Boeing E/A-18G Growler

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Boeing E/A-18G Growler
Un E/A-18G Growler nel corso degli evaluation test condotti dal VX-31 dell'US Navy in California; luglio 2009.
Un E/A-18G Growler nel corso degli evaluation test condotti dal VX-31 dell'US Navy in California; luglio 2009.
Descrizione
Tipo aereo imbarcato da guerra elettronica
Equipaggio 2
Costruttore Stati Uniti Boeing
Data primo volo 15 agosto 2006
Data entrata in servizio 22 settembre 2009
Utilizzatore principale Stati Uniti US Navy
Costo unitario 73 milioni US$
Sviluppato dal F/A-18 Super Hornet
Dimensioni e pesi
Lunghezza 18,31 m (60 ft 1.25 in)
Apertura alare 13,62 m (44 ft 8.5 in)
Altezza 4,88 m (16 ft)
Superficie alare 46,45 (500 ft²)
Peso a vuoto 15 000 kg (33 094 lb)
Peso carico 21 720 kg (48 000 lb)
Peso max al decollo 29 964 kg (66 000 lb)
Capacità combustibile 6 323 kg (13 940 lb)
Propulsione
Motore 2 turboventola
General Electric
F414-GE-400
con postbruciatore
Spinta da 66,7 a 98 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 1,8 Ma
(1 900 km/h in quota)
Autonomia 2 346 km
Raggio di azione 722 km
Tangenza 15 250 m
Armamento
Missili aria aria:
AIM-9 Sidewinder
AIM-120 AMRAAM
aria superficie:
AGM-88 HARM
AGM-154 JSOW
Piloni 6 sub-alari
3 sotto la fusoliera
Altro Pod ECM, serbatoi esterni
Note dati relativi alla versione:
E/A-18G

i dati sono tratti da:
Boeing.com[1]
U.S. Navy fact file[2]

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Il Boeing E/A-18G Growler ("Colui che ruggisce" in inglese) è un aereo imbarcato bimotore a getto sviluppato per la guerra elettronica progettato dall'azienda statunitense Boeing negli anni duemila.

Secondo i piani della United States Navy, la marina militare degli Stati Uniti d'America, andrà a sostituire nel servizio i precedenti Grumman EA-6B Prowler.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Tra la fine del XX secolo ed i primi anni 2000 la US Navy, visto l'approssimarsi alla fine della sua vita operativa, cominciò a valutare l'opportunità di richiedere lo sviluppo di un nuovo modello destinato a sostituire l'EA-6B Prowler nel servizio imbarcato su portaerei. Per soddisfare tale esigenza la Boeing sottopose alla valutazione della marina l'opportunità di sviluppare un modello derivato dalla versione biposto del F/A-18F Super Hornet di cui manteneva la stessa cellula con alcune modifiche, come la sostituzione del cannone con apparecchiature elettroniche, al fine di abbattere sensibilmente i costi di sviluppo ed eventuale produzione. La US Navy si dichiarò interessata ed il programma ebbe inizio con la pianificazione della costruzione di un prototipo a scopo di valutazione.

Il 15 novembre 2001 la Boeing completò con successo il primo volo dimostrativo del suo F/A-18F "F-1", modello di transizione equipaggiata con un sistema ALQ-99 per la guerra elettronica destinato al progetto EA-18 Airborne Electronic Attack (AEA).[3] Nel dicembre 2003 la US Navy sottoscrisse un contratto quinquennale per il system development and demonstration (SDD), ovvero un programma di sviluppo e dimostrazione in ambito operativo, del EA-18G.[4][5][6].

In seguito la marina sottoscrisse un contratto per i primi quattro esemplari di serie nel luglio 2006.[6]

Il prototipo venne portato in volo per la prima volta il 15 agosto 2006 completando con successo il previsto programma di test preliminare, seguito dalla consegna dei primi due esemplari di preproduzione destinati all'USN rispettivamente nel settembre e nel novembre di quello stesso anno. Il primo esemplare di produzione in serie venne consegnato alla USN nel settembre 2007.[6]

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il Growler, come il Super Hornet da cui deriva, è un bimotore biposto ad ala trapezoidale pieghevole per limitare l’ingombro a bordo delle portaerei dotato di impennaggio a doppia deriva divergente.[7]

I motori General Electric F-414-GE-400 hanno le prese d'aria “a scatola” ai lati della fusoliera.[7]

Il carrello d'atterraggio è di tipo triciclo anteriore con attacco per la catapulta di lancio, mentre per l’appontaggio è dotato di un gancio d'arresto sotto alla coda.[7]

La maggior parte dei sistemi di bordo e le prestazioni del velivolo sono uguali a quelle del Super Hornet, questo è un grosso vantaggio nelle pianificazione ed esecuzione delle missioni di scorta SEAD rispetto al Prowler che aveva prestazioni inferiori agli aerei da scortare.[7]

L’equipaggio, costituito dal pilota e dall’operatore dei sistemi (Weapon System Officer, WSO), occupa un abitacolo in tandem su sedili eiettabili e dispone anche di comandi HOTAS (Hand On Throttle and Stick), per controllare i principali sistemi dell’aereo tramite comandi posti sulla cloche e sulle leve di comando dei motori, e HMCS (Helmet Mounted Cueing System), per asservire il puntamento delle armi e sensori al movimento della testa.[7]

