Lockheed C-130 Hercules

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Lockheed C-130 Hercules
Un C-130E dell'USAF
Un C-130E dell'USAF
Descrizione
Tipo Aereo da trasporto
Equipaggio 5 (2 piloti, navigatore, ingegnere di volo, addetto al carico/scarico)
Costruttore Stati Uniti Lockheed
Stati Uniti Lockheed Martin
Data primo volo 23 agosto 1954
Data entrata in servizio dicembre 1957
Utilizzatore principale Stati Uniti USAF
Altri utilizzatori Stati Uniti USMC
Regno Unito RAF
altri
Esemplari 2 262 nel 2006[1]
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 29,79 m
Apertura alare 40,41 m
Altezza 11,84 m
Superficie alare 162,12
Peso a vuoto 34 274 kg
Peso max al decollo 79 380 kg
Capacità 92 passeggeri o

64 paracadutisti o
74 barelle con due medici o
2–3 HMMWV o

1 M113
Propulsione
Motore quattro turboelica Rolls-Royce Allison T56-A-15
Potenza 3 700 kW (4 590 shp)
Prestazioni
Velocità max 645 km/h
Autonomia 5 250 km
Tangenza 9 315 m
può montare serbatoi aggiuntivi di combustibile
Note Dati riferiti alla versione H

USAF C-130 Hercules fact sheet,[2] International Directory of Military Aircraft,[3] Complete Encyclopedia of World Aircraft,[4] Encyclopedia of Modern Military Aircraft[5]

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Il Lockheed C-130 Hercules è un aereo da trasporto tattico militare quadrimotore turboelica, utilizzato prevalentemente per trasporto o aviolancio di truppe e materiali, in forza all'USAF e ad altre cinquanta aeronautiche militari, fra cui quella italiana. L'apparecchio è ormai obsoleto e sicuramente inferiore al suo omologo ucraino Antonov An-70, dotato di maggiore versatilità, capacità di carico ed autonomia.

Sono circa 40 i modelli e le versioni del C-130, tra cui, oltre a quella per il trasporto, quella antincendio (dotata di cisterna per lo stivaggio del liquido ritardante e di ugelli posteriori per il lancio dello stesso), quella da attacco al suolo (l'AC-130, detto cannoniera volante), oltre a velivoli appositamente modificati per il rifornimento in volo, per la guerra elettronica, per il controllo di droni, per la ricerca di uragani e per missioni speciali: Ne esiste anche una versione equipaggiata con pattini per l'utilizzo sul ghiaccio.

In Italia il C-130 fu protagonista del famoso scandalo Lockheed: l'Hercules, pur considerato eccessivamente costoso e inadatto alla difesa nazionale da parte degli Ufficiali dell'Aeronautica Militare che lo avevano valutato, venne comunque acquistato in seguito al pagamento di cospicue tangenti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La guerra di Corea, che era iniziata nel giugno 1950, evidenziò come i cargo della seconda guerra mondiale, i C-119 Flying Boxcar, i C-47 Skytrain e i C-46 Commando fossero ormai inadeguati per una guerra più moderna, così il 2 febbraio 1951 l'USAF indì un General Operating Requirement (GOR) per un nuovo aereo da trasporto tra Boeing, Douglas, Fairchild, Lockheed, Martin, Chase Aircraft, North American, Northrop e Airlifts Inc. Il nuovo velivolo avrebbe dovuto avere una capacità di 92 passeggeri, 72 uomini armati o 64 paracadutisti, un raggio d'azione di 1100 miglia, la capacità di decollare anche da piste corte e non preparate e la capacità di volare anche con un motore non in funzione.

Fairchild, North American, Martin e Northrop non parteciparono mentre le altre cinque aziende consegnarono dieci progetti: due la Lockheed, uno la Boeing, tre la Chase, tre la Douglas e uno la Airlifts Inc. Alla fine rimasero i progetti più leggeri dei due Lockheed (designato L-206) e il velivolo quadrimotore a turboelica della Douglas.

I due prototipi YC-130

Il gruppo di progettisti della Lockheed era guidato da Willis Hawkins e aveva prodotto un progetto di 130 pagine per il Lockheed L-206 e un altro velivolo bimotore più pesante.[6] Hall Hibbard, vicepresidente della Lockheed e capo ingegnere vide il progetto e lo mandò a Kelly Johnson, che, quando lo vide, disse: "Se firma, lei distruggerà la Lockheed". Alla fine sia Hibbard che Johnson firmarono la proposta e la compagnia vinse il contratto per quello che fu designato come Model 82 il 2 giugno 1951.[7]

Il primo volo del prototipo YC-130 venne effettuato il 23 agosto 1954 a Burbank, California. Il velivolo, con matricola 53-3397, fu il secondo prototipo ma il primo a volare. L'YC-130 volò per 61 minuti fino alla Edwards Air Force Base; Kelly Johnson seguì il volo del prototipo su di un P2V Neptune.[8]

Il progetto YC-130 della Lockheed ottenne subito l'appoggio dell'USAF grazie alle caratteristiche del progetto fra cui la coda rialzata con la rampa di carico posteriore, ala alta e quattro motori a turboelica.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il cockpit del C-130H

Dopo che i due prototipi furono completati, la produzione in serie degli Hercules iniziò negli stabilimenti di Marietta, in Georgia, dove furono costruiti più di 2.300 C-130.[9]

Il modello iniziale, il C-130A, aveva le turboelica Allison T56-A-9 con eliche tripala. Le consegne iniziarono nel dicembre 1956 e continuarono fino all'arrivo del C-130B nel 1959. Alcuni C-130A furono ridesignati C-130D dopo che furono equipaggiati con pattini. Il C-130B aveva nuovi motori ed eliche quadripala che furono lo standard per tutti i C-130 fino alla versione J dove sono installate eliche esapala a scimitarra.

C-130A[modifica | modifica sorgente]

Un Lockheed C-130A Hercules

La prima produzione di C-130 fu designata con la lettera A e fu assegnata alla 463d Troop Carrier Wing basati alla Ardmore AFB, Oklahoma, e alla 314th Troop Carrier Wing alla Sewart AFB, Tennessee. Altri sei squadroni equipaggiati con C-130 furono assegnati alla 322d Air Division in Europa e alla 315th Air Division nell'Estremo Oriente. Altri velivoli furono modificati per le operazioni elettroniche di intelligence e furono assegnati alla Rhein-Main Air Base, in Germania mentre gli RC-130A (versione da ricognizione) furono assegnati al Military Air Transport Service (MATS). Gli aeroplani equipaggiati con enormi pattini furono designati C-130D, ma erano essenzialmente dei C-130A. Quando il C-130A divenne operativo con il Tactical Air Command (TAC), furono aggiunti due serbatoi di combustibile subalari. Il C-130A prestarono servizio durante la Guerra del Vietnam, dove gli aeroplani furono assegnati alla Naha AB di Okinawa e uno alla Tachikawa Air Base in Giappone, predisposto per svolgere missioni altamente classificate come la BLIND BAT FAC/Flare e la FACT SHEET sopra il Laos e il Vietnam del Nord. Alcuni C-130A furono consegnati all'aeronautica sudvietnamita alla fine del conflitto. L'ultimo operatore del mondo che sta utilizzando questo velivolo è l'aviazione honduregna, che ha in servizio cinque C-130A.

