Sella di Dobbiaco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Sella di Dobbiaco
Drauquellen.jpg
Le sorgenti della Drava
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Trentino-Alto Adige
Provincia stemma Bolzano
Località collegate Dobbiaco
San Candido
Altitudine 1.219 m s.l.m
Coordinate 46°43′49″N 12°13′49″E / 46.7303°N 12.2303°E / 46.7303; 12.2303
Infrastruttura Strada Statale 49 della Val Pusteria
Ferrovia della Val Pusteria
Pendenza massima 3%
Mappa di localizzazione
Sella di Dobbiaco è posizionata in Italia
Sella di Dobbiaco

La Sella di Dobbiaco (Toblacher Sattel in tedesco) è un valico alpino Italiano che separa le Alpi dei Tauri occidentali dalle Dolomiti.

Costituisce uno dei punti di minore elevazione della linea di displuvio alpino, con i suoi 1219 metri di altitudine sul livello del mare. La valle da entrambi i lati prende il nome di Val Pusteria, sia quella percorsa dalla Rienza, tributaria dell'Isarco, affluente dell'Adige, che sfocia nel mare Adriatico, sia quella percorsa dalla Drava, affluente del Danubio, che sfocia nel Mar Nero.

Poco dopo la sella sono poste le sorgenti della Drava, inizialmente un corso d'acqua molto modesto, mentre una relativamente maggiore portata ha l'affluente rio Sesto.

Per ragioni storiche il confine tra Italia ed Austria non è posto sulla sella, ma 12 chilometri dopo, in località Prato alla Drava, attribuendo all'Italia il comune di San Candido e quello di Sesto. La scelta avvenne per ragioni militari, infatti negli anni dopo la prima guerra mondiale in entrambe le località furono costruiti degli sbarramenti difensivi appartenenti al Vallo Alpino in Alto Adige, in concreto mai utilizzati.

La sella è percorsa dalla Strada statale 49 della Pusteria che dopo il confine assume il numero austriaco 100, e dalla ferrovia della Val Pusteria, una ferrovia ad un solo binario collega da fine `800 la valle. Fino a San Candido è a gestione italiana, (elettrificata a 3.000V c.c.) oltre è di gestione austriaca, con elettrificazione a 15 kV c.a.

La sella è varcata anche dalla ciclabile della Drava, e dalla ciclabile delle Dolomiti.

[modifica] La Croce Alta

Sul punto più alto della val Pusteria, si cita in un documento del quindicesimo secolo, e in seguito in una più dettagliata citazione del 1731, si trovava una croce. Negli anni 1829-1830, quando fu ricostruita la strada Alemagna, fu anche eretta una croce alta 28 metri. Nel 1877 fu sostituita con un'altra alta 35 metri, con all'apice un gallo in metallo per segnalare la direzione del vento. Si sa (da riferimenti orali) che la croce cadde al suolo, o forse si spezzò, all'inizio degli anni venti, e fu quindi definitivamente rimossa con la costruzione dell'aeroporto. L'attuale croce, alta 16 metri, fu invece eretta nel 1987 dagli Schützen di Dobbiaco e da un comitato cittadino.

[modifica] Lo spartiacque

Dalla fine dell'ultima era glaciale, circa 11.000 anni fa, la Sella di Dobbiaco rappresenta lo spartiacque tra mar Adriatico e mar Nero. Un tempo esso era situato fra San Candido e Versciaco. Il Rio Sesto, a quel tempo, fluiva verso ovest, confluendo nella Rienza, per sfociare poi nel mare Adriatico. Solo in seguito allo sbarramento della valle causato dalle frane detritiche precipitate dal Corno Fana, il Rio Sesto cambiò direzione verso est e da allora, attraverso la Drava, confluisce nel Mar Nero.

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti