Douglas A-4 Skyhawk

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Douglas A-4 Skyhawk
Un A-4F Skyhawk, appartenente al VF-127 Cyclons della US Navy, in volo; 21 luglio 1975.
Un A-4F Skyhawk, appartenente al VF-127 Cyclons della US Navy, in volo; 21 luglio 1975.
Descrizione
Tipo attacco al suolo
Equipaggio 1 pilota
Progettista Edward H. Heinemann
Costruttore Stati Uniti Douglas
Stati Uniti McDonnell Douglas
Data primo volo 22 giugno 1954
Data entrata in servizio ottobre 1956
Data ritiro dal servizio 1998 (USMC)
2003 (USN)
Utilizzatore principale Stati Uniti US Navy
Altri utilizzatori Stati Uniti USMC
Argentina FAA
Brasile MdB
altri
Esemplari 2 960
Costo unitario 860 000 US$ (1959)
Altre varianti A-4AR Fightinghawk
A-4SU Super Skyhawk
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 12,22 m (40 ft 3 in)
Apertura alare 8,38 m (26 ft 6 in)
Altezza 4,57 m (15 ft)
Superficie alare 24,15 (259 ft²)
Peso a vuoto 4 750 kg (10 450 lb)
Peso carico 8 318 kg (18 300 lb)
Peso max al decollo 11 136 kg (24 500 lb)
Propulsione
Motore 1 turbogetto
Pratt & Whitney J52-P8A
Spinta 41 kN
Prestazioni
Velocità max 0,95 Ma
(1 077 km/h in quota)
Velocità di salita 43 m/s
Autonomia 3 220 km
Raggio di azione 1 158 km
Tangenza 12 880 m
Armamento
Cannoni 2 Mk 12 da 20 mm
Bombe caduta libera:
Mk 82 da 500 lb
Mk 83 da 1000 lb
Mk 84 da 2000 lb
a grappolo:
Mk 20 Rockeye II
nucleari:
B57
B61
Missili aria aria:
4 AIM-9 Sidewinder
aria superficie:
2 AGM-12 Bullpup
2 AGM-45 Shrike
2 AGM-62 Walleye
2 AGM-65 Maverick
Piloni 4 sub-alari
1 sotto la fusoliera
Note dati relativi alla versione:
A-4F

i dati sono tratti da:
Global Security[1]

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Il Douglas A-4 Skyhawk ("falco del cielo" in inglese) è un aereo da attacco leggero di costruzione statunitense, in grado di decollare anche dalle portaerei in virtù della propria leggerezza. Il progetto iniziale era della Douglas Aircraft Company, poi passò in mano alla McDonnell Douglas (oggi Boeing).

Ha avuto una carriera operativa molto lunga, considerando che ha volato per la prima volta il 22 giugno 1954 e che alcuni esemplari hanno preso parte alla Prima Guerra del Golfo in forza all'aviazione del Kuwait.

Lo Skyhawk è stato prodotto in quasi 3.000 esemplari fino al 1979, quando la produzione venne terminata. Attualmente è impiegato ancora in paesi come Singapore e Argentina e sono stati pesantemente aggiornati con i motori F404 e radar APG-66. L'Argentina avrebbe voluto gli F-16, ma gli A-4M, già molto più moderni dei precedenti B,C, e Q, ulteriormente aggiornati con radar moderni (proprio l'APG-66), li ha resi molto appetibili per la sostituzione degli ultimi A-4 di due generazioni antecedenti.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Lo Skyhawk è stato inizialmente, progettato, sviluppato e costruito dalla Douglas Aircraft Company attorno al 1950. Il capo progettista era Ed Einhemann, famoso progettista della Douglas. Era inteso come rimpiazzo dell'A-1 Skyraider ad elica, aereo altrettanto di successo e che avrebbe avuto una vita operativa come macchina da attacco controguerriglia ancora per decenni.

Inizialmente conosciuto come A4D secondo la vecchia nomenclatura della US Navy (ovvero il quarto aereo d'attacco prodotto dalla Douglas), era un minuscolo apparecchio a corto raggio d'azione, eppure pensato per portare pesanti carichi, anche armi nucleari, decollando dalle portaerei americane.

