Carovilli

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Carovilli
comune
Carovilli – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
Sindaco Antonio Cinocca (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 41°43′00″N 14°18′00″E / 41.716667°N 14.3°E41.716667; 14.3 (Carovilli)Coordinate: 41°43′00″N 14°18′00″E / 41.716667°N 14.3°E41.716667; 14.3 (Carovilli)
Altitudine 860 m s.l.m.
Superficie 41,56 km²
Abitanti 1 409[1] (31-12-2013)
Densità 33,9 ab./km²
Frazioni Briccioso, Castiglione, Cerrosavino, Fontecurelli, Pescorvaro
Comuni confinanti Agnone, Miranda, Pescolanciano, Roccasicura, Vastogirardi
Altre informazioni
Cod. postale 86083
Prefisso 0865
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094007
Cod. catastale B810
Targa IS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carovillesi
Patrono santo Stefano del Lupo
Giorno festivo 19 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carovilli
Posizione del comune di Carovilli nella provincia di Isernia
Posizione del comune di Carovilli nella provincia di Isernia
Sito istituzionale
Vista di Piazza Municipio. Si possono notare la fontana raffigurante Bacco (a sinistra) e la torre civica (a destra).
Stazione ferroviaria Carovilli-Roccasicura.

Carovilli è un comune italiano di 1.409 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Origine del toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei secoli sono state molte le interpretazioni date al nome Carovilli. La più fondata è quella fornita da alcuni storici locali secondo i quali la voce "Carovilli" ripeta semplicemente il nome del console Spurio Carvilio Massimo, cioè "Carvilius", di cui parla lo storico latino Tito Livio nel libro X della sua opera Ab Urbe Condita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell’epoca longobarda Carovilli fu feudo dei Borrello, e lo si rileva da un diploma del 1068 col quale un Borrello Conte di Pietrabbondante fece una donazione di beni al Monastero di San Pietro Apostolo.

Verso i primi anni del Settecento il paese di Carovilli passò in dote ad Anna Maria Marchesano, che aveva sposato Giuseppe d’Alessandro, duca di Pescolanciano. Ella morì nel 1729 a cui successe suo figlio Ettore d’Alessandro, nella cui discendenza il feudo rimase fino alla scomparsa della feudalità. Carovilli è stato sempre pertinente al Contado del Molise.

Nel 1799 il paese fu compreso nel Dipartimento del Sangro e nel Cantone di Agnone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Da visitare:

  • La settecentesca chiesa parrocchiale;
  • La Casa di Santo Stefano del Lupo, protettore di Carovilli, e il tracciato dell'antico tratturo Castel di Sangro-Lucera che conserva intatto la sua antica forma e dimensione;
  • La Chiesa di San Nicola sul Colle, sede di suggestivi eventi teatrali e musicali durante la stagione estiva;
  • L'Oasi Selva di Castiglione, con il suo bosco di cerri, e abeti bianchi e la sua fauna: cinghiale, daino, volpe, lupo, puzzola europea, donnola e molte altre specie di piccoli mammiferi; tra gli uccelli si segnala la presenza del nibbio. Sono presenti anche rettili, come la vipera comune, e anfibi.
  • La Chiesa di San Domenico, situata al bivio per Miranda e Roccasicura è fortemente legata al fenomeno della transumanza, in quanto giace su di un tratturello di collegamento tra i tratturi principali Celano - Foggia e Castel di Sangro-Lucera. Storicamente non si hanno notizie sulla sua fondazione; nel sec. XVIII veniva utilizzata come lazzaretto per i malati di peste, in seguito vi vennero trasportati alcuni reperti lapidei provenienti dalla diruta chiesa di S. Pietro del Tasso, fondata da Benedettini provenienti dall’abbazia di Castel San Vincenzo. Attualmente si presenta aperta al pubblico solo in particolari occasioni, quali la festa della Tresca, l'antica trebbiatura del grano con animali ed una fiera dedicata al santo omonimo nella prima settimana di Settembre.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è noto per la raccolta del tartufo.

Piatto tipico è la "lsconda maritieta", fette di pane bagnate nell'uovo e fritte nello strutto.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuvole...Chitarre e Note. Festival Danilo Ciolli (10/11 agosto)
  • Festa dei diplomati
  • Marcialonga Carovillese: gara di montagna, percorso di 11 km circa per valli e boschi del territorio carovillese
  • La Tresca: rievocazione storica della trebbiatura del grano con i cavalli (3ª domenica di agosto di ogni anno)
  • Santo Stefano del Lupo patrono di Carovilli (19 luglio)
  • San Domenico con la caratteristica "barracca" (31 agosto/1 settembre)
  • Il Presepe vivente in località Fonte Curelli (26 dicembre)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi di Carovilli, a due km, si trova l'antico e caratteristico borgo di Castiglione di Carovilli, immerso in un contesto naturale e paesaggistico di grande bellezza. Il borgo consta di 200 abitanti circa.

Altre località sono Fonte Curelli, Briccioso e Cerro Savino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Carovilli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]