Pozzilli

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Pozzilli
Pozzilli - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Molise
Provincia: stemma Isernia
Coordinate: 41°31′0″N 14°4′0″E / 41.51667, 14.06667Coordinate: 41°31′0″N 14°4′0″E / 41.51667, 14.06667
Altitudine: 235 m s.l.m.
Superficie: 33 km²
Abitanti:
2.199
Densità: 67 ab./km²
Comuni contigui: Acquafondata (FR), Capriati a Volturno (CE), Conca Casale, Filignano, Montaquila, Monteroduni, Venafro, Viticuso (FR)
CAP: 86077
Pref. telefonico: 0865
Codice ISTAT: 094038
Codice catasto: G954 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Pozzilli è un comune di 2.199 abitanti della provincia di Isernia.

Il suo nome deriva molto probabilmente, dai "puteoli", piccoli pozzi di accesso all'acquedotto augusteo che attraversava il territorio comunale.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune sorge nella valle del Volturno a sud della catena montuosa delle Mainarde. La posizione elevata offre la vista sul Matese verso est.

Il territorio comprende da foreste di pini e querce, mentre le colline circostanti sono coperte di vigne e di oliveti.

Dalle colline di Pozzilli si possono vedere chiaramente ad est Capriati a Volturno e Prata Sannita e lungo la media valle del Volturno si arriva a scorgere a sud est Sesto Campano, a destra, e più in lontananza, Vairano Patenora, verso sinistra.

[modifica] Storia

I resti rinvenuti testimoniano la frequentazione umana in epoca preistorica e in località "Camerelle", presso il passaggio a livello ferroviario, venne rinvenuta negli anni '70 una necropoli sannitica.

In epoca romana il territorio era attraversato dall'acquedotto romano di Venafro. Alla fine del XVIII secolo vi venne rinvenuta nella località Triverno la "Tavola acquaria", un'epigrafe datata al 26 a.C. sotto Augusto, che riportava le regole per la manutenzione dell'acquedotto e la distribuzione delle sue acque.

Il territorio comunale appartenne in seguito al longobardo ducato di Benevento. Il centro di Santa Maria Oliveto sarebbe stato fondata nell'839 ad opera di coloni provenienti dalla zona di Sulmona che vi furono insediati dall'abbazia di San Vincenzo al Volturno intorno ad una chiesa dedicata a San Lorenzo[1]

In epoca normanna nella località di "Arcora", ai piedi del monte Stingone, ad est del capoluogo comunale, sorse uno dei piccoli insediamenti benedettini che segnavano il percorso tra le grandi abbazie di Montecassino e di San Vincenzo al Volturno: vi si conservano alcuni archi di un antico edificio che hanno dato il nome alla località.

Il territorio comunale apparteneva nel 1234 al feudatario Ruggiero Galluccio al quale venne successivamente usurpato da un certo Gualtiero D’Aversa. Nel XVI secolo fu in possesso della famiglia dei Pandone di Venafro, e passò quindi ai Gaetani. Una bolla di papa Innocenzo X del 1646 cita per la prima volta il nome di Pozzilli. Le varie località oggi appartenenti al comune erano tutte annoverate tra i casali del comune di Venafro, insieme a Filignano, Conca Casale, Ceppagna e Sesto Campano, mentre Santa Maria Oliveto appartenne all'abbazia di Montecassino, divenendo frazione del comune di Pozzilli solo nel XIX secolo.

Durante la seconda guerra mondiale, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1944 il territorio di Pozzilli fu teatro di aspri combattimenti fra i Tedeschi asserragliati sui monti a nord-ovest del fiume Volturno e gli Alleati scierati a sudest, lungo la linea Gustav, subendo danni in particolare per le rappresaglie tedesche.

Dopo la ricostruzione postbellica, negli anni '60 e '70 subì un notevole decremento di popolazione a causa dell'emigrazione all'estero e in Norditalia. Il fenomeno si è invertito a partire dagli anni '80 a seguito dell'installazione di industrie nel territorio ("Nucleo industriale di Pozzilli e Venafro", che comprende tra le altre un ramo non alimentare della Unilever) o a breve distanza (Cassino). Nella primavera del 1984 ha subito i danni del terremoto con epicentro nella Valle di Comino (FR).

Grande importanza nell'economia comunale ha avuto a partire dal 1991 il polo ospedialero (Pozzilli centro) e il centro di ricerca medica (Camerelle) dell'IRCCS Neuromed.

Dal 1994,insieme ad altri 338 soci, fa parte dell'"Associazione nazionale Città dell'olio" (ANCO).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Paolo Passarelli (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0865 925900
Posta elettronica: info@comune.pozzilli.is.it

[modifica] Frazioni

Nel territorio comunale sono presenti diversi nuclei abitati: Pozzilli centro, Santa Maria Oliveto, Triverno-Camerelle, Collegrotta e Leone. Altre località attualmente abbandonate sono Ciannalone, Vettese e Demanio.

Il nucleo abitato principale di Pozzilli si è sviluppato lungo il torrente Rava poco a nord di Venafro, al cui nucleo abitato sta per saldarsi nella sua espansione verso sud-ovest, lungo le pendici del monte Santa Croce o Cerino.

Verso est, sulla riva destra del fiume Volturno , ad una distanza di 4 km dal centro abitato, sorgono delle sorgenti di acqua sulfurea (Z'lfatara), note già in epoca romana e da alcuni anni area protetta gestita dal WWF.

Nella pianura ad oriente (tra il centro di Pozzilli e quello di Santa Maria Oliveto) a circa 2,5 km dal capoluogo comunale, si trovano le due frazioni di Camerelle e Triverno, ormai unificate. Santa Maria Oliveto si trova a circa 5 km ad est dal centro di Pozzilli, a 475 m s.l.m. affacciata sulla piana di Venafro a sud, in vista delle cime degli Aurunci verso sud ovest. Collegrotta, verso sud ovest, si trova a 460 m s.l.m. e Leone, verso ovest, sulla sponda sinistra della Val di Rava, su un poggio a 500 m s.l.m. al confine con Casal Cassinese nel Lazio.

[modifica] Note

  1. ^ La notizia è riportata nel Chronicon volturnensis redatto nell'abbazia di San Vincenzo al Volturno nel 1130. Nella frazione si conservano i resti di un castello.

[modifica] Bibliografia

  • Marazzi F., San Vincenzo al Volturno. Cultura,Istituzioni,Economia;Monteroduni(Isernia)Ediz.Cep per l'Abbazia di Montecassino 1996;pag.42
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