Arcidiocesi di Modena-Nonantola

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arcidiocesi di Modena-Nonantola
Archidioecesis Mutinensis-Nonantulana
chiesa latina
arcivescovo metropolita Benito Cocchi
sede vacante
suffraganea di
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
   
Collocazione geografica Provincia ecclesiastica
diocesi suffraganee
Carpi, Fidenza, Parma, Piacenza-Bobbio, Reggio Emilia-Guastalla
Coadiutore:
vicario:
provicario
generale:
ausiliari:
Vescovi emeriti: Santo Bartolomeo Quadri
parrocchie: 246
sacerdoti 184 secolari e 76 regolari
1.750 battezzati per sacerdote
85 religiosi 538 religiose 42 diaconi
462.000 abitanti in 2.089 km²
455.000 battezzati (98,5% del totale)
Eretta: III secolo
rito: romano
cattedrale :
Santi patroni:
Corso Duomo 34, 41100 Modena, Italia
tel. 059.213.38.11 fax. 059.224.720
Dati dall'annuario pontificio 2005 * *
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Evangeliario proveniente dall'abbazia di Nonantola e conservato nel duomo di Modena, risalente al 1106 circa
Evangeliario proveniente dall'abbazia di Nonantola e conservato nel duomo di Modena, risalente al 1106 circa

L'arcidiocesi di Modena-Nonantola (in latino: Archidioecesis Mutinensis-Nonantulana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2004 contava 455.000 battezzati su 462.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Benito Cocchi.

Indice

[modifica] Territorio

La diocesi comprende la città di Modena e parte della provincia.

Il territorio è suddiviso in 246 parrocchie.

[modifica] Storia

La diocesi di Modena fu eretta nel III secolo.

L'abbazia di Nonantola fu fondata dal longobardo Anselmo, cognato del re Astolfo, nell'VIII secolo. Con l'arrivo a Nonantola delle spoglie di papa San Silvestro e di papa Adriano III, l'abbazia aumenta di importanza sotto il profilo religioso richiamando numerosi pellegrini, tanto che intorno all'anno 1000 l'abbazia accoglie 1000 monaci.

Nel 1148 per punizione Modena fu privata della sede episcopale da papa Eugenio III e il territorio della diocesi fu spartito tra le diocesi confinanti. Tuttavia, è incerto se il provvedimento ebbe mai applicazione; in ogni caso, ebbe breve durata, giacché nel 1156 Modena aveva già un proprio vescovo.

Nel 1276 vi furono gravi controversie nell'elezione del vescovo: il capitolo si divise in due fazioni ed elesse due vescovi, dei quali uno morì e l'altro rinunziò. Intanto la città di Modena fu colpita da scomunica e interdetto, fino al 1280, quando il papa elesse un nuovo vescovo.

Il rito romano fu adottato a Modena nella prima metà del XV secolo, durante l'episcopato di Carlo Boiardo, per imposizione di papa Eugenio IV.

Il 15 dicembre 1820 l'abbazia nullius di Nonantola fu unita alla diocesi di Modena.

Il 22 agosto 1855 la diocesi, che precedentemente era stata suffraganea di Ravenna (V-VI secolo) e infine per molti secoli di Bologna, fu elevata ad arcidiocesi metropolitana.

Il 30 settembre 1986 la diocesi ha assunto il nome attuale.

[modifica] Cronotassi dei vescovi

[modifica] Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 462.000 persone contava 455.000 battezzati, corrispondenti al 98,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1950 383.519 383.769 99,9 438 352 86 875 105 935 225
1970 404.500 405.000 99,9 419 320 99 965 132 700 238
1980 405.000 420.000 96,4 384 271 113 1.054 131 770 244
1990 420.000 430.000 97,7 333 245 88 1.261 16 100 610 246
1999 443.200 444.500 99,7 301 220 81 1.472 37 94 556 245
2000 442.500 443.800 99,7 293 219 74 1.510 38 87 561 244
2001 443.520 445.000 99,7 284 212 72 1.561 38 87 553 244
2002 455.000 458.000 99,3 275 197 78 1.654 37 91 548 243
2003 446.300 448.500 99,5 262 189 73 1.703 39 82 538 243
2004 455.000 462.000 98,5 260 184 76 1.750 42 85 538 246

[modifica] Fonti

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