Guerre turco-veneziane

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Guerre turco-veneziane
Data XVI e XVII secolo
Luogo Mediterraneo orientale
Esito Numerosi cedimenti da parte della Repubblica di Venezia all'Impero ottomano
Schieramenti
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Le guerre turco-veneziane furono una serie di conflitti che videro contrapposti l'Impero ottomano e la Repubblica di Venezia nei secoli XVI e XVII per il controllo del Mediterraneo orientale.

Antefatto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio di Costantinopoli (1453) e Assedio di Tessalonica (1422-1430).

Sin dal XIII secolo la Serenissima si era resa padrona di un vasto impero marittimo nel Levante mediterraneo, lo Stato da Mar, costituito a scapito dei possedimenti dell'Impero bizantino.
Nella seconda metà del XIV secolo l'espansione dei Turchi ottomani aveva avuto carattere essenzialmente terrestre e, sebbene la nuova potenza orientale costituisse un pericolo per gli empori costieri bizantini e per le vie commerciali dell'entroterra, la mancanza di una potenza navale turca non rappresentava una diretta minaccia ai possedimenti veneziani. Sin dagli inizi del XV secolo, però, i Turchi avevano iniziato a dotarsi di una propria marina, ricorrendo alle capacità dei greci delle regioni sottomesse, portando ai primi scontri con le flotte di Venezia, come la grande battaglia combattuta davanti a Gallipoli, nei Dardanelli, conclusasi con la distruzione della flotta ottomana.

Nel 1423, poi, Venezia era entrata in possesso della grande città di Tessalonica, la seconda dell'Impero, già da un anno sotto assedio da parte dei Turchi. La città era stata venduta a Venezia dal Despota Andronico Paleologo, nella speranza che questa riuscisse a preservarla dalla conquista musulmana. I Veneziani avevano tenuto la città sino al marzo 1430, quando questa venne infine presa dagli Ottomani.

La caduta di Costantinopoli nel 1453 aveva mostrato inoltre per la prima volta la vera potenza navale, oltreché terrestre, dell'Impero ottomano, che era andato a sostituire per i territori quello bizantino. Venezia, sebbene sino all'ultimo alleata con il morente Impero Romano d'Oriente, dopo la caduta dell'antica capitale imperiale si affrettò a mostrarsi condiscendevole coi nuovi padroni delle vie d'Oriente. Il 18 aprile 1454, l'ambasciatore Bartolomeo Marcello sottoscrisse infatti con il sultano Maometto II un trattato di reciproco riconoscimento.

Nonostante la facciata, però, si trattò fin dall'inizio di una tregua fragile, costantemente minacciata da piccole violazioni che potevano, in qualunque momento, essere sfruttate dai Turchi per scatenare un conflitto. La stessa Venezia dal canto suo, dichiarava apertamente per bocca dei propri rappresentanti, in un concilio tenutosi a Mantova nel 1460, che l'accordo era stato costituito per necessità di difesa degli interessi in Oriente, ma che, qualora si fosse creata contro il Gran Turco una lega cristiana, Venezia sarebbe stata disponibile a parteciparvi.

I conflitti[modifica | modifica sorgente]

I: la guerra del 1463-1479[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra turco-veneziana (1463-1479).

Il primo conflitto tra Venezia e il nuovo Impero ottomano si combatté per sedici anni tra il 1463 e il 1479. Iniziato con la presa di Argo da parte dei Turchi, si concluse, dopo alterne vicende con la perdita per la Serenissima anche della colonia di Negroponte, di parte delle Cicladi, di Lemno e dell'Albania veneta. Le perdite sono però compensate dall'acquisto del Regno di Cipro, ceduto a Venezia dalla regina Caterina Corner.

II: la guerra del 1499-1503[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra turco-veneziana (1499-1503).

La guerra del 1499-1503 portò alla conquista turca di numerose piazzeforti nell'Egeo e nel Peloponneso.

III: la guerra del 1537-1540[modifica | modifica sorgente]

Il conflitto, combattuto tra il 1537 e il 1540 portò alla conquista Ottomana del Peloponneso.

IV: la guerra di Cipro[modifica | modifica sorgente]

La battaglia di Lepanto in un dipinto di Paolo Veronese.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra di Cipro (1570-1573), Lega Santa (1571), Assedio di Famagosta e Battaglia di Lepanto (1571).

La guerra, scatenata nel 1570 da Selim II con l'invasione del Regno di Cipro, colonia veneziana, spinse in Occidente alla creazione di una Lega Santa contro i Turchi tra Venezia, il Papato, il Sacro Romano Impero e il Regno di Spagna, con le sue dipendenze.

Al lungo assedio di Famagosta, conclusosi il 1 agosto 1571, e seguito dal brutale massacro dei difensori della città e del comandante Marcantonio Bragadin, seguì la battaglia di Lepanto, nella quale la flotta ottomana venne quasi completamente distrutta.

La perdita di vigore da parte della Lega dopo la vittoria, per il disinteresse di Filippo II di Spagna, timoroso di avvantaggiare eccessivamente Venezia, portò ad un arresto delle operazioni navali, che non riuscirono né a recuperare Cipro, né ad arrecare altri danni all'Impero ottomano, la cui flotta venne rapidamente ricostruita.

La pace firmata nel marzo del 1573 confermò la perdita di Cipro per Venezia, ma lasciò ugualmente il segno della svanita invincibilità ottomana sul mare.

V: la guerra di Candia[modifica | modifica sorgente]

Il Regno di Candia protetto dal Leone di San Marco in un'iconografia veneziana.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra di Candia.

Il lungo conflitto, combattuto tra il 1645 e il 1669, fu incentrato sull'interminabile assedio di Candia, città strenuamente difesa dalla Serenissima, in qualità di capitale della sua più vitale colonia.

VI: la guerra di Morea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerra di Morea.

Il conflitto del 1684-1689, l'unico dichiarato da Venezia alla Sublime Porta, portò alla conquista veneziana della Morea, fu durante tale guerra che fu distrutto il Partenone ad Atene dai veneziani, in quanto gli ottomani lo usavano come deposito per le munizioni dei cannoni.

VII: La guerra del 1714-1718[modifica | modifica sorgente]

L'ultimo conflitto tra Venezia e gli ottomani venne combattuto tra il 1714 e il 1718 ed ebbe come conseguenza la cessione della Morea ai Turchi, ed il consolidamento della dominazione veneziana in Dalmazia.