British Aerospace BAe 125

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
British Aerospace 125
Un BAe 125 di una compagnia giapponese
Un BAe 125 di una compagnia giapponese
Descrizione
Tipo aerotaxi
aereo da addestramento
executive
Equipaggio 1
Costruttore Regno Unito de Havilland (progetto)
Regno Unito Hawker Siddeley (dal 1977)
Regno Unito British Aerospace (1977-1993)
Stati Uniti Raytheon Company Raytheon (1993- 2007) Stati Uniti Hawker Beechcraft (fino al 2007)
Data primo volo 13 agosto 1962
Esemplari oltre 1 000
Altre varianti Hawker 800
Dimensioni e pesi
Lunghezza 15,39 m (850 ft 6 in)
Apertura alare 14,33 m (47 ft 0 in)
Altezza 5,26 (17 ft 3 in)
Superficie alare 32,8 (353,0 ft²)
Peso a vuoto 5 683 kg (12 530 lb)
Peso max al decollo 11 340 kg (25,000 lb)
Passeggeri 8-14
Propulsione
Motore 2 turbogetto Rolls-Royce Viper 601-22
Spinta 16,7 kN (3 750 lbf) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 840 km/h (522 mph, 454 kt) a 8 500 m (28 000 ft)
Velocità di stallo 155 km/h (96 mph, 83 kt) (con flap giù)
Velocità di crociera 747 km/h (464 mph, 403 kt) a 11 900 m (39 000 ft)
Velocità di salita 24,9 m/s (4 900 ft/min)
Autonomia 2 891 km (1 796 mi, 1 560 nmi) (a carico e combustibile max)
Tangenza 12 500 m (41 000 ft)
Note dati riferiti alla versione HS 125 Serie 600

i dati sono estratti da Jane's All The World's Aircraft 1976–77[1]

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

Il British Aerospace 125 è un aereo bireattore plurimpiego, monoplano ad ala bassa, prodotto dalla britannica British Aerospace, conosciuto anche come Dominie ha compiuto il primo volo il 13 agosto 1962.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Il progetto originario del BAe 125 venne ideato dalla de Havilland Aircraft Company che con il modello DH.125 Jet Dragon, nel corso del 1961, decide di produrre un piccolo jet per utilizzo business. Il primo dei due prototipi Viene portato in volo per la prima volta il 13 agosto 1962 equipaggiato con due turboreattori Viper 20.

Passata successivamente la produzione alla Hawker Siddeley Aircraft, il modello viene ridenominato HS.125, fino all'emissione del Aircraft and Shipbuilding Industries Act del 1977 in cui il governo britannico intese la nazionalizzazione della produzione aeronautica. Da quel momento viene prodotto dalla British Aerospace.

Nel 1993 la linea di produzione dei BAe 125 viene scorporata dalla British Aerospace e acquisita dalla statunitense Raytheon Aircraft Company e l'aereo prende il nome di Hawker 800.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Le prime versioni di questo riuscito aviogetto executive sono dotate dei turboreattori Viper 20 e cabina per sei passeggeri. Le prime modifiche furono apportate quando l'allora Hawker Siddeley introdusse l'HS.125 serie 600, variante con fusoliera allungata rispetto all'originale e da 8 a 14 posti per passeggeri, motori Viper 601-22 più potenti, una deriva più alta e un serbatoio contenuto nella deriva dorsale. Nel 1976 venne prodotta la prima versione dotata di turboventola, l'HS 125 serie 700, con motori Garrett TFE731. La successiva serie 800 ha un'apertura alare aumentata, parabrezza ricurvo, serbatoio dorsale di maggiore capacità e cabina di pilotaggio dotata di strumentazioni elettroniche e schermi video.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Il BAe 125 trova impiego, in numerose versioni modificate, civili e militari, come aereo executive e navetta, da addestramento e per servizio medico.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

