Principesca Contea di Gorizia e Gradisca

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Principesca Contea di Gorizia e Gradisca
Wappen Gefürstete Grafschaft Görz & Gradisca.png Flag of Görz und Gradisca.svg
Mappa di localizzazione
Litorale austriaco 1897.jpg
Informazioni generali
Nome ufficiale Gefürstete Grafschaft Görz und Gradisca
Capoluogo Gorizia
30.995 abitanti (1910)
Altri capoluoghi Gradisca
Popolazione 260,721 ()
Dipendente da Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero
(fino al 26 dicembre 1805)
Flag of the Habsburg Monarchy.svg Impero Austriaco
(dal 30 maggio 1814)
Evoluzione storica
Inizio 1754
Causa Commistione fra Gorizia e l'eredità Eggenberg
Fine 1919
Causa Trattato di Saint-Germain
Preceduto da Succeduto da
Contea di Gorizia
Contea di Gradisca
Provincia di Gorizia

La Principesca Contea di Gorizia e Gradisca (Contee principescje di Gurize e Gardiscje in friulano, Poknežena grofija Goriška in Gradiščanska in sloveno, Gefürstete Grafschaft Görz und Gradisca in tedesco) era una antica contea sottoposta alla sovranità della monarchia asburgica. Era così chiamata per i suoi due maggiori centri urbani, Gorizia e Gradisca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini alla I guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contea di Gorizia.

La Contea di Gorizia divenne parte dei domini degli Asburgo nel 1500 quando il conte Leonardo di Lurngau morì senza eredi. La sovranità degli Asburgo fu interrotta solo brevemente dai Veneziani fra il 1508 e il 1509.
Dal 1512, a seguito della riforma imperiale voluta da Massimiliano I, la Contea di Gorizia entrò nel quindi nel Circolo austriaco del Sacro Romano Impero a sua volta divisa in 16 Capitanati[1]:

Alla morte di Massimiliano I l’impero venne diviso tra Carlo V e suo fratello Ferdinando I; a quest’ultimo spettò la Contea di Gorizia (fu Arciduca d'Austria, Duca di Stiria, Carinzia e Carniola, Conte del Tirolo). Alla morte di Ferdinando I (1564), andò al suo terzogenito Carlo II ed entrò a far parte della Austria Interiore.
Nel 1647 la città di Gradisca d'Isonzo venne infeudata come contea a sé stante sotto i conti di Eggenberg.

La Contea di Gorizia e Gradisca nel 1794

Nel 1754, Gradisca fu riunificata a Gorizia creando la Contea di Gorizia e Gradisca (Grafschaft Görz und Gradisca). Essa confinava[6][7][8] a nord col Capitanato di Tolmino (Hauptmannschaft Tulmino) in mano ai Coronini[9], ad est il Distretto di Idria (Idrianer Bezirk / Der Idrianer Böden)[10] e la Carniola, a sud con la Carniola e l’enclave veneziana di Monfalcone e ad ovest, principalmente attraverso lo Judrio, con la Repubblica di Venezia. Ad essa appartenevano anche diverse enclaves all'interno della Repubblica di Venezia[10][9], ossia le attuali: Goricizza, Gradiscutta, Virco, Flambruzzo con Sivigliano, Campomolle, Driolassa con Rivarotta, il comune di Precenicco, il comune di Carlino, quasi tutto il comune di San Giorgio di Nogaro (ad esclusione di Zuccola in mano veneziana), quasi tutto il comune di Porpetto (ad esclusione della frazione di Corgnolo e della località di Pampaluna, in mano veneziane), il comune di Gonars, buona parte del comune di Torviscosa (ad esclusione di Malisana in mano veneziane), il Castello di Albana[11], alcuni insediamenti del comune di Dolegna del Collio [Cime[11], Dolegna[11] e Lonzano[11]] e una parte di Nebola[11].

Le enclaves nella bassa friulana vennero perse nel 1801 con il Trattato di Lunéville[12] che le affidò al Veneto asburgico.

La monarchia asburgica perse Gorizia e Gradisca che fu ceduta ai Francesi durante le Guerre napoleoniche, quando entrò a far parte delle Province Illiriche. Restituita all’Impero Austriaco dopo il Congresso di Vienna, la contea fu inserita nel Regno di Illiria, creato dagli Asburgo nella parte settentrionale delle ex Province Illiriche napoleoniche. Vi restò fino al 1849, quando fu incorporata al Litorale Austriaco insieme a Trieste e all’Istria. Nel 1861 l’area fu ridenominata come la Principesca Contea di Gorizia e Gradisca, costituendo un land separato all'interno del più vasto Kronland austriaco del Küstenland.

