Aerolíneas Argentinas

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Aerolíneas Argentinas
Aerolíneas Argentinas Logo.png
Nueva imagen Aerolíneas Argentinas.jpg
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATA AR
Codice ICAO ARG
Identificativo di chiamata ARGENTINA
Inizio operazioni di volo 7 dicembre 1950
Descrizione
Hub Buenos Aires-Jorge Newbery
Hub secondari Buenos Aires-Ezeiza
Focus cities Cordoba
Programma frequent flyer Aerolíneas Plus
Airport lounge Salón Cóndor
Alleanza SkyTeam
Flotta 45 (+36 ordini)
Destinazioni 56
Controllate Austral Líneas Aéreas
Azienda
Fondazione 14 maggio 1949 a Buenos Aires
Stato Argentina Argentina
Sede Buenos Aires
Persone chiave
  • Mariano Recalde (Amministratore Delegato)
  • Andrés Fabre (Direttore Operativo)
  • Juan Pablo Lafosse (Direttore Commerciale)
Slogan Alta en el cielo
Sito web www.aerolineas.aero
Bilancio economico
Fatturato Green Arrow Up.svg US$ 1.174,5 milioni  (2010)
Risultato d'esercizio Green Arrow Up.svg US$ -486 milioni  (2010)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Torre Bouchard, la sede di Aerolíneas Argentinas
Il Boeing 747-200 LV-MLR.
Il Boeing 737-200G-BKYM
Il Boeing 747-400 LV-ALJ.
Un Boeing 737-550 fotografato all'aeroporto di Bariloche
L'interno di un Airbus A330-211. (2006)

L'Aerolíneas Argentinas è la compagnia di bandiera dell'Argentina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La compagnia nazionale argentina è stata creata nel 1949 quando tutti gli operatori indipendenti (con eccezione della LADE, gestita dalla Forza Aerea) come Flota Aérea Mercante Argentina (FAMA), ALFA, Aeroporta e ZONDA che già operavano in Argentina fin dagli anni trenta, furono riuniti sotto l'ombrello peronista di una corporazione di Stato, a tutti gli effetti un dipartimento del Ministero dei trasporti.

La spina dorsale della nuova aerolinea era l'Aeroposta Argentina, sussidiaria della francese Aéropostale, i cui primi voli risalivano al 1927 con i Latécoère 25, che si era espansa dall'originaria rotta fra Buenos Aires e Asunción (Paraguay) in un consistente network all'interno del paese e verso gli stati vicini.

Il governo argentino aveva assunto il 20 % dell'Aeroposta nel 1946; stessa percentuale deteneva nella ALFA (Aviacion del Litoral Fleuva Argentina) che all'epoca operava gli idrovolanti Short Sandringham lungo il Rio Paranà e nella ZONDA (Zonas Oeste y Norte de Aerolineas Argentinas) che aveva iniziato a volare nel 1947 e gestiva il cabotaggio locale per conto della Panagra-Pan American Grace. La FAMA era stata fondata nel 1946 con il 33 % di capitale statale per operare esclusivamente sulle linee internazionali.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Le operazioni di volo della nuova Aerolineas Argentinas iniziarono effettivamente il 7 dicembre 1950. Negli anni cinquanta, l'aerolinea operò con tipi di aeromobili diversificati come Avro Lancastrian, Douglas DC-3, Douglas DC-4 e Douglas DC-6, Avro York, Vickers Viking, un singolo Avro Anson, alcuni Convair 240, addirittura tre trimotori Junkers Ju 52 (portati in dote dall'Aeroposta) e sei grossi idrovolanti Sandirgham di costruzione britannica impiegati verso l'Europa.
Una linea di volo così eterogenea diede non pochi problemi nei primi tempi e molti tipi furono eliminati quasi subito, allineando la flotta sui bimotori Convair e i quadrimotori Douglas. Le rotte, oltre che nel vasto paese sudamericano si spingevano fino agli Stati Uniti, ai Caraibi ed all'Europa.
I primi jet, sotto forma del rivoluzionario quadrigetto inglese Comet 4C, furono ordinati in sei esemplari nel 1958, una mossa mirata a mantenere competitiva la compagnia nei confronti della britannica BOAC, che stava introducendo gli aviogetti sulle rotte del Sudamerica. L'Aerolineas Argentinas fu quindi la prima compagnia del continente e la quarta al mondo ad introdurre in servizio i jet.
Tre bireattori di costruzione francese Caravelle VI-R per le rotte a medio raggio arrivarono nel 1960 e dodici modelli turboelica Hawker Siddeley 748 per il corto raggio dal 1962. I più potenti Boeing 707-320B sostituirono i Comet sul lungo raggio a partire dal 1966, mentre i più piccoli Boeing 737-200 fecero la loro apparizione sulle rotte interne nel 1969. Per i primi aeroplani di grande capacità, i Boeing 747-200B, fu la volta nel 1976. Successivamente la linea di volo fu ampliata con la versione speciale a raggio maggiorato di quest'ultimo, il 747-400; quindi con il bireattore widebody Airbus A310, e con il quadrigetto europeo a raggio ultra-lungo Airbus A340-200.
Ubicata all'estremità meridionale del vastissimo continente latinoamericano, l'Argentina ha sempre avuto un fabbisogno primario di aeroplani a lunga autonomia, per esempio introducendo il collegamento non-stop fra Buenos Aires e Madrid già nel lontano 1967 con il Boeing 707, una distanza di quasi 10 100 km che all'epoca ne fece il più lungo volo commerciale senza scalo.

