Boeing 247

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Boeing 247
Il prototipo del 247 al Boeing Field, ca. 1933.
Il prototipo del 247 al Boeing Field, ca. 1933.
Descrizione
Tipo aereo di linea
Equipaggio 3 (2 piloti ed un assistente di volo)[1]
Costruttore Stati Uniti Boeing
Data primo volo 8 febbraio 1933[1]
Data entrata in servizio 2 maggio 1933[2]
Esemplari 75
Dimensioni e pesi
Lunghezza 15,75 m
Apertura alare 22,5 m
Altezza 3,8 m
Superficie alare 78
Peso a vuoto 4 055 kg
Peso carico 7 621 kg
Peso max al decollo 7 623 kg
Passeggeri 10
Propulsione
Motore 2 motori radiali Pratt & Whitney Wasp
Prestazioni
Velocità max 320 km/h
Velocità di crociera 304 km/h
Velocità di salita 350 m/min
Autonomia 1 199 km
Quota di servizio 7 620 m

i dati sono estratti da:
Boeing[1] e Virtual Aircraft Museum[3]

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Il Boeing 247 era un aereo di linea statunitense costruito dalla Boeing negli anni trenta del XX secolo, il primo a presentare delle tecnologie molto avanzate per l'epoca,[1][4] come la sua costruzione in alluminio anodizzato a semi-monoscocca, i flap su entrambe le semiali e soprattutto un carrello retrattile.[2] A differenza delle prime versioni dell'aeromobile, a partire dal modello B-247D essi furono dotati di cappottature NACA e di eliche in grado di ruotare in senso contrario se necessario.[5]

Altre caratteristiche del velivolo furono l'introduzione di pannelli di controllo dei trim, il pilota automatico e sistemi di deicing posti sulle ali e sui piani di coda. Il primo prototipo si alzò in volo l'8 febbraio 1933, e il 247 entrò in servizio il 22 maggio dello stesso anno.[1] In seguito, lo sviluppo portò ad ingrandire notevolmente sia la carlinga che i motori (iniziarono inoltre ad essere progettati aerei a quattro reattori come varianti), ma non cambiarono molte caratteristiche rispetto al design originale e la pressurizzazione e tutti i requisiti necessari al volo di alta quota saranno introdotti dalla Boeing solo col successivo 307 Stratoliner.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La Boeing fu la prima ad introdurre una serie di innovazioni tecnico-aeronautiche all'interno di un aereo di linea commerciale. Il 247 è un ibrido tra il suo precedente Model 221 e l'Y1B-9, dai quali aveva tratto la velocità e la sicurezza. Era infatti più veloce del P-12, aereo da caccia biplano statunitense dell'epoca con cabina aperta, prodotto sempre dall'industria di Seattle.[7] Inoltre, il 247 ebbe il pregio di essere il primo bimotore in grado di volare ugualmente anche con l'ausilio di uno solo di essi. Servì da modello per il successivo Douglas DC-1 ed a molti altri velivoli antecedenti la seconda guerra mondiale e fu classificato in una classe a parte rispetto a quelle dell'epoca.[6] Originariamente, era stato progettato per 14 passeggeri e dotato di due motori radiali Pratt & Whitney R-1690 come i suoi predecessori 80, 95 e Boeing 221. In seguito fu però rivisto dai piloti della United Airlines che apportarono diverse modifiche alla struttura del 247, il quale sarà presentato dalla Boeing alla Chicago World's Fair del 1933.[7]

Nei primi esemplari dei 247 la Boeing aveva creato dei parabrezza per la cabina di pilotaggio la cui parte bassa dava più verso l'interno, come soluzione al riflesso dei comandi luminosi durante il volo notturno, che creava molti problemi alla visibilità.[8] Tuttavia, poiché penalizzava tantissimo l'aerodinamica dell'aeroplano, la cosa fu evitata nella costruzione dei modelli successivi e nella sua ultima versione, il 247D, i parabrezza della cabina di pilotaggio trovarono la stessa angolazione dei DC-3 ed il problema del riverbero fu poi risolto installando una sorta di pannello, il gladescreen sopra il pannello comandi.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Quando il 247 superò la fase di test e di accettazione, la Boeing decise di mostrare al mondo l'efficacia dell'aeromobile facendolo partecipare alla McRobertson Race nel 1934, dall'Inghilterra all'Australia.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

Colombia Colombia
Germania Germania
Taiwan Taiwan
  • un privato operò un Boeing 247.
Stati Uniti Stati Uniti

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Un 247 della Royal Air Force in volo.
Canada Canada
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Boeing History - Products - Boeing 247 in The Boeing Company. URL consultato il 09-06-2010.
  2. ^ a b Bryan, C.D.B. The National Air and Space Museum. New York: Harry N. Abrams, Inc., 1979. ISBN 0-8109-0666-X
  3. ^ Boeing 247 in Virtual Aircraft Museum
  4. ^ Van Der Linden, F. Robert. The Boeing 247: The First Modern Airliner. Seattle, WA: University of Washington, 1991. ISBN 0-295-97094-4.
  5. ^ Boeing 247 - Acepilots.com. URL consultato il 26-04-2009.
  6. ^ a b Gould, William. Boeing (Business in Action). Bath, Avon, UK: Cherrytree Books, 1995. ISBN 0-7451-5178-7.
  7. ^ a b Serling, Robert J. Legend & Legacy: The Story of Boeing and its People. New York: St. Martin's Press, 1992. ISBN 0-312-05890-X.
  8. ^ Pearcy, Arthur. Douglas Propliners: DC-1–DC-7. Shrewsbury: Airlife Publishing, 1995. ISBN 1-85310-261-X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Boeing Company. Pedigree of Champions: Boeing Since 1916, Third Edition. Seattle, WA: The Boeing Company, 1969. No ISBN. WorldCat.
  • (EN) Bowers, Peter M. Boeing aircraft since 1916. London: Putnam Aeronautical Books, 1989. ISBN 0-85177-804-6.
  • (EN) Bryan, C.D.B. The National Air and Space Museum. New York: Harry N. Abrams, Inc., 1979. ISBN 0-8109-0666-X.
  • (EN) Gould, William. Boeing (Business in Action). Bath, Avon, UK: Cherrytree Books, 1995. ISBN 0-7451-5178-7.
  • (EN) Mondey, David, The Concise Guide to American Aircraft of World War II. London: Chancellor, 1996. ISBN 1-85152-706-0.
  • (EN) Pearcy, Arthur. Douglas Propliners: DC-1–DC-7. Shrewsbury: Airlife Publishing, 1995. ISBN 1-85310-261-X.
  • (EN) Seely, Victor. "Boeing's Grand Old Lady." Air Classics, Vol. 4, No. 6, August 1968.
  • (EN) Serling, Robert J. Legend & Legacy: The Story of Boeing and its People. New York: St. Martin's Press, 1992. ISBN 0-312-05890-X.
  • (EN) Van Der Linden, F. Robert. The Boeing 247: The First Modern Airliner. Seattle, WA: University of Washington, 1991. ISBN 0-295-97094-4.

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