Fino al 1918 la contea godette quindi di una notevole autonomia politica, sebbene fosse legata amministrativamente alla reggenza di Trieste. Nonostante la contea facesse parte, assieme alla città di Trieste e al Margraviato d'Istria, della regione amministrativa del Litorale Adriatico, Gorizia e Gradisca ebbero, sul piano politico e giuridico, la stessa autonomia degli altri Länder austriaci.

Dagli anni sessanta dell'Ottocento, cominciarono a pesare sulla contea le tensioni e gli antagonismi nazionali che caratterizzarono la vita politica dell'Impero Austro-Ungarico. Essi tuttavia furono meno gravi che in tutti gli altri territori austriaci contraddistinti dalla difficile convivenza italo-slava (Dalmazia, Istria, Trieste): la Contea di Gorizia e Gradisca riuscì infattia mantenere un più elevato grado di coesistenza civile e pacifica. Una delle ragioni risiedeva nella chiara linea divisoria tra le due aree linguistiche (sloveno nella parte settentrionale ed orientale e italiano-friulano in quella occidentale e meridionale) con la città di Gorizia come unico comune linguisticamente misto, in cui inoltre era concentrata quasi tutta la minoritaria popolazione germanofona. Un'altra era la presenza di una radicata aristocrazia che cercò di mantenere una posizione equidistante nei confronti dei vari gruppi etnici. Bisogna infine tenere in conto il fattore religioso: la forte influenza della Chiesa (a differenza della più laica Trieste) e delle stesse tradizioni cattoliche (senza il controverso problema della liturgia slava, fortemente presente in Istria e Dalmazia) rendeva più facile le possibilità di dialogo, soprattutto grazie all'alleanza strategica tra il partito cattolico sloveno e quello friulano che mantennero (salvo occasionali rotture di natura tattica) per tutta l'epoca dell'autonomia provinciale uno stretto rapporto di mutua solidarietà.

Lo smembramento della contea[modifica | modifica sorgente]

Con la dissoluzione dell'Austria-Ungheria che seguì la Prima guerra mondiale, la contea fu abolita e divenne parte della Provincia del Friuli con capoluogo Udine, ad esclusione di Sesana, Duino, Sgonico, Monrupino, del Monfalconese e di Grado, che furono incorporati nella provincia di Trieste, e del mandamento di Bisterza che fu annesso all'Istria. Nel 1927 la Provincia di Gorizia fu istituita con I territori dell'antica contea (tranne il distretto di Cervignano del Friuli che rimase in provincia di Udine, nonché i mandamenti di Monfalcone, di Sesana, e il Comune di Grado che continuarono a far parte della provincia di Trieste, e il mandamento di Bisterza che restava alla Provincia dell'Istria). Fu un periodo difficile per questo territorio: infatti il regime fascista mise in atto, fin dagli anni venti del Novecento, un processo di italianizzazione dell’area, che costituiva il confine orientale del Regno. Tale politica si esaurì con la tragedia vissuta dalla popolazione sia durante che dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1945 infatti, le aree orientali dell’antica contea furono cedute alla Jugoslavia e la popolazione di lingua italiana presente in zona, preferì in massima parte abbandonare il paese piuttosto che vivere in un regime dittatoriale a essa ostile. Le città di Gorizia e Gradisca d'Isonzo, rimasero invece all'Italia (regione Friuli-Venezia Giulia). La parte slovena, il cui capoluogo è divenuta Nova Gorica, è conosciuta oggi come Goriška (Goriziano).

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Rapporti interetnici[modifica | modifica sorgente]

La contea multiculturale di Gorizia e Gradisca fu caratterizzata, per gran parte del XIX secolo, da un ambiente privo quasi di tensioni etniche, dove slavi, latini e tedeschi convivevano pacificamente e dove un'autorità sovranazionale era percepita dalla maggioranza della popolazione come garante di tale convivenza. La situazione iniziò a mutare negli ultimi decenni dell'Ottocento e nei primi del Novecento, sia per effetto dello sviluppo di ideologie nazionaliste all'interno della borghesia urbana di lingua italiana (e, nell'ultimo ventennio di dominio austriaco, anche di lingua slovena), soprattutto nella città di Gorizia, sia per la diffusa sensazione, da parte di molti italofoni, di essere penalizzati da una politica filo-slava attuata dalla monarchia asburgica. Quest'ultima aveva tutto l'interesse, secondo l'opinione summenzionata, a favorire la componente slava per un duplice motivo: blandire la massa di popolazione slavofona presente entro i confini dell'Impero e, nel contempo, comprimere il movimento irredentista utilizzando il gruppo etnico sloveno in funzione antiitaliana.

