Documento di riconoscimento in Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

È un documento di riconoscimento in Italia ogni documento ritenuto tale, emesso dallo Stato attraverso una pubblica amministrazione italiana, aventi i requisiti prescritti dalla legge.

La finalità prevalente del documento d'identità è dimostrare l'identità personale del proprio titolare.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sono identificati come documento di riconoscimento tutti i documenti, purché:

  • siano muniti di fotografia del titolare;
  • siano stati rilasciati da una pubblica amministrazione italiana (o di altri Stati);
  • siano su supporto cartaceo, magnetico o informatico;
  • possano consentire l'identificazione personale del titolare.[2]

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

L'ordinamento giuridico italiano riconosce come equipollenti i documenti d'identità e di riconoscimento.[3]

I documenti riconosciuti come equipollenti sono:

Patenti di guida[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Patente di guida.

Secondo una diffusa ma inesatta informazione[5], il più recente formato "europeo" delle patenti di guida (in formato del tesserino plastificato) emesse dopo il 1º luglio 1999 non sarebbe più documento di riconoscimento, come lo era la patente nel precedente formato cartaceo su tre pagine rosa piegate.
Le motivazioni di questa diffusa opinione sono molte[6].

Tuttavia, secondo il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 [4] e così come chiarito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti[7] e dell'Interno[8] anche tali documenti sono validi per la caratterizzazione del documento come equipollente al documento di identità.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DPR n. 445 del 2000, art. 1 "Definizioni", comma 1 d): "DOCUMENTO D'IDENTITÀ la carta d'identità ed ogni altro documento munito di fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall'amministrazione competente dello Stato italiano o di altri Stati, con la finalità prevalente di dimostrare l'identità personale del suo titolare"
  2. ^ DPR n. 445 del 2000, art. 1 "Definizioni", comma 1 c): "DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione italiana o di altri Stati, che consente l'identificazione personale del titolare"
  3. ^ DPR n. 445 del 2000, art. 35, comma 1: "In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identità, esso può sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2"
  4. ^ a b DPR n. 445 del 2000, art. 35, comma 2: "Sono equipollenti alla carta d'identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato."
  5. ^ Per esempio, vedasi qui. URL consultato il 2010-08-20.
  6. ^ Per esempio viene addotto a motivazione il fatto che la foto è digitalizzata; oppure che non è più rilasciata dalla Prefettura ma dalla Motorizzazione civile, oppure che la firma del titolare non è depositata di fronte a un funzionario.
  7. ^ Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Circolare Prot. N. 388/MN del 3 aprile 2000, Validità della patente di guida ai fini della identificazione personale, circolare U.D.G. "MOT A12 - 03/04/2000 - Patente - Validità per l'identificazione personale".
  8. ^ Ministero dell'Interno, Direzione generale per l'amministrazione generale e per gli affari del personale, Ufficio studi per l'Amministrazione generale e per gli affari legislativi, Nota con oggetto: Validità della patente di guida ai fini della identificazione personale, Roma, 14 marzo 2000, Prot. n. M/2413/8

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]