Bell 47

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Bell 47
Un Bell 47G in volo.
Un Bell 47G in volo.
Descrizione
Tipo elicottero leggero multiruolo
Equipaggio 1
Costruttore Stati Uniti Bell
Data primo volo 8 dicembre 1945
Esemplari oltre 5 000
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Altezza 2,84 m
Diametro rotore 11,32 m
Superficie rotore 100,61
Peso a vuoto 786 kg
Peso max al decollo 1 293 kg
Passeggeri fino a 2
Propulsione
Motore Lycoming VO-435B1A
Potenza 269 shp
Prestazioni
Velocità max 196 km/h
Autonomia 412 km
Tangenza 3 200 m
Note dati relativi alla variante Bell 47G-5A

Niccoli, Aerei[1]

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Il Bell 47 è stato il primo elicottero certificato per uso civile l'8 marzo 1946.[2][3] Fu progettato prevalentemente da Arthur M. Young che lavorò con la Bell Helicopters a partire dal 1941. Ne sono stati prodotti più di 5600 esemplari fino al 1974, compresi 1200 costruiti su licenza dalla Agusta in Italia dove venne denominato AB-47, 239 in Giappone e 239 nel Regno Unito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Bell 47 divenne operativo con le forze armate statunitensi dal 1946 e fu impiegato in diverse versioni e con diversi nomi per trenta anni. Nella guerra di Corea (1950-1953) fu denominato con nomenclatura militare H-13 Sioux dall'United States Army e con questo nome venne diffusamente conosciuto durante la lunga carriera.

Il Bell 47 è stato selezionato come elicottero da addestramento basico dalle forze armate di molti paesi, tra cui l'Italia.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

I primi modelli del Bell 47 erano realizzati con configurazioni molto diverse tra loro, variando tra esemplari con cabine aperte o chiuse o con carrello a 4 ruote. Il modello più comune, il 47G introdotto nel 1953 divenne il più noto nella sua configurazione con il cockpit racchiuso in una grande bolla in plexiglas e con la struttura scoperta realizzata con tubi saldati, serbatoi di carburante esterni e a sbalzo e carrello a pattino. In seguito le successive versioni 47H e 47J Ranger vennero dotate di una cabina chiusa e di una trave di coda carenata.

I motori erano i Franklin o Lycoming a pistoni a cilindri orizzontali contrapposti da 200 fino a 305 hp (da 150 a 230 kW).

L'equipaggio poteva essere di 2 o 4.

