Hawker Typhoon

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Hawker Typhoon Mk.IB
Hawker Typhoon MkIB
Hawker Typhoon MkIB
Descrizione
Tipo cacciabombardiere
Equipaggio 1
Progettista Sydney Camm
Costruttore Regno Unito Hawker Aircraft
Data primo volo 24 febbraio 1940
Data entrata in servizio 1941
Data ritiro dal servizio 1945
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Altri utilizzatori Canada RCAF
Esemplari 3 315
Altre varianti Hawker Tornado
Hawker Tempest
Hawker Sea Fury
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 9,73 m
Apertura alare 12,67 m
Altezza 4,52 m
Superficie alare 25,92
Peso a vuoto 3 390 kg
Peso max al decollo 6 340 kg
Propulsione
Motore un Napier Sabre Mk.IIC
Potenza 2 289 CV ( kW)
Prestazioni
Velocità max 663 km/h
Autonomia 980 km
Tangenza 10 350 m

[senza fonte]

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L'Hawker Thypoon fu il principale cacciabombardiere della Royal Air Force durante il secondo conflitto mondiale. Inizialmente fu inteso con un aereo da caccia destinato a sostituire l'Hawker Hurricane, ma problemi strutturali e di motorizzazione lo rendevano poco adatto a questo ruolo; le sue grandi prestazioni a bassa quota invece lo resero un ottimo caccia-bombardiere e aereo da appoggio tattico. I successi maggiori li ottenne nella fase finale della guerra, nel 1944-45, con un massiccio impiego durante lo sbarco in Normandia e la successiva campagna per la riconquista dell'Europa. Il Flight Lieutenant Ken Trott pilotò i Typhoon nel 197 Squadron e ricordava:

"Era un aereo piuttosto grande per un monomotore. Spaventosa potenza. Non facile da controllare. Mi piaceva pilotarlo per la velocità e poi era una piattaforma di tiro molto stabile. Potevi avvicinarti al bersaglio a 400 miglia all'ora e la macchina stava ferma come una roccia."[1]

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 1938, ad appena due mesi dalla produzione dei primi caccia Hawker Hurricane, l'Hawker Aircraft ricevette una specifica tecnica per la realizzazione di un caccia monoposto che avrebbe dovuto avere prestazioni superiori del 20% rispetto all'Hurricane. Furono presentati, per rispondere a tale esigenza, due progetti basati sulla stessa cellula: il "Tornado", equipaggiato con il motore Rolls-Royce Vulture, ed il "Typhoon" con motore Napier Sabre da 2.200CV.

Il capo progettista del programma, Sidney Camm (lo stesso progettista dell'Hurricane), decise di produrre due prototipi per i due progetti: il prototipo dell'Hawker Tornado volò il 6 ottobre del 1939, mentre quello del Typhoon il 24 febbraio del 1940. Le sperimentazioni andarono avanti ma furono subito evidenti problemi al motore e strutturali.

Nel 1941 il programma di produzione del motore della Rolls-Royce venne abbandonato e venne quindi continuato lo sviluppo del Typhoon. Anche il motore Napier Sabre non era però esente da problemi: spesso soffriva di problemi meccanici ma soprattutto non è mai riuscito ad erogare la Potenza necessaria, specialmente alle alte quote, per i compiti di aereo da caccia richiesti al Typhoon. Nonostante questo, i primi esemplari di serie furono pronti nella primavera del 1941 e assegnati ai reparti operativi a partire dal settembre dello stesso anno.

A causa dei numerosi incidenti mortali dovuti a cedimenti strutturali degli impennaggi, il Ministero dell'Aria britannico prese in seria considerazione la possibilità di ritirarlo dal servizio.

Dalla seconda metà del 1942 tutti i problemi furono risolti e, riconosciuti i suoi limiti, venne utilizzato per l'appoggio tattico e l'attacco al suolo. Il Typhoon infatti possedeva ottime qualità nel volo a bassa quota: possedeva un'altissima velocità orizzontale, superiore persino a quella del Focke-Wulf Fw 190 e dello Spitfire. Il suo potente armamento inoltre lo rendeva un'arma ideale per attaccare obbiettivi terrestri o navali corazzati, come carri armati o navi.

La produzione[modifica | modifica sorgente]

Furono prodotti solo un centinaio di esemplari della versione Mk.IA, mentre il grosso della produzione si concentrò sulla versione Mk.IB. Nella prima versione l'armamento era costituito da 12 Mitragliatrici mentre nella seconda fu sostituito da 4 cannoni Hispano da 20mm alari; inoltre c'era la possibilità di trasportare un carico bellico variabile, da 900 kg di bombe fino a 8 razzi non pilotati. Nelle numerose sottoserie inoltre vennero adottate diverse migliorie, come il tettuccio a goccia o motori Napier Sabre più potenti.

In totale ne furono prodotti, nelle varie versioni, 3.315 esemplari.

