Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello

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Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello
Dioecesis Pitilianensis-Soanensis-Urbetelliensis
Chiesa latina
Duomo di Pitigliano2.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Regione ecclesiastica Toscana
  Italy Tuscany Diocese map Pitigliano-Sovana-Orbetello.svg
Vescovo Guglielmo Borghetti
Sacerdoti 69 di cui 62 secolari e 7 regolari
1.028 battezzati per sacerdote
Religiosi 19 uomini, 55 donne
Diaconi 6 permanenti
Abitanti 71.536
Battezzati 71.000 (99,3% del totale)
Superficie 2.177 km² in Italia
Parrocchie 71
Erezione VII secolo
Rito romano
Cattedrale Santi Pietro e Paolo
Concattedrali Santi Pietro e Paolo
Santa Maria Assunta
Santi patroni San Mamiliano
San Gregorio VII
San Paolo della Croce
Indirizzo Piazza Fortezza Orsini 4, 58017 Pitigliano [Grosseto], Italia
Sito web www.diocesipitigliano.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
Interno del duomo di Sovana, già cattedrale della diocesi di Sovana
Facciata della concattedrale di Orbetello
Particolare della concattedrale di Orbetello

La diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello (in latino: Dioecesis Pitilianensis-Soanensis-Urbetelliensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2004 contava 71.000 battezzati su 71.536 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Guglielmo Borghetti.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende parte della provincia di Grosseto.

Sede vescovile è la città di Pitigliano, dove si trova la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. A Sovana e Orbetello si trovano le concattedrali, dedicate rispettivamente ai santi Pietro e Paolo e a santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 71 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima menzione della diocesi di Sovana è del VII secolo, quando il vescovo Maurizio partecipò al concilio di Costantinopoli del 680.

La cattedrale di Sovana fu costruita nel X secolo durante l'episcopato del vescovo Ranieri.

Nel 1230 papa Gregorio IX decise di separare Orbetello ed il suo territorio dalla diocesi di Sovana e di sottometterlo alla giurisdizione dell'abate delle Tre Fontane di Roma.

Il 23 aprile 1459 la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Siena.

Sovana a metà del XVII secolo era un piccolo borgo di 400 anime e il vescovo Marcello Cervini tentò senza successo di ripopolarlo. Nel 1674 Pier Maria Bichi fissò la sua residenza a Pitigliano, in un palazzo di proprietà della sua famiglia. Dopo la sua morte il palazzo fu lasciato in eredità alla curia vescovile e il successore Pietro Valentini continuò a risiedere a Pitigliano, come tutti i suoi discendenti. Benché la diocesi non fosse molto popolosa, non c'era penuria di sacerdoti: nel sinodo del 1689 furono 192 i sacerdoti presenti alla sessione del 13 maggio.

Nel 1701 il vescovo Domenico della Ciaja istituì il seminario diocesano a Scansano e nel 1705 lo traslò a Pitigliano. Nella prima metà del secolo sotto l'episcopato di Fulvio Salvi operò nella diocesi san Paolo della Croce, che fu chiamato l'Apostolo della Maremma e fondò la Congregazione della Passione di Gesù Cristo nell'eremo di Sant'Antonio sul monte Argentario.

Nell'aprile del 1785 furono cedute alla diocesi di Acquapendente le comunità di Onano e Proceno, che si trovavano nello Stato Pontificio, in cambio di quelle di Manciano e Capalbio, appartenenti al Granducato di Toscana.

Nel 1836 il vescovo Francesco Maria Barzellotti fondò a Pitigliano una Scuola di Morale e Dogmatica, che rese obbligatoria per gli aspiranti al sacerdozio.

L'11 gennaio 1844, dopo quasi due secoli che i vescovi risiedevano a Pitigliano, papa Gregorio XVI sancì il definitivo trasferimento della cattedra vescovile nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, elevata a concattedrale della diocesi, dove fu anche trasferito il capitolo dei canonici di Sovana; contestualmente la diocesi assunse il nome di diocesi di Sovana-Pitigliano.[1]

Il 13 maggio 1853 la pastorella Veronica Nucci di Cerreto riferì di aver assistito ad un'apparizione mariana. Quattro anni dopo, l'8 maggio il vescovo pose sul luogo dell'apparizione la prima pietra di una chiesa dedicata alla Vergine Addolorata.

