Classe Queen Elizabeth (portaerei)

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Classe Queen Elizabeth
Queen Elizabeth class aircraft carrier
Il battesimo dell'HMS Queen Elizabeth a Rosyth Dockyard
Il battesimo dell'HMS Queen Elizabeth a Rosyth Dockyard
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo portaerei/superportaerei
Numero unità 2
Proprietà Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Costruttori Aircraft Carrier Alliance
(BAE Systems, Thales UK, Babcock, Ministry of Defence)
Caratteristiche generali
Dislocamento 65.000
Lunghezza 280 m
Larghezza 39 m
Altezza 70 m
Pescaggio 9 m
Propulsione turbine a gas Rolls-Royce MT30 e 4× generatori diesel per una potenza complessiva di 109MWe
Velocità 25+ nodi
Autonomia 8.000~10.000 mn
Equipaggio 600
Armamento
Mezzi aerei max 40
36 Joint Strike Fighters e 4 aerei AEW

[senza fonte]

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disegno della ipotetica versione CATOBAR
prima sezione della Queen Elizabeth

La classe Queen Elizabeth (in precedenza CV Future o CVF project), è una classe di due portaerei[1] sviluppate per la Royal Navy.
La HMS Queen Elizabeth (R08) era previsto che entrasse in servizio alla fine del 2015, mentre la gemella HMS Prince of Wales (R09) alla fine del 2018[1]; tuttavia, la Queen Elizabeth dovrebbe entrare in servizio del 2020, mentre la sorte della Prince of Wales è incerta visto che lo "Strategic Defence and Security Review" del 2010 prevede una sola portaerei.[2]
I vascelli avranno una stazza di circa 65.000 tonnellate a pieno carico, saranno lunghe 280 metri, larghi 70, alti 39 e in grado di trasportare 40 aerei. La necessità di sostituire la vecchia classe Invincible, era già stata confermata dal Ministero della Difesa britannico nel 1998.

Design[modifica | modifica wikitesto]

La Gran Bretagna ha deciso, in seguito ad attente valutazioni, di confermare il sistema STOVL[3] già previsto in origine per queste unità. Negli anni 2010 - 2011 era stata infatti presa in considerazione la possibilità di modificare il progetto della Queen Elizabeth da STOVL a CATOBAR, in modo che fosse possibile armare le unità con gli F-35C invece dei già previsti F-35B, scelta che avrebbe imposto, tra l'altro, di dotarle di apposite catapulte a vapore (CATOBAR) in sostituzione del già previsto sky jump (STOVL), soluzione, quest'ultima, poi ripresa e confermata.

Il cambio di configurazione (realizzazione di un ponte angolato e l'eliminazione dello sky jump per far posto alle catapulte a vapore e ai cavi di arresto necessari nella nuova configurazione CATOBAR, che avrebbero reso le navi molto simili al progetto della PA 2 francese) avrebbe consentito, in esercizio, notevoli risparmi economici; inoltre questa scelta avrebbe garantito l'interoperabilità con le portaerei classe Nimitz e classe Gerald R. Ford e gli aerei F/A-18E/F/G e F-35C dell'US Navy e anche con la  Charles de Gaulle e i Rafale M della Marine nationale[4], ciononostante, per motivi di tempi e costi di realizzazione, tale opzione è stata respinta.

Una volta completata la costruzione, solo una delle due portaerei ordinate resterà in servizio con la Royal Navy, mentre l'altra sarà venduta.[2],[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) House of Commons Hansard Written Answers for 02 Nov 2009 (pt 0008), parliament.uk, 2 novembre 2009. URL consultato il 27 dicembre 2010.
  2. ^ a b (EN) Securing Britain in an Age of Uncertainty: The Strategic Defence and Security Review (PDF), HM Government, 19 ottobre 2010, pp. 23 e 24. URL consultato il 27 dicembre 2010.
  3. ^ Defence Secretary Announces Decision on Jets for Navy’s Future Carriers in www.royalnavy.mod.uk, Royal Navy, 10 maggio 2012. URL consultato il 10 maggio 2012.
  4. ^ (EN) Update on the Queen Elizabeth Class Aircraft Carrier Programme, Aircraft Carrier Alliance, 19 ottobre 2010. URL consultato il 3 agosto 2008.
  5. ^ Dedalonews » Londra dice addio agli STOVL si disfa degli Harrier e per l’F-35 sceglie la versione C, dedalonews.it, 25 ottobre 2010. URL consultato il 17 novembre 2010.

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