Lo sviluppo del Typhoon era una macchina talmente diversa dall'Mk.IA che la successiva versione venne chiamata con un altro nome, Hawker Tempest.

Comportamento in volo[modifica | modifica sorgente]

Il Typhoon era un aereo difficile da pilotare. Nel manuale di volo si raccomandava ai piloti di "non intraprendere nulla al disotto degli 8.000 piedi". Ken Trott, che pilotò il Typhoon con lo Squadron 197 ricordava:

"Con l'Hurricane potevo andarmene per il cielo e fare tutte le acrobazie che volevo. Ma con il Typhoon ho sempre capito che non avrei potuto prendermi certe libertà. Dovevi sapere quello che stavi facendo. Quando paragonammo un Focke-Wulf 190 catturato con un Typhoon mi resi conto di quanto fosse meglio il caccia tedesco, che poteva scartare, rollare, fare looping così velocemente. Il Typhoon, a paragone, sembrava troppo composto. Ma aveva dalla sua una grande solidità. Ricordo di essere rientrato un paio di volte dopo essere stato colpito duro dalla flak. Non credo che un 190 sarebbe riuscito a tornare con quei danni." ."[1]

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Canada Canada
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Darlow 2005, p. 49.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Air Ministry. Pilot's Notes for Typhoon Marks IA and IB; Sabre II or IIA engine (2nd edition). London: Crecy Publications, 2004. ISBN 0-85979-033-9.
  • Badsey, Stephen. Normandy 1944: Allied Landings and Breakout (Campaign). London: Osprey Military, 1990. ISBN 978-0-85045-921-0.
  • Bentley, Arthur L. "Typhoon (article and drawings)." Scale Models Magazine Vol. 6 No. 74, November 1975.
  • Darlow, Stephen. Victory Fighters: The Veterans' Story. London: Bounty Books, 2005. ISBN 978-0-7537-1559-8.
  • Grey, Peter and Sebastian Cox. Air Power: Turning Points from Kittyhawk to Kosovo. London: Frank Class Publishers, 2002. ISBN 0-7146-8257-8.
  • Green, William. Dimensione cielo - Aerei stranieri nella 2ª Guerra Mondiale - Caccia - Gran Bretagna 22 - Edizioni Bizzari Roma 1973
  • Mason, Francis K. Hawker Aircraft Since 1920 (3rd revised edition). London: Putnam, 1991. ISBN 0-85177-839-9.
  • Moore, Perry. Operation Goodwood, July 1944: A Corridor of Death. Solihull, UK: Helion & Company Ltd, 2007. ISBN 978-1-87462-273-4.
  • Scott, Desmond. Typhoon Pilot. London: Leo Cooper, 1992. ISBN 0-436-44428-3.
  • Shores, Christopher and Chris Thomas. Second Tactical Air Force Volume One. Spartan to Normandy, June 1943 to June 1944. Hersham, Surrey, UK: Ian Allan Publishing Ltd., 2004. ISBN 1-903223-40-7.
  • Shores, Christopher and Chris Thomas. Second Tactical Air Force Volume Two. Breakout to Bodenplatte, July 1944 to January 1945. Hersham, Surrey, UK: Ian Allan Publishing Ltd., 2005. ISBN 1-903223-41-5.
  • Shores, Christopher and Chris Thomas. Second Tactical Air Force Volume Three. From the Rhine to Victory, January to May 1945. Hersham, Surrey, UK: Ian Allan Publishing Ltd., 2006. ISBN 1-903223-60-1.
  • Shores, Christopher and Chris Thomas. Second Tactical Air Force Volume Four. Squadrons, Camouflage and Markings, Weapons and Tactics. Hersham, Surrey, UK: Ian Allan Publishing Ltd., 2008. ISBN 1-906537-01-1
  • Sortehaug, Paul. The Wild Winds, The History of Number 486 RNZAF Fighter Squadron with the RAF. Dunedin, New Zealand: Otago University Press, 1998. ISBN 1-877139-09-2.
  • Thomas, Chris. Hawker Typhoon (Warpaint Series No. 5). Husborne Crawley, Bedfordshire, UK: Hall Park Books Ltd., 2000. No ISBN
  • Thomas, Chris. Typhoon Wings of 2nd TAF 1943-45. Botley, Oxford, UK: Osprey Publishing, 2010. ISBN 978-1-84603-973-7.
  • Thomas, Chris. Typhoon and Tempest Aces of World War 2. Botley, Oxford, UK: Osprey Publishing, 1999. ISBN 1-85532-779-1.
  • Thomas, Chris and Christopher Shores. The Typhoon and Tempest Story. London: Arms and Armour Press, 1988. ISBN 0-85368-878-8.
  • Zetterling, Niklas. Normandy 1944: German Military Organization, Military Power and Organizational Effectiveness. Canada: J.J. Fedorwicz Publishing Inc., 2000. ISBN 978-0-92199-156-4.

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