Nel 2005 vi erano ancora esemplari in attività come elicotteri scuola o per uso agricolo.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Dati estratti da: The Complete Encyclopedia of World Aircraft.[4]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Bell 47B marche N116B esposto al Steven F. Udvar-Hazy Center.
Un Bell 47-G in configurazione Mobile Army Surgical Hospital (M.A.S.H). Notare la lettiga scoperta sul lato.
Un Bell 47G-5A
Un Bell 47J Ranger
Bell 47
versione di preproduzione, equipaggiata con un motore a pistoni Franklin da 133 kW (178 hp).
Bell 47A
sviluppo del Bell 47, equipaggiato con un più potente motore Franklin O-335-1 da 117 kW (157 hp).
Bell 47B
versione equivalente alla YR-13/HTL-1 militare, equipaggiata con un motore Franklin O-335-1 da 117 kW (157 hp).
Bell 47B-3
versione utility e per uso agricolo, caratterizzata da una cabina di pilotaggio aperta, protetta da una semibolla avvolgente in plexiglas ma priva del tetto, e carrello dotato di ruote. Venne anche prodotta in una speciale versione postale destinata all'United States Postal Service designata Bell "Airmailer" .[5]
Bell 47C
Bell 47D
evoluzione della versione 47B-3, caratterizzata ancora da una cabina aperta ma con una diversa e migliore copertura, nuovo carrello d'appoggio con ruote dotate di impianto frenante, nuovo impianto elettrico ora a 24 V e nuovo sistema di alimentazione del motore, disponibile anche nella versione idro con carrello sostituito da galleggianti (47D-S), equipaggiata con un motore Franklin 6V4-178-B32 da 178 hp.
Bell 47D-1
versione introdotta nel 1949, caratterizzata da una trave di coda tubolare a vista, simile a quella adottata dal terzo prototipo del Model 30, ed una cabina con configurazione a tre posti.
Bell 47E
versione equipaggiata con un motore Franklin 6V4-200-C32 da 149 kW (200 hp).
Bell 47F
Il pannello strumenti del 47G.
Bell 47G
versione che riunisce il motore Franklin 6V4-200-C32 da 149 kW (200 hp) con la cabina in configurazione a tre posti del 47D-1 ed introduce la configurazione a serbatoi sdoppiati posizionati ai lati del motore.
Bell 47G-2
versione equipaggiata con un motore Avco Lycoming VO-435 da 179 kW, prodotta su licenza dalla britannica Westland Aircraft come Westland Sioux destinata alla British Army, Royal Air Force e Royal Marines.
Bell 47G-2A
versione equipaggiata con un motore Avco Lycoming VO-435 da 179 kW.
Bell 47G-2A-1
versione caratterizzata dalla cabina di maggiori dimensioni, nuove pale del rotore e capacità di carburante incrementata.
Bell 47G-3
versione equipaggiata con un motore Franklin 6VS-335-A sovralimentato da 168 kW.
Bell 47G-3B
versione equipaggiata con un motore Avco Lycoming TVO-435 sovralimentato da 209 kW.
Bell 47G-4
versione triposto equipaggiata con un motore Avco Lycoming VO-540.
Bell 47G-5
versione utility triposto. Una versione agricola biposto venne in seguito designata Ag-5. La 47G-5 fu l'ultima versione prodotta dalla Bell.
Bell 47H-1
versione con cabina chiusa a tre posti e fusoliera.
AB-47J3 del Reparto volo dei Carabinieri.
Bell 47J Ranger
variante con cabina maggiorata quadriposto, equipaggiata con motore Avco Lycoming VO-435.

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Bell H-13 Sioux

Versioni prodotte su licenza[modifica | modifica wikitesto]

Agusta Bell 47G-3B-1 marche UK G-BFEB, del 1964 a Kemble, Gloucestershire, England..
Agusta A115
prototipo basato sul Bell 47J, realizzato nel 1971 dell'azienda italiana Agusta, caratterizzato dalla trave di coda in struttura tubolare nuda ed equipaggiato con una turbina Turboméca Astazou II.[6][7]
Meridionali-Agusta EMA 124
prototipo di costruzione italiana, caratterizzato da una fusoliera ridisegnata, non entrato in produzione in serie.
Kawasaki KH-4
versione di produzione giapponese realizzata dalla Kawasaki Heavy Industries, caratterizzata dalla cabina allungata e nuovi sistemi di controllo.

Conversioni[modifica | modifica wikitesto]

Carson Super C-4
Continental Copters El Tomcat Mk.II
conversione ad opera della Continental Copters Inc. del Bell 47G-2, caratterizzato da radicali modifiche per essere impiegato per uso agricolo tra le quali l'applicazione di un impianto di irrorazione per sostanze chimiche. Primo volo in aprile 1959, seguita da ulteriori versioni migliorate.[8]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Un Bell 47H con livrea della greca Polemikí Aeroporía.
Un Bell H-13 Sioux
Argentina Argentina
Australia Australia
Austria Austria
Brasile Brasile
Canada Canada
Cile Cile
Colombia Colombia
Cuba Cuba
Rep. Dominicana Rep. Dominicana
Ecuador Ecuador
Filippine Filippine
Francia Francia
Germania Germania
Giappone Giappone
Grecia Grecia
Guatemala Guatemala
Islanda Islanda
Indonesia Indonesia
India India
Israele Israele
Italia Italia
Giamaica Giamaica
bandiera Jugoslavia
Libia Libia
Madagascar Madagascar
Malesia Malesia
Malta Malta
Messico Messico
Norvegia Norvegia
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Pakistan Pakistan
Paraguay Paraguay
Perù Perù
Regno Unito Regno Unito
Senegal Senegal
Spagna Spagna
Sri Lanka Sri Lanka
Stati Uniti Stati Uniti
Svezia Svezia
Thailandia Thailandia
Taiwan Taiwan
Turchia Turchia
Uruguay Uruguay
Venezuela Venezuela
Yemen del Sud Yemen del Sud
Zaire Zaire
Zambia Zambia
Un Agusta-Bell AB 47 G-2 dei Vigili del Fuoco all'aeroporto di Alghero-Fertilia nel 1973.

