Diocesi di Volterra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Diocesi di Volterra
Dioecesis Volaterrana
Chiesa latina
Duomo di volterra, esterno.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Pisa
Regione ecclesiastica Toscana
  Italy Tuscany Diocese map Volterra.svg
Vescovo Alberto Silvani
Vescovi emeriti Vasco Giuseppe Bertelli
Sacerdoti 64 di cui 51 secolari e 13 regolari
1.266 battezzati per sacerdote
Religiosi 15 uomini, 109 donne
Abitanti 82.500
Battezzati 81.050 (98,2% del totale)
Superficie 1.743 km² in Italia
Parrocchie 92
Eretta V secolo
Rito romano
Cattedrale Cattedrale di Santa Maria Assunta
Indirizzo Via Roma 13, 56048 Volterra [Pisa], Italia
Sito web www.diocesivolterra.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Volterra (in latino: Dioecesis Volaterrana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2004 contava 81.050 battezzati su 82.500 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Alberto Silvani.

Indice

[modifica] Territorio

La diocesi comprende sei zone (o Sesti): Volterra, Valdelsa, Valdera, Alta Valdicecina, Bassa Valdicecina e Boracifera, dell'estensione complessiva di 1.743 km².

Fanno parte del vicariato di Volterra le parrocchie di: Basilica Cattedrale e Santi Michele, Agostino, Francesco; San Lazzaro; San Girolamo; Sant'Alessandro; San Giusto; San Cipriano; Roncolla; Mazzolla; Prato d'Era; Spicchiaiola; Sensano; Villamagna; Saline di Volterra; Montecatini Val di Cecina, Ponteginori.

Del vicariato della Valdelsa: Castelfiorentino(solo una parte della città), Dogana, Castelnuovo d'Elsa, Coiano, Varna, Catignano, Gambassi Terme, Pieve di Gambassi, Pillo, Badia a Cerreto, Sant'Andrea a Gavignalla, Castagno, Castelfalfi, Jano, San Vivaldo, Montaione, Sant'Antonio, Sughera, Mura, Tonda, Santo Stefano-Barbialla, Cellole di San Gimignano, Canonica di San Gimignano.

Vicariato della Valdera: Terricciola, Morrona, Chianni, Rivalto, Lajatico, Orciatico, Montefescoli, Legoli, Libbiano di Peccioli, Cedri, Ghizzano, Peccioli, Montecchio, Fabbrica di Peccioli.

Dell'Alta Valdicecina fanno parte le parrocchie di: Casole d'Elsa, Cavallano, Monteguidi, Radicondoli, Belforte, Montieri, Gerfalco, Travale e Prata.

Bassa Valdicecina: Guardistallo, Montescudaio, Casale Marittimo, Casaglia, La Sassa, Castello di Querceto, Miemo, Gello, Cecina Duomo, Cecina Marina, Cecina Palazzaccio, La California- Marina di Bibbona, Bibbona.

Boracifera: Monterotondo Marittimo, Castelnuovo di Val di Cecina, Montecastelli Pisano, Sasso Pisano, Leccia, San Dalmazio, Larderello, Montecerboli, Serrazzano, Lustignano, Pomarance, Micciano, Montegemoli, Libbiano di Pomarance.

Il territorio è suddiviso in 88 parrocchie situate a cavallo fra cinque province: Pisa, Siena, Firenze, Livorno e Grosseto. La maggior parte delle parrocchie della diocesi si trovano, tuttavia, entro i confini della provincia di Pisa.

Sede vescovile è la città di Volterra, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

[modifica] Storia

Sebbene la tradizione attribuisca l'evangelizzazione della città etrusca di Volterra agli inviati di Lino, secondo papa e originario della città, i primi riscontri documentali della diocesi di Volterra risalgono al V secolo.

Il vescovo Rogerio Ghisalbertini (1103-1132) fece ricostruire la Cattedrale.

Sant'Ugo Saladini, vescovo dal 1171 al 1184, fu un tenace difensore dei diritti della Chiesa e fondò un collegio per i chierici. È in questo periodo e nel ventennio successivo che il vescovo ottenne dall'imperatore i titoli di principe del Sacro Romano Impero e di conte palatino in Toscana e i privilegi di battere moneta, riconoscere consoli e podestà, legittimare i bastardi, creare conti, giudici e notai.

Il vescovo Pagano dell'Ardenghesca (1213), tentò di assumere il potere temporale nella città, successivamente il conflitto continuò con i successori, particolarmente con Raineri Belforti (1301).

Nel 1592 la diocesi cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Colle di Val d'Elsa.

Nel XVIII secolo Giuseppe Dumesnil, sgradito alla popolazione, venne confinato a Castel Sant'Angelo a Roma fino alla morte, mentre la sede episcopale fu affidata ad amministratori apostolici.

Nel 1782 anche la prepositura di San Gimignano venne ceduta alla diocesi di Colle di Val d'Elsa.

Il 1º agosto 1856 in forza della bolla Ubi primum di papa Pio IX la diocesi, fino ad allora immediatamente soggetta alla Santa Sede, divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa. Con la stessa bolla fu concesso ai vescovi di Volterra il privilegio di indossare il pallio.

Nel 1954 la diocesi ha ceduto una porzione del suo territorio all'arcidiocesi di Siena.

Il 23 settembre 1989 il vescovo Vasco Giuseppe Bertelli accolse la visita alla diocesi di papa Giovanni Paolo II.

[modifica] Cronotassi dei vescovi

[modifica] Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 82.500 persone contava 81.050 battezzati, corrispondenti al 98,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1916[1]  ? 99.900  ? 206  ?  ?  ?  ?  ?  ? 111
1950 113.558 113.558 100,0 162 142 20 700 26 232 112
1970 86.945 86.945 100,0 112 103 9 776 9 245 107
1980 83.300 83.800 99,4 92 84 8 905 8 102 107
1990 80.726 81.231 99,4 82 71 11 984 11 144 94
1999 79.700 79.850 99,8 80 68 12 996 15 101 92
2000 78.550 78.700 99,8 80 68 12 981 15 96 92
2001 78.250 79.100 98,9 76 65 11 1.029 14 91 92
2002 81.000 81.850 99,0 71 59 12 1.140 15 91 92
2003 80.350 82.050 97,9 67 56 11 1.199 13 93 92
2004 81.050 82.500 98,2 64 51 13 1.266 15 109 92

[modifica] Note

  1. ^ Dato dalla Catholic Encyclopedia del 1917

[modifica] Fonti

[modifica] Voci correlate

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue