Servizio civile
| Servizio Civile Nazionale | |
|---|---|
![]() Simbolo del Servizio Civile Nazionale |
|
| Nazione | Italia |
| Servizio | Servizio civile, Solidarietà |
| Parte di | Governo italiano |
Con servizio civile si intendeva, in Italia, la possibilità di svolgere, in sostituzione al servizio militare di leva, un periodo di pari durata presso una serie di enti convenzionati con l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, nel quale si svolgevano incarichi di assistenza o di utilità sociale.
Dal 2001 è stato istituito in Italia il servizio civile nazionale (legge n. 64 del 6 marzo 2001), inizialmente avviato in fase sperimentale solo per le donne e gli uomini inabili alla leva fino ai 26 anni. Dal gennaio 2005, con l'entrata in vigore dell'art. 3 comma 1 del decreto legge n. 77 del 5 aprile 2002, l'età è stata innalzata fino ai 28 anni. Mentre, dal luglio 2005, dopo la sospensione del servizio militare di leva, il servizio civile nazionale è aperto anche a tutti gli uomini. Tale servizio civile, pur conservando tra i propri fondamenti la difesa nonviolenta della patria (patrimonio dell'obiezione di coscienza) e il servizio presso enti del Terzo settore e enti pubblici, è un'istituzione completamente diversa dal servizio obbligatorio (che è stato sospeso dal 1º luglio 2005, assieme al servizio di leva) perché prevede una scelta volontaria da parte dei giovani, ha un forte impianto e impatto formativo, non prevede limitazioni (salvo il fatto che non è previsto per chi già opera nei corpi armati), riconosce in alcuni casi dei crediti formativi presso le università e offre ai volontari un rimborso spese maggiore di quello in precedenza offerto agli obiettori.
È inoltre possibile svolgere anche il servizio civile all'estero.
Indice |
[modifica] Storia del servizio civile
In Italia la scelta del servizio civile sostitutivo comportava alcune limitazioni tra cui l'impossibilità di avere il diritto alla legittima difesa, al porto d'armi, e impediva di praticare qualsiasi lavoro che comportasse l'utilizzo delle armi, come ad esempio la guardia giurata, oltre ovviamente la carriera in polizia, guardia di finanza, carabinieri, e simili. Inoltre lo svolgimento del servizio civile rendeva difficile, se non impossibile, l'assunzione in aziende che lavorano per la difesa.
Il servizio civile è cambiato notevolmente dalla sua introduzione con la legge n. 772 del 1972, di cui fu relatore Giovanni Marcora. La scelta inizialmente era valutata da una dura giuria di psicologi militari che valutavano le reali intenzioni del ragazzo al rifiuto del servizio militare e la durata era più del doppio del militare. Inoltre l'articolo 5 comma 1 prevedeva che l'obiettore dovesse svolgere otto mesi di servizio in più rispetto ai mesi di servizio che avrebbe svolto nell'arma di appartenenza.
L'atteggiamento particolarmente duro della commissione incaricata di valutare le domande di obiezione, inizialmente determinata a trovare nel comportamento e nelle dichiarazioni dei giovani un qualsiasi elemento che potesse metterne in dubbio l'autenticità della volontà di rifiutare l'uso delle armi e della violenza, ha spinto dapprima membri non militari (professori universitari) a rassegnare le dimissioni dalla commissione stessa, e poi alcuni ragazzi che si sono visti negare lo status di obiettori a ricorrere ai tribunali, alla scopo di rivendicare il diritto negato. I tribunali hanno accolto le domande affermando l'arbitrarietà delle scelte della commissione, creando così di fatto limiti notevoli all'esercizio del potere di respingere le domande di obiezione.
La legge è anche stata sottoposta a diversi vagli della Corte Costituzionale, che ha dichiarato costituzionale la legge, in base all'argomentazione che l'obbligo di difendere la patria non deve essere espletato esclusivamente con una difesa armata, e incostituzionali diversi articoli che venivano di fatto usati per discriminare il cittadino obiettore. Si è in tal modo svuotato di ogni intento punitivo il contenuto della legge.
Verso la metà degli anni ottanta è stata dichiarata l'incostituzionalità dell'articolo 5 comma 1 della legge 772. Abolendo l'aggiunta di 8 mesi è fortemente aumentato il numero di obiettori. Per ottenere questo risultato alcuni obiettori hanno dovuto rifiutare di svolgere gli 8 mesi aggiuntivi. Richiamati in caserma si sono rifiutati di svolgere il servizio militare per gli 8 mesi previsti e sono stati messi sotto processo. Il tribunale ha poi rimandato alla Corte Costituzionale la questione della costituzionalità dell'art. 5 comma 1.
Negli anni a seguire l'importanza sociale rivestita dall'obiettore di coscienza (cosi viene chiamato chi sceglie il servizio civile al posto della leva) ha portato ad una urgente modifica della legge che ha parificato i due servizi in termini di durata e accesso. Con la legge n. 230/98 non sussistono più giurie che provano la figura dell'obiettore e chiedere di prestare il civile è automaticamente permesso. Con la legge che mette fine alla leva finisce anche il servizio civile obbligatorio. Per chi è stato obiettore in passato restano comunque valide le limitazioni a cui si è accennato.