Negli anni dal 1868 al 1878 la diocesi assistette alla predicazione di un sedicente visionario e profeta, Davide Lazzaretti: inizialmente rimase nella Chiesa cattolica pur con atteggiamenti rivelazionisti, messianici e inclini al socialismo; nel 1871 fondò una nuova Chiesa giurisdavidica, che raccolse un certo numero di adesioni in Toscana, rifiutando l'obbedienza al Pontefice Romano. Il 18 agosto 1878 morì per mano dei carabinieri mentre guidava una processione verso Arcidosso.

Nel 1910 il vescovo Michele Cardella diede una nuova sede al seminario e volle costruire una croce in ferro battuto alta 22 metri sulla sommità del monte Amiata.

Dal 1924 al 1932, con il vescovo Gustavo Matteoni, la diocesi di Sovana-Pitigliano fu unita in persona episcopi alla diocesi di Grosseto, suscitando la contrarietà del clero e del popolo, nonostante le assicurazioni di autonomia da parte del vescovo.

L'8 giugno 1934 il vescovo Stanislao Battistelli diede alla diocesi un nuovo assetto amministrativo, riducendo le vicarie da quindici a sei.

Dal 1964 al 1975 la diocesi restò vacante e rischiò nuovamente di essere unita alle diocesi vicine; fu amministrata dapprima per sei anni dal vescovo di Montefiascone e poi per altri cinque anni dal vescovo di Grosseto.

Il 25 marzo 1981, con la bolla Abbatia Sanctorum Vincentii et Anastasii di papa Giovanni Paolo II, la diocesi incorporò i territori toscani fino ad allora sotto la giurisdizione dell'abbazia delle Tre Fontane di Roma, ossia Orbetello, Monte Argentario, Isola del Giglio e Capalbio. Contestualmente la diocesi assunse il nome di diocesi di Sovana-Pitigliano-Orbetello e la chiesa dell'Assunta di Orbetello fu elevata al rango di concattedrale.