C-130B[modifica | modifica sorgente]

Il C-130B aveva una maggiore capacità di combustibile e un sistema a corrente alternata. Le eliche quadripala Hamilton Standard presero il posto delle tripala Aero Product che erano installate sui C-130A. I C-130B presero il posto degli A nella 314th e nella 463rd Troop Carrier Wing. Durante la guerra del Vietnam furono usati quattro squadroni nella 463rd Troop Carrier/Tactical Airlift Wing basata a Clark e al Mactan Air Fields nelle Filippine per le operazioni di trasporto tattico nel Vietnam del Sud. Nella primavera del 1969 gli equipaggi della 463rd cominciarono la missione di bombardamento COMMANDO VAULT sganciando le bombe M-121 da 10 000 lb (4 534 kg). Finito il conflitto, i C-130 della 463rd e della 374th Tactical Airlift Wing furono riportati negli Stati Uniti dove furono per la maggior parte assegnati all'Air Force Reserve e all'Air National Guard. Un altro importante ruolo del C-130B fu quello svolto presso i Marines, dove gli Hercules, inizialmente designati come GV-1, rimpiazzarono i vecchi C-119. Dopo che i C-130D dell'USAF furono utilizzati in Antartide, la US Navy comprò diversi C-130B equipaggiati con pattini che furono designati LC-130. Una versione per la ricognizione elettronica del C-130B fu designata C-130B-II. 13 velivoli furono convertiti e operarono nel programma SUN VALLEY. Essi operarono prevalentemente dalla Yokota Air Base in Giappone. Tutti questi fuorono riconvertiti in normali C-130B quando il loro ruolo fu preso da altri velivoli. Il C-130B-II si distingueva per i suoi finti serbatoi subalari, che nascondevano antenne SIGINT. Questi pod erano leggermente più larghi di quelli di un normale C-130B. Essi avevano poi diverse antenne che non si trovavano sugli altri C-130. I numeri di coda di questi aerei venivano spesso modificati per confondere gli osservatori e nascondere la loro vera missione.

C-130E[modifica | modifica sorgente]

Il C-130E entrò in servizio nel 1962 e fu sviluppato come trasporto a lungo raggio per il Military Air Transport Service. Essenzialmente un C-130B, il nuovo modello aveva un raggio d'azione più lungo grazie ai serbatoi subalari Sargent Fletcher da 5 150 l (1 360 US gal) e con le turboelica dalla maggiore potenza Allison T-56-A-7A. Il C-130E aveva anche miglioramenti strutturali, nell'avionica ed un peso carico maggiore.

C-130F / KC-130F / C-130G[modifica | modifica sorgente]

Le aviocisterne KC-130, originariamente i C-130F prodotti per l'USMC nel 1958 (con la designazione GV-1) sono equipaggiati con un serbatoio di acciaio inossidabile. I due sistemi a sonda flessibile montati sulle ali trasferiscono fino a 19 litri al secondo di carburante a due velivoli simultaneamente, consentendo di rifornire una formazione di quattro velivoli in meno di 30 minuti. I C-130G della US Navy consentono un maggiore peso carico.

C-130H[modifica | modifica sorgente]

Un C-130H dell'Aeronautica Militare nel 1984

Il C-130H ha miglioramenti soprattutto nei motori Allison T56-A-15 e nell'avionica. Il modello H è ancora in uso dall'USAF e da altre aviazioni straniere. Le prime consegne iniziarono nel 1964 per la Royal New Zealand Air Force e il velivolo rimase in produzione fino al 1996. Un C-130H migliorato fu introdotto nel 1974.

La United States Coast Guard utilizza l'HC-130H per missioni SAR a lungo raggio, missioni antidroga, rimpatri di immigrati clandestini e logistica.

Furono acquistati nel 1972 dall'Aeronautica militare Italiana in 14 esemplari, assegnati al 50º Gruppo della 46ª Brigata Aerea di Pisa, e rimasero in servizio fino al 2004, sostituiti dalla versione 'J'

Dal 1992 al 1996 il C-130H fu designato C-130H3 dall'USAF. Il numero 3 segnala che si tratta della terza variazione nel progetto originale dei modelli H. I miglioramenti includono un cockpit parzialmente in vetro, con strumenti ADI e HSI, il radar APN-241, un sistema per la visione notturna ed un aggiornamento del sistema elettrico utilizzando le Bus Switching Units.

C-130K[modifica | modifica sorgente]

Un C-130K (C.3) della Royal Air Force

Il modello equivalente per l'esportazione nel Regno Unito è il C-130K, designato dalla RAF come Hercules C.1. Il C-130H-30 (Hercules C.3 per la RAF) è una versione allungata dell'Hercules originale, con circa 2 metri in più nel cockpit e 2 metri in fondo alla fusoliera. Un C-130K fu comprato dal Met Office per i voli di ricognizione meteorologica e fu designato Hercules W.2. Questo velivolo, che fu pesantemente modificato e chiamato Snoopy, fu ritirato nel 2001 e fu utilizzato dalla Marshall of Cambridge Aerospace per i test delle turbine A400M. Il C-130K è utilizzato dai RAF Falcons per i lanci di paracadutisti. Tre C-130K (Hercules C Mk.1P) furono aggiornati e venduti all'aviazione austriaca nel 2002.[10]

C-130J[modifica | modifica sorgente]

Un C-130J della 164th Airlift Wing della Air National Guard basata alla Channel Island ANG Base in California vola lungo la costa dell'Isola di Santa Cruz in California.

Il C-130J Super Hercules è l'ultima versione dell'Hercules e l'unica ancora in produzione. Sebbene dall'esterno sia simile agli altri C-130, esso è un aereo assai diverso. Ha infatti i nuovi motori a turboelica Rolls-Royce AE 2100 D3 turboprops con le eliche con profilo a scimitarra Dowty R391[11], avionica digitale (che include HUD per entrambi i piloti) e un numero ridotto di equipaggio richiesto (due piloti e un addetto al carico/scarico)

Il C-130J è anche disponibile nella versione allungata C-130J-30. La Lockheed Martin ha ricevuto il primo ordine dei C-130J dalla RAF, che ha richiesto 25 velivoli, le cui consegne iniziarono nel 1999. Essi furono designati Hercules C. Mk 4 (per il C-130J-30) e Hercules C. Mk 5 (per il normale C-130J).