Il Bell 47 nelle Forze Armate Italiane[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni cinquanta l’elicottero Bell 47 iniziò ad essere costruito su licenza in Italia dalla società Agusta che, fino ad allora, era stata coinvolta prevalentemente nella produzione di motociclette.[9] Il primo AB 47G prodotto in Italia iniziò le prove di collaudo il 22 maggio 1954 e nel 1956 la produzione era arrivata a dieci esemplari al mese.[10] In precedenza il Ministero dell’Agricoltura aveva acquistato due Bell 47-D, impiegandoli nel 1949 in Sardegna in una campagna antimalarica[11] La versione dell'AB 47G realizzata su licenza dall'Agusta riproponeva la configurazione con la bolla di plexiglass anteriore e fusoliera a traliccio con tubi metallici a vista.[9] L'elicottero, chiamato affettuosamente “Gigetto” dagli equipaggi italiani, ha servito nell'Aeronautica Militare Italiana, nell'Aviazione Leggera dell'Esercito, nella Marina Militare, nell'Arma dei Carabinieri, nella Guardia di Finanza e nel Corpo dei Vigili del Fuoco.

Esercito[modifica | modifica wikitesto]

L'Esercito Italiano ricevette i suoi primi elicotteri AB-47G2 nel 1956 e nello stesso anno, a Casarsa della Delizia, in provincia di Udine, veniva inaugurato ufficialmente il Reparto Sperimentale Elicotteri, che nel 1958, con l’arrivo degli AB-47J divenne la prima unità operativa su ala rotante dell'Aviazione Leggera dell'Esercito con il nome di 1° Reparto Elicotteri dell’Aviazione Leggera dell’Esercito. Gli ultimi esemplari di AB 47 vennero radiati dall'Esercito nel 1984.

Aeronautica Militare[modifica | modifica wikitesto]

L'Aeronautica Militare ricevette i suoi primi AB 47 alla fine del 1954, immettendoli in servizio presso il Reparto Addestramento Elicotteri, costituito il 1º febbraio 1953 presso l'aeroporto di Roma-Urbe. Il reparto venne trasferito nella primavera del 1955 al Centro Elicotteri dell'Aeronautica Militare di Frosinone evolvendosi nella Scuola Volo Elicotteri, occupandosi dell'addestramento degli equipaggi anche delle altre Forze Armate e Corpi dello Stato.

Accanto all’AB 47G2, la variante più diffusa, venne sviluppato l’AB 47G3 “Super Alpino”, espressamente sviluppato dall’Agusta per l’impiego in alta montagna.

Gli ultimi AB 47G2 che operavano presso la Scuola Volo Elicotteri, che dal 1985 aveva assunto la nuova denominazione di 72° Stormo, sono stati progressivamente sostituiti con i Breda Nardi Hughes NH-500E e radiati agli inizi degli anni novanta.

Marina Militare[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'AB-47 nella Marina Militare Italiana nel luglio del 1953 quando venne eretta a bordo del Garibaldi una piattaforma per elicotteri su cui un elicottero |Bell 47G effettuò nel golfo di Gaeta una serie di prove di appontaggio e decollo. L'esito positivo di queste prove portò ad un'ordinazione di tre di questi elicotteri all'Agusta da parte della Marina Militare, passati poi a sette, mentre un primo gruppo di specialisti venne inviato alle scuole dell'Aeronautica Militare per il conseguimento delle relative specializzazioni.

Nel 1956 venne varata una legge che limitava il monopolio dell'Aeronautica Militare ai soli velivoli ad ala fissa con peso superiore ai 1.500 chili, consentendo alla Marina Militare di costituire una propria componente aerea elicotteristica autonoma.