Lingue d'uso e lingue di cultura[modifica | modifica sorgente]

Lingue d'uso nel territorio della contea furono, per ordine di importanza numerica: lo sloveno (e suoi dialetti), il friulano nella sua varietà goriziana, il dialetto veneto-goriziano, l'italiano e il tedesco. Queste ultime due furono anche le principali lingue di cultura, seguite a Gorizia città dal dialetto veneto-goriziano (spesso utilizzato, in contesti formali, assieme all'italiano). Successivamente si affiancò ad esse, in una posizione non paritaria, lo sloveno, grazie anche alla graduale affermazione, nei primi anni del Novecento, di un ceto borghese che aveva tale idioma come lingua d'uso. Molti slovenofoni continuarono ad utilizzare tuttavia come seconda lingua il tedesco o l'italiano, oppure entrambe le lingue, mentre per i friulanofoni l'italiano era all'epoca la lingua di cultura più utilizzata e continuò ad esserlo anche successivamente. Il friulano infatti era generalmente percepito, dai suoi stessi parlanti, come un veicolo d'espressione prevalentemente orale ed informale.

Il friulano a Gorizia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Friulano goriziano.

Va tuttavia segnalato che Gorizia fu un centro importante e vitale per la lingua friulana: alcuni vecchi testi vennero ripubblicati e nuovi testi vennero stampati, grazie alla presenza in loco di un certo numero di lettori friulanofoni appartenenti agli strati sociali più elevati o colti (fra cui il celebre glottologo Ascoli), che utilizzavano il friulano anche in ambiti non strettamente familiari e domestici (mentre ad Udine i ceti più agiati preferivano esprimersi in dialetto veneziano e, in alcuni contesti, anche in italiano, poiché il friulano era considerato una lingua delle classi subalterne).

La variante goriziana fu tuttavia sempre ritenuta meno pura di quella diffusa nel Friuli centro-occidentale ed eccessivamente influenzata dall'italiano, dal veneto e dal tedesco. In virtù di tali considerazioni, unitamente al fatto che la città ha sempre ospitato una cospicua comunità venetofona (maggioritaria a partire dal secondo dopoguerra), Gorizia è stata spesso considerata come non facente parte, a pieno titolo, delle terre di lingua friulana.[senza fonte]

È interessante notare che ancora oggi nell’area della vecchia contea viene parlato lo stesso dialetto friulano-orientale a Cervignano e in alcuni comuni limitrofi che non sono più legati amministrativamente a Gorizia dal termine della prima guerra mondiale.

La contea di Gorizia e Gradisca è stata inoltre la sola regione europea, a censire, nell'Ottocento, gli abitanti di lingua friulana. Nel 1857 il censimento indicava 48.841 friulianofoni (25% sulla popolazione totale), 130.748 slovenofoni (66%), 15.134 italofoni (8%) e 2.150 germanofoni (1%).

Statistiche nel 1910[modifica | modifica sorgente]

  • Superficie: 2918 km²
  • Popolazione: 260.728 abitanti
  • Densità: 89,3 ab./km²

Gruppi etnici[modifica | modifica sorgente]

Nel 1910 la popolazione residente censita secondo la lingua d'uso era così suddivisa[13]:

  • Sloveni: 154.564 (61,8 %)
  • Italiani (per lo più friulanofoni e giuliani di espressione veneto-orientale): 90.119 (36,1 %)
  • Tedeschi: 4.486 (1,8 %)
  • Serbocroati: 187 (0,02 %)
  • Altri: 544 (0,2 %)

Gli stranieri domiciliati a vario titolo nella contea (10.828 unità) non vennero censiti su basi linguistiche.

