Bigliana

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Bigliana
insediamento
Biljana
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Goriziano
Comune Collio
Territorio
Coordinate 45°59′51″N 13°32′06″E / 45.9975°N 13.535°E45.9975; 13.535 (Bigliana)Coordinate: 45°59′51″N 13°32′06″E / 45.9975°N 13.535°E45.9975; 13.535 (Bigliana)
Altitudine 165.4 m s.l.m.
Superficie 1,46 km²
Abitanti 136 (2002)
Densità 93,15 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5212
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Bigliana

Bigliana[1][2] (in sloveno Biljana[2], in tedesco Bigliana[3][4]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Còllio.

La località si trova a 1,3 kilometri a est del capoluogo comunale e a 5,3 kilometri dal confine italiano, nella parte centrale del Còllio sloveno ed è costituita anche dagli agglomerati di Na Opoki, Na Župi e Robida.
Nel centro del paese, su una piccola altura, sorge la chiesa dedicata a S. Michele. Le pareti furono dipinte da Clemente Del Neri intorno al 1900 vengono in parte nascoste dalla volta scannellata in stile gotico del presbiterio datato 1534. Sui capitelli si trovano diverse statue. La più importante rappresenta la Risurrezione di Cristo della prima metà del XVI secolo[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Fu così che tutto il Collio entrò a far parte del Ducato del Friuli[6]. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; tra il 952 e il 957 il Patriarcato di Aquileia (assieme a Istria, Carinzia e Carniola) passò sotto l’autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.

Tutto il Collio restò in mano patriarcali fino al 1300[6] quando la sua parte orientale venne annessa dalla Contea di Gorizia, mentre le località più occidentali come Nèbola e San Lorenzo di Nèbola (Šlovrenc) rimasero ai Patriarchi e passando a sua volta, dopo il 1420, sotto l'autorità della Repubblica di Venezia.

Nel 1500 gli Asburgo s'impossessano della Contea di Gorizia, di cui Bigliana faceva parte, e quindi di territori fortemente ambiti dalla Serenissima la quale mirava ad espandersi ad est dell'Isonzo; l'assetto territoriale tra le due potenze, stabilito dal Trattato di Noyon (1516) e sancito da quello di Worms (1521), diede luogo a una linea di confine tortuosa ed incerta, con enclavi arciducali in territorio veneziano e viceversa[7]; anche la pace firmata a Madrid dopo la sanguinosa Guerra di Gradisca ristabilì con meticolosa precisione il confine preesistente[7].

Con la Convenzione di Fontainebleau del 1807, passò, per un breve periodo fino al 1814, assieme a tutti i territori sulla sponda destra del fiume Isonzo, nel Regno d’Italia napoleonico sotto il Dipartimento di Passariano.

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 come comune autonomo[2] e comprendeva gli insediamenti (naselja) di Barbana nel Còllio (Barbana), Castel Dobra (Dobrovo), Cosarna Santo Spirito (Kozarno), Dornovico (Drnovk), Fleana (Fojana), Salimbergo (Zali Breg), San Lorenzo di Brizza (Brdice pri Neblem) e San Lorenzo di Nèbola (Šlovrenc).

Dopo la prima guerra mondiale, con le medesime frazioni del periodo asburgico, fu comune della Provincia del Friuli[1] per poi passare, nel 1927, alla neocostituita Provincia di Gorizia[8] e divenire nel 1928 frazione del comune di Castel Dobra.

Fu soggetta alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il Settembre 1943 e il 1945 e tra il 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Rappresentato nelle carte IGM al 25.000: 40A-IV-NO e 26-III-SO

Corsi d'acqua[modifica | modifica sorgente]

Donank; Končnar

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  2. ^ a b c indicazione bilingue "Bigliana, Biljana" in: Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906
  3. ^ Görz und Gradisca 1911 - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 22 - KOL IX
  4. ^ Blatt 31-46 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
  5. ^ Il paese delle chiesette bianche in cima ai colli - www.brda.si
  6. ^ a b Collio - Cuèi - Brda - in den Ecken
  7. ^ a b rielaborazione G.I.S. a p. 21 con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  8. ^ Archivio di Stato di Gorizia