Anestesia generale
L'anestesia generale o narcosi è uno stato farmacologicamente indotto, temporaneo e reversibile, di ipnosi, analgesia e miorisoluzione. Il fine dell'anestesia è indurre temporaneamente la perdita totale della coscienza, con soppressione di ogni tipo di sensibilità; le sue maggiori applicazioni riguardano la chirurgia.
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[modifica] Fisiologia
Si riconoscono diversi stadi:
- stadio di analgesia
- stadio di eccitazione e perdita di coscienza
- stadio di anestesia chirurgica o "tolleranza", a sua volta diviso in quattro fasi di profondità crescente.
Una ulteriore somministrazione, porterebbe ad un quarto stadio che porta all'asfissia, con paralisi dei centri della respirazione e della circolazione e conseguente morte del paziente.
[modifica] Anestetici generali
Gli anestetici generali sono una categoria di farmaci appartenenti a diverse classi chimiche e che, con diverso meccanismo d'azione, sono in grado di deprimere il sistema nervoso centrale.
Sono suddivisibili in:
- Anestetici per via inalatoria (farmaci liquidi che si trasformano in vapore al passaggio dell'ossigeno)[1]
- Sevoflurano - il più recente, rapido e maneggevole dei gas anestetici
- Isoflurano
- Desflurano - tra i più impiegati, specie per il fast-track (risveglio veloce e rapida dimissione del paziente)
- Alotano - non più usato per i suoi effetti tossici
- Enflurano
- Protossido d'azoto - in progressiva dismissione, quasi scomparso dalle sale operatorie
- Anestetici per via endovenosa
- Tiopentale - molto impiegato negli anni passati; fu usato come "siero della verità" dalla polizia americana
- Propofol - utilizzato soprattutto per l'induzione, ma anche per il mantenimento dell'anestesia generale. L' induzione del paziente prevede l'infusione di propofol in bolo generalmente a 2mg/kg; il mantenimento dell'anestesia generale si realizza mediante infusione continua con pompa siringa. Il propofol è anche utilizzato in terapia intensiva per mantenere il coma farmacologico, generalmente in associazione con un oppioide (di solito remifentanil).
Più raramente i farmaci possono essere somministrati per via intramuscolare, orale o rettale.
Di questi solo gli inalatori sono a tutti gli effetti degli anestetici generali potendo garantire, seppure a dosaggi elevati, una anestesia chirurgica completa.
Degli agenti endovenosi attualmente non esiste un farmaco che possa garantire una anestesia chirurgica quando somministrato da solo. Per questo motivo vengono utilizzati sempre in associazione.
In realtà anche gli anestetici inalatori sono quasi sempre usati in associazione ad altri farmaci. Tali associazioni tra farmaci possono essere:
- tra soli agenti inalatori: anestesia inalatoria
- tra soli agenti endovenosi: anestesia totalmente endovenosa
- tra agenti inalatori e endovenosi: anestesia bilanciata
Gli anestetici generali vengono utilizzati in chirurgia, poiché inducono diversi effetti, come:
- sedazione (rallentamento delle risposte agli stimoli)
- amnesia (perdita di memoria)
- analgesia (insensibilità al dolore)
- atonia, cioè il rilasciamento dei muscoli ed, eventualmente immobilità
- incoscienza
Il meccanismo biochimico di funzionamento degli anestetici generali non è stato compreso con precisione ed è tuttora in fase di studio. Infatti, lo sviluppo di questi farmaci è stato effettuato con tecniche empiriche.
Un anestetico per poter agire con efficacia deve avere buone caratteristiche farmacocinetiche, ossia deve essere ben assorbito a livello dei tessuti e facilmente eliminato.
In genere la via di eliminazione degli inalatori è quella aerea, anche se a volte questi farmaci possono andare incontro a modificazioni a livello epatico, prima di essere eliminati.
[modifica] Tecniche anestetiche
La tecnica anestesica è suddivisa nelle seguenti fasi:
- Preanestesia: in cui si somministrano farmaci ansiolitici e eventualmente altri farmaci con lo scopo di ridurre le secrezioni dell'albero respiratorio e dell'apparato gastrointestinale.
- Induzione: in cui si ottiene la perdita di coscienza del paziente
- Mantenimento: in cui è possibile l'atto chirurgico
- Risveglio.
Esistono molteplici tecniche anestesiologiche legate ai differenti farmaci utilizzabili ed alle vie di somministrazione:
- Anestesia bilanciata: caratterizzata da ipnotici per via inalatoria ed analgesici per e.v..
- TIVA (Total IntraVenous Anesthesia): totalmente endovenosa.[2][3]
- TCI (Target Control Infusion): variante della precedente in cui si considera non la quantità dei farmaci in sé, bensì la loro concentrazione ematica.
- Anestesia gassosa: ormai in disuso, prevedeva l'ausilio esclusivo dei gas.
- Blended anestesia: anestesia generale nella quale viene associata l'analgesia epidurale per ridurre il dosaggio dei farmaci deprimenti il SNC.
[modifica] Anestetici non più utilizzati
[modifica] Note
- ^ si tratta di liquidi volatili o di gas
- ^ Definizione della tecnica sul sito PagineBluSanità.it.
- ^ TIVA su www.metrohealthanesthesia.com
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