Pubblica sicurezza

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Con la locuzione pubblica sicurezza, in riferimento alle attività di governo statale, a livello centrale e locale, si indica il complesso di apparati, autorità e strutture ed attività di interesse (in senso giuridico) di cui l'ordinamento giuridico oppure l'apparato legislativo o esecutivo dispongano per garantire un accettabile grado di sicurezza per i cittadini di uno Stato, per fronteggiare emergenze e gravi necessità collettive, nell'obiettivo dell'incolumità pubblica.

Caratteristiche dell'attività[modifica | modifica sorgente]

La pubblica sicurezza riguarda perciò tanto le attività di polizia, volte ad assicurare la "sicurezza" attraverso il rispetto delle norme di legge, quanto quelle comunque finalizzate a "prevenire" che la comunità possa patire danni da eventi fortuiti e accidentali, infortuni e disastri naturali, climatici, o di qualunque altro genere, o comunque a prevenirne l'aggravio del danno attraverso l'organizzazione di forme di prevenzione e di soccorso.

La definizione che riunisce nella pubblica sicurezza le funzioni di polizia e quelle di protezione civile, appare adatta a tempi di pace, ma da taluni si eccepisce che in presenza di contingenze legate alla difesa militare, anche queste funzioni propriamente vi appartengano.

In sintesi la locuzione può avere un significato letterario inteso in senso lato o un significato giuridico istituzionale in senso stretto con riferimento al personale che espleta funzioni di polizia espressamente individuato dalla legge 1º aprile 1981 n. 121.

Contesto generale[modifica | modifica sorgente]

La pubblica sicurezza e in generale il grado di sicurezza percepito dalla popolazione fornisce un decisivo contributo all'attrattività di un paese, alla produttività dei cittadini e in conclusione al successo economico di una nazione. In questo senso esteso, la politica, le organizzazioni statali e il mondo dell’economia cooperano strettamente per mantenere la pubblica sicurezza e garantire un ambiente stabile per la crescita economica.

Nella situazione odierna, per la criminalità organizzata e il terrorismo internazionale le barriere geografiche, linguistiche e finanziarie hanno poca importanza; ostacoli amministrativi e conflitti di competenze rendono i loro progetti più facili. Il tipo e la dimensione delle minacce sono cambiati e, di conseguenza, anche il compito e le condizioni generali in cui operano le forze d’ordine e le autorità doganali.

Per questo motivo il coordinamento della attività di pubblica sicurezza è diventato un tema rilevante nel mondo politico a livello nazionale e internazionale.

La pubblica sicurezza in Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autorità di pubblica sicurezza (ordinamento italiano).

In Italia, la presenza della locuzione nel nome dell'istituzione (e di molti dei suoi uffici e delle sue funzioni) ha portato talvolta a identificare per essa, quantunque impropriamente, il Corpo oggi denominato Polizia di Stato.
Secondo l'art. 1 del TULPS e del regolamento di esecuzione, sono autorità provinciali di pubblica sicurezza il prefetto e il questore, quelle dell'autorità locale il capo dell'ufficio di pubblica sicurezza del luogo o, in mancanza, il sindaco in qualità di ufficiale del governo limitatamente a quanto demandatogli dall'art. 54 del D. Lgs. n. 267/2000.

Il costante espresso riferimento normativo, che si traduce in una frequente citazione della locuzione a fini amministrativi e burocratici, ha inoltre segnalato il pesante sbilanciamento ordinamentale verso una preminenza delle funzioni di polizia nelle attività di preservazione dell'incolumità pubblica.

In particolare, gli interventi legislativi straordinari atti a potenziare le attività di pubblica sicurezza in materia di contrasto al terrorismo internazionale hanno posto l'accento sullo sviluppo delle capacità di indagine e prevenzione e sull'aumento e la diversificazione delle forze in campo, ma sono riuscite solo marginalmente nel compito di migliorare il coordinamento degli organi di pubblica sicurezza nazionali.[1]

È invece migliorato il coordinamento internazionale, sia in ambito comunitario con il cosiddetto mandato d'arresto europeo e la partecipazione ad Eurojust, sia in ambito internazionale con la ratifica della convenzione e dei protocolli ONU contro il crimine organizzato transnazionale e gli attentati terroristici mediante utilizzo di esplosivo.[2]

Attribuzioni[modifica | modifica sorgente]

Stanti le dette facoltà discrezionali, molte delle quali tuttora in vigore, le attribuzioni di P.S. costituiscono elemento di necessariamente elevata attenzione giuridica per l'individuazione, anche a posteriori, della corretta legittimazione dei funzionari statali.

Se il TULPS, al Capo I, stabilisce il punto di partenza della catena gerarchica di tali attribuzioni, nella pratica occorre notare che la differenziazione delle attribuzioni di P.S. da quelle di polizia giudiziaria, costituisce uno dei punti più importanti nella definizione delle competenze di particolari dipendenti dello Stato, a partire dagli appartenenti alle Forze dell'Ordine.

I due tipi di attribuzioni, infatti, pur entrambe distribuite in categorie di ufficiali e agenti (di P.S. e/o di P.G.), divergono nell'oggetto e nei possibili interventi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rapporto Attività Commissioni Parlamentari XIV legislatura - Ordine pubblico e Polizia
  2. ^ Rapporto al CSM sulla legislazione esistente in materia di terrorismo

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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