Il 1º agosto 1956 venne attivato sull’eliporto di Augusta Terrevecchie, presso l'area della attuale base navale, il 1° Gruppo Elicotteri della Marina Militare (1° GRUPELICOT) e questa base elicotteristica denominata MariEliport, inquadrando inizialmente tre AB-47G, portati successivamente a sette nel dicembre 1957. Con la sua costituzione è iniziata la storia moderna della Aviazione Navale Italiana.

Gli AB-47G poco si adattavano ad un impiego operativo in ambito navale e così nel 1958 arrivarono sei esemplari AB-47J che offrivano un maggiore spazio a bordo e possedevano caratteristiche migliori; in attesa del loro impiego a bordo, vennero inizialmente destinati alle prime sperimentazioni di appontaggio, sia in movimento che da fermo, effettuate impiegando una bettolina ancorata nel porto di Augusta; non potendo imbarcare contemporaneamente sia gli apparati di ricerca che di attacco, vennero realizzati in due differenti configurazioni, una di ricerca con un apparato sonar per la scoperta dei sommergibili, ed una di attacco armata con un siluro Mk 44 ad autoguida acustica. Il 15 agosto 1959 il 1° Gruppo Elicotteri venne dislocato a Catania Fontanarossa e il 24 ottobre 1961 un elicottero AB-47J effettuò il primo appontaggio su una nave italiana la fregata Luigi Rizzo.

Nel gennaio 1962, nell’ambito del Mutual Defense Assistance Program, vennero consegnati i primi tre AB-47J3, che iniziarono ad entrare in servizio a partire dal settembre 1962, per un totale di 20 macchine, che rappresentavano una versione potenziata della precedente in virtù di una maggiore potenza del motore ed una maggiore altezza dei pattini, in modo da poter collocare in maniera più appropriata le apparecchiature di bordo e nello stesso tempo trasportare un maggiore carico utile;[12] la soluzione adottata permise a ciascun elicottero la conduzione autonoma della lotta antisommergibile, essendo in grado di assolvere sia la ricerca, sia l’attacco di eventuali sommergibili nemici.[12] Nel corso degli anni sessanta gli AB-47J3 vennero imbarcati a bordo delle unità della classe “Bergamini”.

con l'entrata in servizio, a partire dal 1964, degli elicotteri Agusta Bell AB-204AS, macchine di medie dimensioni e di caratteristiche superiori, gli AB 47 vennero progressivamente dismessi dalla Marina Militare e vennero ceduti ai Carabinieri, uscendo del tutto di scena dalla componente elicotteristica della Marina Militarenel 1972[10]

Il Bell 47 nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riccardo Niccoli, Aerei. Conoscere e riconoscere tutti gli aerei ed elicotteri più importanti, civili e militari, storici ed attuali, 2a ed., Novara, Istituto Geografico De Agostini [1998], 2005, p.41, ISBN 978-88-418-2359-0.
  2. ^ Bell Helicopters, Helicopter History Site.
  3. ^ Biography of ARTHUR MIDDLETON YOUNG.
  4. ^ Donald, David, ed. "Bell Model 47". The Complete Encyclopedia of World Aircraft. Barnes & Noble Books, 1997. ISBN 0-7607-0592-5.
  5. ^ "The Bell Airmailer", July 1947, Popular Mechanics bottom of page 78
  6. ^ M. J. H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, London, Studio Editions, 1989, p. 40, ISBN 1-85170-324-1.
  7. ^ R. W. Simpson, Airlife's Helicopters and Rotorcraft, Ramsbury, Airlife Publishing, 1998, p. 37.
  8. ^ (EN) Continental Copters "El Tomcat" in Helicopter History Site.
  9. ^ a b Agusta Bell AB.47 G2
  10. ^ a b Vola sul leggero AB 47
  11. ^ Agusta Bell A.B. 47G2
  12. ^ a b La Marina Militare Italiana Dal 1961 Al 1970
  13. ^ Metal Slug Wiki: Slug Copter

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]