Viste poi le difficoltà economiche, la Douglas si fuse con la McDonnell Aircraft Corporation nel 1967, formando la McDonnell Douglas.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Monoplano metallico a reazione, con un unico turbogetto in coda, lo Skyhawk era dotato di una tozza ala a delta a larga corda, tanto da essere non necessario applicare cerniere per ripiegarla quando parcheggiato sulle portaerei.

Apparecchio davvero minuscolo in ogni dettaglio, aveva un muso piccolo, con un abitacolo stretto e un radar solo telemetrico sistemato dietro un cupolino dielettrico, due piccole prese d'aria fisse ma dotate di paretine per la separazione dello strato limite, posizionate nella parte alta della fusoliera, appena sopra le ali a delta, che sono in posizione bassa. Anche i piani di coda erano a delta, con una posizione sulla coda, poco sopra la fusoliera. La vela verticale era leggermente a freccia, anche se in pianta era sostanzialmente a delta.

Sotto al motore, un turbogetto assiale, con circa 3.000 litri di carburante a disposizione e 1-3 serbatoi eventualmente trasportabili (oltre alla possibilità di rifornimento in volo), vi era un gancio per intercettare i cavi sistemati sul ponte delle portaerei.

Il carrello d'atterraggio era sistemato nelle ali e sotto il muso, con delle gambe molto alte, tanto che consentiva il trasporto di pesanti carichi esterni, inclusi agganci multipli per bombe e razzi. Nella linea di mezzeria era presente una rastrelliera per un massimo di 6 armi, con due triplette in tandem di bombe Mk 82 da 500 libbre, 227 kg nominali. Carichi simili erano possibili sotto le ali, nei punti d'aggancio interni, per un totale di 2-4 tonnellate. Dopo le prime serie, dalla versione E sono apparsi altri 2 punti d'aggancio alari, esterni a quelli originariamente installati nella semiala interna. L'armamento di base era di due cannoni Mk 12 da 20 mm, per un totale di circa 400 colpi, alla radice alare, sotto le prese d'aria e dotate di una paratia di protezione per il resto della fusoliera.[2]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra delle Falkland, una quarantina di A-4B e C, residuati di 75 forniti circa 15 anni prima, e una dozzina di Q argentini, sia dell'Aeronautica che della Marina, attaccarono la flotta britannica e talvolta le truppe al suolo, come durante la Battaglia di Goose Green.

Addirittura si corse il rischio di uno scontro tra portaerei quando all'inizio della campagna inglese di riconquista la portaerei Veinticinco de Mayo argentina, ex britannica della classe Colossus, arrivò ad un passo dal lanciare 8 A-4Q contro la flotta britannica, scortati da altri 2 aerei armati di missili AIM-9B Sidewinder . Ma le catapulte della portaerei erano in pessimo stato e ciò, unito alla mancanza di sufficiente vento, fece annullare l'ordine di lancio per le macchine, giudicate troppo pesanti per un decollo in sicurezza (ancora oggi le portaerei sono solite mettere la prua al vento quando si tratta di lanciare aerei al massimo carico).

Almeno 19 aerei dell'Aeronautica vennero persi oltre a 3 della Marina, ma i loro attachi diedero buoni risultati provocando gli affondamenti delle fregate Antelope e Ardent, del cacciatorpediniere Coventry e della nave da sbarco logistica Sir Galahad. Molte altre navi vennero danneggiate, e spesso solo la mancata esplosione delle bombe le salvò. Sarà stato perché le bombe impiegate erano a loro volta britanniche, ma soprattutto perché venivano sganciate con gli aerei talmente bassi e veloci che la spoletta non aveva il tempo di azionarsi, ritardata da un meccanismo ad elica necessitante di 19 giri e 1/2 per attivarsi, salvando l'aereo dalle schegge della propria arma in caso di sganci a bassa quota. Ma questo significava spesso colpi a segno sulle navi senza esplosione successiva. I piloti argentini di Skyhawk combatterono con grande coraggio e stoicismo, sopportando tutte le minacce della difesa britannica. Almeno 150 missioni vennero volate dagli A-4 della Marina argentina, i più efficaci in quanto i piloti erano specificamente addestrati agli attacchi antinave.

