Arianna (mitologia)

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Arianna
Alessandro Turchi 001.jpg
Nome originale (GRC) Αριάδνη (Ariadne)
Attributi Arianna Afrodite
Mitologia Greca
Luogo di culto principale Creta ed Argo
Altri luoghi di culto Delo, Cipro, Locri[1]
Iconografia
Simboli Filo, carro trainato da leopardi, corona
Parentele
Genitori Minosse e Pasifae
Figli Demofoonte e Stafilo
Arianna, Bacco, Sileno e Satiro

Arianna (dal greco Αριάδνη) è una figura della mitologia greca, figlia del re di Creta Minosse e di Pasifae.

Mito[modifica | modifica sorgente]

Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (l'eponimo e proverbiale filo d'Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. Arianna fuggì con lui e gli altri ateniesi verso Atene, ma Teseo la fece addormentare per poi abbandonarla sull'isola di Nasso (chiamata anche Dia). In ogni modo, durante le loro passioni segrete, Arianna concepì dall'eroe alcuni figli, Demofoonte e Stafilo.

In un'altra versione, Arianna al risveglio vide la nave di Teseo allontanarsi ma il dolore dell'abbandono fu di breve durata poiché giunse Dioniso su un carro tirato da pantere che, conosciutala, volle sposarla. Secondo un'altra variante ancora fu il dio stesso a ordinare a Teseo di abbandonare Arianna per averla in sposa. Dagli amori di Dioniso e Arianna nacquero Toante, Stafilo, Enopione e Pepareto.

Per le nozze, Dioniso fece dono ad Arianna di un diadema d'oro creato da Efesto che, lanciato in cielo, andò a formare la costellazione della Corona Boreale.

Le varie versioni sono accomunate da un comportamento meschino da parte di Teseo che appare inspiegabile; quindi sembrerebbe che una parte del mito originario sia andata perduta.

Esiste un'ulteriore versione della tradizione secondo la quale Dioniso ordinò ad Artemide di uccidere Arianna sull'isola di Nasso.

Infine c'è un'ulteriore tragica versione dove si dice che Arianna, sopraffatta dal dolore della perdita del suo amato Teseo, si sia gettata in mare e si sia suicidata.

Arianna rappresentata nell'arte[modifica | modifica sorgente]

Pittura[modifica | modifica sorgente]

Poesia[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Il labirinto di Arianna, olio su tela (2002), di Davide Tonato
Arianna a Nasso, 1877, Evelyn De Morgan

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La locuzione "Piantare in asso" deriva dall'abbandono di Arianna da parte di Teseo sull'Isola di Nasso, da qui, l'espressione Piantare in Nasso, divenuta successivamente Piantare in asso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lucia Impelluso, Eroi e Dei dell'antichità, Milano, Electa, 2002, pp. 36-41. ISBN 978-88-435-9675-1.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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