Lingue d'uso nella Principesca Contea di Gorizia e Gradisca (censimento 1910)
nazionalità percentuale
serbo-croato
  
0,02%
italiana
  
36,1%
sloveno
  
61,8%
tedesco
  
1,8%
Altri
  
0,2%


Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Nel 1910, la contea era suddivisa in cinque distretti amministrativi (Politischer Bezirk), a loro volta suddivisi in distretti giuridici (Gerichtsbezirk). La città di Gorizia non era compresa in alcun distretto.

  • Stadt mit eigenem Statut Gorizia (Görz, Gorica), divisa nelle frazioni (Stadtteil) di Acquedotto; Carintia; Fratta; Ghetto; Gorizia (Görz, Gorica); Italia; Piazutta; Prestau (Pristava); Rosenthal (Baronovšče); San Rocco (Sveti Rok); Stara Gora; Vienna; Zingraf (Zengraf)
Distretto politico
(Politischer Bezirk)
Distretto giudiziario
(Gerichtsbezirk)
Comune
(Ortsgemeinde)
Località
(Ortschaft)
Gorizia (Görz, Gorica), Landbezirk I. Canale (Kanal) 1 Ajba nessuna
2 Ancovo Ancovo; Plava (Plave); Ukanje
3 Auzza (Avče) nessuna
4 Bainsizza Santo Spirito (Bainsizza Heiligengeist, Banjšice Svetega Duha) nessuna
5 Bate nessuna
6 Canale (Kanal) Bodrež; Canale (Kanal); Gorenja Vas; Idria (Idrija); Morsko; Vrh
7 Descla (Deskle) nessuna
8 Kal Kal; Kanalski Lom; Levpa
9 Lokovec nessuna
10 Ronzina (Ročinj) Doblar; Ronzina (Ročinj)
II. Gorizia (Görz, Gorica) 1 Biglia (Bilje) Biglia (Bilje); Raccogliano (Orehovlje)
2 Čepovan Dolnji Čepovan; Gornji Čepovan; Puštale
3 Dornberg nessuna
4 Gargaro (Grgar) Gargaro (Grgar); Ravnica
5 Gorenja Tribuša nessuna
6 Lucinico (Ločnik)(Luzinis) nessuna
7 Merna (Miren) Merna (Miren); Rupa
8 Opatje Selo Lokvica; Nova Vas; Opatje Selo; Vallone (Dol); Vrh Svetega Mihaela
9 Osek-Vitovlje Osek; Vitovlje
10 Ossegliano-Sankt Michael (Ozeljan-Šent Mihel) Ossegliano (Ozeljan); Sankt Michael (Šent Mihel)
11 Podgora Pevma; Podgora; Podsabotin; San Mauro (Šent Maver)
12 Prvačina nessuna
13 Ranziano (Renče) Gradiscutta (Gradišče); Ranziano (Renče)
14 Salcano (Solkan) Cronberg (Kronberg); Loke; Salcano (Solkan)
15 Sant'Andrea (Sankt Andrä, Šent Andrež) nessuna
16 San Floriano (Sankt Florian, Šent Ferjan) Dolenje Cerovo; Gorenje Cerovo; San Floriano (Sankt Florian, Šent Ferjan)
17 San Martino-Quisca (Sankt Martin-Quisca, Šent Martin-Kojsko) Cosana (Kozana); Krasno; Quisca (Kojsko); San Martino (Sankt Martin, Šent Martin); Vedrignano (Vedrijan); Vipulzano (Vipolže); Višnjevik; Vrhovlje
18 San Pietro (Sankt Peter, Šent Peter) nessuna
19 Savogna (Sovodnje) Gabrije; Peč; Rubbia (Rubije); Savogna (Sovodnje); Vrtoče
20 Schönpaß (Šempas) nessuna
21 Trnovo Lazna; Lokve; Nemci; Trnovo; Voglarji
22 Vogrsko nessuna
23 Vrtojba Bukovica; Dolenja Vrtojba; Gorenja Vrtojba
III. Aidussina (Haidenschaft, Ajdovščina) 1 Aidussina (Haidenschaft, Ajdovščina) nessuna
2 Cernizza (Črniče) Batuje; Cernizza (Črniče)
3 Dol-Otlica Dol; Otlica (Angeljska Gora)
4 Gaberje nessuna
5 Gojače nessuna
6 Kamnje nessuna
7 Lokavec nessuna
8 Reifenberg (Rihenberg) Brje; Reifenberg (Rihenberg)
9 Samaria (Šmarje) nessuna