Il 30 settembre 1986 la diocesi ha assunto il nome attuale in forza del decreto Cum procedere oporteret della Congregazione per i Vescovi.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Maurizio † (menzionato nel 680)
  • Sebastiano † (menzionato nell'827)
  • Trasmondo † (menzionato nell'853)
  • Stefano † (menzionato nell'858)
  • Rastaldo † (menzionato nell'861 circa)
  • Ranieri † (prima del 963 - dopo il 967)
  • Giovanni † (prima del 1015 - dopo il 1059)
  • Anselmo † (menzionato nel 1061)
  • P. † (menzionato nel 1068)
  • Davide † (1083 - ?)
  • Bernardo † (menzionato nel 1088)
  • Montano † (menzionato nel 1110)
  • Rainaldo † (menzionato nel 1114)
  • Eugerio † (prima del 21 luglio 1126)
  • Idito (o Ildizone) † (prima del 21 luglio 1126 - dopo il 1133)
  • Pietro † (seconda metà del XII secolo)
  • Ildebrando † (menzionato nel 1170 circa)
  • Paolino † (menzionato nel 1179)
  • Giordano † (fine del XII secolo)
  • Viviano † (menzionato nel 1206)
  • Gualtiero † (1221 - prima del 5 luglio 1260 deceduto)
  • Teodino † (circa 1260 - 1270 deceduto)
  • Davide Bandini, O.Cist. † (1270 - ? deceduto)
  • Marco † (23 dicembre 1283 - circa 1293)
  • Landone † (1294 - 22 aprile 1298 nominato vescovo di Nola)
  • Monaldo Monaldeschi, O.F.M. † (7 maggio 1298 - dicembre 1302 nominato arcivescovo di Benevento)
  • Zampo † (10 dicembre 1302 - 1312 deceduto)
  • Trasmondo Monaldeschi, O.P. † (10 maggio 1312 - ? deceduto)
  • Alamanno Donati, O.F.M. † (22 ottobre 1330 - 18 luglio 1342 nominato vescovo di Modena)
  • Niccolò Bernardi, O.Carm. † (19 luglio 1342 - ? deceduto)
  • Paolo Neri Bessi, O.E.S.A. † (20 maggio 1360 - 8 dicembre 1367 deceduto)
  • Niccolò da Nola, O.F.M. † (17 luglio 1368 - 1368 deceduto)
  • Roberto de Rainaldo † (25 giugno 1369 - ?)
  • Pietro Niccolò Blandibelli † (1380 - ?)
  • Antonio, O.S.B.Cam. † (19 marzo 1386 - 1390 deceduto)
  • Tommaso de Mari † (29 novembre 1390 - 1397 nominato vescovo di San Marco Argentano)
  • Valentino Vanni † (22 marzo 1397 - ?)
  • Pietro, O.S.B. † (5 giugno 1402 - settembre 1467 deceduto)
  • Antonio del Fede, O.Carm. † (12 agosto 1418 - 5 gennaio 1434 deceduto)
  • Gioacchino Suhare † (20 gennaio 1434 - 8 giugno 1439 nominato vescovo di Canne)
  • Apollonio Massaini † (8 giugno 1439 - settembre 1467 deceduto)
  • Tommaso della Testa Piccolomini † (20 novembre 1467 - 26 ottobre 1470 nominato vescovo di Montalcino e Pienza)
  • Andreuccio Ghinucci † (12 novembre - 9 marzo 1489 nominato vescovo di Grosseto)
  • Girolamo Scotti † (9 marzo 1489 - ? deceduto)
  • Aldello Piccolomini † (8 ottobre 1492 - 1510 deceduto)
  • Alfonso Petrucci † (1º ottobre 1510 - 27 luglio 1513 dimesso)
  • Lattanzio Petrucci † (27 luglio 1513 - 1517 deposto)
  • Domenico Coletta † (2 dicembre 1517 - 1520 deceduto)
  • Raffaello Petrucci † (6 febbraio 1520 - 11 dicembre 1522 deceduto)
  • Lattanzio Petrucci † (11 dicembre 1522 - 1527 deceduto) (per la seconda volta)
  • Ferdinando Farnese † (26 aprile 1532 - 1535 dimesso)
  • Carvajal Simoncelli † (26 febbraio 1535 - gennaio 1596 deceduto)
  • Metello Bichi † (15 gennaio 1596 - 1606 dimesso)
  • Ottavio Saraceni † (12 luglio 1606 - 1623 deceduto)
  • Scipione Tancredi † (15 gennaio 1624 - 2 marzo 1637 nominato vescovo di Montalcino)
  • Cristoforo Tolomei † (16 marzo 1637 - settembre 1638 deceduto)
  • Enea di Cesare Spennazzi † (20 dicembre 1638 - 25 maggio 1644 nominato vescovo di Ferentino)
  • Marcello Cervini † (15 maggio 1645 - 23 settembre 1652 nominato vescovo di Montepulciano)
  • Girolamo Borghesi, O.S.B. † (11 dicembre 1652 - 17 settembre 1668 nominato vescovo di Pienza)
  • Girolamo Cori (de Coris) † (17 giugno 1669 - 28 giugno 1672 deceduto)
  • Pier Maria Bichi, O.S.B. † (12 giugno 1673 - 9 settembre 1684 deceduto)
  • Pietro Valentini † (9 aprile 1685 - novembre 1687 deceduto)
  • Domenico della Ciaja, O.P. † (14 giugno 1688 - 23 gennaio 1713 deceduto)
  • Fulvio Salvi † (11 dicembre 1713 - 23 maggio 1727 deceduto)
  • Cristoforo Palmieri † (8 marzo 1728 - 26 marzo 1739 deceduto)
  • Antonio Vegni † (16 novembre 1739 - 15 agosto 1744 deceduto)
  • Niccolò Bianchini, O.C.D. † (28 novembre 1746 - 22 maggio 1750[2] deceduto)
  • Segherio Felice Seghieri † (19 luglio 1751 - 27 luglio 1758 deceduto)
    • Sede vacante (1758-1762)
  • Tiberio Borghesi † (29 marzo 1762 - 1º giugno 1772 nominato arcivescovo di Siena)
  • Gregorio Alessandri † (14 giugno 1773 - 20 maggio 1776 nominato vescovo di Cortona)
  • Francesco Pio Santi † (16 settembre 1776 - 11 agosto 1799 deceduto)
    • Sede vacante (1799-1802)
  • Filippo Ghighi † (20 settembre 1802 - 10 gennaio 1830 deceduto)
  • Giacomo Bellucci † (30 settembre 1831 - 1º novembre 1831 deceduto)
  • Francesco Barzellotti † (2 luglio 1832 - 15 agosto 1861 deceduto)
    • Sede vacante (1861-1871)[3]
  • Antonio Sbrolli † (27 ottobre 1871 - 27 luglio 1885 dimesso)
    • Sede vacante (1885-1889)[4]
  • Giulio Matteoli † (11 febbraio 1889 - 22 giugno 1896 nominato vescovo di Pescia)
  • Michele Cardella, C.P. † (30 novembre 1896 - 6 febbraio 1916 deceduto)
  • Riccardo Carlesi † (8 luglio 1916 - 23 maggio 1923 nominato vescovo di Cortona)
  • Gustavo Matteoni † (29 aprile 1924 - 3 marzo 1932 nominato arcivescovo coadiutore di Siena)
  • Stanislao Amilcare Battistelli, C.P. † (24 giugno 1932 - 14 febbraio 1952 nominato vescovo di Teramo e Atri)
  • Pacifico Giulio Vanni, O.F.M. † (10 maggio 1952 - 13 luglio 1963 dimesso)
  • Luigi Pirelli † (14 agosto 1963 - 14 agosto 1964 deceduto)
    • Sede vacante (1964-1975)[5]
  • Giovanni D'Ascenzi † (7 ottobre 1975 - 11 aprile 1983 nominato vescovo di Arezzo, di Cortona e di Sansepolcro)
  • Eugenio Binini (3 dicembre 1983 - 20 luglio 1991 nominato vescovo di Massa Carrara-Pontremoli)
  • Giacomo Babini (7 dicembre 1991 - 13 luglio 1996 nominato vescovo di Grosseto)
  • Mario Meini (13 luglio 1996 - 13 febbraio 2010 nominato vescovo di Fiesole)
  • Guglielmo Borghetti, dal 25 giugno 2010

