Regno di Croazia e Slavonia

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Regno di Croazia e Slavonia
Regno di Croazia e Slavonia – Bandiera Regno di Croazia e Slavonia - Stemma
Regno di Croazia e Slavonia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale hr: Kraljevina Hrvatska i Slavonija
Lingue parlate Croato, Serbo, Ungherese
Capitale Zagabria
Politica
Forma di governo Monarchia
Nascita 1868
Causa Unificazione dei regni di Croazia e di Slavonia
Fine 1918
Causa Annessione nel futuro Regno di Jugoslavia
Territorio e popolazione
Religione e società
Religioni preminenti Cattolicesimo
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of the Kingdom of Slavonia.gif Regno di Slavonia
Flag of Croatia Landesfarben.gif Regno di Croazia
Succeduto da Flag of the State of Slovenes, Croats and Serbs.svg Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi

Il Regno di Croazia e Slavonia (in breve Croazia-Slavonia; in ungherese: Horvát-Szlavónország) è stato un regno autonomo all'interno dell'Impero Austro-Ungarico; apparteneva ai territori della Corona ungherese e comprendeva buona parte dell'attuale Croazia nonché una piccola parte della Serbia.

Scultura raffigurante il Regno di Croazia - Slavonia (Zagabria)

Il Regno di Croazia e Slavonia fu creato nel 1868 per effetto della fusione degli antichi regni di Croazia e Slavonia ed esistette fino al 1918, quando fu completamente assorbito dal nuovo Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi divenuto il Regno di Jugoslavia. La superficie del regno - che aveva come capitale Zagabria - era di 42.516 km², composti dalla Croazia (13.639 km²), Slavonia (9.638 km²) e dalla disciolta Frontiera Militare (19.238 km²).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del regno di Croazia e Slavonia, composto dall'unione degli stemmi di Croazia, Slavonia e Dalmazia (quest'ultima, non facente parte del regno, sebbene fossa rivendicata dai croati)
I comitati del Regno d'Ungheria appartenenti alla Croazia-Slavonia

La Croazia-Slavonia corrisponde quasi perfettamente con l'estensione delle omonime regioni geografiche: la Croazia in senso stretto (ossia la regione intorno a Zagabria) e la Slavonia, che è l'ampia regione che si stende fra i due fiumi Drava e Sava. Il regno di Croazia e Slavonia confinava a nord e ad est con il Regno d'Ungheria, a sud con la Dalmazia austriaca, la Bosnia e la Serbia, e ad ovest con i Kronländer (territori della Corona) austriaci della Carniola e del Litorale Adriatico.

Il regno era dotato di uno sbocco sul Mar Adriatico in prossimità del canale della Morlacca e comprendeva le città portuali di Buccari, Porto Re, Cirquenizza, Novi del Vinodol, Segna e Carlopago. Viceversa, non ne facevano parte la città di Fiume, le isole del Quarnero e della Dalmazia settentrionale.

Ordinamento[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'Ausgleich con l'Ungheria, il regno di Croazia e Slavonia godette di autonomia dal punto di vista dell'amministrazione interna, della giustizia, dell'istruzione e delle questioni religiose. Rimasero invece di competenza del Regno d'Ungheria la potestà legislativa, la difesa, l'economia (incluso il diritto di conio), l'ambito bancario e delle comunicazioni, il diritto marittimo e commerciale e le questioni relative alla cittadinanza.

Dal punto di vista politico oltre ai vescovi ed arcivescovi la Croazia-Slavonia inviava al Parlamento di Budapest tre deputati della propria Dieta (il Sabor), nonché 40 deputati nominati da quest'ultima, che avevano anche il diritto di servirsi della lingua croata nel corso delle discussioni parlamentari.

La Dieta croato-slavona era composta dagli arcivescovi di Zagabria e Karlovac, dai vescovi diocesani, da altre cariche storico-ecclesiastiche e da 112 deputati eletti con mandato triennale. Un ministro senza portafoglio, il Ministro per la Croazia-Slavonia-Dalmazia, svolgeva infine il compito di intermediazione tra il regno di Croazia e Slavonia e la Corona.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1886 al 1918 il Regno di Croazia e Slavonia fu suddiviso nei seguenti otto comitati:

  1. Lika-Krbava, con il capoluogo Gospić (e le città di Carlopago e Segna);
  2. Modrus-Fiume, con il capoluogo Ogulin (e la città di Buccari);
  3. Zágráb, con la capitale Zagabria (e le città di Sisak, Karlovac, Petrinja e Kostajnica);
  4. Varasd, con il capoluogo Varasdino (e la città di Koprivnica);
  5. Belovár-Kőrös, con il capoluogo Bjelovar (e la città di Križevci);
  6. Pozsega, con il capoluogo Požega (e le città di Pakrac e Nova Gradiška);
  7. Verőce, con il capoluogo Osijek (e la città di Slavonski Brod);
  8. Szerém, con il capoluogo Vukovar (e le città di Sremska Mitrovica e Srijemski Karlovci, così come la fortezza di Petrovaradin).