Pescopennataro

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Pescopennataro
comune
Pescopennataro – Stemma
Pescopennataro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Molise – stemma Molise
Provincia Isernia – stemma Isernia
Sindaco Pompilio Sciulli (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°53′0″N 14°18′0″E / 41.88333°N 14.3°E / 41.88333; 14.3 (Pescopennataro)Coordinate: 41°53′0″N 14°18′0″E / 41.88333°N 14.3°E / 41.88333; 14.3 (Pescopennataro)
Altitudine 1.190 m s.l.m.
Superficie 18 km²
Abitanti 310[1] (31-12-2010)
Densità 17,22 ab./km²
Comuni confinanti Agnone, Borrello (CH), Capracotta, Rosello (CH), Sant'Angelo del Pesco
Altre informazioni
Cod. postale 86080
Prefisso 0865
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094033
Cod. catastale G497
Targa IS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pescolani
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Localizzazione
Pescopennataro è posizionata in Italia
Pescopennataro
Posizione del comune di Pescopennataro nella provincia di Isernia
Posizione del comune di Pescopennataro nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Pescopennataro è un comune italiano di 315 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Indice

[modifica] Toponimo

Parte del nome parrebbe derivare da pesculum (roccia affiorante dal terreno) e penna da una voce d'origine sannita che significherebbe "roccia a punta" in riferimento alla roccia che sovrasta il paese. Roccia a prima vista composta di arenaria, calcare compatto ed argilla, e, probabilmente, grafite ed ocre gialle e rosse che colorano la pietra.

[modifica] Storia

  • 571 - Fondazione del paese da parte dei Longobardi.
  • 961 - 1024 - In questo periodo il feudo segue le varie vicissitudini della politica gestita dagli ottoniani di casa Sassonia.
  • 1028 - Dai registri angioini si evince che dal 1028 in poi il paese venne chiamato Pesclo Pignatario perdendo così il termine Castrum.
  • 1773 - Il comune comprende 12 chiese o piccole cappelle insieme ad una congrega.
  • 26 luglio 1805 - Il terremoto con epicentro nel Matese provoca molti danni nel paese con un numero imprecisato di morti e feriti a Pescopennataro e comuni limitrofi.
  • 1º maggio 1816 - Pescopennataro diviene comune autonomo.
  • 1864 - In questo anno viene costruita la chiesa principale (o chiesa madre).
  • 1º gennaio 1883 - Viene inaugurata la strada che da Agnone porta a Castel di Sangro.
  • 27 novembre 1894 - Avvelenamenti di acqua potabile porta dei casi di tifo nonché di morti da tifo.
  • 24 maggio 1915 - Partono molti abitanti di Pescopennataro per il fronte di cui la maggioranza non ritornerà mai a casa.
  • 16 novembre 1943 - Pescopennataro venne distrutta da un incendio dai nazisti.
  • 1950 - Venne restaurata la chiesa madre.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • La porta arcuata medievale (detta porta di sopra). Mediante questa si accede ad una scalinata.
  • La chiesa di San Bartolomeo apostolo (1654) ricostruita nel XX secolo dopo le distruzioni delle guerre mondiali. Di particolare interesse è l’altare maggiore con l’annesso tabernacolo in legno, 6 altari minori laterali, un pulpito nello stesso materiale del tabernacolo, un organo da chiesa ed una particolare acquasantiera.
  • La chiesa della Madonna delle Grazie.
  • L'Eremo di San Luca edificato in parte dentro una grotta. Questo eremo è uno dei più maestosi eremi del Molise ricavati da grotte.
  • La fontana di Piazza del Popolo è dell’architetto De Lallo.
  • Il Museo della Pietra.

[modifica] Economia e turismo

Il paese viene definito il paese della pietra e il paese degli abeti in quanto nel piccolo centro molisano vi sono dei maestri scalpellini e nei dintorni vi sono dei boschi di abeti bianchi (boschi che arrivano fino all'Abetina di Rosello ed alle Cascate del Rio Verde), ma anche di abete rosso, faggio e cerro.

Nei dintorni (in località La Pescara e La Gallina) vi sono delle piste di sci ed in varie località campi da tennis, calcio, pallavolo, bocce, una pista di pattinaggio, eccetera.

[modifica] Feste e manifestazioni

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pompilio Sciulli (lista civica) dal 14/06/2004

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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