Pietrabbondante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pietrabbondante
comune
Pietrabbondante – Stemma Pietrabbondante – Bandiera
Pietrabbondante – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
Sindaco Giovanni Tesone (lista civica Sorgente) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°45′00″N 14°23′00″E / 41.75°N 14.383333°E41.75; 14.383333 (Pietrabbondante)Coordinate: 41°45′00″N 14°23′00″E / 41.75°N 14.383333°E41.75; 14.383333 (Pietrabbondante)
Altitudine 1.027 (min 354 max 1.215) m s.l.m.
Superficie 27,33 km²
Abitanti 774[1] (31-12-2013)
Densità 28,32 ab./km²
Frazioni Arco, Macere, Ortovecchio, Ragusa-San Vincenzo, Sant'Andrea, Troilo, Vigna La Corte
Comuni confinanti Agnone, Castelverrino, Chiauci, Civitanova del Sannio, Pescolanciano, Poggio Sannita
Altre informazioni
Cod. postale 86085
Prefisso 0865
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094035
Cod. catastale G606
Targa IS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pietrabbondantesi
Patrono san Vincenzo Ferreri
Giorno festivo 5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pietrabbondante
Posizione del comune di Pietrabbondante nella provincia di Isernia
Posizione del comune di Pietrabbondante nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Pietrabbondante è un comune italiano di 774 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al 1807, per circa 600 anni, è sempre stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e dell'Abruzzo Citeriore.[2][3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'Alto Molise, a 1027 m s.l.m. incastonato fra enormi massi detti "Morge" ai piedi del monte Caraceno (1250 m s.l.m.).

Il territorio del comune risulta compreso tra i 354 e i 1.215 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 861 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo semi-continentale, con estati miti e inverni rigidi con neve abbondante; Zona Climatica (a) E

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I resti delle fortificazioni sannitiche sul monte Saraceno testimoniano la presenza umana sul territorio di Pietrabbontante sin da epoca remota. Nei pressi del centro abitato, si trovano i resti dell'antico insediamento che fu il più importante santuario e centro politico dei Sanniti tra il II secolo a.C. e il 95 a.C.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome derivò al paese dalla gran quantità di pietre e sassi disseminati nel suo agro.

Epoca feudale[modifica | modifica wikitesto]

Fu capoluogo delle 34 Contee che formavano il ducato di Benevento. Il feudo appartenne a Roberto di Cornay, alla famiglia Carafa, a Guglielmo d'Alemagna, al Cantelmo, ai Galluccio, i De Raho, i Marchesano e i D'Andrea che furono gli ultimi proprietari del feudo. Fino al 1807 faceva parte, insieme ad Agnone, Cantalupo e Belmonte del Sannio, dell'Abruzzo Citeriore; in seguito al riodinamento napoleonico venne ceduto al Molise.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune, antichissimo, consiste in uno scudo appuntato, detto sannitico, interzato in fascia. Nella parte superiore, azzurra, sono poste nel campo le tre Morge ai cui piedi sorge Pietrabbondante, ciascuna sormontata da una spiga di grano. Nella parte centrale, bianca, figurano le lettere B NTE. La parte inferiore, grigia, porta nel campo una superficie di acque leggermente increspata. La sua lettura costituisce, perciò, una specie di rebus che risolto dà appunto il nome di Pietrabbondante. Gli ornamenti esteriori sono quelli generalmente usati per il comune: un ramo di alloro, un ramo di quercia e il tutto sormontato da una corona. Il suo significato è chiaro: indica che la fatica instancabile dei suoi laboriosi cittadini, fortemente dediti al lavoro, riesce a strappare da una terra avara, erta e sassosa, raccolti così abbondanti e vari (si produce…o si produceva un po' di tutto) che sanno quasi del miracoloso. Il significato araldico dello stemma[4] non è meno suggestivo: la spiga è un augurio di eterna abbondanza e di sicura ricompensa al lavoro perché premia annualmente le fatiche del contadino. Presso i popoli antichi era vaticinio di pace giacché non si poteva coltivare la terra in tempo di guerra; inoltre le spighe di grano adornavano le figure allegoriche della Pace. Pur avendo lo stemma origini antichissime non risultava ancora autorizzato, come per legge. Pertanto solo nel 1972 la Civica Amministrazione ha inoltrato istanza alla Presidenza della Repubblica per ottenere il prescritto riconoscimento anche per l’uso del Gonfalone[5][6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Tutto il centro storico merita una visita, di tipologia insediativa medievale, venne edificato con l'utilizzo di pietre e massi provenienti dal vicino sito archeologico. vi si trovano:

  • La chiesa di Santa Maria Assunta che presenta frammenti di lapidi osche.

Bovianum Vetus[modifica | modifica wikitesto]

Il vero tesoro di Pietrabbondante costituito dal complesso ellenistico-italico sito in località Calcatello. Vi si trovano due templi "A" e "B" ed un teatro, con sedili in pietra dalla caratteristica forma anatomica, utilizzato come luogo di riunione. Nel periodo estivo vi si svolgono importanti manifestazioni teatrali classiche.

