Pollutri

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Pollutri
comune
Pollutri – Stemma Pollutri – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Nicola Benedetti (Lista civica) dall'08/06/2009 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate 42°08′00″N 14°36′00″E / 42.133333°N 14.6°E42.133333; 14.6 (Pollutri)Coordinate: 42°08′00″N 14°36′00″E / 42.133333°N 14.6°E42.133333; 14.6 (Pollutri)
Altitudine 180 m s.l.m.
Superficie 26,17 km²
Abitanti 2 306[1] (09-10-2011)
Densità 88,12 ab./km²
Frazioni Civita, Crivella, Martina, Piano Croce, Piano Palme, Piano Valle, San Barbato
Comuni confinanti Atessa, Casalbordino, Monteodorisio, Scerni, Vasto
Altre informazioni
Cod. postale 66020
Prefisso 0873
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069068
Cod. catastale G799
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pollutresi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pollutri
Posizione del comune di Pollutri all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Pollutri all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Pollutri (Pillutrë in abruzzese) è un comune italiano di 2.306 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La nascita di Pollutri viene fatta risalire intorno al 500 d.C. anche se è probabile che nella zona vi fossero già alcuni insediamenti. Il primo documento storico risale al XV secolo, tuttavia reperti archeologici attestano l'abitazione del territorio già in epoca pre-romana. In seguito fu feudo del Caldora, poi dei Di Capua e dei D'Avalos.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo fortificato[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di San Salvatore è sito nella parte più alta dell'abitato ed è il fulcro del borgo fortificato del paese. L'insediamento è raffigurato da Giovan Battista Pacichelli come un luogo pianeggiante circondato da mura. Due porte erano site verso la chiesa di San Rocco, la cosiddetta Porta da Piedi ed un'altra verso la chiesa della Madonna del Piano, la cosiddetta Porta da Capo. Finora non è stato possibile trovare traccia di mura urbane per via delle costruzioni addossate alla cerchia urbana a Nord. Tuttavia il borgo è costituito da passaggi, sotto-portici, scalinate, vicoli ciechi che possono essere delle soluzioni viari anziché, piuttosto, delle uscite di servizio. Le facciate delle case sono state ammodernate per tutto il XVII-XIX secolo, tuttavia, negli interni di cantine, fondachi e dei sotterranei si trovano dei materiali tra cui arenaria, ciottoli di fiume e laterizi e tecniche costruttive simili alle tecniche costruttive del centro storico di Monteodorisio. Presso Palazzo Mucci è stato demolito un palazzo di cui, le pareti superstiti mostrano dei resti di muri antichi, delle nicchie alla cappuccina e due archetti a sesto acuto in mattoni.[3]

La chiesa del Santissimo Salvatore[modifica | modifica wikitesto]

È sita in piazza della chiesa. Risulta costruita prima del 1324-25 con trasformazioni nei secoli XVIII-XIX. Anticamente la chiesa aveva una pianta rettangolare ad aula unica. Nel 1703 l'abate Pacichelli illustra la chiesa dotata di una torre campanaria cuspidata. La facciata attuale è in stile neoromanico. I muri sono realizzati in laterizi. In origine aveva l'ingresso era sul lato destro dell'edificio, in effetti, la facciata è stata rimaneggiata nel XX secolo. Il rivestimento è del 1972 con la struttura portante realizzata in travetti. L'interno, a tre navate separate da colonne con volta a botte e cappelle laterali, di cui la cappella centrale sinistra dedicata a San Nicola di Bari, patrono di Pollutri conserva all'interno una statua lignea del santo posta sopra l'altare sopra cui vi è un affresco del 1926 del pittore molisano A. Trivisonno. La chiesa ha una struttura ad "L". Gli stucchi all'interno sono stati realizzati durante la prima metà del XIX secolo di cui sopravvivono alcune tracce delle dorature originali, in quanto in restauri recenti sono stati ridipinti.[4]

