Capracotta

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Capracotta
Panorama di Capracotta
Stato: bandiera Italia
Regione: Molise
Provincia: stemma Isernia
Coordinate: 41°50′0″N 14°16′0″E / 41.83333, 14.26667Coordinate: 41°50′0″N 14°16′0″E / 41.83333, 14.26667
Altitudine: 1.421 m s.l.m.
Superficie: 42 km²
Abitanti:
1.121
Densità: 27 ab./km²
Comuni contigui: Agnone, Castel del Giudice, Pescopennataro, San Pietro Avellana, Sant'Angelo del Pesco, Vastogirardi
CAP: 86082
Pref. telefonico: 0865
Codice ISTAT: 094006
Codice catasto: B682 
Nome abitanti: capracottesi 
Santo patrono: San Sebastiano 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Capracotta è un comune di 1.121 abitanti della provincia di Isernia che si trova nei pressi del confine con l'Abruzzo. Con i suoi 1.421 metri sul livello del mare è tra i comuni più alti dell'Appennino e d'Italia.

Indice

[modifica] Geografia

Il punto più alto del territorio comunale è la vetta di Monte Campo a m. 1745. A valle dell'abitato, in direzione sud, si trovano le sorgenti del Verrino, affluente del fiume Trigno. Poco fuori del paese, sulla strada per Pescopennataro, è sito il "Giardino della Flora Appenninica", orto botanico di alta quota che raccoglie notevoli specie floreali e arboree dell'Italia centro-meridionale.

Capracotta è un importante località climatica e sciistica. Ha due importanti impianti: uno per lo sci alpino, in località Monte Capraro, con una seggiovia; l'altro per lo sci di fondo in località Prato Gentile: quest'ultimo impianto è stato sede dei Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo nel 1997.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Capracotta.

In inverno non è difficile imbattersi in bufere di neve, specialmente nei mesi di gennaio e febbraio. Il manto nevoso può facilmente superare i due metri e talvolta raggiungere i 3 metri.

[modifica] Storia

[modifica] Toponimo

Il toponimo "Capracotta" si ricollega alla tradizione dei Longobardi di sacrificare una capra, in onore del dio Thor, prima di insediarsi in un luogo appena conquistato e mangiarne le carni come rito apotropaico contro l'esaurimento delle fonti di sostentamento del gruppo tribale che, diventando stanziale, si faceva comunità. Il territorio, comunale e non, circostante l'abitato presenta diversi toponimi della lingua del popolo della Lunghe barbe: Guastre, Agnone, Staffoli, ecc. Leggende popolari locali mai provate vogliono che il nome derivi dal fatto che gli allevatori, in un passato non molto remoto, ogni volta che, dal tratturo, si fermavano per riposarsi qui, cuocevano una capra per ristorarsi. Si tratta, infatti, di voci che non hanno alcun fondamento storico ma che vogliono in qualche modo rimarcare il peso della transumanza nell'economia locale. Ma, a questo punto, siamo già in piena età normanna (XII - XIII secolo). Mentre la prima attestazione del nome in documenti ufficiali risale già all'epoca precedente, quella dei Duchi longobardi di Benevento (XI secolo). Un'altra tradizione attribuisce la fondazione della cittadina a un gruppo di zingari. Ma anche qui, non corrispondono i tempi. I primi zingari arrivano in Italia soltanto nel Rinascimento, cioé vari secoli dopo la prima notizia dell'esistenza del nome.

[modifica] Origini

L'origine dell'attuale paese, nonostante alcuni ritrovamenti del periodo sannitico e romano in varie aree periferiche del territorio comunale (tavola osca, mura poligonali, sepolture), sembra risalire ai primi anni della conquista del Mezzogiorno da parte dei Longobardi di Benevento contro i Bizantini tra la fine del VI e gli inizi del VII secolo d.C. Tra i cittadini illustri ricordiamo: il condottiero Calzella Carfagna, vissuto nel Cinquecento; il patriota risorgimentale Fortunato Conti; Torcuato Di Tella, industriale e uomo politico in Argentina, e lo scienziato Ruggiero Maria Santilli. Capracotta subì gravi danni nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando il paese fu evacuato dalla popolazione e dato alle fiamme dalle truppe tedesche in ritirata verso la Val di Sangro.

[modifica] Cultura

Molto intensa è l'attività culturale. Il Comune edita ogni tre mesi un periodico cartaceo, "Voria". Ogni anno, poi, viene pubblicato il "Diario di Capracotta: fatti e curiosità di un anno", una rivista che raccoglie i principali avvenimenti accaduti nel periodo compreso tra il mese di luglio e di giugno dell'anno successivo. Nel territorio comunale passa un tratturo tra i più importanti d'Italia.

Interessante anche la visita al Giardino Botanico della Flora Appeninica, situato a soli 2 km dal paese (per info [1]).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Personalità legate a Capracotta

[modifica] Curiosità

  • Nel film Il conte Max diretto da Giorgio Bianchi e interpretato da illustri attori quali Alberto Sordi e Vittorio De Sica, viene menzionato spesso il nome di Capracotta quale meta di vacanza invernale. Nel film Alberto Sordi la chiama la "piccola Cortina degli Abruzzi".
  • Ernest Hemingway nel suo romanzo "Addio alle Armi", in cui racconta le sue esperienze di guerra, cita un cappellano di Capracotta che gli parla del paese altomolisano.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Vincenzo Monaco (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0865 949210
Posta elettronica: comune@capracotta.com

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

http://www.capracotta.com

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