La prima azione degna di nota venne eseguita da 8 aerei contro la fregata Type 22 Brilliant e il cacciatorpediniere Type 42 Glasgow. I primi 4 vennero respinti dall'azione della Brilliant, che con i missili Seawolf abbatté 2 aerei a pelo d'acqua, e un terzo, per evitare un missile, finì in acqua. Con l'allontanamento dell'ultimo aereo, ne arrivarono altri 4, ma stavolta, come sarebbe stato con la Broadsword (assieme al Coventry), il computer di tiro si bloccò nel momento decisivo, e gli argentini riuscirlo a passare le difese, deboli a bassa quota e distanza ridotta, del Glasgow (per questo i Type 42 operavano con le Type 22), e lo colpirono con una bomba che pur non esplodendo, passò i fianchi al vascello e lo costrinse a ritirarsi dalle operazioni per la falla causata (con le condizioni di mare dell'Atlantico del Sud era il minimo). Così l'attacco, sebbene costoso (in quest'azione i Seawolf abbatterono quasi tutti gli aerei che ottennero durante tutta la guerra), riuscì a mettere KO un'importante nave britannica.

Il 22 maggio attaccarono pesantemente le navi inglesi a San Carlos, subendo perdite e causando danni alle navi britanniche, come nel caso della fregata Ardent, che affondò in serata, ma che fu attaccata, pare, anche da altri aerei argentini oltre che dagli Skyhawks. Comunque la perdita di numerosi aerei comportò un giorno di pausa assoluta in cui entrambi gli schieramenti ne approfittarono per riprendersi dai danni subiti.

Il giorno 24 maggio venne portata un'altra serie di attacchi, con l'affondamento della Antelope, anch'essa della classe Type 21, tramite 2 bombe da 454kg che la colpirono in pieno, ma che rimasero inesplose per la troppo ridotta quota di sgancio, non sufficiente per l'armamento della spoletta.
Ma il tentativo di disinnesco di una di queste fallì e l'esplosione uccise un artificiere britannico, ferendone un altro. La nave si ritrovò con un immenso cratere tra la linea di galleggiamento e il fumaiolo. Le fiamme raggiunsero i depositi delle munizioni e ne scaturì una tremenda esplosione, che a suo tempo fece il giro del mondo nelle immagini trasmesse dalle televisioni. La nave affondò spezzata in 2 tronconi il giorno dopo.

Un A-4 della marina brasiliana

Il 25 maggio, come ci si attendeva per via del fatto che la giornata era la festa nazionale dell'Argentina, venne fatto uno sforzo considerevole da parte dei reparti aerei nemici che in forze attaccarono la flotta britannica. Una forza navale britannica venne schierata per tentare di sorprendere i jet argentini prima che si abbassassero per portare gli attacchi alle navi. Ma non funzionò, proprio come accadde alla coppia Glasgow/Brilliant. 4 Skyhawk attaccarono a bassissima quota le navi inglesi, ma vennero avvistati dal radar di scoperta aerea del cacciatorpediniere Coventry (Classe Type 42 ). Questa però fu l'unica cosa che funzionò nel piano britannico. Infatti, al momento di sparare i missili contro gli attaccanti, i radar di tiro non ne vollero sapere di funzionare, fallendo l'aggancio sui cacciabombardieri.

Il Coventry aveva la possibilità di essere coperto dai missili Seawolf della Broadsword, fregata Type 22 che aveva il compito di difendere la compagna armata dei Sea Dart a lungo raggio. Invece, prima avvenne una avaria dovuta al mancato riscaldamento dei circuiti del calcolatore, che nel gelo del Sud Atlantico spesso non riusciva a partire senza essere attivato con un certo anticipo, e quando questo avrebbe potuto sparare i missili, si dovette interrompere la procedura a causa del frapporsi del Coventry tra la fregata e gli aerei poi, per via di un'accostata a destra. Il cacciatorpediniere britannico a quel punto non poteva né difendersi né essere difeso, ma lanciò un Sea Dart senza controllo, per provare a spaventare gli attaccanti. Non avendo il suo cannone da 114mm Mk 8 un radar di tiro esso era virtualmente inutile contro gli aeroplani, tanto che si rinunciò anche ad impiegarlo, così rimasero solo 2 mitragliere da 20mm Oerlikon, poco più che residuati della seconda guerra mondiale. Tutto fu vano, e la manovra di scampo servì solo a togliere l'orizzonte di tiro alla Broadsword, oltre che mostrare il fianco: centrato da 3 bombe, forse da 454kg l'una, si ritrovò una fiancata devastata e affondò in 45 minuti con la perdita di 20 marinai dell'equipaggio.