Il Monastero di San Barbato ed i resti della chiesa di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

L'annesso monastero di San Barbato fu fondato nel 1015 da Rainiero insieme alla moglie Engeltruda che dotarono il monastero di un patrimonio fondiario sito nei territori di Pollutri e del paese oggi scomparso di Ilice. Dopo il documento di fondazione ve ne è un altro risalente al 1040 di Rainardo, figlio dei fondatori, che dona il monastero di San Barbato ai monaci del monastero di San Salvatore a Maiella presso Rapino. Successivamente per diverbi sorti tra l'abate del monastero di san Salvatore ed il vescovo di Chieti il quale raccoglieva i diritti sulle decime di San Barbato, nel 1344 il vescovo pose il monastero sotto la protezione della Santa Sede. Nel XVI secolo fu subordinato a commenda fino al 1788 quando i suoi terreni furono reintegrati al Regio Demanio. Attualmente il sito del monastero indicato dalla tradizione è stato distrutto dall'espansione edilizia ma, recentemente, poco più a valle è stata ritrovata la fontana di San Barbato ricoperta da uno smottamento. Nelle vicinanze, presso la località Civita sono visibili i resti della Chiesa di Santa Lucia, possedimento del monastero di San Barbato dalla fondazione del monastero stesso. Nelle vicinanze sono stati trovati dei frammenti votivi fittili risalenti al III-I secolo a.C.[5]

Il Bosco di Don Venanzio[modifica | modifica wikitesto]

La Riserva naturale guidata Bosco di Don Venanzio è un'area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1999. Comprende un'area di circa 78 ettari, situata tra i comuni di Vasto e Pollutri in provincia di Chieti, a 5 km dal Mar Adriatico; è uno degli ultimi boschi planiziari della costa adriatica. Si sviluppa su una serie di terrazze fluviali, che si affacciano sul fiume Sinello. Ai margini del bosco vi è un'antica ed elegante casa di campagna, risalente all'inizio del Novecento, edificata sui ruderi dell'antica casina di caccia dei marchesi D'Avalos della vicina Vasto, che oggi ospita il centro visite della riserva.

Cucina e prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Tra i prodotti gastronomici pollutresi si ricordano gli 'ndroccioloni, una tipica pasta fatta in casa, la Ventricina del Vastese, un particolare salume realizzato con carni di maiale, la porchetta e gli arrosticini. Tra i dolci spiccano i tarallucci al vino ed i bocconotti. Tra i vini sono da citare il Montepulciano d'Abruzzo, la grappa "Caroso", il Pecorino igt Don Venanzio di Pollutri, uno spumante extra-dry ed un ottimo spumante rosè prodotti da una Società Cooperativa agricola San Nicola, nella quale conferiscono le proprie uve oltre 500 soci, garantendo una produzione media di 170.000 quintali di uva e 130.000 ettolitri di vino l'anno.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Nicola Benedetti lista civica Sindaco
2009 in carica Nicola Benedetti lista civica Sindaco

Feste ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima domenica di maggio: festa di San Nicola; il precedente venerdì, tradizionale "Lancio dei Taralli" nel centro cittadino.
  • Pellegrinaggio Pollutri - Santuario della Madonna dei Miracoli: si tiene ogni anno, l'ultimo sabato del mese di maggio, per ricordare l'apparizione della Madonna ad Alessandro Muzio, un cittadino pollutrese.
  • agosto: sagra dell'uva e del vino e festa al bosco di Don Venanzio.
  • 6 dicembre: festa patronale di San Nicola; la sera del 5 dicembre si svolge la tradizionale cottura delle fave nella piazza antistante la Chiesa del Santissimo Salvatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 9 ottobre 2011.
  2. ^ Cenni storici
  3. ^ Info sul Borgo fortificato
  4. ^ Info sulla chiesa del Santissimo Salvatore
  5. ^ Info sulla chiesa di Santa Lucia e del Monastero di San Barbato
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Pollutri

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