AGM-78 Standard ARM

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AGM-78 Standard ARM
General Dynamics AGM-78 Standard ARM al National Museum USAF
General Dynamics AGM-78 Standard ARM al National Museum USAF
Descrizione
Tipo aria-superficie
superficie-superficie
Impiego missile antiradar
Sistema di guida radar passivo
Costruttore General Dynamics
Impostazione 1967
In servizio 1968
Ritiro dal servizio anni 1980t
Utilizzatore principale Stati Uniti Stati Uniti U.S.Air Force
Stati Uniti Stati Uniti U.S.Navy
Israele Israele
Esemplari più di 3000
Peso e dimensioni
Peso 815 kg
Lunghezza 4,57 m
Larghezza 108 cm
Diametro 34,3 cm
Prestazioni
Vettori F-105 Thunderchief

F-4G Phantom

EA-6B Prowler
Gittata 90 km
Velocità massima Mach 2.0
Motore motore razzo a propellente solido Aerojet Mk 27, Mod 4
Spoletta di prossimità
Esplosivo a frammentazione, 100 kg esplosivo

Designation System.com.[1]

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AGM-78 montato sotto l'ala destra di un Convair F-106A-100-CO dell'Air Defense Weapons Center, Tyndall Air Force Base.

L'AGM-78 Standard ARM è un missile antiradar. Era la versione antiradar dello Standard SAM, per cui era tre volte più pesante dello AGM-45 Shrike, circa 600 kg, utilizzato su distanze maggiori.

La testa di ricerca nella versione iniziale era la stessa del predecessore e così aveva anche gli stessi limiti. Nel modello B venne dotato di circuito di memoria ed altre migliorie. Sebbene capace di gittate di 40-110 km, esso era lontano dall'essere un'arma ideale, con una gestione complessa richiedente aerei specifici, quali gli F-105G (gli F-105F non potevano usare che gli Strike), pesante e con un circuito di memoria men che soddisfacente. Ecco perché venne prodotto in pochi esemplari (1000, più probabilmente 3000) e non sostituì mai lo Shrike, limitato ma semplice.

Il suo impiego più efficace nelle missioni SEAD avvenne non durante la Guerra del Vietnam, dove iniziò ad operare dal 1968, ma in Libano, durante la guerra del 1982, in cui i numerosissimi SAM siriani della valle della Bekaa, ben 19 batterie di cui 15 di SA-6 Gainful, vennero distrutte senza perdite dall'aviazione israeliana, che nell'operazione usò prima dei velivoli teleguidati per simulare aerei in arrivo, poi sparò ai radar delle batterie missili ARM e infine distrusse i veicoli di lancio con altre armi, come rivincita sanguinosa per le dure perdite subite nel 1973 dai SAM arabi. In tale contesto, l'HHA utilizzò anche parte dei 300 Standard ARM ceduti dagli USA, con il nome di 'purple fist'.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ General Dynamics AGM-78 Standard ARM. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  2. ^ AGM-78 STANDARD ANTIRADIATION MISSILE. URL consultato il 27 gennaio 2013.

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