10 Santa Croce (Heiligenkreuz, Sveti Križ) Dobravlje; Santa Croce (Heiligenkreuz, Sveti Križ)
11 Skrilje Skrilje; Šent Tomaž
12 Velike Žablje nessuna
13 Vrtovin nessuna
Gradisca (Gradiška) I. Cormons (Kormin) 1 Biljana Barbana; Biljana; Cosarna (Kozarno); Dobra (Dobrovo); Dornovico (Drnovk); Fleana (Fojana); Salimbergo (Zali Breg); San Lorenzo Brizza (Brdice); San Lorenzo di Nebola (Šlorenc pri Neblem); Senosecchia (Snežeče)
2 Brazzano Brazzano; Giassico; San Rocco
3 Capriva Capriva; Russiz Inferiore; Russiz Superiore; Spessa
4 Chiopris-Viscone Chiopris; Viscone
5 Cormons (Kormin) Boatina; Borgnano; Cormons (Kormin); Langoris; Monte di Cormons; Monticello; Novali; Povia; Pradis; Roncada; San Quirino
6 Cosbana (Košbana) Bela Pristava; Bresovico (Brezovk); Brizza (Brdice); Claunico (Hlevnik); Colobrida (Golo Brdo); Cosbana (Košbana); Mernicco (Mirnik); Nosna (Nozno); Podpoznik; Scriò (Škrljevo); Senico (Senik); Slapnico (Slapnik); Vercoglia (Vrhovlje)
7 Dolegna (Dolenje) Dolegna (Dolenje); Lonzano (Ložje); Nebola (Neblo); Ruttars; Vencò
8 Medana Ceglo (Zegla); Medana; Plešivo
9 Medea nessuna
10 Moraro nessuna
11 Mossa nessuna
12 San Lorenzo di Mossa nessuna
II. Gradisca (Gradiška) 1 Corona nessuna
2 Farra Borgo Bearzat; Borgo dei Conventi; Borgo della Chiesa; Borgo del Molino; Borgo Zoppini; Grotta; Mainizza; Molamatta; Villanova
3 Gradisca-Bruma (Gradiška-Bruma) Basiol; Bidischini; Gerusalemme; Gradisca (Gradiška); Mercaduzzo; Molamatta; Santa Maria Maddalena; Tintor; Trevisan; Venier; Viola
4 Mariano nessuna
5 Romans Fratta; Romans
6 Sagrado Boschini; Peteano; Sagrado; San Martino del Carso; Sdraussina
7 Versa nessuna
8 Villesse nessuna
Monfalcone (Tržič) I. Cervignano 1 Ajello nessuna
2 Aquileia (Oglej) Aquileia (Oglej); Beligna; Belvedere; Monastero; Sant'Egidio
3 Campolongo Campolongo; Cavenzano
4 Cervignano nessuna
5 Fiumicello Isola Morosini; Papariano; San Lorenzo; Sant'Antonio; San Valentino
6 Grado nessuna
7 Joanniz nessuna
8 Muscoli-Strassoldo Muscoli; Pradizziolo; Strassoldo
9 Perteole Altura; Mortesins; Perteole; Saciletto
10 Ruda Ruda; San Nicolò
11 San Vito al Torre Crauglio; Nogaredo; San Vito al Torre
12 Scodovacca nessuna
13 Tapogliano nessuna
14 Terzo Murucis; San Martino; Terzo
15 Villa Vicentina Borgo Pacco; Borgo Sandrigo; Capo di Sopra; Villa Vicentina
16 Visco nessuna
II. Monfalcone (Tržič) 1 Doberdò (Doberdob) Doberdò (Doberdob); Marcottini (Poljane)
2 Duino (Devin) Duino (Devin); Jamiano (Jamlje); Medeazza (Medja Vas)
3 Fogliano Fogliano; Polazzo; Redipuglia
4 Monfalcone (Tržič) Aris; Monfalcone Città (Tržič Mesto); Monfalcone Suburbio (Tržič Predmestje); San Polo
5 Ronchi Ronchi; Selz; Soleschiano; Vermegliano
6 San Canciano Begliano; Pieris; San Canciano
7 San Pietro dell'Isonzo Cassegliano; San Pietro dell'Isonzo; San Zanut
8 Staranzano Bistrigna; Dobbia; Staranzano; Villaraspa
9 Turriaco nessuna
Sesana (Sežana) I. Comen (Komen) 1 Berje Berje; Kregolišče; Škofj; Tublje
