FN MAG

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FN MAG
Paris Air Show 2007-06-24 n24.jpg
Tipo Mitragliatrice di squadra
Origine Belgio Belgio
Impiego
Conflitti Guerra delle Falkland, Guerra del Golfo, Guerra d'Iraq
Produzione
Progettista Ernest Vervier
Varianti L7 e L8 (Regno Unito Regno Unito), M240 (Stati Uniti Stati Uniti)
Descrizione
Peso 10,15 kg - 11,65 kg con bipiede
Lunghezza 1231 mm
Lunghezza canna 548 mm
Tipo munizioni 7,62 × 51 mm
Azionamento a sottrazione di gas
Cadenza di tiro regolabile a 650 - 1000 colpi/min
Velocità alla volata 840 m/s
Tiro utile 800 m (con bipiede),
1800 m su treppiede e con traccianti
Alimentazione nastro da 50 colpi

Modern Firearms.ru[1]

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La FN MAG è una mitragliatrice per impiego generale (GPMG), di costruzione belga e ampia diffusione a livello mondiale.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

La seconda guerra mondiale sancì la nascita di una nuova categoria di armi automatiche, quelle di impiego generale (GPMG, general-purpose machine-gun), adatte per l’accompagnamento della fanteria sia in attacco che in difesa, e quindi capaci di funzionare con configurazioni leggere, a cominciare dal raffreddamento, essenziale per una macchina termodinamica come in definitiva esse sono, e ottenuto solo con l’aria (ovvero, la definitiva sostituzione degli ingombranti manicotti con tanto di serbatoio di condensazione), grazie ad una costruzione migliore e più robusta.

Esse potevano essere usate con un leggero bipede in fase d’attacco, come fucile mitragliatore d’ accompagnamento, oppure, con un accessorio diverso, ovvero il treppiede pesante, come mitragliatrici pesanti d’arresto, in funzione difensiva. Le GPMG trovarono subito molto successo, ed essendo di realizzazione relativamente semplice, molti modelli apparvero tra gli anni ’40 e i ’60. Tra questi uno dei migliori era l’FN MAG belga, prodotto dalla Fabrique Nationale de Herstal. FN significa questo, mentre MAG sta per Mitrailleuse d’Appui Général.

La struttura di quest’arma è basata sia sulla sua funzione bivalente, che sul tipo di munizione da impiegare, la 7,62 × 51 mm standard. La sua struttura comprende un calcio in legno, una impugnatura simile a quella di una pistola e una camma del gas di recupero sotto quella di sparo. Il funzionamento è a sottrazione di gas, che permette, tramite la sottrazione del gas dalla canna di sparo (entrano nella canna sottostante) di far rinculare l’otturatore e il resto dei meccanismi del blocco una volta che il colpo è sparato.

La struttura è in parte lavorata al massello, solo parzialmente chiodata, e questo la rende molto pesante, anche se per converso è anche molto robusta. Così i soldati che la usano sanno sia che è un’arma affidabile da sparare, che pesante da portare a tracolla. Ma in molti casi essa è adattata all’impiego da veicoli, così prevalgono le sue doti rispetto ai difetti. L’alimentazione è a nastro, una cosa che può comportare dei problemi in caso di azioni veloci d’attacco a piedi, in quanto non essendovi caricatori nella marcia è facile impigliare i proiettili del nastro in sterpaglie e ostacoli vari.

Il modello ha un vantaggio rispetto alla maggior parte della concorrenza, una valvola che ha la funzione di regolare la quantità di gas sottratto, realizzando differenti prestazioni. Questo è il motivo per cui non vi è un’indicazione precisa della cadenza di tiro, che a seconda delle regolazioni varia tra 600 e 1000 colpi al minuto. Questo rende semplice, senza meccanismi particolarmente complessi, variare le caratteristiche dell’arma, per esempio in azioni d’attacco come anche in funzione contraerei è desiderabile aumentare il volume di fuoco massimo, mentre è vero l’opposto in lunghe azioni di fuoco d’arresto. Il calcio, oltre che in legno, è caratterizzato da 7 scanalature perpendicolari, che aiutano a non farlo sfuggire, mentre alla sua estremità vi è la fibbia per la cintura a tracolla. La presenza del bipede è standard, ma può essere sostituito con un treppiede se necessario, oppure, per installazione su veicoli, supporto sferico. In tali casi il calcio, inutile, è usualmente rimosso. La canna è sostituibile, per via del surriscaldamento, con un’altra, in maniera rapida. Essa ha un freno di bocca a più luci, per ridurre il rinculo.

La sua produzione ha riguardato numerosi paesi, con la Gran Bretagna, che per prima ne ha acquisito la licenza, sostituendo le obsolete Vickers e le Lewis. Questa arma "inglese" si chiama L7A2. La produzione è però andata anche ad altri paesi, come l’Argentina, Israele, Singapore, Sudafrica. La NATO ha apprezzato l’affidabilità di queste armi, come si può vedere dall’arrangiamento dei Leopard 1 e 2 olandesi, che sostituiscono la MG 3 con tale armamento.[2]

Impiego bellico[modifica | modifica sorgente]

Gli inglesi hanno usato le FN MAG diffusamente durante la guerra delle Falkland installate sulle navi come difesa contraerea supplementare, su mezzi terrestri, elicotteri e mezzi da sbarco. L’Argentina, che combatteva largamente con le stesse armi della fanteria, le ha usate a sua volta contro gli inglesi.

Solo l’avvento delle mitragliatrici da 5,56 mm, molto più leggere, ha reso possibile decretare l’obsolescenza del modello, ma l'impiego continuerà prevedibilmente per molti anni nelle varie parti del mondo, soprattutto a bordo di veicoli ed elicotteri dove il minor peso del calibro 5,56 mm si rivela inutile e la maggior potenza e gittata del 7,62x51 mm fondamentale per bersagli oltre i 300-400 m.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ FN MAG (Belgium) / M240 (USA). URL consultato il 26 aprile 2013.
  2. ^ 7,62 mm Maschinengewehr FN MAG 58 (FN Herstal). URL consultato il 26 aprile 2013.

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