Il 30 maggio, si verificò l'ultimo attacco contro la flotta britannica d'alto mare. 4 A-4 volarono verso le portaerei assieme ad un Super Etendard con l'ultimo Exocet. 2 aerei su 4 vennero abbattuti dai missili Sea Dart mentre volavano sotto gli 11 metri di quota, il missile venne, a quanto dicono i britannici (la cosa venne contestata dagli argentini), abbattuto da una cannonata di una fregata Type 21, l'Avenger (nome molto indicativo considerando che era consorella delle fregate affondate), che rivendicò anche uno dei cacciabombardieri. I missili Sea Dart non avrebbero dovuto colpire aerei sotto i 30 metri di quota, ma in quel caso accadde che essi funzionarono al di là delle aspettative, rimediando parzialmente alle catastrofiche esperienze precedenti.

L'ultimo attacco, l'8 giugno, vide l'affondamento della nave da sbarco logistica Sir Galahad e la quasi demolizione della Sir Tristan, in quella che è rimasta considerata come la 'tragedia di Bluff Cove', dal nome della località in cui le navi britanniche stavano conducendo l'operazione di sbarco. GLi A-4 affondarono anche un mezzo da sbarco, ma subirono la caccia spietata di una furibonda coppia di Sea Harrier britannici che si misero, dopo aver assistito alla scena sorpresi e impotenti, alla loro caccia. Sopra la cresta delle onde e a velocità elevatissime, abbatterono con i missili Aim-9L Sidewinder, 3 aerei su 4.

Negli ultimi anni, le macchine superstiti sono state aggiornate con missili e armi varie, ma la loro sostituzione si è verificata con la fornitura di circa 40 A-4R, cacciabombardieri multiruolo dotati di molti aggiornamenti. Già si trattava di macchine del tipo M, dei Marines, scelte tra le più efficienti di quelle messe in riserva dopo la sostituzione con gli AV-8B. Le macchine hanno avuto aggiornamenti importanti, con elettronica rinnovata e addirittura il radar APG-66 dell'F-16 nel muso, come già accaduto con gli A-4 della Nuova Zelanda. Originariamente si pensava agli F-16 di seconda mano, ma i costi vennero giudicati eccessivi e così si scelsero gli A-4R con una dotazione avionica simile a quella del Fighting Falcon.[3]

Israele[modifica | modifica wikitesto]

I primi A-4 arrivarono nei tardi anni '60, a seguito della diversa politica degli USA verso Israele: questo accadde dopo la guerra del 1967, nonostante l'episodio della Liberty, nave americana attaccata dagli aerei israeliani e gravemente danneggiata. Gli aerei vennero usati durante la Guerra d'Attrito contro l'Egitto, nel 1969-71.

Ai tempi della guerra del Kippur, grazie alle forniture massicce americane post-1967, decine di A-4 vennero impiegati e perduti nei primi giorni di guerra, danneggiando pesantemente la linea di circa 150 aerei iniziali. I primi due aerei abbattuti nel Sinai erano A-4. Almeno 80 vennero prontamente forniti dagli USA in rimpiazzo. Per fortuna, gli A-4 avevano tubi di scarico allungati per limitare i danni dei missili portatili SA-7 Grail, incontrati nella precedente guerra d'attrito. Molti A-4 sono stati aggiornati e tenuti in riserva anche attualmente, spesso con cannoni DEFA da 30 mm al posto di quelli da 20 mm.[4]

Kuwait[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni aerei del Kuwait vennero usati per contrattaccare le truppe di invasione irachene, nell'agosto 1990, resistendo per 2 giorni e operando anche da autostrade; si rifugiarono poi in Arabia Saudita. Tornarono in azione assieme agli alleati durante l'Operazione Desert Storm, subendo una sola perdita a causa della contraerea.[5]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Largamente impiegato in Vietnam e nel Medio Oriente, durante la guerra del Kippur, alle Falkland e infine nel Golfo, 1991. Alcuni sono ancora in servizio, ma difficilmente entreranno ancora in azione in guerre reali.

