Laringoscopio

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Laringoscopio a FO con lama Miller (o retta)

Il laringoscopio è uno strumento medico grazie al quale è possibile ottenere la visuale della glottide (normalmente impossibile) e quindi le corde vocali ed eseguire se necessario l'intubazione. Essa non provoca alcun tipo di dolore alla persona a cui viene sottoposta tale procedura ma soltanto un senso di fastidio.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Si conosce l'inventore di tale strumento, che fu il primo ad utilizzarlo: Manuel Patricio Rodríguez García nel 1854, sebbene tale affermazione non sia priva di contestazioni in quanto alcuni indicano Benjamin Guy Babington come inventore dello strumento.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono molti tipi di laringoscopi, che differiscono per velocità di intervento[1]; essi constano di due parti, l'impugnatura, al cui interno vi sono due batterie e la lama, che è la parte che penetra nella bocca e grazie ad una piccola luce rende visibile l'interno della laringe.

La lama a seconda della tecnica che si vuole utilizzare è di vari tipi:

  • la retta (o diretta) che viene denominata "lama di Miller o di Foregger", più utilizzata in caso di pazienti di piccola età (anche neonati)
  • la curva (o indiretta) si chiama "lama di Mac Intosh".
  • la obliqua si chiama "lama polio" e permette la visualizzazione della glottide anche nei pazienti in cui non è possibile estendere il collo (come coloro con esiti di poliomielite.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Savoldelli GL, Schiffer E, Abegg C, Baeriswyl V, Clergue F, Waeber JL., Comparison of the Glidescope, the McGrath, the Airtraq and the Macintosh laryngoscopes in simulated difficult airways. in Anaesthesia., vol. 63, 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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