorio lasciando i segni della sua trasformazione in una fertile pianura, con i suoi numerosi fossati e rivoli con abbondante acqua anche sorgiva[6], e con strade alberate che si snodano tra campi e prati, coltivati con produzioni agricole intensive.

Luoghi di interesse [modifica]

Sono leggibili sul territorio tracce di un antico castello turrito circondato da fossati[7], a testimonianza della presenza di vecchi nuclei rurali. Tra le varie testimonianze dell’edilizia rurale antica, i principali motivi d’orgoglio della comunità, tutt’oggi in buono stato conservativo, sono:

  • Villa Cà Prigioni: d’impianto prepalladiano, edificata nell’anno 1526;
  • Villa Galvanin-Rigon
    Villa Galvanin-Rigon a Lanzè
    e Villa Gorgo-Benetti
    Villa Gorgo-Benetti a Lanzè
    dei secoli successivi;
  • Un antico mulino tuttora funzionante sulle acque dell’Armedola
    Mulino di Lanzè
    ;
  • La chiesa parrocchiale, eretta tra il 1926-1930 in luogo della preesistente settecentesca su progetto dell’ing. Ferruccio Chemello di Vicenza[8]; al suo interno si possono ammirare affreschi del prof. Gian Maria Lepscky dell’Accademia di Venezia e due tele del XVIII secolo provenienti dalla vecchia chiesa e recentemente restaurate
    Chiesa e campanile di Lanzè
    [9];
  • Il campanile, alto 35m, è stato costruito nel 1896[10] e restaurato in occasione del suo recente centenario[11].

Economia [modifica]

La zona industriale del comune di Quinto Vicentino si trova ai confini del territorio di Lanzè, e rappresenta un polo di attrazione della manodopera comunale. Oltre a questa, però, Lanzè è anche sede di due imprese specialistiche di lavorazione di materie plastiche e di una impresa chimica, che impiegano diversi lavoratori locali ed extracomunali. Il paese non ha tuttavia abbandonato le tradizioni agricole, indissolubilmente legate all’allevamento (per lo più bovino): il paesaggio è caratterizzato da prati stabili irrigui e coltivazioni di mais. Il latte prodotto viene lavorato principalmente per la produzione di Grana Padano.

Personalità legate a Lanzè [modifica]

In Lanzè ebbe i suoi natali Giuseppe Capparozzo (18021848), poeta e figura di rilievo durante il periodo austro-ungarico del mondo veneziano.

Note [modifica]

  1. ^ Ufficio anagrafe comunale, consultato il 2 aprile 2012
  2. ^ Bortolan, D., Origine delle Decime del Capitolo Vicentino. Memorie storiche. Vicenza, 1887, p. 29
  3. ^ Pellizzari, Giovanni. Terra E Tempo a Quinto Vicentino. Vicenza, 1981
  4. ^ Olivieri, Toponomastica veneta, 1961
  5. ^ Maccà, G., Storia del Territorio Vicentino, Caldogno, 1812-1816
  6. ^ Rossi, Sergio. Comune E Parrocchia a Quinto Vicentino Dall'unificazione All'avvento Del Fascismo. Vicenza, 1990, p. 9
  7. ^ Maccà, Gaetano. Storia Del Territorio Vicentino. Vol. 5. Caldogno, 1813, p. 183
  8. ^ LANZE' Radici Di Una Piccola Comunità Cristiana e Culto per Il Patrono San Biagio. Quinto Vicentino, 1996, p. 28-33
  9. ^ LANZE' Radici Di Una Piccola Comunità Cristiana e Culto per Il Patrono San Biagio. Quinto Vicentino, 1996, p. 33-40
  10. ^ Rossi, Sergio. Comune E Parrocchia a Quinto Vicentino Dall'unificazione All'avvento Del Fascismo. Vicenza, 1990, p. 142
  11. ^ LANZE' Radici Di Una Piccola Comunità Cristiana e Culto per Il Patrono San Biagio. Quinto Vicentino, 1996, p. 46-47