Nel giugno 2009 l'USAF ha stipulato un contratto da 470 milioni di dollari con la Lockheed Martin per una fornitura di sei KC-130J modificati per essere utilizzati dallo Special Operations Command. Il contratto dovrebbe portare alla sostituzione da parte dei C-130J degli HC-130e degli MC-130.[12]

Con l'aggiunta dell'ISR / Weapon Mission Kit dell'USMC il KC-130J potrà sganciare bombe guidate di precisione, utilizzare un cannone Bushmaster II da 30 mm o lanciare i missili aria-terra AGM-114 Hellfire.[13] Questo potere, soprannominato Harvest Hawk, può essere usato negli scenari dove non è richiesta la precisione.[14]

L'HUD del copilota di un C-130J

La forza aerea che utilizzerà di più il nuovo modello sarà l'USAF, che sta aumentando il numero di ordini del velivolo. Altri operatori sono l'Air Force Reserve Command e l'Air National Guard dell'USAF, l'USMC (per il quale il C-130J sarà la quarta variante di C-130 dopo il KC-130F, KC-130R e KC-130T[15]), la U.S. Coast Guard, la Royal Air Force, la Royal Australian Air Force, la danese Flyvevåbnet, la norvegese Luftforsvaret e l'Aeronautica Militare, che ne ha acquistati 12 Esemplari in configurazione standard e 10 in configurazione 'J-30' allungati. Il numero totale delle consegne del C-130J ha raggiunto le 181 unità nel novembre 2009.[16]

L'aeronautica militare indiana ha acquistato sei C-130J-30 all'inizio del 2008 per un costo totale di 1,059 miliardi di dollari.[17] Questo è un accordo con il governo statunitense nel suo programma di vendita all'estero di materiale militare (FMS), e l'India ha ritenuto opportuno comprare altre sei unità di questo velivolo per le operazioni combinate esercito-aviazione delle forze speciali.[18]

Un C-130J Super Hercules viene lavato nella Keesler Air Force Base nel Mississippi.

Le forze armate canadesi hanno firmato il 16 gennaio 2008 un contratto da 1,4 miliardi di dollari con la Lockheed Martin per 17 nuovi C-130J-30 che andranno a sostituire i C-130E e H.[19] Il C-130J sarà ufficialmente designato CC-130J Hercules dalle forze armate del Canada.[20]

La Luftforsvaret ha ordinato quattro C-130J nel 2007 per sostituire sei vecchi C-130H in attesa di ulteriori riparazioni.[21][22] Il primo velivolo fu consegnato nel novembre 2008.[23][24]

Il Qatar ha ordinato quattro C-130J nel 2008 per un totale di 393,6 milioni di dollari e le consegne inizieranno nel 2011.[25] Gli Emirati Arabi Uniti hanno anninciato all'IDEX del 2009 di aver ordinato 12 C-130J per un totale di 1,3 miliardi di dollari.[26]

L'israeliana Heyl HaAvir sta cercando di comprare nove C-130J-30[27] L'aeronautica militare dell'Iraq ha ordinato sei C-130J-30s.[28][29]

Nel giugno 2009, la, Lockheed Martin ha affermato che sia il Regno Unito che la Francia hanno richiesto i dati tecnici del C-130J come alternativa al problematico Airbus A400M.[30]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Un Hercules mentre sgancia i flare.
Il KC-130F Hercules dell'USMC sulla USS Forrestal (CVA-59) nel 1963. Questo velivolo è in mostra al National Museum of Naval Aviation.

L'Hercules detiene il record del più grande e più pesante aereo ad essere atterrato su di una portaerei.[31] Nell'ottobre e nel novembre 1963, un KC-130F dei Marines (BuNo 149798), assegnato allo US Naval Air Test Center, effettuò 29 manovre di touch and go, 21 appontaggi senza cavi d'arresto e 21 decolli senza catapulta sulla USS Forrestal  (CVA-59) a pesi diversi.[32] Il pilota, tenente James Flatley III, USN, fu insignito della Distinguished Flying Cross per il suo ruolo nella serie di test, che ebbero successo; tuttavia l'idea di schierare il C-130 come aereo per le operazioni COD (Carrier Onboard Delivery) fu scartata. Invece, fu sviluppato per quelle stesse missioni il più piccolo C-2 Greyhound. Il C-130 utilizzato per i test, che è stato in servizio con il Marine Aerial Refueler Squadron 352 (VMGR-352) fino al 2005, ora fa parte della collezione del National Museum of Naval Aviation a Pensacola NAS in Florida.

Inoltre l'AC-130 detiene il record per il volo più lungo sostenuto da una versione dell'Hercules. Dal 22 ottobre al 24 ottobre 1997 due cannoniere volanti AC-130U volarono senza interruzione per 36 ore dall'Hurlburt Field in Florida a Taegu (Daegu) in Corea del Sud effettuando sette rifornimenti in volo con delle aviocisterne KC-135 Stratotanker. Questo volo da record ha battuto il precedente di oltre 10 ore e i due AC-130 utilizzarono 41 000 lb di carburante. L'AC-130 è stato utilizzato in tutte le principali missioni di combattimento americane dalla guerra del Vietnam, eccetto per il bombardamento della Libia del 1986 (Operazione Eldorado Canyon).[33]

L'MC-130 Combat Talon trasporta e sgancia la più grande bomba convenzionale del mondo, la BLU-82 Daisy Cutter e la GBU-43/B, chiamata anche MOAB. Le Daisy Cutter furono utilizzate durante la guerra del Vietnam per creare campi d'atterraggio per gli elicotteri e per eliminare i campi minati, ma recentemente è stato proposto il loro utilizzo contro le truppe schierate a terra. Il peso e la grandezza di queste bombe le rende impossibili o scomode da caricare sui normali bombardieri. La GBU-43/B MOAB è succeduta alla BLU-82 con le stesse funzioni.

Nel 1958, un C-130A-II statunitense usato per la ricognizione fu abbattuto nei cieli dell'Armenia da MiG-17.[34]

Nella guerra indo-pakistana del 1965, l'aeronautica militare del Pakistan modificò diversi C-130 per utilizzarli come bombardieri pesanti, che attaccarono truppe e ponti nemici con un discreto successo. Nessun velivolo venne perso durante le operazioni, benché uno sia stato leggermente danneggiato.[35]

Esso fu anche utilizzato nel 1976 durante il raid di Entebbe dove un commando israeliano eseguì un assalto per salvare 103 passeggeri di un aereo di linea dirottato da terroristi palestinesi e tedeschi all'aeroporto di Entebbe in Uganda. La forza di soccorso consisteva in 200 soldati, diverse jeep ed una Mercedes nera che doveva assomigliare all'automobile di stato del dittatore ugandese Idi Amin. Quattro C-130 dell'aeronautica militare israeliana volarono per 2200 miglia marine da Israele a Entebbe senza rifornimento in volo (nel viaggio di ritorno, i quattro Hercules fecero scalo a Nairobi, in Kenya).

