Golfo di Gaeta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Golfo di Gaeta
Posizione del golfo di Gaeta nel Mar Tirreno.

Il golfo di Gaeta si trova nel medio Tirreno ed è compreso tra il promontorio del Circeo a nord-ovest e l'isola di Ischia a sud-est.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il golfo si trova a cavallo tra le regioni del Lazio e della Campania, ricomprendendo rispettivamente le coste relative alla parte finale meridionale-occidentale della prima, costituita dalla pianura pontina e dalla piana del fiume Garigliano ed alla parte iniziale settentrionale-occidentale della seconda, costituita dalla piana del fiume Volturno.

Di fronte al golfo si trova l'arcipelago delle isole Ponziane, costituito dalle isole di Ponza, Ventotene, Palmarola, Santo Stefano, Zannone e lo scoglio di Gavi.

Le principali città che affacciano sul golfo sono: San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Formia, Minturno, Mondragone, Castelvolturno, Licola, Cuma. San Felice Circeo e Terracina si affacciano più precisamente nel Golfo di Terracina, quota parte del golfo di Gaeta di cui costituisce la parte iniziale situata tra il promontorio del Circeo e Gaeta.

Il golfo ha una forte vocazione turistica grazie a numerose spiagge situate tra San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga e Gaeta. Il porto più importante è il porto commerciale di Gaeta, mentre i porti di Terracina e Formia maggiormente a vocazione turistica hanno collegamenti con le due maggiori isole pontine, Ponza e Ventotene.

Nel golfo di Gaeta risultano da alcuni documenti ufficiosi, siano stati scaricati dagli anni 60 ad oggi parecchie tonnellate di rifiuti radionuclidi artificiali come il Plutonio 239, il Cesio 137 e il Cobalto 60, provenienti dalla vicina ex-centrale nucleare di Garigliano. Le attività del Cesio137, nei primi due centimetri dei fondali antistanti il golfo di Gaeta, nelle aree di maggiore concentrazione, corrispondono a 7millicurie/km² (259MBq/km²).

Fonte:[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]