Ai tempi del Vietnam, la macchina entrò subito in azione, dopo l'incidente del Golfo del Tonchino. Moltissime missioni vennero volate sia da parte della Marina che dal Corpo dei Marines, ma verso la fine del conflitto l'US Navy lo stava sostituendo con l'A-7 Corsair II.

Un A-4 statunitense in decollo da una portaerei.

Gli Skyhawk causarono molti danni, ma subirono anche molte perdite. Tuttavia ottennero anche una vittoria aerea, abbattendo un MiG-17 addirittura con razzi Zuni da 127 mm.

Grazie alla sua grande maneggevolezza l'A-4 venne usato anche come aggressor della scuola Top Gun, specialmente nei modelli alleggeriti e potenziati, capaci di ratei di rollio, si dice, di 720 gradi al secondo, e di una tale maneggevolezza che anche gli F-14 Tomcat venivano spesso battuti negli scontri aerei simulati.[6]

Gli A-4M furono gli ultimi impiegati da reparti di prima linea, era la versione specifica per i Marines, dotata di molti aggiornamenti ed avionica molto potenziata.[7]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Un A-4 dei Marines esposto nel Pacific Coast Air Museum, California.
A-4 skyhawk A/B/C
A-4 skyhawk E/F/M

Vista la longevità dell'aeroplano, ne sono state prodotte molte versioni (seguono disposte cronologicamente):

XA4D-1 e YA4D-1
rispettivamente i prototipi e gli aerei di preserie.
A4D-1 (A-4A)
la versione di base motorizzata J65-W-4.
A4D-2 (A-4B)
seconda versione, con sonda per rifornimento in volo (26 marzo 1956)
A4D-2N (A4-C)
aggiunto radar prodiero Westinghouse AN/PNG-53A, con limitate capacità di attacco ognitempo; si riconosceva dal precedente dal muso allungato.
A4D-3
A4D-4
A4D-5 (A-4E)
aggiunti due piloni alari, radar Doppler, TACAN (12 luglio 1961)
A-4F
(31 agosto 1966)
A-4G
A-4E destinati alla Royal Australian Navy (19 luglio 1967)
A-4H
destinati alla forza aerea israeliana, Heyl Ha'Avir (27 ottobre 1967)
A-4K
per la Royal New Zealand Air Force (10 novembre 1970)
A-4KU
A-4M per la Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Kuwaytiyya.
A-4L
A-4M Skyhawk II
la versione specificatamente prodotta per l'aviazione del corpo dei Marine, l'ultima prodotta con macchine di nuova costruzione. Avionica rinnovata, addirittura venne trovato spazio per un apparato ECM interno, mentre il muso aveva numerose antenne elettroniche con compiti di radar, RWR ed emittenti ECM
A-4N Skyhawk II
A-4P
A-4Q
simile alla versione E
A-4Y
A-4S
A-4R Fightinghawk
versione specificatamente prodotta per l'aviazione Argentina (FAA), per conversione di velivoli di precedente generazione. Avionica rinnovata, con importanti modifiche quali l'introduzione del RADAR ARG1 (derivato dall'APG-66 dell'F16), e numerose importanti modifiche all'elettronica di bordo (elettronica di missione, di navigazione, di comunicazione e di interfacciamento). Cellula il muso viene dotato di un nuovo radome, viene ricostruita la sezione di coda e vengono introdotte importanti modifiche minori (sistema di avviamento autonomo e altro).[8]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Argentina Argentina
Brasile Brasile
Israele Israele
Kuwait Kuwait
Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "A-4 Specifications." globalsecurity.org.
  2. ^ Douglas A-4 Skyhawk Technical Data. URL consultato il 1º novembre 2013.
  3. ^ ARGENTINA NAVY AND AIR FORCE. URL consultato il 1º novembre 2013.
  4. ^ ISRAEL DEFENSE FORCE (IDF). URL consultato il 1º novembre 2013.
  5. ^ KUWAIT. URL consultato il 1º novembre 2013.
  6. ^ U.S.A. NAVY A-4 SKYHAWK UNITS. URL consultato il 1º novembre 2013.
  7. ^ U.S.A. MARINE A-4 SKYHAWK UNITS. URL consultato il 1º novembre 2013.
  8. ^ DOUGLAS A-4 SKYHAWK PRODUCTION HISTORY. URL consultato il 1º novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]