2 Brestovica Brestovica; Klanc; Vale
3 Comen (Komen) Comen (Komen); Mali Dol; Suta (o Sveto); Tomaževica; Volčji Grad
4 Gabrovica Coljava; Gabrovica
5 Gorjansko Gorjansko; Ivanji Grad; Nadrožica
6 Kobjeglava (Kobila Glava) Kobjeglava (o Kobila Glava); Tupelče
7 Mavhinje Cerovlje; Mavhinje; Sistiana (Sesljan); Vižovlje
8 Nabresina (Nabrežina) nessuna
9 Pliskovica Kosovelje; Pliskovica
10 Sankt Daniel (Štanjel) Čipi; Hruševica; Kobdil; Koboli; Lisjaki; Lukavec; Sankt Daniel (Štanjel)
11 Sankt Polaj (Šempolaj) Praprot; Sankt Polaj (Šempolaj); Trnovica
12 Sela Hudi Log; Sela
13 Škrbina Mihalji; Rubija; Šibelji; Škrbina
14 Slivno Prečnik; Slivno
15 Temnica Kostanjevica; Lipa; Novelo; Temnica
16 Veliki Dol nessuna
17 Vojščica nessuna
II. Sesana (Sežana) 1 Avber Avber; Gradinje; Ponikve; Raša
2 Corgnale (Lokev) Corgnale (Lokev); Prelože
3 Dutovlje Dutovlje; Godnje; Kreplje
4 Großrepen (Veliki Repen, Repno) Col; Großrepen (Veliki Repen, Repno); Voglje; Vrhovlje
5 Kopriva Berje; Kopriva
6 Naklo Barka; Betanija; Brežec; Dane; Divača; Gradišče; Kačiče; Ležeče; Matavun; Misliče; Naklo; Sankt Kanzian (Škocijan); Schwarzenegg (Podgrad); Škoflje
7 Povir Brestovica; Gorenje; Merče; Plešivica; Povir; Žirje
8 Rodik Cosina (Kozina); Rodik
9 Sesana (Sežana) Dane; Orlek; Sesana (Sežana); Šmarje
10 Skopo Krajna Vas; Skopo
11 Štjak Čehovini; Dolenje; Gradišče; Krtinovica; Nova Vas; Poljane; Ravne; Razguri; Selo; Šent Tomaž; Štjak; Trebižani; Večkoti
12 Štorje Kazlje; Majceni; Podbreže; Senadole; Štorje
13 Tomaj Dobravlje; Filipčje Brdo; Grahovo Brdo; Križ; Šepulje; Tomaj; Utovlje
14 Zgonik Brišče; Briščiki; Devinščina; Gabrovce; Kleinrepen (Mali Repen, Repnič); Koludrovica; Prosek Postaja; Salež; Samotorca; Zagradec; Zgonik
Tolmino (Tolmein, Tolmin) I. Plezzo (Flitsch, Bovec) 1 Breth (Log) Mittelbreth (Srednji Log); Oberbreth (Strmec); Predil (Predel)
2 Čezsoča Čezsoča; Čezsoški Log
3 Plezzo (Flitsch, Bovec) Dvor; Plezzo (Flitsch, Bovec); Kal; Koritnica; Plužne
4 Serpenica nessuna
5 Soča nessuna
6 Trenta nessuna
7 Žaga nessuna
II. Caporetto (Karfreit, Kobarid) 1 Bergogna (Breginj) Bergogna (Breginj); Logje; Robedišče
2 Caporetto (Karfreit, Kobarid) Caporetto (Karfreit, Kobarid); Sužid; Svino
3 Drežnica Drežnica; Jezerka; Kozeč; Magozd; Ravne
4 Idersko Idersko; Mlinsko
5 Kred Borjana; Kred; Potoki; Staro Selo
6 Libušnje Kamno; Krn; Ladra; Libušnje; Selce; Smast; Vrsno
7 Luico (Livek) nessuna
8 Sedlo Homce; Podbela; Sedlo; Stanovišče
9 Trnovo nessuna
III. Circhina (Kirchheim, Cerkno) 1 Circhina (Kirchheim, Cerkno) Bukovo; Circhina (Kirchheim, Cerkno); Dolenje Novake; Gorenje Novake; Gorje; Jesenica; Labinje; Orehek; Otalež; Planina; Reka; Zakriž
2 Sankt Veitsberg (Svetoviška Gora), 1. Anteil Poljice; Sankt Veitsberg (Svetoviška Gora)
3 Šebrelje nessuna
IV. Tolmino (Tolmein, Tolmin) 1 Grahovo Bača-Podbrdo; Deutschruth (Nemški Rut); Grahovo; Grant; Hudajužna; Kal; Kneža; Kuk; Obloke; Petrovo Brdo; Podbrdo; Porzen; Stržišče; Trtnik; Znojile
