Prefettura italiana
La Prefettura - Ufficio Territoriale di Governo, anche Prefettura - UTG, o semplicemente Prefettura, in Italia, è l'articolazione territoriale del Ministero dell'Interno, retto da un suo funzionario detto Prefetto, che ha competenze in ambito generalmente provinciale in varie materie tese a coordinare la vita della comunità locale, ordine pubblico, immigrazione, ambito economico, elettorale, ma soprattutto rappresenta il Governo in ambito locale.
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[modifica] Struttura
La Prefettura, organo periferico del Ministero dell'Interno e sede di rappresentanza del governo nelle province[1], ha attraversato negli ultimi anni importanti cambiamenti. Nel 1999, con la riforma dell'organizzazione del Governo (Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n.300), la Prefettura è stata trasformata in Ufficio Territoriale del Governo, mantenendo tutte le funzioni di competenza e assumendone delle nuove.
Con il Decreto Legislativo 21 gennaio 2004 n. 29, che ha introdotto modifiche alla precedente organizzazione, è stata assunta la denominazione di Prefettura - Ufficio territoriale del Governo.
Il Prefetto del capoluogo di regione è rappresentante dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie locali (art. 10 della Legge 5 giugno 2003 n. 131). In questo caso, è coadiuvato da una conferenza permanente, che presiede, composta anche dai dirigenti regionali delle strutture periferiche regionali dello Stato.
In ambito provinciale, le Prefetture – Uffici territoriali del Governo svolgono un'azione propulsiva, di indirizzo, di mediazione sociale e di intervento, di consulenza e di collaborazione, anche rispetto agli enti locali, in tutti i campi del 'fare amministrazione', in esecuzione di norme o secondo prassi consolidate, promuovendo il processo di semplificazione delle stesse procedure amministrative.
I prefetti, titolari delle Prefetture - U.T.G., sono coadiuvati nelle nuove complesse funzioni da una Conferenza permanente (D.P.R. 17.5.2001 n. 287), presieduta dai medesimi e composta dai responsabili delle strutture periferiche dello Stato.
[modifica] Organizzazione
Le prefetture sono così articolate:
- Prefetto: è il titolare della Prefettura - U.T.G.
- Vicario del prefetto: è il viceprefetto anziano che normalmente coordina gli uffici della Prefettura e che sostituisce il prefetto in caso di assenza o impedimento;
- Gabinetto del prefetto: è l'ufficio di staff del prefetto, coordinato da un Capo di Gabinetto (che è un viceprefetto aggiunto o un viceprefetto a seconda delle dimensioni della sede);
- Area I: Ordine e sicurezza pubblica (diretta da un viceprefetto);
- Area II: Autonomie locali e affari elettorali (diretta da un viceprefetto);
- Area III: Sistema sanzionatorio amministrativo (diretta da un viceprefetto o da un viceprefetto aggiunto, si occupa dell'applicazione delle sanzioni amministrative, cioè delle sanzioni afflittive non aventi natura penale, soprattutto in ambito della circolazione stradale, degli assegni a vuoto, delle norme postali e delle telecomunicazioni);
- Area IV: Diritti civili e immigrazione (diretta da un viceprefetto o da un viceprefetto aggiunto, è l'area "sociale" delle Prefetture - U.T.G.);
- Area V: Protezione civile (diretta da un viceprefetto o da un viceprefetto aggiunto);
- Servizio I: Affari economico-finanziari e contabilità (diretto da un dirigente amministrativo);
- Servizio II: Affari amministrativi e contrattuali (diretto da un dirigente amministrativo).
Le prefetture italiane sono organizzate secondo un modello detto a matrice, che distingue unità organizzative di livello dirigenziale (cioè con rilevanza esterna e con capacità di "impegnare" esternamente la volontà dell'Amministrazione) di line a destinatario esterno, di line a destinatario interno e di staff.
