Lockheed Martin A-4AR Fightinghawk

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lockheed Martin A-4AR Fightinghawk
Un A-4AR in volo; Air Fest 2010.
Un A-4AR in volo; Air Fest 2010.
Descrizione
Tipo attacco al suolo
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Stati Uniti Lockheed Martin
Data di accettazione 18 dicembre 1997
Data entrata in servizio 3 agosto 1998
Utilizzatore principale Argentina FAA
Esemplari 36
Costo unitario 860 000 US $ (1997)
Sviluppato dal A-4 Skyhawk
Altre varianti A-4SU Super Skyhawk
Dimensioni e pesi
Lunghezza 12,30 m (40,3 ft)
Apertura alare 8.38 m (27.6 ft)
Altezza 4,57 m (14.1 ft)
Superficie alare 24,15 (259 ft²)
Peso a vuoto 4 900 kg (10 803 lb)
Peso max al decollo 11 000 kg (24 251 lb)
Propulsione
Motore 1 turbogetto
Pratt & Whitney
J52P-408A
Prestazioni
Velocità max 0,88 Ma
(1 080 km/h in quota)
Velocità di salita 43 m/s
Autonomia 3 200 km
Tangenza 12 880 m
Armamento
Cannoni 2 Colt Mk 12 da 20 mm
Bombe caduta libera:
Mk 81 da 250 lb
Mk 82 da 500 lb
Missili aria aria:
2 AIM-9 Sidewinder
Piloni 4 sub-alari
1 sotto la fusoliera
Note dati relativi alla versione:
A-4AR

i dati sono tratti da:
FAA Official Site[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Lockheed Martin A-4AR Fightinghawk (falco combattente in inglese), sviluppato su richiesta dell'aeronautica argentina, è un velivolo da attacco al suolo che si identifica come il più moderno upgrade del McDonnell Douglas A-4 Skyhawk. È entrato in servizio nella Fuerza Aérea Argentina nel 1998.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La guerra che coinvolse l'Argentina, nel 1982, per riacquistare il predominio sulle isole Falklands, vide un largo coinvolgimento dell'aviazione che dovette subire pesanti perdite che, a fine conflitto, ammontarono a circa 60 velivoli. A causa della crisi economica in atto e della situazione politica precaria, l'aeronautica argentina dovette vedersi negata la possibilità di rimpiazzare i velivoli perduti, intaccando la sua capacità operativa.
La fornitura di materiale all'avanguardia riguardante il settore militare, cominciò a mancare con l'istituzione dell'embargo statunitense nel 1978 a seguito delle notizie sulla violazione dei diritti umani di cui era vittima la popolazione.[2]
Ulteriori disagi si ebbero anche con un nuovo embargo voluto dalla Gran Bretagna nel 1982.

Gli unici velivoli che poterono essere acquistati rinfoltendo le scarne linee della difesa aerea argentina, furono:

10 Mirage 5P, acquistati dalla Fuerza Aérea del Perú;
19 Mirage IIICJ importati dalla Heyl Ha'Avir israeliana;
2 Mirage IIIB provenienti dalla Armée de l'air.

Nel 1989, Carlos Menem venne eletto Presidente dell'Argentina e rapidamente intraprese una politica filo-statunitense nel tentativo di risanare i difficili rapporti tra i due paesi.
L'adozione di questa linea d'azione, portò l'Argentina a divenire il più importante partner non firmatario del patto atlantico, guadagnandosi lo status di Major non-NATO ally.
Nel 1994, gli Stati Uniti offrirono all'Argentina la possibilità di acquisire, al prezzo di 282 milioni di dollari, 36 esemplari dell'A-4M Skyhawk, appartenuti all'USMC, aggiornati dalla Lockheed Martin tramite il programma Fightinghawk[3]; nel contratto fu inclusa anche la privatizzazione della Fábrica Militar de Aviones ed il suo inserimento nell'orbita dell'azienda aerospaziale statunitense con il nome di Lockheed Martin Aircraft Argentina.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il programma di riammodernamento delle 32 cellule di A-4M e delle 4 di TA-4F[4], scelte personalmente dai tecnici argentini presso l'AMARC della Davis-Monthan AFB, consistette nella sostituzione radicale delle componenti avioniche del velivolo:

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Consegnati alla Vª Brigada Aérea di Villa Reynolds, nella Provincia di San Luis, gli A-4AR hanno sostituito gli Skyhawk impiegati durante il conflitto delle Falkland. Il primo esemplare, con matricola C-901, è stato consegnato nell'agosto 1998 mentre l'ultimo, denominato C-936, è stato introdotto nel marzo del 2000. Rischierati a rotazione sulle varie basi dell'aeronautica argentina hanno contribuito, nel sud del paese, ad intercettare numerosi velivoli utilizzati nei traffici illegali di droga.

Nel settembre del 1998, così come nell'aprile del 2001, i Fightinghawk hanno operato a stretto contatto con gli F-16 Falcon dell'USAF, schierati a Villa Reynolds in occasione delle esercitazioni interforze Southern Falcon e Cruzex, a cui hanno preso parte velivoli delle forze aeree di Francia, Brasile e Venezuela. Hanno partecipato, rispettivamente nel 2005, 2006 e 2010, alle esercitazioni Ceibo, Salitre II ed Icaro III assieme ad altre forze armate sudamericane.[5][6]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Argentina Argentina
Attualmente opera con 34 dei 36 esemplari ricevuti, di cui 4 nella versione biposto O-4AR. Due, i velivoli persi in incidenti.
Vª Brigada Aérea
Grupo 5 de Caza

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda velivolo A-4AR Fightinghawk dal sito della FAA
  2. ^ Estratto dal documento "State Terrorism and the United States" di F.H.Gareau, l'amministrazione Carter e l'embargo argentino.
  3. ^ Il programma venne battezzato Fightinghawk in riferimento all'avionica installata, simile a quella dell'F-16 Fighting Falcon.
  4. ^ A-4 models and history
  5. ^ Ejercicio Salitre 2009 FAA site
  6. ^ Airman Culture: Exercise pre Salitre

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]