2 Ponikve Logaršče Rakovec; Pečine; Ponikve
3 Sankt Luzia (Sveta Lucija) Bača pri Modreji; Idrija pri Bači; Modreja; Modrejce; Sankt Luzia (Sveta Lucija); Slap; Tolminski Lom
4 Sankt Veitsberg (Svetoviška Gora), 2. Anteil Prapetno Brdo
5 Tolmino (Tolmein, Tolmin) Čadra (Čadrg); Dolje; Gabrije; Lubinj; Podmelce; Polubinj; Prapetno pri Polubinju; Ravne Žabče; Selišče; Tolmino (Tolmein, Tolmin); Volarje; Žabče; Zadlaz Žabče; Zatolmin
6 Volzana (Woltschach, Volče) Čiginj; Kozaršče; Rute; Selo; Volzana (Woltschach, Volče)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fastorum Goritiensium Liber I, cum adnotationibus historico-genealogicis Cæsareo Regio Principi Ferdinando Archiduci Austriæ Dedicatus, pg. 20, Rudolf Coronini, 1769
  2. ^ a b c Gorizia viene aggregata alla Germania, e collocate nel I circolo. Duino, Prem, Senosetsch, Vipacco, Postoina passano da Gorizia al Carnio, in L’Istria, Anno V, N° 4, Sabato 26 gennaio 1850
  3. ^ "Osservazione ed aggiunte di G.D. Dellabona sopra alcuni passi dell’Istoria della contea di Gorizia di Carlo Morelli di Schönfeld", Volume quarto, Gorizia Premiata Tipografia Paternolli, 1856, p 35
  4. ^ dalla fine del Trecento il raggruppamento di Latisana comprendeva, oltre al centro omonimo, anche Precenicco, Muzzana, Rivarotta, Chiarmacis, Sella, Mussons e Villanova in: "I CONTI DI GORIZIA, SIGNORI DI BELGRADO E DI CODROIPO", di Antonio De Cillia
  5. ^ Nel 1557 il feudo di Belgrado in mano dei Savorgnan, comprendeva, oltre al castello omonimo, le ville di Belgrado, Bicinicco, Flambro, Lestizza, S. Maria di Sclaunicco, Sclaunicco, Mussons, Nespoledo, S. Paolo, S. Pietro, Rivis al Tagliamento, Talmassons, Teor (metà) e Villacaccia in: "I SAVORGNAN, CONTI DI BELGRADO", di Antonio De Cillia
  6. ^ A new system of geography - Anton Friedrich Büsching, MDCCLXII (1762), pp.222-226, traduzione in lingua inglese dall'originale tedesco
  7. ^ Das östreichische Friaul, pp.463-476 del Vol. 6 de: Neue erdbeschreibung di Anton Friedrich Büsching, 1769 - in lingua tedesca
  8. ^ Die gefürsteten Grafschaften Görz und Gradisca mit der Hauptmannschaft Tulmino. Nro 144 (mappa) di Franz Johann Joseph von Reilly, 1791/1792
  9. ^ a b Comitatus Goritiae, et Gradiscae, cum limitibus Venetis et vicinia, novis ex dimensionibus exhibiti di Rodolfo Coronini, 1756
  10. ^ a b Carta delle Contee di Gorizia, di Gradisca, Distretto di Trieste e del Friuli veneto, dedicata all’Imperiale Regia Società d’Agricoltura delle medesime Contee nuovamente misurata e disegnata dal cesareo regio provincial Ingegnere Giannantonio Cappellaris, in Venezia per P. Santini, 1780
  11. ^ a b c d e Albana Austriaca, Dolegna Austriaca e Nebula Austris. in: Confine austro-veneto da Cormons alla sorgente del Judrio "Confini da Cormons verso le Montagne", foglio 2 di 2
  12. ^ il nuovo confine della Contea di Gorizia e Gradisca in: Nuova Carta degli Stati della Casa d’Austria in ITALIA DOPO IL TRATTATO DI LUNEVILLE, 1805
  13. ^ Lingue d'uso nel 1910