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Parrocchie

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 71.536 persone contava 71.000 battezzati, corrispondenti al 99,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 58.500 60.000 97,5 78 70 8 750 10 50 50
1970 68.830 68.854 100,0 60 60 1.147 61
1980 75.000 75.361 99,5 84 64 20 892 20 89 76
1990 75.601 75.855 99,7 86 68 18 879 1 18 89 71
1999 71.480 71.536 99,9 70 63 7 1.021 4 14 56 71
2000 71.000 71.536 99,3 69 63 6 1.028 4 6 58 71
2001 71.000 71.536 99,3 70 63 7 1.014 4 16 58 71
2002 71.000 71.536 99,3 67 60 7 1.059 4 17 56 71
2003 71.000 71.536 99,3 69 62 7 1.028 5 11 52 71
2004 71.000 71.536 99,3 69 62 7 1.028 6 19 55 71

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Così Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. 53, p. 295. Invece secondo Cappelletti (op. cit., p. 752) Pitigliano fu elevata a sede vescovile e la nuova diocesi sarebbe stata unita aeque principaliter a quella di Sovana.
  2. ^ Secondo Eubel, muore nel mese di giugno 1751.
  3. ^ In questo periodo di sede vacante la diocesi fu retta dal vicario capitolare Girolamo Bruscalupi.
  4. ^ Durante la sede vacante, la diocesi fu retta dal vicario generale Giacomo Bellucci, in seguito nominato vescovo di Chiusi e Pienza.
  5. ^ Durante la vacanza della sede furono amministratori apostolici della diocesi: Luigi Boccadoro, vescovo di Montefiascone (1964-1970); e Primo Gasbarri, vescovo di Grosseto (1970-1975).

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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