Douglas XB-42 Mixmaster

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Douglas XB-42 Mixmaster
il Douglas XB-42A in volo
il Douglas XB-42A in volo
Descrizione
Tipo bombardiere
Equipaggio 3
Progettista Edward F. Burton
Costruttore Stati Uniti Douglas
Data primo volo 6 maggio 1944
Data entrata in servizio mai
Esemplari 2
Altre varianti Douglas XB-43
Dimensioni e pesi
Lunghezza 16,36 m (53 ft 8 in)
Apertura alare 21,49 m (49 ft 0 in)
Altezza 5,74 m (18 ft 10 in)
Superficie alare 51,56 (555 ft²)
Peso a vuoto 9 475 kg (20 890 lb)
Peso max al decollo 16 194 kg (35 700 lb)
Propulsione
Motore 2 Allison V-1710-125,
12 cilindri a V,
raffreddati a liquido
Potenza 1 375 hp (1 025 kW)
Prestazioni
Velocità max 660 km/h (410 mph, 356 kt) a 8 960 m (29 400 ft)
Velocità di crociera 502 km/h (312 mph, 271 kt)
Autonomia 2 897 km (1 800 mi, 1 564 nm)
Tangenza 8 960 m (29 400 ft)
Armamento
Mitragliatrici 4, in torrette alari telecomandate, calibro 12,7 mm (0.5 in)
Bombe fino a 3 629 kg (8 000 lb)
Note Dati relativi all'esemplare XB-42

Dati tratti da Enciclopedia l'Aviazione[1].

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Douglas XB-42 Mixmaster era un monoplano, bimotore dalla inconsueta configurazione con elica controrotante spingente disposta all'estremità di coda. Venne realizzato dall'azienda statunitense Douglas intorno alla metà degli anni quaranta; rimase allo stadio di prototipo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il progetto del Mixmaster nacque nel giugno del 1943 quando la Douglas Aircraft Company stipulò un contratto con la United States Army Air Forces per la realizzazione di un bombardiere medio. Inizialmente classificato come assaltatore, il nuovo velivolo venne identificato con la sigla XA-42[1][2].

Vista frontale dell'XB-42A

La designazione venne definitivamente mutata in XB-42 (ad identificare il ruolo classico di bombardiere) prima del primo volo del prototipo, che ebbe luogo il 6 maggio del 1944[1][2].

Le prestazioni del velivolo risultarono al di sopra delle aspettative[1] ed il progetto proseguì con la realizzazione di un secondo prototipo che venne portato in volo il 1º agosto del 1944. Nel dicembre del 1945, quando l'USAAF aveva già deciso di non dare corso alla produzione in serie dell'XB-42, il secondo prototipo stabilì un record volando tra Long Beach e Washington alla velocità media di 430 mph (692 km/h). Pochi giorni dopo questo esemplare andò tuttavia perso in un incidente[3].

L'esemplare superstite subì una consistente modifica mediante l'installazione, a titolo sperimentale, di due motori a getto in gondole subalari e venne pertanto ridesignato XB-42A; portò successivamente a termine un vasto programma di prove che si concluse nel giugno del 1949[1].

Dalle esperienze maturate con il Mixmaster venne sviluppato il successivo XB-43 Jetmaster dotato dei soli trubogetti.

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

Vista posteriore dove si notano chiaramente l'impennaggio cruciforme e le due eliche controrotanti.

Il Mixmaster era un monoplano ad ala media, propulso da due motori V-12 Allison V-1710-125 raffreddati a liquido. Caratteristica peculiare era rappresentata dalla configurazione spingente delle eliche: si trattava di due eliche tripala controrotanti, disposte nel cono di coda (posteriormente agli impennaggi), azionate tramite un albero di trasmissione ed un riduttore[1].

Un'altra particolarità del velivolo era rappresentata dalla disposizione della cabina di pilotaggio: pilota e copilota, pur seduti affiancati, erano alloggiati sotto due distinti cupolini. Il navigatore/bombardiere era alloggiato all'estremità vetrata della fusoliera.

Gli impennaggi erano di tipo cruciforme ed il carrello d'atterraggio, di tipo triciclo anteriore, prevedeva che gli elementi posteriori si ritraessero in alloggiamenti ricavati nei lati della fusoliera.

L'armamento offensivo era costituito da 8 000 lb di bombe (pari a 3 629 kg) alloggiate in una vano ricavato nel tronco della fusoliera.

Per la difesa del velivolo erano previste due torrette alari telecomandate armate ciascuna con due mitragliatrici calibro 0.5 in (12,7 mm)[1]. Altre fonti[2] indicano la presenza di altre due armi dello stesso tipo disposte in postazione fissa ai lati del muso e sparanti nella direzione di marcia.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Un'altra vista della versione XB-42A
  • XB-42: due esemplari costruiti, numeri di serie 43-50224 e 43-50225. Il secondo esemplare venne modificato nella cabina di pilotaggio, per la quale venne abbandonata la soluzione del doppio cupolino. Questo esemplare andò distrutto in un incidente di volo.
  • XB-42A: l'esemplare superstite venne modificato mediante l'installazione di due turbogetti Westinghouse 19B-2 da 7,1 kN di spinta che andavano ad aggiungersi ai due motori a pistoni in fusoliera[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.6), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, p.199.
  2. ^ a b c (EN) DOUGLAS XB-42 MIXMASTER in National Museum of the USAF, http://www.nationalmuseum.af.mil/. URL consultato il 26 gennaio 2009.
  3. ^ (EN) News in Brief in Flight, 27 dicembre 1946. URL consultato il 3 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) DOUGLAS XB-42A MIXMASTER in National Museum of the USAF, http://www.nationalmuseum.af.mil/. URL consultato il 26 gennaio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.6), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, p.199.
  • (EN) Jim Winchester, The World's Worst Aircraft: From Pioneering Failures to Multimillion Dollar Disasters, Londra, Amber Books Ltd, 2005, p.199, ISBN 1-904687-34-2.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]