Dolegna del Collio

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Dolegna del Collio
comune
Dolegna del Collio – Stemma
Vista del Castello di Trussio
Vista del Castello di Trussio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Gorizia-Stemma.png Gorizia
Amministrazione
Sindaco Diego Bernardis (liste civiche) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°02′00″N 13°29′00″E / 46.033333°N 13.483333°E46.033333; 13.483333 (Dolegna del Collio)Coordinate: 46°02′00″N 13°29′00″E / 46.033333°N 13.483333°E46.033333; 13.483333 (Dolegna del Collio)
Altitudine 90 m s.l.m.
Superficie 12,88 km²
Abitanti 387[2] (31-12-2010)
Densità 30,05 ab./km²
Frazioni Lonzano, Mernico, Restocina, Ruttars, Scriò, Vencò[1]
Comuni confinanti Collio (Brda) (SLO), Cormons, Corno di Rosazzo (UD), Prepotto (UD)
Altre informazioni
Lingue friulano, sloveno
Cod. postale 34070
Prefisso 0481
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 031004
Cod. catastale D321
Targa GO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti dolegnesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dolegna del Collio
Posizione del comune di Dolegna del Collio nella provincia di Gorizia
Posizione del comune di Dolegna del Collio nella provincia di Gorizia
Sito istituzionale

Dolegna del Collio (Dolegne dal Cuei in friulano standard, Dolegna dal Cuei in friulano goriziano[3], Dolenje in sloveno[4]), è un comune italiano di 387 abitanti della provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia.

Dolegna è entrata a far parte del Regno d'Italia nel 1920, al termine della prima guerra mondiale. Nel 1923 ha assunto la denominazione di Dolegna del Collio e nel 1928 ha aggregato il comune di Cosbana del Collio[5]. Nel 1947, per effetto del trattato di Parigi ha ceduto alla Jugoslavia la quasi totalità (ad eccezione delle frazioni di Mernico e Scriò) dell'ex territorio comunale di Cosbana del Collio, nonché parte (frazioni Cursò e Nebola) del territorio comunale di Dolegna del Collio. Le parti cedute alla Jugoslavia sono successivamente passate alla Slovenia e attualmente sono comprese nel comune di Collio (slov. Brda).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa Zorutti-Frisacco

Castello di Trussio

Il castello si trova in posizione strategica, su una collina a guardia del fiume Judrio. È citato per la prima volta nel 1257 quando, abbandonato da Gislardo di Fratta, suo signore, a causa degli attacchi di Mainardo conte di Gorizia, viene incendiato; ricostruito lo stesso anno, venne dato in feudo dal Patriarca Gregorio da Montelongo al conte Leonardo di Fratta. Successivamente, nel 1279 furono infeudati i signori di Spilimbergo, quindi gli Zuccola di Spilimbergo che lo terranno fino al 1869. Il castello subì un primo assedio nel 1361 da parte di Rodolfo IV arciduca d'Austria e un secondo nel 1364 da parte delle schiere udinesi. Nel 1385 nelle carceri del castello vennero rinchiusi alcuni villici, accusati di avere preso le armi contro il patriarca Filippo d'Alençon. Nel 1431 fu occupato dagli ungheresi, nella guerra contro Venezia. Il castello fu ancora al centro degli scontri tra Venezia ed impero, tanto che il vecchi castello fu distrutto nel 1511; sulle rovine vennero costruiti gli edifici tuttora esistenti, mentre della parte più antica restano i due torrioni e le imponenti mura. Estintasi la casata dei Trussio, il castello venne nuovamente infeudato ai signori di Spilimbergo, che ne rimasero proprietari fino al 1869.

Villa Zorutti-Frisacco

La villa, di impostazione settecentesca si sviluppa, incastellandosi, sulla collina di Lonzano del Collio. La villa si contrappone, lungo il viale d'accesso, alla chiesetta patronale dedicata a S.Giacomo impostandosi con un impianto planimetrico a ferro di cavallo. Si notano gli ispessimenti nell'angolo a levante come il portone centrale dell'abitazione ove è ancora presente nel concio di chiave lo stemma della famiglia Zorutti, originari del luogo e probabili committenti dell'opera. Gli interni della abitazione sono tipici delle case di campagna veneto-friulane con solai e soffitti in legno (in talune stanze incanniciati) e prive di decorazioni signorili. Rimangono anche due gelsi nel giardino a ricordare la trama geometrica che, con tutta probabilità, disegnava il cortile interno. Fu la villa ove nacque il poeta Pietro Zorutti e successivamente acquisita nel 1814 dalla famiglia Frisacco di Tolmezzo come ricorda anche il poeta stesso nella poesia La me' biografie:

"[...] Ne l’an novantedoi

Mi an fabricat in doi.

Soi nassut a Lonzan

In ciase di Frisacc [...]"

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Dolegna del Collio, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano goriziano, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Dolegna del Collio è costituito dalle seguenti frazioni:

  • Lonzano / Lože
  • Mernicco o Mernico / Mirnik: 59 ab.
  • Restocina / Raztočno: 18 ab.
  • Ruttars o Ruttars Cavezzo / Rutarji: 23 ab.
  • Scriò / Škrljevo: 15 ab.
  • Vencò / Jenkovo: 15 ab.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Dolegna del Collio - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 251.
  5. ^ R.D. 29 gennaio 1928, n. 181
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in lingua friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
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