Durante la guerra delle Falklands del 1982 i C-130 argentini svolsero un pericoloso lavoro di rifornimento notturno della guarnigione argentina nelle isole ed effettuarono voli di sorveglianza marittima[36]. Uno di questi fu abbattuto durante la guerra nel viaggio di ritorno da Port Stanley da un Sea Harrier britannico; l'aereo venne colpito ad un motore da un missile Sidewinder continuando a volare, e furono necessarie varie decine di colpi dei cannoni di bordo per abbatterlo[37]. L'Argentina utilizzò anche due aerocisterne KC-130 che rifornirono sia gli A-4 Skyhawk che i Super Etendard dell'aviazione di marina che affondarono sei navi britanniche. Alcuni C-130 vennero usati come bombardieri improvvisati dagli argentini; il 27 maggio un Boeing C-130 Hercules del FAA Grupo 1 lanciò otto bombe a caduta libera direttamente dalla sua stiva merci attraverso la rampa di carico; una di esse colpì il mercantile inglese British Wye a nord della Georgia del Sud, ma rimbalzò in mare senza esplodere, ed il mercantile continuò indisturbato la sua rotta[38]. Anche il Regno Unito utilizzò i propri C-130 in supporto alle operazioni logistiche; in un caso degli uomini dello Special Air Service vennero paracadutati in mare vicino alle navi della Task Force che li recuperarono, in vista di una incursione che venne effettuata il 14 maggio 1982 su Pebble Island.

Nella guerra del Golfo del 1991 (Operazione Desert Storm) gli Hercules furono utilizzati da USAF, US Navy, USMC e dalle aeronautiche militari di Australia, Nuova Zelanda, Arabia Saudita, Corea del Sud e Regno Unito.

Nell'Operazione Enduring Freedom del 2001 e nel supporto dell'International Security Assistance Force, il C-130 è stato usato da Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Nell'Operazione Iraqi Freedom del 2003, l'Hercules è stato utilizzato da Australia, Gran Bretagna e USA. Dopo l'invasione iniziale, diversi paesi della forza multinazionale presente in Iraq hanno utilizzato per supportare le loro truppe i C-130.

Un C-130 della RAF è stato abbattuto il 30 gennaio 2005, quando un insorto iracheno è riuscito a distruggerlo utilizzando l'artiglieria antiaerea ZU-23 mentre il velivolo era a 50 m di quota, avendo appena lanciato i paracadutisti delle forze speciali SAS.[39]

Il C-130T Fat Albert dell'USMC

Un particolare C-130T è quello soprannominato Fat Albert, che vola in supporto al team acrobatico della US Navy, i Blue Angels. Sebbene il Fat Albert sia assegnato ad una squadriglia della Marina, esso è utilizzato dagli US Marine Corps e il suo equipaggio è composto solamente da marines. In certe manifestazioni a cui il Fat Albert prende parte dimostra anche le sue capacità di decollo assistito da razzi JATO.

Il 2 settembre 2009, la Bloomberg ha riportato la notizia che i finanziamenti per aggiornare i vecchi C-130s saranno tagliati per dare più fondi a F-35, V-22 e al programma per sostituire le aerocisterne.[40]

Impiego civile[modifica | modifica sorgente]

Un C-130E con il MAFFS usato in funzione antincendio

Il Servizio Forestale statunitense sviluppò il Modular Airborne FireFighting System per i C-130 negli anni settanta che consente ai normali aeroplani di essere temporaneamente convertiti in aerocisterne per combattere gli incendi boschivi.[41] Alla fine degli anni ottanta, 22 C-130A ritirati dal servizio nell'USAF furono trasferiti dalla Davis-Monthan Air Force Base allo U.S. Forest Service che poi li vendette a sei compagnie private perché fossero convertiti in aerocisterne. Dopo che uno di questi aeroplani precipitò per l'eccessivo utilizzo, l'intera flotta di questi aeroplani fu rimossa dal volo nel 2004.

Lo scandalo Lockheed[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandalo Lockheed.

Il C-130 fu coinvolto nella parte italiana dello scandalo Lockheed. Infatti, nel 1972 esso fu acquistato dall'Aeronautica Militare in seguito a tangenti, pur essendo stato giudicato da diversi ufficiali come un velivolo "troppo costoso" e "inadatto alla difesa del territorio nazionale".

L'inchiesta giudiziaria accertò che, dei 14 aerei acquistati dal governo italiano, solo 5 erano in condizioni di volo, mentre gli altri erano cannibalizzati per ottenere pezzi di ricambio per la manutenzione. La cattiva manutenzione dei velivoli sembrerebbe essere stata la causa dell'incidente del 3 marzo 1977, quando un C-130 dell'Aeronautica Militare si schiantò sul Monte Serra, presso Pisa, provocando 44 morti.

Lo scandalo vide coinvolte diverse alte personalità, tra cui il generale Duilio Fanali, il presidente di Finmeccanica, Camillo Crociani, gli ex ministri Luigi Gui e Mario Tanassi e i due ex Presidenti del Consiglio Mariano Rumor e Giovanni Leone (che all'epoca dello scandalo era Presidente della Repubblica).

Il processo si svolse davanti alla Corte Costituzionale. Il 1º marzo 1979, Mario Tanassi, ex ministro e deputato in carica, fu condannato a 2 anni e quattro mesi per corruzione aggravata. Stessa pena ai fratelli Antonio e Ovidio Lefebvre e a Camillo Crociani, che resterà latitante fino alla morte. Duilio Fanali venne condannato a un anno e nove mesi di carcere, Luigi Gui fu invece assolto.

Quanto a Giovanni Leone, sebbene la sua estraneità fosse stata riconosciuta dalla commissione bicamerale d'indagine con il voto favorevole di 14 su 15 componenti, egli rassegnò le dimissioni da Presidente della Repubblica.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

AC-130[modifica | modifica sorgente]

Un AC-130U mentre lancia i flare
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lockheed AC-130.

L'AC-130 è una variante dell'Hercules impiegata come cannoniera volante e pesantemente armata per l'attacco al suolo. Questo velivolo è in servizio solo all'USAF dalla fine degli anni sessanta. La conversione del velivolo in cannoniera è effettuato dalla Boeing.[42]

Attualmente sono in servizio due versioni denominate AC-130H Spectre e AC-130U Spooky. Gli armamenti di bordo variano da un cannone Gatling da 20 mm fino a un obice da 105 mm, mentre l’equipaggio è composto da dodici o tredici persone.

Gli AC-130 sono utilizzati per il Close Air Support, l’interdizione aerea e la protezione delle forze.

DC-130[modifica | modifica sorgente]

Un DC-130 passa sopra la USS Chosin (CG-65)

Il DC-130 è la variante dell'Hercules utilizzata per il controllo di droni. Può portare quattro droni Ryan Firebee sotto le sue ali.

Il DC-130H fu provato alla Hill Air Force Base, Utah con il 6514th Test Squadron. Esso può portare e lanciare fino a quattro droni, ma può controllarne fino a 16.

Per aumentare il raggio d'azione dei droni, negli anni '60 si decise di modificare alcuni C-130A per portare i droni sui piloni subalari. Questi velivoli furono ridesignati GC-130, MC-130 e DC-130. Lo Strategic Air Command assegnò il DC-130 alla 100th Strategic Reconnaissance Wing dal 1966. Nel 1976, i droni della 100th furono trasferiti al 432nd Tactical Drone Group del Tactical Air Command.