Come mostra questa tabella, nel 1998 la nuova legge ha fatto sì che aumentassero gli obiettori superando i militari.
| Alcuni dati obiettori in % sui ragazzi accettati alla leva | ||||||
| 1972 | 1975 | 1980 | 1985 | 1990 | 1995 | 2000 |
| 0,2% | 2% | 3% | 5% | 12% | 24% | 53% |
[modifica] Il rimborso spese dei volontari
Nel 2006-2007 lo stipendio, o meglio, il rimborso spese offerto ai volontari è stato di 433,80 euro netti mensili, con un obbligo a coprire un minimo di 1400 ore di attività nell'arco dell'anno, sicché la retribuzione oraria è risultata essere di 3,71 euro. Anche nel 2005-2006 il rimborso spese era di 433,80 euro al mese, ma le ore da coprire erano di meno, ossia minimo 1200, quindi nel 2006-2007 si può parlare di un abbassamento dei fondi stanziati dallo Stato per retribuire i volontari del servizio civile nazionale.
I posti disponibili negli anni sono scesi a 20.123 posti previsti per il 2012 (di cui 4450 all’estero), 20.701 nel 2011, 35.840 nel 2008 e 57.119 nel 2006.
I fondi stanziati sono diminuiti a 68 milioni per il 2012, 110 milioni del 2011 e 299 milioni del 2008.
[modifica] Servizio civile e minoranze religiose
I Testimoni di Geova hanno sempre rifiutato il servizio militare di leva in armonia con i principi scritturali e gli insegnamenti di Gesù. Nel 1991, su una loro pubblicazione ufficiale[1], citando una situazione accaduta nel 1966 affermava che i Testimoni non possono accettare nessuna alternativa al servizio militare. Dal 1996 sono stati forniti chiarimenti al riguardo [2] mostrando che la scelta di svolgere il servizio civile è lasciata alla coscienza dei singoli individui, nei casi in cui tale servizio è per il bene della collettività e non ha relazione con altre religioni né va in qualche altro modo contro i principi dei Testimoni di Geova.
Negli Stati Uniti, in Svezia e in Germania i testimoni di Geova sono esentati dal servizio militare e sostitutivo, come gli altri ministri religiosi, se possono fornire le prove che dedicano una sufficiente quantità di tempo all'opera di predicazione.
[modifica] Servizio civile in Europa
[modifica] Romania
Prima del 1989, anno della caduta del regime di Ceausescu, l'articolo 354, comma 1 del Codice Penale Rumeno prevedeva che la mancata presentazione all'arruolamento e al concentramento per il servizio militare entro il termine di tre giorni costituiva reato punito con la reclusione da uno a cinque anni. [3] La costituzione rumena del 1991 ha ammesso che i principi religiosi possono costituire motivo di rifiuto del servizio militare. La norma costituzionale si è concretizzata nella Legea pregătirii populaţiei pentru apărare [4], ovvero la legge che regola i diritti e i doveri dei cittadini in materia di difesa dello stato. Venne istituito in questa legge il serviciu utilitar alternativ, letteralmente "servizio utilitario alternativo". Il periodo previsto dalla legge per lo svolgimento del servizio alternativo è doppio rispetto al servizio militare [5]. Venne quindi dato per la prima volta uno status legislativo agli obiettori di coscienza rumeni. Tuttavia, la legge è stata criticata poiché non ha preso in considerazione, oltre alle convinzioni religiose, altri motivi di obiezione di coscienza. In seguito, anche in Romania il servizio militare obbligatorio è stato sospeso in tempo di pace ed è divenuto volontario con la legge n°395 del 16.12.2005. Ne consegue che in tempo di pace non si applicano i provvedimenti riguardanti gli obiettori di coscienza.
[modifica] Moldavia
Nella Repubblica di Moldavia è stato istituito il Serviciu civil, ovvero servizio civile. [6] Esso è definito come un servizio allo stato, socialmente utile e benevolo e rappresenta un'alternativa per i cittadini della Repubblica Moldavia che, per convinzioni religiose, etiche, morali, umanitarie ed altri motivi simili, non possono svolgere il servizio militare a termine. Questi cittadini si possono avvalere del diritto di sostituire il servizio militare con quello civile. Quest'ultimo non ha carattere punitivo. Sono ammessi al servizio civile i cittadini della Repubblica Moldava con età compresa fra i 18 e 27 anni, che hanno presentato personalmente richiesta al rappresentante del servizio civile. È assolto dallo svolgimento del servizio civile il cittadino:
- a) che ha svolto il servizio militare
- b) il cui padre e/o madre e/o fratello e/o sorella è deceduto nel periodo di servizio militare o civile. La recluta, tuttavia, può non avvalersi di questo diritto
- c) che è ministro del culto o monaco o studente presso gli istituti d'insegnamento teologico
- d) che è stato riconosciuto invalido a causa di una condizione di salute, conformemente alle decisioni del consiglio territoriale sanitario.
[modifica] Note
- ^ Annuario 1991, p.166
- ^ Torre di Guardia 1996, 1/Maggio p.19
- ^ DECIZIE nr.VI din 15 octombrie 2001 a Curţii Supreme de Justiţie
- ^ Drept OnLine:: Lege privind pregatirea populatiei pentru aparare, 446/2006
- ^ Libertatea de gandire, constiinta si religie a militarilor
- ^ Lege cu privire la organizarea serviciului civil (de alternativă)
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile
- Amesci
- Arci Servizio Civile
- Coordinamento Enti di Servizio Civile
- Associazione Mosaico
- Pagina IPSIA-ACLI sul Servizio Civile Volontario
- Esseciblog - Sito del Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile
- Sito del Servizio Obiezione di Coscienza e Pace A.P.G. XXIII
- SCI - Sito del Servizio Civile Internazionale in Italia
- Servizio Civile Magazine
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