Boeing YB-40 Flying Fortress

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Boeing YB-40 Flying Fortress
Il prototipo XB-40 realizzato dalla Lockheed Vega (Project V-139) tramite la conversione del secondo B-17F prodotto, il B-17F-1-BO (S/N 41-24341).
Il prototipo XB-40 realizzato dalla Lockheed Vega (Project V-139) tramite la conversione del secondo B-17F prodotto, il B-17F-1-BO (S/N 41-24341).
Descrizione
Tipo caccia pesante di scorta
Equipaggio 10
Costruttore Vega Aircraft Company
Data primo volo settembre 1942
Data entrata in servizio 29 maggio 1943
Data ritiro dal servizio ottobre 1943
Utilizzatore principale Stati Uniti USAAF
Esemplari 25
Sviluppato dal Boeing B-17 Flying Fortress
Dimensioni e pesi
Lunghezza 22,60 m (74 ft 9 in)
Apertura alare 31,4 m (103 ft 9 in)
Altezza 5,80 m (19 ft 1 in)
Superficie alare 141,9 m2 (1527 ft²)
Carico alare 231 kg/m2 (47,2 lb/ft2)
Peso a vuoto 24900 kg (54900 lb)
Peso carico 28800 kg (63500 lb)
Peso max al decollo 34000 kg (74000 lb)
Propulsione
Motore 4 radiali Wright R-1820-65
Potenza 1200 hp (895 kW) ciascuno (dato da controllare)
Prestazioni
Velocità max 470 km/h (292 mph)
Velocità di crociera 315 km/h (196 mph)
Autonomia 3640 km (2260 mi)
Tangenza 8900 m (29200 ft)
Armamento
Mitragliatrici 14 (o più) Browning M2 da 12,7 mm (.50 in)

[senza fonte]

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Il Boeing YB-40 Flying Fortress era un quadrimotore ottenuto modificando il bombardiere statunitense B-17 Flying Fortress, convertendolo in un aereo pesantemente armato da utilizzare come scorta degli altri bombardieri durante l'ultimo periodo della seconda guerra mondiale. All'epoca del suo sviluppo, caccia a lungo raggio come il North American P-51 Mustang non erano ancora entrati in produzione in grosse quantità e non ve ne erano quindi disponibili per scortare le missioni di bombardamento durante tutto il tragitto dalla Inghilterra alla Germania e ritorno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni quaranta, nel corso della seconda guerra mondiale, l'8th Air Force dell'USAAF di stanza in Inghilterra, partecipò ai bombardamenti strategici contro le città tedesche compiuti dalle forze aeree alleate. Le lunghe distanze necessarie per raggiungere gli obiettivi in profondità nel territorio delle forze dell'Asse, erano compatibili con l'autonomia tipica dei bombardieri pesanti dell'epoca, ma non con quella dei caccia che avrebbero dovuto scortare le formazioni. Si rese quindi necessario progettare dei caccia a lungo raggio appositamente per questo ruolo, ma in attesa del completamento delle diverse fasi di sviluppo, si pensò anche ad una soluzione alternativa che potesse essere relativamente semplice, veloce da attuare e che risolvesse il problema, in attesa della disponibilità dei nuovi velivoli.

Nel 1942, l'USAAF autorizzò la progettazione di versioni pesantemente armate e corazzate dei bombardieri già in servizio. Venne intrapresa una collaborazione tra la Boeing e la Vega Aircraft Company, una sussidiaria della Lockheed Corporation, intesa a realizzare una variante pesantemente armata basata del bombardiere Boeing B-17 Flying Fortress, dotata di una tale potenza di fuoco da costituire una seria minaccia per i caccia nemici. La realizzazione del prototipo, designato Project V-139, venne autorizzata nello stesso anno e la costruzione iniziò nel mese di settembre, convertendo il secondo esemplare di B-17F (B-17F-1-BO) che la Vega Aircraft produceva su licenza. Poco tempo dopo, il 10 novembre il modello, che ricevette la designazione ufficiale XB-40, venne portato in volo per la prima volta, confermando la fattibilità in tempi ristretti del progetto. Il primo ordine per la fornitura di 13 esemplari in realtà era già stato emesso in ottobre, e ne seguì un secondo per altri 12esemplari effettuato nel gennaio 1943, incaricando delle trasformazioni la Douglas Aircraft presso i propri stabilimenti di Tulsa, in Oklahoma. Il primo esemplare di serie venne completato alla fine di marzo del 1943.