EC-130[modifica | modifica sorgente]

I militari del 4th Psychological Operations Group, 193rd Special Operations Wing, Pennsylvania Air National Guard impegnati nella trasmissione di programmi radiofonici e televisivi da una EC-130J Commando Solo in supporto dell'operazione Iraqi Freedom.

L'EC-130 Commando Solo è un C-130 modificato per condurre le operazioni psicologiche (PSYOP) e le trasmissioni civili nelle frequenze radiofoniche (AM, FM, HF) e televisive oltre a quelle per le comunicazioni militari. I voli vengono effettuati alla massima altezza possibile per assicurare la massima ampiezza delle trasmissioni. L'EC-130 vola sia di giorno che di notte ed è rifornibile in volo. Gli obiettivi a cui le trasmissioni sono dirette possono essere sia militari che civili. Il Commando Solo è utilizzato solo dalla 193d Special Operations Wing, con base all'aeroporto internazionale di Harrisburg a Middletown, Pennsylvania.

Una variante di questo velivolo è quella per le missioni ABCCC (Airborne Battlefield Command and Control Center - Centro di comando e controllo aereo del campo di battaglia), utilizzato come posto di comando tattico volante.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lockheed EC-130H Compass Call.

Esiste poi l'EC-130H Compass Call, versione volta ad ostacolare le comunicazioni nemiche con particolari contromisure elettroniche[43].

Gli EC-130H fanno parte dei Block (serie) 20/30/35 dei C-130. La conversione di tutta la flotta all'ultima serie, la 35, con una nuova sistemazione degli spazi interni e nuovi software operativi, è prevista per il 2011.

Il Compass Call ha preso parte con successo a numerose operazioni militari condotte dall'USAF, come la guerra del Kosovo, l'invasione di Panama, la guerra del Golfo e la guerra in Afghanistan.

Attualmente tutti i Compass Call sono parte del 55th Electronic Combat Group di stanza alla Davis-Monthan Air Force Base in Arizona[44].

C'è anche l'EC-130V, velivolo AEW utilizzato dalla guardia costiera statunitense per le missioni anti-narcotici[45]

HC-130[modifica | modifica sorgente]

Un HC-130 della USCG dopo il decollo dalla base aerea di Lajes nelle isole Azzorre il 23 luglio 2005

L'HC-130 è la versione del C-130 utilizzata per le missioni di ricerca e soccorso (SAR) a lungo raggio anche in combattimento (CSAR). L'HC-130H e l'HC-130J sono utilizzati dalla Guardia costiera statunitense anche per la ricognizione marittima, mentre l'USAF usa l'HC-130N e l'HC-130P/N che possono effettuare sia missioni SAR che CSAR ed aumentare il raggio d'azione degli elicotteri da soccorso rifornendoli in volo, oltre a fungere da posto di controllo e comando volante per le stesse missioni.

LC-130[modifica | modifica sorgente]

Un LC-130 Hercules mentre effettua un decollo assistito da razzi JATO in Groenlandia.

L'LC-130 è la variante del C-130 equipaggiata con pattini per il supporto alle operazioni in Artide ed Antartide utilizzato da USAF e Air National Guard. Diversi esemplari sono stati utilizzati dal VXE-6 della US Navy in supporto alla National Science Foundation, poi trasferiti alla Air National Guard per la stessa missione.

La principale missione dell'LC-130 è supportare la comunità scientifica in Antartide trasportando merci e personale dalla Stazione McMurdo ad altre basi, come la Amudsen-Scott

Gli LC-130 sono equipaggiati con pattini retraibili che consentono all'aeroplano di atterrare sia su neve e ghiaccio sia sulle piste normali. Il velivolo è provvisto di otto razzi JATO che sono utilizzati quando l'LC-130 deve decollare da piste non preparate o molto corte.

L-100[modifica | modifica sorgente]

L'L-100 Hercules era la versione civile del C-130, che volò per la prima volta nel 1964. Furono prodotte anche le versioni allungate L-100-20 e L-100-30, ma nel 1992 finì la costruzione degli L-100 con la consegna totale di 114 aeroplani.

Il progetto dell'L-100J, che si sarebbe dovuto sviluppare a partire dal C-130J fu cancellato nel 2000.[46]

MC-130[modifica | modifica sorgente]

Un MC-130H Combat Talon II in decollo

MC-130 è la designazione utilizzata dall'USAF per una serie di velivoli derivati dal C-130 utilizzati per le operazioni speciali, utilizzato dall'AFSOC (United States Air Force Special Operations Command). Essi sono utilizzati per infiltrazioni, estrazioni, rifornimento di forze speciali, operazioni psicologiche e aviorifornimento di altri velivoli per le operazioni speciali.

La famiglia include l'MC-130E Combat Talon I, l'MC-130H Combat Talon II, l'MC-130W Combat Spear, e l'MC-130P Combat Shadow. Un tipo di MC-130, chiamato XFC-130H, non proseguì oltre la fase di sviluppo, ma uno di questi aeroplani divenne l'YMC-130H, che fu utilizzato come sede di test per il Combat Talon II. L'USAF sta chiedendo l'acquisto di almeno 27 nuovi MC-130J per sostituire i Combat Talon I e i Combat Shadow, e i primi dieci velivoli saranno consegnati nel 2011.[47]

L'MC-130E fu il primo Combat Talon e fu sviluppato per supportare le operazioni clandestine nella guerra del Vietnam. 18 C-130E furono modificari, e quattro persi, ma i rimanenti sono ancora in servizion dopo quarant'anni. La versione migliorata Combat Talon II fu sviluppata negli anni ottanta dal C-130H ed entrò in servizio negli anni novanta. Quattro di 24 velivoli modificati sono stati persi durante le operazioni. Il Combat Spear, sempre derivato dal C-130H entrò in servizio nel 2006. Combat Shadow è la ridesignazione di alcuni HC-130 sviluppati durante la guerra del Vietnam per operazioni si ricerca e soccorso, che furono consegnati all'AFSOC negli anni '80 per l'utilizzo come aerocisterna.

WC-130[modifica | modifica sorgente]

Il WC-130 è la versione dell'Hercules utilizzata per le missioni di ricognizione meteorologica. Esso è equipaggiato con particolari strumentazioni adatte ad ottenere dati su movimento, grandezza ed intensità di uragani e tempeste. Il WC-130 è in dotazione al 53rd Weather Reconnaissance Squadron basato alla Keesler AFB. Il 53rd WRS, conosciuto anche come Hurricane Hunters è responsabile della ricognizione meteorologica di oceano Atlantico, mar dei Caraibi, golfo del Messico, Pacifico centrale e orientale.


Il WC-130B fu utilizzato dal Military Airlift Command dal 1962 al 1979, il WC-130E dal 1965 al 1993, seguito dal WC-130H dal 1973 a 2005 con i 53rd, 54th, 55th e 56th Weather Reconnaissance Squadron della 9th Weather Reconnaissance Wing. Tre WC-130A furono utilizzati nel sud-est asiatico dal 1967 al 1970 con il 54th Weather Reconnaissance Squadron. Solo il WC-130J, introdotto nel 1999 è ancora utilizzato dal 53rd Weather Reconnaissance Squadron, che ora fa parte della 403rd Wing della riserva dell'USAF.

