Golfo degli Angeli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Golfo di Cagliari)
Template-info.svg
La Sella del Diavolo vista dal Poetto.

Il golfo degli Angeli, noto anche come golfo di Cagliari (in sardo golfu de Casteddu), è un tratto ai limiti del mar Tirreno sul quale si affaccia la costa meridionale della Sardegna. È delimitato a est da capo Carbonara e dall'isola dei Cavoli e a ovest da capo Spartivento. La costa è in parte sabbiosa in parte rocciosa ma con un profilo poco frastagliato con poche insenature. Le spiagge sono dislocate prevalentemente nei tratti più interni mentre le scogliere sono ubicate nei tratti più esterni. Al centro del golfo si affaccia il promontorio di Sant'Elia, parte integrante del territorio di Cagliari.

L'unico porto attrezzato per il trasporto di merci e passeggeri è quello di Cagliari, in un'insenatura naturale prospiciente il centro storico. Altri porti artificiali sono il vicino Porto Canale, che s'inoltra nello stagno di Cagliari, attrezzato per il trasporto internazionale di container e il porto della raffineria di petrolio di Sarroch, in realtà costituito da un pontile per l'attracco delle petroliere. Piccoli porti sono dislocati in vari siti della costa per la nautica da diporto, fra i quali il più importante è Marina Piccola, ubicato sulla parte orientale del promontorio di Sant'Elia.

L'intera costa è disseminata di insediamenti turistici o residenziali che sono frazioni appartenenti ai comuni di Domus de Maria, Pula, Villa San Pietro, Sarroch, Capoterra, Cagliari, Quartu Sant'Elena, Maracalagonis, Sinnai (nell' "isola amministrativa" di Solanas) e Villasimius. Cagliari è l'unico centro abitato che si affaccia effettivamente sul golfo, mentre gli altri centri sono dislocati a pochissimi chilometri dalla costa.

Le spiagge più rinomate sono dislocate a Chia, Santa Margherita di Pula, Nora, La Maddalena, Cagliari, Quartu Sant'Elena, Flumini di Quartu, Foxi, Torre delle Stelle, Solanas, Geremeas, Villasimius e capo Carbonara. Numerose piccole spiaggette sono disseminate lungo la costa in piccole insenature che si alternano a tratti di scogliera. La più importante per lunghezza e per numero di frequentatori è il Poetto, una striscia naturale di 8 km che separa il golfo dallo stagno di Molentargius davanti alle città di Cagliari e Quartu Sant'Elena.

Le scogliere sono costituite dalle formazioni rocciose scistose o granitiche che si estendono in corrispondenza del massiccio del Sulcis a ovest e di quello del Sarrabus a est e dal promontorio calcareo di Sant'Elia al centro.

Gli insediamenti industriali di maggior rilievo sono rappresentati dalla raffineria di petrolio della Saras a Sarroch e dagli adiacenti impianti petrolchimici.

Aree d'interesse naturalistico[modifica | modifica sorgente]

Le saline dello Stagno di Molentargius.

Sono rappresentate dagli stagni costieri dislocati lungo il tratto centrale della costa e sono gli stagni di Capoterra, Cagliari e Molentargius. Si tratta di aree umide salmastre sottoposte a tutela perché ospitano un numero elevato di specie avicole. Sono inoltre una delle mete principali d'insediamento migratorio del Fenicottero rosa. Nei due stagni prossimi a Cagliari (Stagno di Cagliari e Stagno di Molentargius) sono dislocati i bacini d'evaporazione delle due storiche saline. Altra zona umida di minore importanza ed estensione è la laguna di Nora.

Fra gli elementi d'interesse paesaggistico va citata la sella del Diavolo, una cresta calcarea insellata che orna la sommità del tratto orientale del promontorio di Sant'Elia e che domina la spiaggia del Poetto.

Aree d'interesse culturale[modifica | modifica sorgente]

La più importante è Nora, sito archeologico dell'età Punica e Romana. Si tratta del più importante insediamento dell'antichità. Vanno inoltre citate le torri erette dagli aragonesi lungo la costa per avvistare le incursioni dei saraceni.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La toponomastica del golfo e del promontorio di Sant'Elia sono associate ad una leggenda. Dio volle offrire in dono agli angeli una terra in cui vivere a patto che la cercassero. Dopo una lunga ricerca, trovarono la Sardegna, unico luogo in cui non regnavano l'odio e la cattiveria e gli abitanti vivevano serenamente dediti alla pastorizia e all'agricoltura. Dio mantenne la promessa e gli angeli vi si stabilirono. Questo fatto scatenò l'invidia di Lucifero, che cercò di istigare la lite fra gli angeli al fine di scacciarli da questa terra, ma loro si opposero e intrapresero una battaglia scatenando nel golfo onde altissime che fecero sbalzare Lucifero dal suo destriero. L'arcangelo Gabriele emerse trionfante dal golfo con la spada in pugno mentre Lucifero inviperito scagliò la sella del suo cavallo sul promontorio di Sant'Elia nel punto in cui oggi si vede la pittoresca cresta denominata per l'appunto sella del Diavolo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Cagliari Portale Cagliari: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cagliari