  • DH.125 Serie 1 versione iniziale costruita in 8 esemplari.
    • DH.125 Serie 1A-1B distinti tra quelli commercializzati nel Nord America (A) e nel resto del mondo (B), in totale 77 esemplari.
  • DH.125 Serie 2 addestratore militare prodotto per la britannica RAF denominata Dominie T1.
  • DH.125 Serie 3A-3B versione migliorata, con peso totale maggiore, costruita in 29 esemplari.
    • DH.125 3A/RA-3B/RA versione con serbatoi per il carburante di capacità estesa, costruita in 36 esemplari.
  • HS.125 Serie 400A-400B versione prodotta dopo la fusione con la Hawker Siddeley, con vari perfezionamenti di entità minore, costruita in 116 esemplari dotati di turbogetti RollsRoyce Viper 522.
    • HS.125 CC1 versione della serie 400 per la RAF
Il primo prototipo di de Havilland DH.125, G-ARYA, fotografato alla SBAC show di Farnborough l'8 settembre 1962, solo tre settimane dopo il suo primo volo compiuto il 13 agosto
  • HS.125 Serie 600A-600B versione con fusoliera allungata con da 6/8 fino a 14 posti in cabina, con turbogetti più potenti tipo Rolls Royce Viper 601-22, pinna di coda allungata contenente un ulteriore serbatoio di carburante, primo volo 21 gennaio 1971.
    • HS.125 Serie F600 alcuni esemplari della serie 600 dotati di turbofan Garrett TFE-731.
    • HS.125 CC2 versione della serie 600 per la RAF
  • HS.125 Serie 700 versione con turbofan Garrett TFE-731-3RH, primo volo 19 giugno 1976.
    • HS.125 CC3 versione della serie 700 per la RAF
  • BAe 125 Serie 800A-800B diverso profilo del naso e del parabrezza, aumentata larghezza delle ali per un maggior peso al decollo, range maggiore grazie ad un più grande serbatoio ventrale, motori più potenti ed interni migliorati, primo volo 26 maggio 1983.
    • Hawker 800 nuova denominazione a partire da metà 1993 quando Raytheon Aircraft Company acquisì la divisione jet da BAe System, la produzione venne trasferita a Wichita, il primo esemplare costruito negli USA volò il 5 novembre 1996 mentre l'ultimo esemplare costruito in Gran Bretagna venne prodotto il 29 aprile 1997.
    • Hawker 800XP eXtended Performance, con motori AlliedSignal TFE-731-5BR1Hs, migliore velocità di salita e di crociera.
  • BAe 125 Serie 1000 versione per voli intercontinentali della serie 800, con fusoliera maggiormente allungata per ospitare fino a 15 posti in cabina, dotata di turbofan Pratt & Whitney Canada PW305, primo volo 16 giugno 1990.
    • Hawker 1000 nuova denominazione dall'acquisizione da parte di Raytheon.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

Operatori privati, servizi di aerotaxi, collaborazioni con vari operatori di voli charter mondiali.

Australia Australia
tra il 1965 ed il 1972 operò con 2 HS.125 Serie 3 usati per la formazione dei propri piloti.
Cina Cina
la compagnia cinese, una sezione della Hainan Airlines (HNA) basata a Pechino, opera con 4 Hawker 800XP, 2 Hawker 850XP ed un Hawker 900XP.
opera con un Hawker 800XP.
Russia Russia
la compagnia russa opera un BAe 125-700[2]
la compagnia russa opera due BAe 125-700
la compagnia russa opera un BAe 125-700[3]
la compagnia russa opera un BAe 125-800
la compagnia russa opera due BAe 125-700/800[4]
la compagnia russa opera tre BAe 125-700[5]
la compagnia russa opera due BAe 125-700/800[6]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Un BAe 125 della RAF fotografato all'aeroporto militare di Fairford Regno Unito Regno Unito
Arabia Saudita Arabia Saudita
Argentina Argentina
bandiera Biafra
operò con un esemplare.
Brasile Brasile
Botswana Botswana
Irlanda Irlanda
Giappone Giappone
Malawi Malawi
Malesia Malesia
Sudafrica Sudafrica
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Taylor 1976, op. cit., pp. 178–179.
  2. ^ Hawker-125-700
  3. ^ Компания Петрофф Эйр - О Компании
  4. ^ PremierAvia | Our fleet
  5. ^ S-Air Aviation
  6. ^ http://www.sirius-aero.ru/02806.htm

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A cura di Rolf Berger, 1000 AEREI apparecchi di ogni epoca e genere, Firenze, Giunti Editore SpA - Naumann & Göbel Verlagsgesellschaft mbH, ottobre 2008, ISBN 978-88-440-3633-1.
  • (EN) David Donald, Jon Lake (editors), Encyclopedia of World Military Aircraft, AIRtime Publishing, 1996, ISBN 1-880588-24-2.
  • (EN) A. J. Jackson, British Civil Aircraft since 1919: Volume Two, Second Edition, London, Putnam, 1973, ISBN 0-370-10010-7.
  • (EN) A. J. Jackson, De Havilland Aircraft since 1909, Third Edition, London, Putnam, 1987, ISBN 0-85177-802-X.
  • John W. R. Taylor, Jane's All The World's Aircraft 1965-66, London, Sampson Low, Marston & Company, 1965.
  • (EN) John W. R. Taylor, Jane's All The World's Aircraft 1976–77, London, Jane's Yearbooks, 1976, ISBN 0-354-00538-3.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]