I WC-130J e i WP-3D Orion della NOAA danno importantissime informazioni utili a prevedere i cicloni tropicali. I velivoli entrano nei cicloni e negli uragani ad altitudini variabili tra i 500 e i 10 000 piedi (152 - 3 048 metri) secondo l'intensità della tempesta e volano in un raggio di circa 100 miglia (160 km) dal vortice per ottenere dati abbastannza precisi sulla struttura del ciclone. La funzione principale del WC-130 è di raccogliere dati ad alta precisione riguardanti l'ambiente della tempesta. Questo include l'entrata nell'occhio del ciclone. Le informazioni vengono inviate via satellite al National Hurricane Center.

Il WC-130J può restare in volo per circa 18 ore ad una velocità di crociera superiore ai 480 km/h. Normalmente una missione dura 11 ore e copre una distanza di 5 600 km. L'equipaggio invia i dati ogni minuto.

Vi è un minimo di cinque membri dell'equipaggio sul WC-130J. Di fronte al compartimento cargo, l'ufficiale addetto alla ricognizione meteorologica utilizza l'equipaggiamento computerizzato apposito, assume il compito di direttore di volo all'interno della tempesta e valuta ogni condizione atmosferica come turbolenze, visibilità, tipi e numero di nuvole e venti. Egli poi utilizza le apparecchiature per determinare il centro della tempesta ed analizzare dati come pressione e temperatura.

Una particolare apparecchiatura montata a bordo del WC-130J è la sonda di caduta. È uno strumento a forma cilindrica lungo circa 40 cm e di 4 cm di diametro che pesa poco più di un chiligrammo. Si tratta di una radio ad alta frequenza ed altri sensori che vengono sganciati dall'aereo ogni 650 km sopra l'acqua. Scendendo verso la superficie marina, lo strumento misura ed invia all'aeroplano i dati riguardanti la variazione in funzione della quota di temperatura, umidità, pressione e venti. La sonda è rallentata e stabilizzata da un piccolo paracadute. Un operatore apposito sul velivolo riceve i dati, li analizza e li invia al satellite.

Da maggio 2007, il WC-130J è stato equipaggiato con un radiometro a microonde che misura continuamente i venti di superficie e le precipitazioni sotto l'aeroplano.

Le informazioni raccolte dal WC-130J rendono possibile dare in anticipo l'allarme uragano e aumentano la precisione delle previsioni di almeno il 30%. I dati raccolti dall'aeroplani vengono inviati al National Hurricane Center di Miami, l'agenzia meteorologica che ha il compito di tenere sotto controllo gli uragani nell'Atlantico.

Altri[modifica | modifica sorgente]

  • JC-130 e NC-130 - test
  • KC-130 - trasporto tattico e rifornimento in volo, usato dai Marines.
  • PC-130 - pattugliamento
  • RC-130 - ricognizione. Un solo velivolo utilizzato dall'aeronautica iraniana.
  • SC-130 - missioni SAR
  • TC-130 - addestramento
  • VC-130 - trasporto VIP

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Nota: la lista è incompleta

Paesi che utilizzano il C-130
Un C-130H Giapponese
Un C-130H svedese in decollo
Un Hercules egiziano
C-130 spagnolo
Un C-130 olandese

Militari[modifica | modifica sorgente]

Algeria Algeria
Arabia Saudita Arabia Saudita
Angola Angola
Argentina Argentina
Austria Austria
Australia Australia
Bangladesh Bangladesh
Belgio Belgio
Bolivia Bolivia
  • Fuerza Aérea de Bolivia
    • Escuadrón de Transporte 710 (2 C-130B e 1 C-130H)
    • Fuerza de Tarea Diablos Negros (3 C-130B)
    • Transporte Aéreos Bolivianos (1 RC-130A)
Brasile Brasile
  • Força Aérea Brasileira
    • 1.Grupo de Transporte - Galeão (11 C-130E)
    • 1.Grupo de Transporte de Tropas - Campo dos Afonsos (10 C-130H e 2 KC-130)
Botswana Botswana
Camerun Camerun
Canada Canada
  • Canadian Forces Air Command
    • 8 Wing
      • 424 Squadron - Trenton, Ontario (CC-130E/H T56-15)
      • 426 Squadron - Trenton, Ontario (CC-130E/H T56-15)
      • 436 Squadron - Trenton, Ontario (CC-130E/H T56-15)
    • 14 Wing
      • 413 Squadron- Greenwood, Nuova Scozia (C-130E?-1)
    • 17 Wing
      • 435 Squadron - Winnipeg, Manitoba (CC-130HR(T))
Ciad Ciad
Cile Cile
Colombia Colombia
Corea del Sud Corea del Sud
  • Daehan Minguk Gonggun (8 C-130H, 4 C-130H-30)
    • 5º Stormo Trasporto Tattico
      • 251ª Squadriglia Supporto Aereo Tattico - Busan-Gimhae (C-130H, C-130H-30)
    • 15º Stormo composito
      • 255ª Squadriglia Operazioni Speciali (C-130H)
      • 257ª Squadriglia Trasporto Aereo Tattico (C-130H)
Danimarca Danimarca
Ecuador Ecuador
Egitto Egitto
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Etiopia Etiopia
Filippine Filippine
Francia Francia
  • Armée de l'air
    • ET 02.061 Franche-Comté - Base aerea di Orléans Bricy (C-130H/C-130H-30)
Gabon Gabon
Giappone Giappone
Giordania Giordania
Grecia Grecia
Honduras Honduras
India India
Indonesia Indonesia
Iran Iran
Iraq Iraq
Israele Israele
  • Heyl Ha'Avir
    • 103ª Squadriglia 103 - Nevatim (C-130E/H, KC-130H)
    • 131ª Squadriglia 131 - Nevatim (C-130E/H, KC-130H)
Italia Italia
Kuwait Kuwait
Liberia Liberia
Libia Libia
Malesia Malesia
Marocco Marocco
Messico Messico
Niger Niger
Nigeria Nigeria
Norvegia Norvegia
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Oman Oman
Paesi Bassi Paesi Bassi
Pakistan Pakistan
  • Pakistani Fida'iyye
    • 35º Stormo Trasporto Aereo - Chaklala[50]
      • 6ª Squadriglia Antilopi (5 C-130B, 7 C-130E, L-100)
Perù Perù
Polonia Polonia
Portogallo Portogallo
Qatar Qatar
Gran Bretagna Gran Bretagna
  • Royal Air Force
    • No. 24 Squadron - RAF Lyneham (C.4/C.5)
    • No. 30 Squadron - RAF Lyneham (C.4/C.5)
    • No. 47 Squadron - RAF Lyneham (C.1/C.3)
    • No. 70 Squadron - RAF Lyneham (C.1/C.3)
    • 2 Group Hercules Operational Evaluation Unit - RAF Lyneham (C.1/C.3/C.4/C.5)
    • No. 1312 Flight - Mount Pleasant, Isole Falkland (C.1)
Romania Romania
Singapore Singapore
Spagna Spagna
Sri Lanka Sri Lanka
Stati Uniti Stati Uniti
Sudafrica Sudafrica
Sudan Sudan
Svezia Svezia
Taiwan Taiwan
Thailandia Thailandia
Tunisia Tunisia
Turchia Turchia

