Licenza di porto di armi in Italia

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La licenza di porto di armi in Italia è una particolare autorizzazione amministrativa che permette ai cittadini italiani che ne sono titolari di portare o trasportare un'arma al di fuori della propria abitazione.

Esso funge anche da documento di riconoscimento in Italia.

Disciplina generale[modifica | modifica sorgente]

Tutti i cittadini possono ottenere una licenza di porto d'arma purché in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge.

La vendita o la cessione di armi comuni a privati senza una licenza di porto d'armi è possibile ai soli maggiori di anni 18 ottenendo dal questore apposti autorizzazione (detta nulla osta) per l'acquisto e alla detenzione di armi. Esso ha validità di 30 giorni, rinnovabile per un uguale periodo di tempo, e consente un solo acquisto di armi e munizioni nelle quantità specificate ed il trasporto fino al luogo di detenzione, se specificato espressamente.

La licenza di porto dà diritto a portare o trasportare armi da fuoco al di fuori della propria abitazione, attività non consentite senza predetta licenza. In particolare, il trasporto deve avvenire ad arma riposta in custodia e scarica, in altre parole "non prontamente utilizzabile" questo è ciò che fa la differenza tra il porto e il trasporto, e comunque non in locali pubblici come cinema teatri e similari o durante manifestazioni di qualsiasi genere" non è vero che vada dichiarato il percorso o che sia consentito il solo percorso tra il luogo di detenzione e l'eventuale poligono di tiro. Ove venisse richiesto sarebbe un abuso non previsto dalla legge. Tutte le licenze consentono di trasportare le armi su tutto il territorio dello Stato purché se ne abbia giustificabile motivo per farlo.[1]

Permette di portare le armi negli ambiti di territorio e nei tempi consentiti secondo quanto segue:

  • porto d'armi per difesa personale = permette di portare le armi ad esclusione delle riunioni pubbliche, nei seggi elettorali, su treni, aerei e navi.
  • porto d'armi per uso venatorio = permette di portare l'arma da caccia nei periodi e nei luoghi destinati alla caccia.
  • porto d'armi per tiro a volo = permette di portare l'arma sui (all'interno) dei campi destinati al tiro a volo.

Bisogna poi distinguere tra il porto ed il trasporto.

  • Per "porto" di un'arma si intende la pronta disponibilità della stessa ad esser brandita in qualsiasi momento senza difficoltà, anche se scarica, e/o la suscettibilità di un suo utilizzo immediato (es. pistola in fondina, fucile in spalla).
  • Per "trasporto" di un'arma si intende lo spostamento da un luogo all'altro effettuato seguendo modalità tali da renderla non suscettibile di impiego immediato (es. fucile scarico in valigetta nel baule dell'auto, e munizioni separate dallo stesso).

Riguardo gli agenti ed ufficiali di pubblica sicurezza, sono previste alcune ipotesi nelle quali essi possono crcolare senza essere in possesso di porto d'armi, come ad esempio durante le passeggiate in forma militare.[2] Gli agenti di pubblica sicurezza possono portare senza licenza le armi di cui sono uniti, nel rispetto dei regolamenti in materia.[3]

La modifica delle armi è vietata se le rende più micidiali, occultabili o potenti. L'alleggerimento dello scatto, l'applicazione di sistemi di puntamento, spegnifiamma, compensatori non è considerata modifica d'arma.[4] Non è consentito utilizzare le armi a scopo sportivo fuori della propria abitazione ma solo nei luoghi adibiti a tiro sportivo.[5]

Requisiti[modifica | modifica sorgente]

La legge 6 marzo 1987 n. 89 prevede che alla documentazione presentata alla richiesta per il rilascio deve essere allegato certificato medico, [6] la stessa norma prevede che con dereto del Ministro della Sanità siano definiti i criteri tecnici generali per l'accertamento dei requisiti psicofisici minimi per ottenere il certificato medico di idoneità per il porto delle armi. Essi sono attaulemente definiti dal Decreto del Ministero della Sanità del 28 aprile 1998, che distingue tra porto d’armi per uso caccia e uso sportivo.[7] e porto d’armi per uso difesa personale.[8] È necessario altresì non essersi dichiarati obiettori di coscienza al servizio militare in Italia, salvo nel caso di rinuncia a tale status.[9]

Inoltre, coloro che non hanno prestato servizio militare devono essere in possesso di un certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato dall'Unione Italiana Tiro a Segno, previa frequentazione di un corso presso una delle sezioni del predetto ente[10] (questa documentazione non deve essere stata ottenuta da più di 10 anni). Il controllo di conformità ai requisiti da parte del cittadino e il rilascio di questa licenza è compito dell'ufficio preposto della Questura o della prefettura italiana sotto la cui giurisdizione ha residenza legale il richiedente o comunque il suo domicilio. Il titolare di porto d'armi può portare le armi di cui alla licenza ed acquistare e trasportare armi e munizioni entro i limiti prescritti dalla legge.

