Hawker Siddeley HS 748

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Hawker Siddeley HS 748
HS748 utilizzato dalla compagnia First Air canadese
HS748 utilizzato dalla compagnia First Air canadese
Descrizione
Tipo aereo regionale
Equipaggio 3 (due piloti e un assistente di volo)
Costruttore Avro
Hawker Siddeley
Hindustan Aeronautics
Data primo volo 24 giugno 1960
Esemplari 380
Dimensioni e pesi
Lunghezza 20,42 m
Apertura alare 31,23 m
Altezza 7,57 m
Superficie alare 77
Peso a vuoto 12 327 kg
Peso max al decollo 21 092 kg
Propulsione
Motore Rolls-Royce Dart RDa.7 Mk 536-2
Potenza 1 700 kW
Prestazioni
Velocità di crociera 452 km/h (244 kt)
Autonomia 1 715 km
Tangenza 7 620 m (25 000 ft)
Note dati relativi alla versione Super 748[1]

[senza fonte]

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Lo Hawker Siddeley HS 748 è un bimotore turboelica medio di linea ad ala bassa, progettato dalla Avro verso la fine degli anni cinquanta come sostituto del Douglas DC-3, all'epoca impiegato diffusamente come aereo regionale.
Nel progetto, la Avro si concentrò sulle prestazioni, particolarmente sulla capacità di decollo e atterraggio da piste corte (STOL) e trovò un mercato specifico. Furono costruiti 380 velivoli dalla Hawker Siddeley, mentre uno sviluppo successivo dal nome BAe ATP, tentò di competere sul mercato con il de Havilland Canada Dash 8, ma fu prodotto solo in pochi esemplari.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il progetto originale dell' Avro 748 venne avviato nel 1958, dopo la pubblicazione del drastico libro bianco della difesa del 1957 da parte del ministro britannico Duncan Sandys che portò alla chiusura della maggior parte dei programmi di aerei militari nel Regno Unito e indusse la Avro a rientrare sul mercato civile. All'epoca il mercato del corto raggio era in gran parte dominato dal Vickers Viscount, così la Avro decise di progettare un aereo di linea regionale più piccolo nel disegno e in grado di sostituire i molti Douglas DC-3 che stavano giungendo alla fine del loro vita utile. La Avro non era l'unica società a vedere un potenziale mercato nella sostituzione dei DC-3 e infatti la Fokker portò avanti nello stesso periodo il concorrente Fokker F27. La Avro scelse di competere realizzando un velivolo con migliori prestazioni sulle piste corte, per consentire operazioni anche da aeroporti più piccoli.

Il primo aereo volò dallo stabilimento della Avro di Woodford il 24 giugno 1960 e due prototipi diedero subito dimostrazione delle ottime prestazioni nell'operare da piste corte. Furono prodotti 18 Avro 748 Series 1, il primo per la Skyways Coach-Air, ma la maggior parte per le Aerolíneas Argentinas. In questa fase, la denominazione autonoma "Avro" all'interno della Hawker Siddeley Group venne a terminare e il modello fu in seguito noto come HS 748.

La Series 2 entrò in produzione nel 1961, caratterizzata da un maggiore peso massimo al decollo e venne prodotta in 198 esemplari, rendendo il velivolo uno dei progetti britannici più di successo nel dopoguerra. Seguì una versione potenziata Series 2A con 71 aerei prodotti cui fecero seguito altri 25 velivoli ulteriormente modificati designati Series 2B.

I "Series 1" e "Series 2" dell'HS 748 furono prodotti su licenza in India dalla Hindustan Aeronautics con il nome HAL-748. La HAL costruì 89 aerei, 72 per la Indian Air Force e 17 per la Indian Airlines Corporation.

La Hawker Siddeley divenne parte della British Aerospace a metà degli anni 70 e il Series 2B ne rappresentava il modello di punta in produzione.

Gli ultimi HS 748 furono realizzati allo standard "Super 748" dotati di una versione silenziata dei motori Rolls-Royce Dart nel 1987.

Nella stesura dei piani di volo, il designatore da utilizzare secondo le normative ICAO resta A748.

Varianti militari[modifica | modifica sorgente]

L' HS 748 è stato realizzato anche in varianti militari di successo.

  • La Royal Air Force richiese una variante denominata Hawker Siddeley Andover C1 modificata con piani di coda più alti per consentire l'installazione di una rampa posteriore. Il carrello d'atterraggio era dotato di un dispositivo in grado di far abbassare il velivolo a terra per agevolare le operazioni di carico e scarico.
  • La Avro finanziò con i propri fondi una versione per pattugliamento marittimo denominata Coastguarder' e la presentò nel 1981 alla competizione internazionale tra forze aeree "Sea Search ’81" che si teneva nell'ambito dellInternational Air Tattoo. La gara comprendeva dimostrazioni della capacità di individuare un faro, una nave da pesca in difficoltà, un battellino di salvataggio e un periscopio di sottomarino. [2] Contrariamente alle previsioni, il 748 Coastguarder vinse la gara, malgrado la concorrenza di equipaggi militari esperti che impiegavano velivoli operativi. Nonostante il risultato, la Avro non ricevette nessun ordine e di conseguenza cancellò il programma [3].

Gli ultimi 20 esemplari costruiti per l'aeronautica militare indiana, denominati Series 2M, vennero modificati con un portellone di carico più grande.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

A tutto agosto 2007, rimangono in attività un totale di 59 Avro 748. Gli operatori attuali sono:[4]

Bangladesh Bangladesh
Camerun Camerun
Canada Canada
RD del Congo RD del Congo
Comore Comore
Guinea Guinea
Honduras Honduras
Indonesia Indonesia
Kenya Kenya
Nepal Nepal
Norvegia Norvegia
Sudafrica Sudafrica
Sri Lanka Sri Lanka
Svezia Svezia
Regno Unito Regno Unito

Militari[modifica | modifica sorgente]

Argentina Argentina
Australia Australia
Belgio Belgio
Benin Benin
Brasile Brasile
Brunei Brunei
Burkina Faso Burkina Faso
Colombia Colombia
Ecuador Ecuador
India India
Madagascar Madagascar
Nepal Nepal
Corea del Sud Corea del Sud
Sri Lanka Sri Lanka
Tanzania Tanzania
Thailandia Thailandia
Regno Unito Regno Unito
Venezuela Venezuela
Zambia Zambia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Simon Michell (curatore), Jane's Civil and Military Aircraft Upgrades, 1994-95, Jane's Information Group, 1994. ISBN 071061208 .
  2. ^ dan air | 1981 | 2154 | Flight Archive
  3. ^ Flight Testing at Avro’s – A Photo Album | Photography | Fence Check
  4. ^ Flight International, 21-27 ottobre 2007

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]