Venne ordinata una fornitura di 20 esemplari per i test di servizio operativo, designazione aziendale Vega Project V-140, designati dalle convenzioni USAAF YB-40 nel ruolo di caccia di scorta e TB-40 in quello di addestramento. Dato che la Vega aveva delle priorità nella produzione di altri progetti, il lavoro di assemblaggio dei YB-40/TB-40 venne trasferito alla Douglas.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Una torretta di coda cosiddetta "Cheyenne", dal nome dello stabilimento dove per prima venne installata e successivamente adottatta anche dai bombardieri Boeing B-17 Flying Fortress a partire dalle varianti G[1]

Il compito degli YB-40 era quello di fornire una massiccia copertura di fuoco a difesa dagli attacchi della caccia tedesca durante le missioni di bombardamento, sia nella fase di avvicinamento all'obiettivo, sia in quella di rientro alla base in Inghilterra. Durante il reale impiego operativo, però, si riscontrò un grave problema di natura tattica in quanto gli YB-40 non riuscivano a eguagliare le prestazioni dei B-17 Flying Fortress che scortavano, sia quando questi erano carichi di bombe che, tantopiù, quando avevano sganciato il loro carico bellico. Dei 13 esemplari assegnati alle operazioni in Europa e che costituivano l'ordine iniziale, uno subì un danneggiamento a causa di atterraggio forzato sull'isola di Lewis, la più settentrionale ed estesa delle Ebridi Esterne, mentre era in volo di trasferimento dagli Stati Uniti d'America ed i rimanenti 12 vennero assegnati al 92nd Bomb Group (H) con sede in Inghilterra, in seguito ridesignato 327th Bomb Squadron.

Tra il 29 maggio ed il 16 agosto 1943, l'YB-40 ha partecipato a 14 delle 19 missioni di combattimento previste dall'Eighth Air Force, anche se nella missione del 26 giugno tutti gli YB-40 assegnati non riuscirono ad entrare in formazione con i bombardieri e furono costretti a fare ritorno alla base.

Delle 59 previste, dato riferito al totale delle presenze complessive dei velivoli nelle 13 missioni effettuate, nelle 48 partecipazioni alle missioni agli YB-40 vennero accreditati 5 abbattimenti certi più due probabili contro un solo YB-40 abbattuto, colpito dai FlaK della contraerea tedesca il 22 giugno e caduto ad Hüls. Nelle ultime 5 incursioni venne modificata la tattica di missione, modificando la formazione di attacco con l'utilizzo contemporaneo di due YB-40 posizionati in testa per meglio proteggere il comandante.

Nonostante il fallimento del progetto nel ruolo operativo assegnato, l'YB-40 ha introdotto alcune importanti modifiche che verranno integrate direttamente sulla produzione dell'ultimo sostanziale sviluppo del B-17, il B-17G:

  • l'introduzione della Torretta Bendix (la Chin turret), adottata anche nell'ultima versione di produzione, la B-17F.
  • la postazione Offset waist.
  • la postazione per il mitragliere di coda migliorata, conosciuta normalmente con il soprannome "Cheyenne" dopo l'intervento effettuato presso il Cheyenne modification center.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il velivolo si differenziava visivamente da un B-17 standard per l'adozione di una seconda torretta dorsale posizionata dove la versione da bombardamento aveva installato il compartimento radio, cioè appena dietro al compartimento bombe e prima della torretta Sperry a bolla ventrale. Le singole mitragliatrici Browning M2 da 12,7 mm (.50 in), originariamente adottate per ogni postazione difensiva, vennero sostituite da un sistema binato, simile a quello presente in coda, sempre basato su due M2 accoppiate. Inoltre, l'apparecchiatura del puntatore venne sostituita con una torretta Bendix, anch'essa dotata di due mitragliatrici Browning da 12,7 × 99 mm, posizionata sotto il muso del velivolo.

Le mitragliatrici laterali (cheek) esistenti, posizionate su entrambi i lati della fusoliera all'altezza del vano bombe ed inizialmente rimosse dalla configurazione, vennero ripristinate in Inghilterra, riportando la quantità prevista a 16 mitragliatrici ed utilizzando il vano bombe come deposito per le munizioni. Vennero inoltre posizionate delle piastre di protezione per proteggere le postazioni dei mitraglieri. Il velivolo risultava avere un peso a pieno carico superiore di circa 4000 lb (circa 1800 kg) a quello di un B-17 completamente equipaggiato, il che si traduceva in una maggiore difficoltà a raggiungere la quota di crociera; un B-17F raggiungeva infatti i 20000 ft (6096 m) in 25 minuti mentre per raggiungere la stessa quota, ad un YB-40 occorrevano 48 minuti, quasi il doppio. Le prestazioni inferiori erano dovute in parte al maggior peso dell'equipaggiamento ed in parte alla maggiore resistenza aerodinamica dovuta alle postazioni di difesa supplementari.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Boeing B-17 Flying Fortress, airliners.net. URL consultato il 28 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Freeman, Roger A., The Mighty Eighth War Diary, 1990, ISBN 0-87938-495-6.
  • (EN) Freeman, Roger A., The Mighty Eighth War Manual, 1991, pp. 154–155, ISBN 0-87938-513-8.
  • (EN) Bishop, Cliff T., Fortresses of the Big Triangle First, 1986, pp. 69, 73, 246–247, ISBN 1-869987-00-4.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]