Avionica[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei sistemi avionici di bordo, incluso il radar Active Electronically Scanned Array (AESA) APG-79, sono identici a quelli installati sul Super Hornet.[7]

Per il proprio ruolo principale di guerra elettronica, il Growler è dotato di[7]:

  • Ricevitore ALQ-218(V)2 (evoluzione di quello del Prowler)
  • CCS (Communication Countermeasures Set) ALQ-227, che è in pratica la versione digitale dell’USQ-113 del Prowler, impiegato per disturbo delle comunicazioni
  • CMDS (Counter Measures Dispenser System) AN/ALE-47 per lancio di chaff e flare.
  • Sistema di trasmissione dati criptato Link 16

Per le missioni di guerra elettronica il Growler può trasportare ai piloni alari e ventrale fino a cinque pod AN/ALQ-99 contenenti diversi tipi di equipaggiamenti per identificare e disturbare radar e sistemi di comunicazione, però la resistenza aerodinamica di questi pod limita la velocità massima del Growler a mach 0,95, per questo motivo l’US Navy ha iniziato alcuni programmi per nuovi pod per sostituirlo.[7]

Armamento[modifica | modifica sorgente]

Il Growler, come il Super Hornet, ha tre piloni sotto ogni semiala e tre stazioni di carico sotto alla fusoliera, una centrale e le altre ai lati, mancano invece le rotaie lanciamissili alle estremità delle ali, sostituite da carenature contenenti apparecchiature da guerra elettronica, anche il cannone M61 Vulcan nel muso è stato rimosso per lo stesso motivo.[7]

Il Growler per le missioni SEAD di tipo "hard kill", cioè la distruzione fisica dei radar della contraerea, è dotato di missili AGM-88 HARM, come il Prowler ICAP III.[7]

Il Growler può essere equipaggiato anche con missili aria-aria AIM-120 AMRAAM per autodifesa o altre missioni aria-aria, inoltre può compiere missioni di attacco al suolo con bombe guidate plananti AGM-154 JSOW (Joint Stand-Off Weapon) per cui è un aereo molto più versatile del suo predecessore.[7]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Oceano Atlantico, 29 gennaio 2011: un EA-18G Growler in fase di decollo dal ponte di volo della portaerei USS George H. W. Bush.

Nel febbraio 2011 il VAQ-141 Shadowhawk di base sulla NAS (Naval Air Station) Whidbey Island nello stato di Washington è stato dichiarato operativo.[7]

In seguito è stato imbarcato sulla portaerei classe Nimitz USS George H. W. Bush per la prima crociera operativa del Growler.[7]

La George Bush, dopo avere partecipato ad esercitazioni nell’Oceano Atlantico, ha raggiunto l’Oceano Indiano dove ha iniziato a partecipare alle operazioni New Dawn in Iraq e Enduring Freedom in Afghanistan.[7]

A queste operazioni già prendevano parte alcuni EF-18G del VAQ-132 Scorpions, primo squadron operativo su Growler, rischierati in Iraq sulla base di Al Asad.[7]

In queste operazioni i Growler sono impiegati prevalentemente per disturbare le comunicazioni nemiche.[7]

In seguito alcuni aerei del VAQ-132 sono stati trasferiti sulla Base aerea di Aviano per partecipare all’operazione Unified Protector in Libia.[7]

I piani dell’US Navy prevedono di completare la sostituzione dei Prowler coi Growler nel 2015.[7]

Livree[modifica | modifica sorgente]

Un EA-18G Growler (BuNo 166894) dell'Electronic Attack Squadron 132 (VAQ-132) "Scorpions" in volo. Questo è stato anche l'aereo del "Carrier Air Wing Commander (CAG)" (il comandante di stormo della portaerei).

Il Growler ha la stessa livrea del Super Hornet basata su due diverse tonalità di grigio, grigio medio FS36320 sulle superfici superiori e grigio-azzurro chiaro FS36375 sulle superfici laterali ed inferiori.

Questa livrea è molto simile a quella applicata agli F-15 Eagle dell’USAF.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

  • E/A-18G: versione biposto di base.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti

fornisce gli ufficiali di guerra elettronica per i reparti della US Navy.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ EA-18G Capabilities
  2. ^ F/A-18 fact file. US Navy, 26 May 2009.
  3. ^ (EN) Boeing Successfully Completes Initial Flight Demonstration of EA-18 Airborne Electronic Attack Variant in Boeing, http://www.boeing.com/, 15 novembre 2001. URL consultato il 15 luglio 2011.
  4. ^ (EN) EA-18G achieves Initial Operational Capability in NAVAIR - U.S. Navy Naval Air Systems Command, http://www.navair.navy.mil/, 12 febbraio 2009. URL consultato il 17 agosto 2012.
  5. ^ (EN) Navy Awards Boeing $9.6 Billion in Super Hornet and EA-18G Contracts in Boeing, http://www.boeing.com/, 9 dicembre 2003. URL consultato il 15 luglio 2011.
  6. ^ a b c (EN) EA-18G Growler Electronic Attack Aircraft, United States of America in naval-technology.com, http://www.naval-technology.com/. URL consultato il 17 agosto 2012.
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Rivista Aeronautica 01/12
  8. ^ http://www.thenorthwestnavigator.com/photos/2011/jul/28/11613/
  9. ^ "Air Force EWO graduates from Navy Growler training."

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]