Anestesia generale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze

L'anestesia generale è uno stato farmacologicamente indotto, temporaneo e reversibile, di ipnosi, analgesia e miorisoluzione.

Indice

[modifica] Fisiologia

Si riconoscono diversi stadi:

  1. stadio di analgesia
  2. stadio di eccitazione e perdita di coscienza
  3. stadio di anestesia chirurgica o "tolleranza", a sua volta diviso in quattro fasi di profondità crescente.

Una ulteriore somministrazione, porterebbe ad un quarto stadio che porta all'asfissia, con paralisi dei centri della respirazione e della circolazione e conseguente morte del paziente.

[modifica] Anestetici generali

Gli anestetici generali sono una categoria di farmaci appartenenti a diverse classi chimiche e che, con diverso meccanismo d'azione, sono in grado di deprimere il sistema nervoso centrale.

Sono suddivisibili in:

  • Anestetici per via inalatoria (farmaci liquidi che si trasformano in vapore al passaggio dell'ossigeno)[1]
  • Anestetici per via endovenosa
    • Tiopentale - molto impiegato negli anni passati; fu usato come "siero della verità" dalla polizia americana
    • Propofol.

Più raramente i farmaci possono essere somministrati per via intramuscolare, orale o rettale.

Di questi solo gli inalatori sono a tutti gli effetti degli anestetici generali potendo garantire, seppure a dosaggi elevati, una anestesia chirurgica completa.

Degli agenti endovenosi attualmente non esiste un farmaco che possa garantire una anestesia chirurgica quando somministrato da solo. Per questo motivo vengono utilizzati sempre in associazione.

In realtà anche gli anestetici inalatori sono quasi sempre usati in associazione ad altri farmaci. Tali associazioni tra farmaci possono essere:

  • tra soli agenti inalatori: anestesia inalatoria
  • tra soli agenti endovenosi: anestesia totalmente endovenosa
  • tra agenti inalatori e endovenosi: anestesia bilanciata

Gli anestetici generali vengono utilizzati in chirurgia, poiché inducono diversi effetti, come:

Il meccanismo biochimico di funzionamento degli anestetici generali non è stato compreso con precisione ed è tuttora in fase di studio. Infatti, lo sviluppo di questi farmaci, è stato effettuato con tecniche empiriche.

Un anestetico per poter agire con efficacia deve avere buone caratteristiche farmacocinetiche, ossia deve essere ben assorbito a livello dei tessuti e facilmente eliminato.

In genere la via di eliminazione degli inalatori è quella aerea, anche se a volte questi farmaci possono andare incontro a modificazioni a livello epatico, prima di essere eliminati.

[modifica] Tecniche anestetiche

La tecnica anestesica è suddivisa nelle seguenti fasi:

  • Preanestesia: in cui si somministrano farmaci ansiolitici e eventualmente altri farmaci con lo scopo di ridurre le secrezioni dell'albero respiratorio e dell'apparato gastrointestinale.
  • Induzione: in cui si ottiene la perdita di coscienza del paziente
  • Mantenimento: in cui è possibile l'atto chirurgico
  • Risveglio.

Esistono molteplici tecniche anestesiologiche legate ai differenti farmaci utilizzabili ed alle vie di somministrazione:

  • Anestesia bilanciata: caratterizzata da ipnotici per via inalatoria ed analgesici per e.v..
  • TIVA (Total IntraVenous Anesthesia): totalmente endovenosa.
  • TCI (Target Control Infusion): variante della precedente in cui si considera non la quantità dei farmaci in sé, bensì la loro concentrazione ematica.
  • Anestesia gassosa: ormai in disuso, prevedeva l'ausilio esclusivo dei gas.
  • Blended anestesia: anestesia generale nella quale viene associata l'analgesia epidurale per ridurre il dosaggio dei farmaci deprimenti il SNC.

[modifica] Note

  1. ^ si tratta di liquidi volatili o di gas
Strumenti personali