Kypriaki Stratiotiki Aeroporia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kypriaki Stratiotiki Aeroporia
Descrizione generale
Attiva 16 agosto 1960 - oggi
Nazione Cipro Cipro
Servizio aeronautica militare
Parte di
Simboli
Bandiera Flag of Cyprus (bordered).svg
Coccarda Cyprus-roundel low.svg

[senza fonte]

Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

La Kypriaki Stratiotiki Aeroporia (tradotto dal greco Forza Aerea di Cipro, spesso abbreviata in KSA e anche conosciuta internazionalmente con la dizione in inglese Cyprus Air Force) è l'attuale aeronautica militare di Cipro ed è parte integrante del Ethnikí Frourá, le forze armate cipriote.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Kypriaki Stratiotiki Aeroporia inizia il 16 agosto 1960, quando sull'isola (da poco divenuta una repubblica indipendente dalla Gran Bretagna) venne costituito un Air Wing. Esso era dotato di un piccolo numero di velivoli leggeri e svolgeva principalmente compiti di ricerca e soccorso (SAR), trasporto di malati, controllo degli incendi e dell'inquinamento marino nonché di difesa e di polizia delle coste e del territorio cipriota.

Fino al 1987 gli aeromobili della KSA operavano ancora con marche civili, in quanto non si era sviluppata ancora la consueta natura militare della giovane forza aerea. Nello stesso anno furono consegnati 3 elicotteri leggeri Bell 206, 4 elicotteri utility Aérospatiale Gazelle e 2 addestratori intermedi Pilatus PC-9.

Da questo momento la forza aerea cipriota comincia ad adottare per i suoi aeromobili una livrea mimetica e le insegne di nazionalità con la bandiera nazionale e la classica coccarda che ricalca perfettamente quella della Grecia, nazione con il quale esiste un forte legame, non solo militare.[1]

I compiti degli aeromobili ciprioti[modifica | modifica wikitesto]

Gli elicotteri Bell 206L-3 Long Ranger III, introdotti in servizio a partire dal 1987, vengono impiegati per compiti di ricerca e soccorso (SAR), il trasporto VIP e l'addestramento dei giovani piloti da assegnare alle macchine ad ala rotante. Attualmente gli elicotteri di questo tipo in servizio sono solo due perché un esemplare è andato perduto nell'ulico ma gravissimo incidente della storia della forza aerea, con la perdita di tutti gli occupanti.

I quattro Aérospatiale SA-342L1 Gazelle svolgono compiti di ricognizione armata ed eventuali operazioni contro i mezzi corazzati, in quanto sono predisposti per il trasporto di euromissili HOT.

Nel mese di giugno del 2001 iniziarono le consegne dei 12 elicotteri d'attacco di costruzione russa Mi-35P. Questo modello rappresenta la versione più recente del possente elicottero da combattimento sovietico, dotato di tutte le più sofisticate apparecchiature tecnologiche ed equipaggiato con potenti cannoni, lanciamissili e lanciarazzi.

Le macchine ad ala fissa più recenti sono i 2 Pilatus PC-9, impiegati per l'addestramento, la ricognizione e per il traino bersagli. Infine la Kypriaki Stratiotiki Aeroporia opera con un solo esemplare di BN.2B-21 Maritime Defender, utilizzato per il trasporto e per svolgere missioni di pattugliamento marittimo costiero; tale aereo è l'unica macchina della forza aerea ad avere ancora le marche civili.[2]

Basi aeree[modifica | modifica wikitesto]

Base Aerea "Lakatamia"[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente Lakatamia è la più vecchia base aerea militare della Kypriaki Stratiotiki Aeroporia. Essa si trova a circa 10 chilometri a sud-ovest di Nicosia, quartiere da cui prende il nome. Originariamente veniva utilizzata sin dal 1950 da parte dei reparti distaccati del British Army.

Questa piccola base è difficilmente riconoscibile dall'esterno e si integra molto bene con la zona edificata dei dintori, in quanto non possiede il classico aspetto che caratterizza le strutture militari.

Oltre ad essere la sede del 449 Mira, è anche la sede del comando generale della aeronautica militare cipriota. Inoltre la base aerea è messa a disposizione degli F-16 Fighting Falcon della Polemikí Aeroporía.[3]

Base Aerea "Paphos"[modifica | modifica wikitesto]

Questa base aerea è situata sulla costa occidentale dell'isola e sorge nell'area che ospita anche l'omonimo aeroporto civile. Qui ha sede il 450 Mira, che gestisce l'intera flotta dei velivoli ad ala fissa. L'aeroporto è anche sede di un piccolo museo dell'aviazione. La parte militare dell'aeroporto fu consegnato ufficialmente alla Kypriaki Stratiotiki Aeroporia il 24 gennaio 1998.

La differenza tra la piccola base aerea di Lakatamia e quella di Pafo è enorme, in quanto quest'ultima si sviluppa in un complesso all'avanguardia con strutture tipiche delle più moderne e rinomate aviazioni militari, come la presenza di grandi hangar e shelter per il ricovero e la manutenzione dei velivoli, funzionali e moderne palazzine per uffici e per il personale nonché ampi piazzali.[4]

Aeromobili in uso[modifica | modifica wikitesto]

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2014)[5]
Note Immagine
Aerei da trasporto
Britten-Norman Defender Regno Unito Regno Unito multiruolo BN.2B-21 Maritime Defender 1 Acquisiti nel 1984 con pod per cannoni da 12.7 m
Elicotteri
AgustaWestland AW139 Italia Italia
Regno Unito Regno Unito
utility medio 3 Consegnati il 12 marzo 2011. Versione CSAR
CY AF AW139 SAR Helicopter.jpg
Mil Mi-35 Russia Russia attacco Mil Mi-35P "Black Panther" 11 12 ricevuti, 1 perso per incidente nel 2006
Mil Mi-35P.jpg
Eurocopter SA342 Francia Francia attacco SA-342L1 Gazelle 4
Aerospatiale SA-342L1 Gazelle..jpg

Aeromobili storici[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto[modifica | modifica wikitesto]

Elicotteri[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ JP4 - Mensile di Aeronautica - n°8 anno XXXIV - agosto 2005.
  2. ^ JP4 - Mensile di Aeronautica - n°8 anno XXXIV - agosto 2005.
  3. ^ JP4 - Mensile di Aeronautica - n°8 anno XXXIV - agosto 2005.
  4. ^ JP4 - Mensile di Aeronautica - n°8 anno XXXIV - agosto 2005.
  5. ^ Sandra Lewis-Rice, John Maloney & Marc-Antony Payne, World Air Forces directory 2014, Sutton, Surrey, UK, Flightglobal, 2014, p. 13.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]