Türk Hava Kuvvetleri

  • 222 Filo - Erkilet (5 C-130B con ELINT/SIGINT, 7 C-130E)

Tutti i C-130 turchi hanno iniziato un aggiornamento lungo 56 mesi a cura di Turkish Aerospace Industries (Erciyes Program). Il programma è puntato a migliorare l'avionica con 17 nuovi sistemi e 5 aggiornamenti. La partecipazione turca alla produzione di hardware e software è cresciuta per ridurre i costi.[53]

Uruguay Uruguay
Venezuela Venezuela
Vietnam Vietnam
Yemen Yemen
Zambia Zambia

Utilizzatori passati[modifica | modifica sorgente]

Vietnam del Sud Vietnam del Sud
  • Không Quân Việt Nam
    • 5ª Divisione Aerea
      • 53º Stormo Tattico
        • 435ª Squadriglia da trasporto - Tan Son Nhut (C-130A)
        • 437ª Squadriglia da trasporto - Tan Son Nhut (C-130A)

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

Si calcola che sono stati persi fino l'aprile 2012 292 C-130, per un totale di 3 092 morti; in media la sopravvivenza degli occupanti il velivolo in caso di incidente è stata del 14,2%[55]

Gli ultimi incidenti più gravi accaduti a C-130 sono stati i seguenti:

  • il 12 febbraio 2014 in Algeria, precipita aereo militare nella prefettura di Oum El Bouaghi: 77 morti, 1 superstite[56].
  • il 26 luglio 2011 un esemplare della Reale aeronautica militare marocchina si è schiantato a Guelmim, in Marocco. A bordo c'erano 60 militari, 11 civili e 9 membri dell'equipaggio. Sono morti tutti.
  • il 23 novembre 2009 un KC-130J (matricola MM62176) dell'Aeronautica Militare Italiana si è schiantato dopo il decollo a Le Rene, presso Pisa, causando 5 morti;
  • nell'incidente del 29 ottobre 2009 un HC-130H (matricola 1705) della US Coast Guard presso San Clemente, negli Stati Uniti hanno perso la vita 7 persone;
  • il 13 agosto 2006 un C-130 algerino si schianta al suolo nei pressi di Piacenza provocando la morte di tutti e tre i membri dell'equipaggio. Il pilota, fortunatamente, è riuscito ad evitare l'impatto con le case antistanti al luogo del disastro;
  • l'11 giugno 2006 l'incidente di un C-130H (matricola TT-PAF) dell'aeronautica militare del Ciad ha causato 5 morti all'aeroporto di Abéché;
  • il 6 dicembre 2005 un C-130E (matricola 5-8519) iraniano ha causato la morte di 106 persone a Teheran;
  • il 31 marzo 2005 un MC-130H dell'USAF (matricola 87-0127) ha causato 9 morti a Rovie, in Albania.

L'incidente più grave è stato quello avvenuto il 26 settembre 1992 ad un C-130H (matricola NAF911) dell'aviazione militare nigeriana a Lagos, nel quale sono morte 158 persone.[57]

Uno dei più discussi in Italia è stato l'incidente del Monte Serra. Il più grave incidente delle forze armate italiane dal secondo dopoguerra,[58] inoltre, si è verificato a bordo di un C-130 Hercules britannico nelle secche della Meloria, nel novembre 1971, quando perirono sei membri dell'equipaggio britannico e quarantasei militari italiani della Brigata paracadutisti "Folgore".

Dati tecnici[modifica | modifica sorgente]

Versione C-130E C-130H C-130J C-130J-30
Equipaggio 5 (2 piloti, navigatore, ingegnere di volo, addetto al carico/scarico) 3 (2 piloti, addetto al carico/scarico)
Motori 4 Allison T56-A-7 da 4 200 hp ciascuno 4 Allison T56-A-15; da 4 591 hp ciascuno 4 Rolls-Royce AE 2100D3 da 4 700 hp ciascuno
Lunghezza 29,3 m (97 ft 2 in) 34,69 m (112 ft, 9 in)
Apertura alare 39,7 m (132 ft, 7 in)
Altezza 11,9 m (38 ft 10 in)
Compartimento cargo Lunghezza: 12,31 m (40 ft)
Larghezza: 3,02 m (119 in)
Altezza: 2,74 m (9 ft)
Lunghezza: 16,9 m (55 ft)
Larghezza: 3,02 m (119 in)
Altezza: 2,74 m (9 ft)
Rampa di carico posteriore Lunghezza: 3,12 m (123 in)
Larghezza: 3,02 m (119 in)
Velocità massima 345 mph/300 ktas (Mach 0,49) a 20 000 ft (6 060 m) 366 mph/318 ktas (Mach 0,52) a 20 000 ft (6 060 m) 417 mph/362 ktas (Mach 0,59) a 22 000 ft (6 706 m) 410 mph/356 ktas (Mach 0,58) a 22 000 ft (6 706 m)
Tangenza 19 000 ft (5 846 m) a 42 000 lb (19 090 kg) di carico 23 000 ft (7 077 m) a 42 000 lb (19 090 kg) di carico

28 000 ft (8 615 m) a 42 000 lb (19 090 kg) di carico ||26 000 ft (8 000 meters) a 44 500 lb (20 227 kg) di carico

Peso massimo al decollo 69 750 kg (155 000 lb) 74 393 kg (164 000 lb)
Massimo carico consentito 19 090 kg (42 000 lb) 19 958 kg (44 000 lb)
Massimo carico normale 16 590 kg (36 500 lb) 15 422 kg (34 000 lb) 16 329 kg (36 000 lb)
Raggio d'azione al massimo carico normale 1 852 km (1 000 nm) 1 945 km (1 050 nm) 3 334 km (1 800 nm) 3 148 km (1 700 nm)
Raggio d'azione a 35 000 lb (15 909 kg) di carico 2 315 km (1 250 nm) 2 963 km (1 300 nm) 2 963 km (1 600 nm) 3 889 km (2 100 nm)
Costo unitario (in milioni di dollari USA del 1998) 11,9 30,1 48,5