Le rotte[modifica | modifica sorgente]

La guerra delle Falkland nel 1982 portò ad una sospensione dei voli per Londra che sono ripresi, dopo la normalizzazione dei rapporti fra i due Paesi, solo in tempi recenti tramite la partner Air Plus Comet, ma i collegamenti con le altre destinazioni europee, vennero mantenuti. Da quell'anno l'Argentina ha iniziato a soffrire di cicliche crisi economiche che hanno messo a dura prova anche la compagnia di bandiera, che si è sovente trovata nell'impossibilità di rinnovare la linea di volo con la necessaria tempestività nonostante occupasse la posizione di terza aerolinea sudamericana in termini di passeggeri-km trasportati.

La privatizzazione[modifica | modifica sorgente]

Il governo vide la privatizzazione come la via migliore per attirare capitali e questo avvenne alla fine degli anni novanta, dopo lunghi tentennamenti e discussioni con le parti interessate. La prima compagine di nuovi entranti vedeva l'Iberia (con il 30% poi salito fino all'85%, ed a sua volta posseduta dall'American Airlines per il 10%), Cielos del Sur/Austral (35%) e altri investitori (20%), con il governo che ne manteneva il 15% e la promessa di trasferirne parte ai dipendenti.
Una grave crisi si ebbe nel giugno 2001, quando dovettero essere sospese sette destinazioni internazionali e la società andò in amministrazione controllata.
Nel novembre 2001 il 92% delle azioni passò al Grupo Marsans con una iniezione di capitali freschi e la volontà di riattivare i collegamenti intercontinentali, primo fra tutti quello con Madrid il 6 dello stesso mese, e questo consentì alla compagnia di uscire definitivamente dallo stato di crisi entro pochi mesi, dopo che i tribunali ne avevano approvato il piano di risanamento, malgardo la grave crisi economica ed istituzionale che colpì l'Argentina alla fine del 2001.

Il network dell'Aerolineas Argentinas abbracciava, oltre al vastissimo paese, praticamente tutto il continente latinoamericano, fin quasi al Polo Sud, e si spinge attraverso il Pacifico ad Australia, Nuova Zelanda ed Estremo Oriente. Attraverso l'Atlantico all'Europa ed al Sud Africa, oltre che ai Caraibi e agli Stati Uniti. Questi ultimi solo in tempi recenti, dopo l'abolizione del veto che ha impedito per un certo periodo di operare sugli USA e che è stato condannato come una mossa protezionistica a favore delle compagnie americane.

Principali hub sono i due aeroporti di Buenos Aires, Ezeiza e Aeroparque, e quello di Cordoba. Partner primari sono Aerosur, Air Plus Comet - che fa capo allo stesso gruppo finanziario spagnolo - e Austral. Compagnia quest'ultima con cui in tempi recenti c'è stata una vera e propria fusione per quanto riguarda la flotta corto-medio raggio, i cui aeromobili dedicati, MD-80 e B737, portano sui due lati della fusoliera i nomi di Aerolineas (lato sinistro) e Austral (lato destro).

La ri-nazionalizzazione[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni successivi però, la situazione tornò a deteriorarsi vedendo la compagnia indebitarsi per 900 milioni di US$ portandola ad un soffio dalla bancarotta. Per salvarla, dunque nel settembre 2008, il senato approvò la proposta di una ri-nazionalizzazione della stessa.[1].

Nuova flotta[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 la compagnia ha avviato la modernizzazione della flotta: nella prima parte dell'anno ha proceduto all'acquisto di due nuovi Boeing 737-700, diventati operativi pochi mesi dopo. Nel tardo novembre 2010 sono stati inoltre ordinati tramite leasing altri 10 aerei dello stesso modello, le cui consegne sono iniziate ad aprile 2011.

Alleanze e code-sharing[modifica | modifica sorgente]

È anche grazie a questi acquisti e ad un buon controllo statale che la compagnia ha aumentato i propri guadagni fino ad ottenere addirittura, dopo dieci anni, la libertà d'azione, ovvero la fine dell'amministrazione straordinaria. Nel 2012 è entrata in SkyTeam. Inoltre Aerolineas Argentinas si è portata avanti stringendo numerose alleanze con compagnie aeree di scala mondiale per effettuare voli in code-sharing.

Flotta[modifica | modifica sorgente]

A gennaio 2014 la flotta è composta da 43 aerei con un'età media di 11,5 anni[2][3]:

Flota actual
Aereo In Flota Ordini Passeggeri Note
C Y Total
Airbus A330-200 4 4 24 248 272 Itinerari: Miami e New York.[4].
Airbus A340-200 4 32 217 249 Essi saranno rimossi all'inizio del 2014[5].
Airbus A340-300 8 30 255 285 LV-FPV con schema di Skyteam.
261 291
262 292
32 248 280
34 264 298
Boeing 737-700 22 8 120 128 LV-BZA con schema di Skyteam,
Boeing 737-800 8 31 8 162 170 [6]
Totale 45 36

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

Argentina Argentina
Uruguay Uruguay
Brasile Brasile
Cile Cile
Paraguay Paraguay
Bolivia Bolivia
Perù Perù
Venezuela Venezuela
Colombia Colombia
Messico Messico
Stati Uniti Stati Uniti
Spagna Spagna
Italia Italia
Australia Australia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ International Herald Tribune
  2. ^ Aerolineas Argentinas (ATDB)
  3. ^ Aerolineas Argentinas Fleet - Aviation website for aircraft and airline information (flight, travel, fleet listing, production list of Airbus Boeing Douglas Embraer Dash, ATR, Sukhoi, Saab...), flightlog database, aviation news, civil aviation forum, aviation store.
  4. ^ Aerolíneas Argentinas compra nuevos aviones Airbus A-330 para sus rutas internacionales
  5. ^ Aerolíneas Argentinas ampliará su red e incrementará vuelos durante 2014
  6. ^ Aerolíneas Argentinas firma un acuerdo para renovar su flota para el 2016 / 2018

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]