La licenza di porto d'armi infatti può essere rifiutata dal questore o dal prefetto oltre che per le persone condannate per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, per reati contro la persona o il patrimonio, contro lo Stato e l'ordine pubblico, o condannate per diserzione in tempo di guerra o porto abusivo di armi. La licenza può essere rifiutata anche ai condannati per delitti diversi dai predetti (es. sentenza restrittiva dei diritti civili) e a chi non può provare la sua buona condotta o nondà affidamento di non abusare delle armi.[11]

Durata e rilascio[modifica | modifica sorgente]

La licenza di porto di pistola è rilasciata dal prefetto, in caso di dimostrato bisogno, mentre quella di armi lunghe da fuoco è competente la quastura.[12]

La durata delle licenze di norma ha validità annuale,[13]mentre ha durata di 6 anni per quanto riguarda il porto di fucile per caccia[14] e per il tiro a volo, [15] mentre per le guardie particolari giurate è di 2 anni.[16]

È possibile richiedere il rilascio della licenza di collezione per detenere armi in numero superiore a quello consentito. La licenza è subordinata alla messa in sicurezza del luogo di detenzione secondo le specifiche della questura competente.[17] È possibile cedere le armi anche se non si è più in possesso di licenze di porto d'armi, a persone che ne abbiano i requisiti (nulla osta o porto d'armi) semplicemente con scrittura privata.[18]

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Esistono tre tipologie di licenza di porto d'arma:

  • Licenza di porto di fucile per l'esercizio dello sport del tiro a volo (impropriamente detta "per uso sportivo")
  • Licenza di porto di fucile anche per uso di caccia (che assorbe anche la funzione di licenza per tiro a volo)
  • Licenza di porto di pistola o rivoltella per difesa personale e Licenza di porto di fucile per difesa personale.

Fino al 1969 non esisteva la licenza di porto di fucile per tiro a volo (uso sportivo), e per praticare attività come il tiro a segno senza dover pagare le tasse di concessione governativa per la caccia si ricorreva alla "licenza di trasporto di armi sportive".

Licenza di porto di fucile per tiro a volo[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di licenza viene rilasciato dalla Questura ed è una effettiva licenza di porto di fucile, differente dalla licenza di porto di fucile anche per uso di caccia per il fatto che non abilita all'esercizio dell'attività venatoria. Essa ha una durata di 6 anni. Tale licenza permette l'uso delle armi, oltre che nei poligoni, in aree private dotate dei requisiti previsti dalla legge (teoricamente anche all'interno della propria casa e nelle sue pertinenze). Autorizza inoltre al trasporto di tutte le armi comuni ed all'acquisto di armi e munizioni comuni.

La validità del libretto e quella del foglietto intercalare sono di anni 6 dalla data di rilascio, ed il titolare non è tenuto al versamento della tassa di concessione governativa.

Licenza di porto di fucile anche per uso di caccia[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di licenza viene rilasciato dalla Questura ed autorizza al porto di armi lunghe ed all'esercizio dell'attività venatoria nei luoghi e nei periodi consentiti. Autorizza altresì all'acquisto di tutte le armi e munizioni comuni nonché al trasporto di armi comuni lunghe e corte. Inoltre il suo rilascio è vincolato al preventivo conseguimento della licenza di caccia (legge 11 febbraio 1992 n. 157) che può essere rilasciata a seguito di esame solo ai maggiori di anni 18.

Il libretto ha validità di anni 6 dalla data di rilascio, ed il titolare è soggetto a versamento della tassa di concessione governativa annuale. Quando la tassa non risulti pagata la licenza di porto d'armi continua a valere non abilitando alle attività di caccia, risultando quindi alla stregua del porto di fucile per uso sportivo.

Licenza di porto di pistola o rivoltella per difesa personale[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di licenza viene normalmente rilasciato dalla prefettura italiana ed autorizza il porto di armi corte ai fini della difesa personale su tutto il territorio nazionale (fatte salve le limitazioni imposte dalla legge). Autorizza altresì acquisto e trasporto di armi lunghe e corte e munizionamento entro i limiti imposti dalla legge.

Questa licenza è oggi ottenibile solo per giustificato motivo da cittadini che per ragioni molto specifiche, puntuali e personali o professionali siano sottoposti a grave minaccia, ed il rilascio è pertanto fortemente discrezionale e assai limitato. Il titolare è soggetto al versamento dell'imposta di concessione governativa ogni anno. Contrariamente alle licenze di porto di fucile anche per uso di caccia, il mancato pagamento della concessione rende inefficace la licenza.

Licenza di porto di fucile solo per difesa personale[modifica | modifica sorgente]

È rilasciato dal questore per motivi legati alla difesa personale.[19] Sebbene sia opinione del ministero dell'interno che solo questa licenza consenta il porto delle armi lunghe in qualsiasi situazione (fatta eccezione per le limitazioni derivanti dalla legge), la lettura e la comprensione del quadro normativo indicano chiaramente il contrario e ciò è riconfermato dalla giurisprudenza costante della Suprema Corte di Cassazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Porto e trasporto di armi
  2. ^ Art. 29 Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635.
  3. ^ Art. 73 comma 2° Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635.
  4. ^ Alterazione di armi
  5. ^ Poligoni di tiro
  6. ^ Art. 1 comma 1 legge 6 marzo 1987, n. 89
  7. ^ Art. 1 D.M. 28 aprile 1998
  8. ^ Art. 1 D.M. 28 aprile 1998
  9. ^ Art. 1 legge 2 agosto 2007 n. 130
  10. ^ Art 251 comma 2 d.lgs. 15 marzo 2010 n. 66
  11. ^ Art. 43 R.D. 18 giugno 1931 n.773
  12. ^ Art. 42 R.D. 18 giugno 1931, n. 773
  13. ^ Art. 43 TULPS come modificato ex art. 13, comma 1, lett. b) del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012, n. 35
  14. ^ Art. 22, comma 9, legge 11 febbraio 1992, n. 157
  15. ^ Art. 1 comma 2 legge 18 giugno 1969, n. 323
  16. ^ Art. 138 comma 3 R.D. 18 giugno 1931, n. 773
  17. ^ Collezione di armi
  18. ^ Cessione di armi
  19. ^ Art. 42 R.D. 18 giugno 1931, n. 773

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]