Ricerca e soccorso

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Un elicottero dei Vigili del fuoco intento in un'operazione di salvataggio simulata.

Col termine ricerca e soccorso[1], spesso abbreviato con l'acronimo SAR (dal termine inglese search and rescue), si indicano un insieme di operazioni di salvataggio condotte da uomini addestrati a tale scopo e all'impiego di specifici mezzi navali, aerei o terrestri volti alla salvaguardia della vita umana in particolari situazioni di pericolo e ambienti ostili quali montagna, forra o mare.

Ogni paese ha assegnate delle zone di competenza nelle quali è tenuto a fornire una simile operatività.

Modalità operative[modifica | modifica sorgente]

In luoghi o situazioni di ostilità, ad esempio in caso di guerra, le operazioni di ricerca e soccorso vengono organizzate dalle forze armate alla stregua di operazioni militari, ricorrendo anche al combattimento se necessario, e prendendo così il nome di Combat SAR (CSAR) (vedi operazione militare).

La sigla MSAR invece significa Mounted Search And Rescue ("Mounted" in inglese significa "montato", nel senso di "a cavallo") e serve a indicare quelle operazioni di ricerca e salvataggio compiute con l'ausilio di una cavalcatura (o "montatura") a causa della particolare natura del terreno e del territorio.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dipartimento della Protezione Civile.
Un Agusta-Bell AB 412 del Corpo Forestale dello Stato durante una esercitazione di salvataggio.

Per l'Italia, le operazioni SAR sono affidate oltre che al Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, che le espleta con un'articolata rete organizzativa ed una componente aeronavale dedicata, anche all'Aeronautica Militare, con il 15º Stormo, al Comando Alpini con le squadre speciali di Soccorso Meteomont in collaborazione con la Guardia di Finanza, tra i pochi al mondo ad essere altamente specializzati per le operazioni in ambiente montano e innevato, al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, alla Croce Rossa Italiana, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e ad altre organizzazioni che, ognuna per la propria area di responsabilità, operano sul territorio nazionale con uomini e mezzi specializzati e costantemente addestrati.

Alle organizzazioni cui sopra, responsabili delle operazioni di coordinamento, concorrono le altre Forze Armate e Corpi dello Stato, nonché la Protezione Civile ed il Sistema nazionale SUEM 118, con propri mezzi ed un complesso sistema di Sale Operative e Centri di coordinamento secondari che, collegati insieme, creano il Sistema nazionale di ricerca e soccorso (SAR).

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

Un Dauphin della United States Coast Guard.

Il compito della ricerca e soccorso per gli Stati Uniti oltre che ai mezzi della US Navy e della US Air Force è affidata agli elicotteri della United States Coast Guard. Il mezzo più moderno impiegato è l'Aérospatiale SA 365 Dauphin nella tipica livrea rossa con la banda bianca. L'equipaggio destinato a tali tipi di velivoli si compone nel pilota, nel copilota e un meccanico di bordo che è anche l'addetto materiale alle operazione di salvataggio in quanto si occupa di calare il cestello e coordinare il volo (l'hovering) dell'elicottero per facilitare il recupero del naufrago. Fino al 1985 la procedura di salvataggio precedeva il riaggiungimento del punto del naufragio e l'uso del cestello per il recupero degli uomini in mare; in quell'anno però una missione SAR si tradusse in una tragedia: i naufraghi al limite dell'assideramento nelle fredde acque oceaniche non furono in grado di salire sul cestello e non poterono essere salvati. Fu allora introdotta un'altra figura professionale: quella del nuotatore. Uno specialista capace di tuffarsi con muta e pinne dall'elicottero in hovering per recuperare il naufrago e porlo nel cestello anche se incosciente. Tra gli elicotteri impiegati dalla USCG vi è anche il HH-60J JayHawk (una versione appositamente sviluppata dal famoso Black Hawk) che ha sostituito gli obsoleti HH-3F Pelican (elicotteri che erano in grado di ammarare).

Operazione di recupero di un ferito portata a termine da un'unità del Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AIP Italia GEN2-2, 26 gennaio 2012

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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