È controversa e contesa con Bojano la collocazione, nel sito archeologico, dell'antica capitale del Sannio: Bovianum Vetus.

Nuovi ed importanti ritrovamenti archeologici, rinvenuti a seguito di recenti scavi, accrescono notevolmente l'importanza del sito e lasciano sperare in una definitiva determinazione storica.

Adriano La Regina, Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma, che dagli anni Settanta si occupa degli scavi archeologici di Pietrabbondante, ha individuato la domus publica, edificio che rappresenta un vero e proprio unicum in Italia ed ha recentemente definito il sito come "luogo fulcro di religiosità e di politica del Sannio".[7]

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

L'appuntamento più importante a livello internazionale è costituito dalla rassegna teatrale organizzata presso il teatro italico nel periodo estivo. Nel 2014 ricorre il 40º anno della manifestazione tratrale Sannita Teatro Festival.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

I piatti tipici sono la polenta servita a tocchetti in sugo di carne e salsiccia e le polpette “casc' e ova”. Squisite sono le sopressate e gli insaccati, ottimi i formaggi, dai caciocavalli alle scamorze.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La serie dei Sindaci, Podestà e Commissari Prefettizi: Pesa Luca Sindaco (1810-1814); De Geronimo Clementino Sindaco (1815-1818); Santangelo Celestino Sindaco (1818-1823); Zarlenga Sabatino Sindaco (1828-1832); De Geronimo Clementino Sindaco (1833-1837); Pesa Giuseppe Sindaco (1838-1839); Santangelo Michelangelo Sindaco (1840-1843); Di Tullio Giuseppe Nicola Sindaco (1844-1846); Pesa Paolo Sindaco (1847-1849); Di Tullio Francesco Sindaco (1850-1852); Nerone Nicolamaria Sindaco (1853-1855); Vitullo Lattanzio Sindaco (1856-1858); Mancini Domenico Sindaco (1859-1860); De Geronimo Giovanni Sindaco (1860-1867); Di Tullio Adriano Sindaco (1867-1869); De Geronimo Girolamo Sindaco (1870-1871); De Geronimo Giovanni Sindaco (1872-1876); Vitullo Giuseppe Sindaco (1877-1883); Di Salvo Ruggiero Sindaco (1885-1886); Santangelo Raffaele Sindaco (1886-1889); Di Salvo Ruggiero Sindaco (1889-1901); Cristiani Stefano R. Commissario (1901-1902); Di Salvo Ruggiero Sindaco (1902-1906); Arno Vincenzo R. Commissario (1906); Di Tullio Giovanni Sindaco (1906-1914); Santangelo Vincenzo Sindaco (1914-1920); Di Tullio Giovanni R. Commissario (1921); Di Tullio Giovanni Sindaco (1921-1925); Orsalino Antonio Commissario Prefettizio (1925); Di Tullio Giovanni Commissario Prefettizio (1925-1926); Orsalino Antonio Commissario Prefettizio (1926); Nasella Beniamino Podestà (1926-1927); Di Iorio Pierino Podestà (1927-1928); Natale Mario Commissario Prefettizio (1928-1929); Di Tullio Guido Podestà (1929-1933); Flagiello Giulio Commissario Prefettizio (1933-1934); Santangelo Raffaele Commissario Prefettizio (1934-1935); Sforza Francesco Podestà (1935-1936); Volpe Antonio Commissario Prefettizio (1936-1937); Volpe Antonio Podestà (1937-1941); Sforza Francesco Commissario Prefettizio (1941-1942); Sforza Francesco Podestà (1942-1943); Di Iorio Pierino Sindaco (1943-1945); Santacroce Ettore Sindaco (1945-1946); VassoIo Oreste Sindaco (1946-1947); Di Iorio Pierino Sindaco (1947-1960); Santacroce Ettore Sindaco (1960-1964); Di Iorio Pierino Sindaco (1964-1981); Santacroce Ettore Sindaco (1981-1985) Lastoria Gavino Sindaco (1985-1999); Zarlenga Florindo Sindaco (1999-2009); Tesone Giovanni Sindaco (2009 - ____);

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Pietrabbondante è gemellato con:

  • Valtorta, Italia
  • Hargnies, Francia (Scambio culturale)

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ http://postidavisitare.com/wiki/pietrabbondante
  3. ^ http://asciatopo.xoom.it/ammi_ch.html
  4. ^ Enciclopedia araldico-cavalleresca di Crollalanza G.B.. Prontuario nobiliare. Rocca S. Casciano, 1878.
  5. ^ A. Di Iorio, Pietrabbondante dall'epoca longobarda ai nostri giorni, 1975.
  6. ^ Lo stemma del Comune su pietrabbondanteblog.blogspot.com
  7. ^ Area archeologica di Pietrabbondante
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]