AGM-88 HARM
| AGM-88 HARM | |
|---|---|
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Missile AGM-88E HARM
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| Descrizione | |
| Tipo | missile aria-superficie antiradar |
| Impiego | aereo |
| Sistema di guida | radar passivo |
| Costruttore | Raytheon Company |
| Costo | 200.000 $ |
| Peso e dimensioni | |
| Peso | 360 kg |
| Lunghezza | 4,14 m |
| Larghezza | 1,18 m |
| Diametro | 0,25 m |
| Prestazioni | |
| Vettori | F-4G Wild Weasel F-16C Falcon EA-6B Prowler EA-18G Growler Tornado ECR |
| Gittata | 150 km |
| Motore | motore a razzo Thiokol SR113-TC-1 a doppia spinta |
| Testata | WDU-21/B esplosiva |
| Spoletta | di prossimità o a contatto |
| Esplosivo | a frammentazione, 66 kg di esplosivo e 25 000 shrapnel di acciaio |
| note | Dati riferiti alla versione AGM-88A |
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L'AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile) è un missile antiradar della Raytheon Company (quella che una volta era la Texas Instruments Incorporated) che ha cambiato il modo di condurre la guerra contro le difese aeree.
Il missile è stato creato per rimpiazzare i meno efficienti AGM-45 Shrike e AGM-78 Standard ARM[2].
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Questo missile può essere configurato in tre modi prima di essere lanciato: Pre-Briefed (PB), Target Of Opportunity (TOO) e Self-Protect (SP)[2].
Impostato nella prima modalità il missile viene lanciato contro la minaccia nota, e quando questa entra nel suo raggio d'individuazione (150 km) si dirige verso di essa. Se la fonte radar viene spenta prima che l'AGM-88 la individui, questo si autodistrugge per evitare episodi di fuoco amico. TOO significa invece che il bersaglio è stato individuato direttamente dal computer di lancio dell'HARM (denominato CP-1001B/AWG[2]), mentre SP indica semplicemente che il radar dell'aereo è acceso e capta gli eventuali segnali radar nemici. Nelle ultime due modalità il missile può essere lanciato anche posteriormente all'aereo.
In totale sono state create cinque varianti del missile: AGM-88A/B/C/D/E[2].
La prima versione messa in produzione, la A, ha un peso di 360 kg ed è molto veloce per non dare tempo sufficiente a spegnere i radar a terra, può raggiungere infatti una velocità superiore a Mach 2 grazie al motore SR113-TC-1 Thiokol che usa propellente solido e a bassa emissione di fumi di scarico, per essere difficilmente individuabile. La testata esplosiva è costituita da 66 kg di esplosivo integrato con 25 000 shrapnel di acciaio[2].
Da questa versione sono state estrapolate le sottoversioni da addestramento ATM-88A, CATM-88A e DATM-88A.
Nel 1987 si cessò di produrre la versione A in favore della nuova versione B, dotata di un nuovo sistema di guida che venne a sua volta migliorato nel tempo, perfezionando la modalità PB. Come per la precedente versione, anche da queste vennero sviluppate tre sottovarianti (ATM-88B, CATM-88B e DATM-88B) per l'addestramento.
Un ulteriore sviluppo portò alla nuova versione C, diventata operativa nel 1993. La testata esplosiva è stata cambiata con una nuova di maggiore capienza contenente 12 800 frammenti di tungsteno[2]; nuove migliorie ai sistemi di guida portarono al potenziamento della modalità di lancio TOO. Le versioni da addestramento stavolta sono solamente due, l'ATM-88C e la CATM-88C.
L'ultimo aggiornamento dell'AGM-88 HARM scaturì da una collaborazione tra l'americana Raytheon Company, la tedesca Diehl BGT Defence e l'italiana Alenia Aeronautica. L'innovazione consiste nell'installazione di un GPS in modo che anche se il radar a terra viene spento il missile riesce comunque a centrare il bersaglio. I modelli C che furono dotati del GPS vennero rinominati AGM-88D HARM, e vennero adottati dalle aviazioni militari dei paesi di cui le tre industrie facevano parte a partire dal 2002.
Nel 2000 è stato testato anche un nuovo prototipo denominato AGM-88E Advanced Anti Radiation Guided Missile (AARGM) e costruito dalla Alliant Techsystems a partire dal 2008[2].
L'AARGM è caratterizzato da un incremento delle capacità e da un aggiornamento del software mirate a mantenere efficace il sistema d'arma anche quando i radar bersaglio vengono spenti per autodifesa, per questo motivo sull'AARGM sono stati installati, oltre ad un GPS, un radar passivo e uno attivo in banda millimetrica.
| Per approfondire, vedi la voce AGM-88E Advanced Anti Radiation Guided Missile (AARGM). |
[modifica] Storia
[modifica] La nascita
La creazione dell'AGM-88 HARM ebbe inizio nel 1974 quando la Texas Instruments venne designata come ditta autorizzata a portare avanti il progetto del missile. Un anno dopo il primo prototipo venne provato in volo, ma sorsero problemi tecnici, principalmente al sistema di ricerca del bersaglio e di guida, che ritardarono sino al 1983 la data in cui iniziò la produzione del missile[2].
Sviluppato in collaborazione tra l'USAF e l'USN[1], è entrato in servizio nel 1984, e dopo oltre 10 anni di sviluppo ne furono ordinati 12.000 al 1992.
[modifica] Impiego operativo
Il missile ebbe il suo grande successo durante Desert Storm dove venne lanciato in oltre 2 000 esemplari, ma l'esordio avvenne nel 1986 in Libia contro una postazione SA-5 nel Golfo della Sirte. L'esito fu anche qui positivo. Le successive operazioni militari in Iraq dimostrarono però che col tempo gli operatori iracheni impararono tanto a temerlo ma anche a ridurre la vulnerabilità all'AGM-88. Gli americani negli ultimi anni di battaglia contro la contraerea dello stato di Saddam Hussein, che cercava di abbattere almeno qualche aereo USA, usarono quasi esclusivamente bombe guidate e missili aria-terra di impiego generico, sebbene l'HARM abbia avuto molti progressi, inclusa la testata a frammentazione in tungsteno per una maggiore letalità (shrapnel).
Il loro impiego venne invece limitato durante l'operazione Allied Force a causa dell'elevato rischio di colpire strutture civili[2]. Non essendo infatti ancora giunti alla versione D del missile, se il radar a terra veniva spento mentre l'arma era in volo questa poteva deviare dalla sua traiettoria originale.
La chiamata radio che viene effettuata dai piloti dopo un lancio di un AGM-88 è "Magnum"[3].
[modifica] Note
- ^ a b AGM-88 HARM. url consultato il 14 ott 2009
- ^ a b c d e f g h i Raytheon (Texas Instruments) AGM-88 HARM. url consultato il 23 ott 2009
- ^ www.fas.org
[modifica] Voci correlate
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