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Walter J. Boyne, The Immortal Hercules in Air Force Magazine, agosto 2004. URL consultato il 10 luglio 2009.
  2. ^ (EN) USAF C-130 Hercules fact sheet. USAF, September 2008.
  3. ^ Frawley, Gerard. The International Directory of Military Aircraft, 2002/03, p. 108. Fyshwick, ACT, Australia: Aerospace Publications Pty Ltd, 2002. ISBN 1-875671-55-2.
  4. ^ Donald, David, ed. "Lockheed C-130 Hercules". The Complete Encyclopedia of World Aircraft. Barnes & Nobel Books, 1997. ISBN 0-7607-0592-5.
  5. ^ Eden, Paul. "Lockheed C-130 Hercules". Encyclopedia of Modern Military Aircraft. Amber Books, 2004. ISBN 1-904687-84-9.
  6. ^ Jeff Rhodes, Willis Hawkins and the Genesis of the Hercules in Code One Magazine, 2004. URL consultato il 22 agosto 2006.
  7. ^ Walter J. Boyne, Beyond the Horizons: The Lockheed Story, New York, St. Martin's Press, 1998.
  8. ^ Joseph E. Dabney, A Mating of the Jeep, the Truck, and the Airplane (PDF) in Excerpted from HERK: Hero of the Skies in Lockheed Martin Service News, Lockheed Martin Air Mobility Support, 2004. URL consultato il 22 agosto 2006.
  9. ^ Olausson, Lars. Lockheed Hercules Production List 1954-2011 - 27ª edizione, Såtenäs, Svezia, marzo 2009. Autopubblicato, senza ISBN, p. 129.
  10. ^ Il C-130K nell'aviazione austriaca
  11. ^ Sistema avanzato d'elica del C-130J. Dowty Propellers. Accesso: 31 luglio 2009.
  12. ^ (EN) Stephen Strimble, Lockheed Martin C-130J selected for new special operations role" in Flightglobal, Reed Business Information, 18 giugno 2008.
  13. ^ Generale James T. Conway su The Posture of the United States Marine Corps, 14 maggio 2009
  14. ^ (EN) Amy McCullough, Refuel and Fire in Marine Corps Times, Gannett Company, 1º giugno 2009.
  15. ^ GlobalSecurity.com
  16. ^ (EN) USAF Europe And Africa Command Add Another Proven C-130J Super Hercules To Their Airlift Fleet, 9 novembre 2009. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  17. ^ C-130J indiani. Defence Security Cooperation Agency, 25 maggio 2007.
  18. ^ India signs agreement for Hercules aircraft, Indian Defense Research Wing, 6 febbraio 2008.
  19. ^ (EN) Warwick, Graham. "Canada signs $1.4bn contract for 17 Lockheed Martin C-130Js". Flight International, 16 gennaio 2008. Access0: 17 gennaio 2008.
  20. ^ (EN) Public Works and Government Services Canada - PWGSC announces next step in procuring tactical airlift fleet, 3 agosto 2007. URL consultato l'8 agosto 2007.
  21. ^ (EN) "Norway to Renew Tactical Transport Fleet". Defense Industry Daily, 23 novembre 2009.
  22. ^ [(NO) Front page - Mil.no "Kontraktene er på plass"]. Sito delle forze armate norvegesi, 29 giugno 2007. Contratto per l'acquisto dei C-130J]
  23. ^ (NO) "Arbeidshesten er tilbake". Sito delle forze armate norvegesi, 25 novembre 2008.
  24. ^ (EN) Hoyle, Craig. "Norway takes delivery of first Lockheed Martin C-130J". Flight International, 17 novembre 2008.
  25. ^ (EN) "LOCAL BRIEFING - Lockheed to Supply Planes to Qatar". Washington Post, 8 October 2008, p. D4
  26. ^ UAE Buys C-17s, Seeks Tactical Transports
  27. ^ Israele - C-130J-30
  28. ^ Iraq - C-130J-30. Defense Security Cooperation Agency, 25 luglio 2008.
  29. ^ "Iraq Orders C-130Js". Defense Industry Daily, 12 agosto 2009.
  30. ^ (EN) "U.K., France Seek Data on Super Hercules Plane, Lockheed Says". Bloomberg
  31. ^ (EN) C-130 Hercules on Aircraft carrier in Defence Aviation, 02/06/2007. URL consultato l'11/12/2008.
  32. ^ USS Forrestal (CV 59), navysite.de (Sito non ufficiale della US Navy). URL consultato il 30/03/2009.
  33. ^ (EN) AFSOC Heritage (Comando Operazioni Speciali dell'USAF)
  34. ^ "The Shootdown of Flight 60528." National Vigilance Park- NSA/CSS via nsa.gov, 12 gennaio 2009. URL visitato l'11 marzo 2011.
  35. ^ (EN) Saqib Shafi, Pakistan Air Force - Yesterday and Today in Pakistan Military Consortium, PakDef Info. URL consultato il 21 agosto 2006.
  36. ^ 12 novembre 2012.
  37. ^ http://aviation-safety.net/database/record.php?id=19820601-0&lang=en L'abbattimento su Aviation Safety
  38. ^ SAN CARLOS LANDINGS AND CONSOLIDATION - (Parts 33-40)- Part 36. 5th INFANTRY BRIGADE REACHES SOUTH GEORGIA - WEEK NINE, British Task Force Movements, 24th-30th May 1982. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  39. ^ (EN) Anti-aircraft fire blamed for Iraq plane downing: report, ABC News Australia, 17/05/2005.
  40. ^ (EN) Air Force Would Cancel Boeing C-130 Upgrade, 15 Other Programs
  41. ^ "Modular Airborne FireFighting Systems." U.S. Forest Service, 16 marzo 2010. URL visitato il 2 ottobre 2010.
  42. ^ (EN) Pagina web della Boeing sull'AC-130U
  43. ^ King, Capt. Vince, Jr., Compass Call continues to 'Jam' enemy in Air Force Link, United States Air Force, 1º novembre 2006.
  44. ^ Factsheets : 55th Electronic Combat Group DAvis AFB - Fact Sheets > 55th Electronic Combat Group
  45. ^ Lockheed EC-130V Hercules in Military Analysis Network, 2/10/1998. URL consultato il 3 gennaio 2009.
  46. ^ (EN) Lockheed L-100 Hercules. airliners.net
  47. ^ (EN) "First HC/MC-130J Assembled", AIR FORCE Magazine, dicembre 2009. Air Force Association.
  48. ^ (EN) Royal Australian Air Force Squadrons Celebrate New Role. Ministero della Difesa australiano, 17 novembre 2006.
  49. ^ Sultanate of Oman Acquires a C-130J-30 Super Hercules
  50. ^ Pakistan Military Consortium :: www.PakDef.info
  51. ^ (EN) "Qatar Buys 3 C-130Js". Defense News, 8 ottobre 2008.
  52. ^ (EN) [1] Il Fat Albert nei Blue Angels
  53. ^ "Turkey Taps TAI." Aviation Week & Space Technology. 11 dicembre 2006
  54. ^ Hercules-FAU
  55. ^ Aviation-safety.net
  56. ^ http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_febbraio_12/algeria-precipita-aereo-militare-2c7a8e66-93f0-11e3-ab25-cf30a50da2ae.shtml#1
  57. ^ Aviation-safety.net
  58. ^ Aldo Falciglia, « Gesso quattro non risponde » - La sciagura alle secche della meloria in Folgore, n. nº 11-12, Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia, novembre/dicembre 2011, pp. p. VII.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]