Le aree sono uffici di line, cioè unità organizzative i cui processi di competenza sono a prevalente destinatario esterno (si pensi alle attività sanzionatorie connesse all'applicazione del Codice della Strada, o ai permessi di circolazione in deroga, alle requisizioni e alle confische, alle ordinanze di necessità, alla gestione delle emergenze di soccorso pubblico e protezione civile o ancora alle concessioni di cittadinanza, ai mutamenti del nome e ai numerosi procedimenti concessori e autorizzatori in materia di polizia amministrativa).
I servizi sono uffici, anch'essi di line, ma trasversali all'intera struttura della prefettura, i cui processi di competenza sono a prevalente destinatario interno (si pensi al pagamento degli stipendi, alla gestione contabile, alla gestione degli immobili e all'amministrazione del personale).
Il Gabinetto del Prefetto è ufficio di staff, poiché si pone in diretta collaborazione con il titolare della prefettura e lo assiste nell'esercizio delle funzioni sue proprie (troppo articolate e complesse per essere esercitate senza assistenza di alto livello).
Il modello è flessibile: nelle sedi più piccole le aree sono accorpate (di solito la IV confluisce della seconda e la V nella I, ma vi sono eccezioni); nelle sedi più grandi le aree sono sdoppiate (vi sono quindi un'Area I e un'Area I-bis, ecc.); inoltre i due servizi amministrativi sono accorpati, in 80 sedi su 103, in un unico ufficio (detto S.E.F., Servizio economico-finanziario).
[modifica] Prefetture-UTG in Italia
A fronte di 110 ambiti provinciali, dal 25 marzo 2011 sono diventate operative anche le prefetture di Monza e della Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani, sono presenti in Italia 103 Prefetture-Uffici Territoriali del Governo (UTG).
Non vi sono infatti sedi di prefetto:
- in Valle d'Aosta, dove le funzioni prefettizie sono svolte dal Presidente della Regione Autonoma ai sensi del DLgtn. 545 del 7 settembre 1945 e dello Statuto Speciale di Autonomia; una Commissione di coordinamento, normalmente presieduta da un prefetto di carriera, svolge, invece, le funzioni di coordinamento con il Governo italiano.
- nelle Province Autonome di Bolzano e di Trento, dove hanno invece sede dei Commissariati del Governo (che, peraltro, ne svolgono le funzioni e sono dirette da Prefetti, affiancati da altri dirigenti della carriera prefettizia e da funzionari e impiegati dell'Amministrazione civile);
- nelle quattro province di nuova istituzione della Sardegna (Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias), in quanto per legge la prefettura di Sassari ha competenza sulle province di Sassari e Olbia-Tempio, quella di Nuoro sulle province di Nuoro e dell'Ogliastra, quella di Oristano sulla provincia di Oristano e quella di Cagliari sulle province di Cagliari, del Medio Campidano e di Carbonia-Iglesias;
- nella Provincia di Trieste ha sede il Commissariato del Governo a tutela e garanzia degli accordi internazionali del Trattato di Pace con l'Italia firmato e ratificato nel 1947 e della Lettera d'Intento firmata a Londra nel 1954 dove avvenne l'estensione dell'amministrazione civile da parte del Governo Militare delle Potenze Alleate ed Associate, controllate dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, alla cosiddetta zona A del Territorio Libero di Trieste.
[modifica] Competenze amministrative
Tra le competenze amministrative attribuite alle prefetture, figurano le seguenti:
- Anagrafe
- Antimafia
- Antiracket e Antiusura
- Cambio del prenome o/e del cognome
- Cittadinanza
- Elezioni
- Guardie Giurate
- Immigrazione
- Investigazioni Private e Istituti di Vigilanza
- Licenza di porto di armi
- Nucleo Operativo per le Tossicodipendenze
- Patenti
- Persone Giuridiche
[modifica] Note
- ^ Nelle Province Autonome di Trento e Bolzano e nella Regione autonoma della Valle d'Aosta non esistono prefetture: le relative funzioni sono svolte dai Commissariati del Governo nel Trentino-Alto Adige (che sono, peraltro, organi dello Stato) e dal Presidente della Regione in Valle d'Aosta. Nella Regione autonoma della Sardegna l'articolazione territoriale delle prefetture corrisponde alla ripartizione provinciale antecedente al riordino circoscrizionale operato nel 2004 con legge regionale.